21 anni e non sentirli

 

 

 

 

La forza ti viene perchè a volte non hai altra scelta.
Perchè se non lo fai tu, non lo farebbe nessuno per te.
Lo fai per chi hai vicino e la fai anche per te.
Perchè è una sfida per dimostrare a te stesso che non ti arrendi, ma che ce la farai.

 

 

The Monkees, I’m a believer

Di PippeTope, di Pesciolini, di Piedi Puzzosi, di LillyGine, di Scarafaggini…..

e mi sembra ieri che guardavamo Shrek insieme e ci facevamo delle sonore risate e ce la ballavamo insieme questa canzone, scuotendo la testa e tutto il resto del corpo come fossimo possedute, allora era una piccola bambina puzzosa con i riccioli più belli del mondo. Adesso invece sei una donna, con un cammino tutto da scoprire davanti, con un mondo da esplorare, emozioni da vivere.

e sei la mia persona bellissima, la mia anima nuda, il mio amore perenne, la mia bambina coraggiosa: perchè tu  sarai sempre la mia bambina anche quando io avrò 90 anni e tu 60 e non camminerò più e sarai costretta ad aiutarmi, tu sarai sempre la mia bambina puzzosa e io la tua mamma.

Ricorda, verso l’infinito ed oltre, sempre come Buzz.

Auguri mio piccolo pesciolino, grande donna, sono orgogliosa di te.

 

 

 

 

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Le ricette con gli avanzi: minestra di cavolo verza e croste di Parmigiano Reggiano

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Cesare Cremonini, Poetica

….troveremo il modo anche quando poi
saremo stanchi…..

 

DEDICATO A TUTTE/I I FOODBLOGGER che conosco

Perchè la vita ti passa addosso. Spesso e dolorosamente.  E a volte vorresti evitare di pensare, non ne hai voglia. Hai bisogno di staccare, di smettere, di isolarti del resto della “vita” che continua a sorprenderti, sempre. E continui a sperare nelle buone notizie, nei miracoli, come un mattino che cambia da uggioso e piovoso in allegro e assolatio.
Tu credi nei miracoli, anche quelli piccoli piccoli, ci credi, da grande e inguaribile romantica. 
 

E allora ti metti a cucinare perchè cucinare è un’arte, cucinare è un rito per rientrare in possesso della tua anima, cucinare è sentire il mondo che si riallinea sotto le tue mani. E tu adori cucinare.

Quasi come un culto, entri nella tua cucina e annusi. Si sentono i profumi delle spezie, se sai sentire bene, si sente il profumo del ramo di gelsomino siciliano che hai staccato dalla siepe, dolce e sinuoso che evoca ricordi di viaggi lontani di bambina.

Quasi come un cerimoniale sacro, ripetuto e affinato nel tempo.   buona musica di sottofondo.  Apri una bottiglia di vino, un buon chianti, lo versi in un calice e lo fai correre lungo le pareti di vetro della boulle e guardi il colore rubino che inonda mentre sale e scende in morbide curve.  E ancora annusi, ti inebrii con il profumo già  prima dell’assaggio.
Ti infili il grembiulone nero, giri i fili  intorno alla vita due volte e fai il fiocco, con cura, senza fretta, con affetto.
Strisci le mani lungo le cosce per distenderlo, per togliere le pieghe.
Accendi una sigaretta e la lasci bruciare nel posacenere vicino alla finestra perchè tanto te la dimentichi e cominci.
Cominci a  sbucciare la cipolla, a scegliere il coltello, a tagliarla e a sentire il suono della lama sul tagliere di legno.  E ogni rumore, ogni movimento, ogni gesto è SOLO AMORE.
La affetti in fili sottili, la cipolla per metterla nell’olio. E aggiungi lo spicchio d’aglio. E non ti arrabbi nemmeno quando devi tenere premuto il pulsante del gas per almeno 7 o 8 secondi per farlo stare acceso.
Fiamma bassa, bassissima. Senti lo sfrigolio della cipolla che sprigiona nell’olio il suo profumo. Sembra parlarti. E poi ti piace sentire i profumi di cottura. T piace guardare la cosa che prende forma. E scegli  le erbe aromatiche, foglia per foglia con lentezza e attenzione, le lavi, le aggiungi.
E lasci andare il pomodoro mentre prepari la pasta.  Impastare acqua e farina, sentire il calore che si allarga sotto le mani, sentire l’anima del grano che risorge.
Distendere. Formare.
Lasciar riposare.
E senti il tempo che passa, lento.
Ti piace, ti dà piacere, ti acquieta l’anima.
E poi il desco: imbandito come quello di un Re, posate perfette, bicchieri enormi, tovaglie di lino incantato.
E quando il piatto arriva, fumante e delicato, bello e profumato,  ti piace sentire i commenti leggeri degli amici.
Cucinare per te è come sparire nel mondo incantato delle fate, è come riappropiarsi della  vita con lentezza e perfezione, è godere di ogni profumo o immagine che riesci a sentire  fino nell’ultima fibra del tuo corpo.

In fin dei conti sono solo ricette per la lietezza dello spirito.

 

minestra di cavolo e croste

ricetta senza glutine

 

 

minestra croste parmigiano-7137

parola d’ordine RECUPERO, AVANZI, RICICLO.

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Pane con farina di castagne, uvetta e noci

 

 

 

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Maldestro, Abbi cura di te

 

 

oggi piove, maremma se piove!
con cadenza costante, senza bombe d’acqua, senza eccessi.
è da stanotte che piove, il ticchettio della pioggia sui lucernari mi ha svegliato alle tre, mi piace stare a sentir piovere.
prendo il ritmo, mi rilasso, ascolto, annuso. e mi ricorda gli ultimi giorni dell’anno, quando dal forno è uscito questo pane profumato, anche quel giorno pioveva piano piano.
cielo grigio, nebbie a bassa quota, tutto velato e ovattato, come sospeso in una bolla senza tempo e senza storia. la vita è una gran cosa, anche quando se ne va e ti lascia tutti i ricordi delle persone amate. coraggio Amanda, ti voglio bene.

credo di non avere altra alternativa che non quella di impastare oggi pomeriggio per rimettermi in pari con me stessa.

vi lascio a questo profumato

pane con farina di castagne, uvetta e noci

 

pane uvetta, noci mandorle e farina castagne -2628

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