Fugit irreparabile tempus: di tagliatelle di alghe Wakame e glassa di pomodorini confit

DSC_9030 san galgano b.n

 

 

 

Radiohead, House of Cards

 

 

Fugit irreparabile tempus…..

 

fugge, fugge veloce e sfuggevole, languido ma inarrestabile il tempo. e non si ferma per nessuno.
una volta che il big beng è stato (si narra che all’inizio non era niente l’universo, solo un infinitesimale buco nero senza materia, senza tempo, senza niente) il tempo è “avvenuto”. da allora comanda il nostro universo, il nostro mondo, il nostro essere vivi.
non possiedo orologi, nè quelli classici da polso nè quelli da parete. da anni non li uso, forse da un ventennio. ma tanto l’ora la trovi ovunque, adesso poi nell’era digitale, nell’era della rete non ci sono problemi. sul telefono, in televisione, sul computer, sul forno a microonde, sul cruscotto dell’auto e chissà in quanti altri posto possiamo misurare il tempo.
ma il tempo non esiste. o meglio, noi non esistiamo, siamo un granello di sabbia su una spiaggia infinita, siamo solo polvere. di stelle.
noi ci arruffiamo, affanniamo, corriamo, arrabattiamo la nostra vita, il nostro tempo dietro e futili cose, stupide cose.

Bisogna imparare ad affrettarci lentamente, a prenderci il nostro tempo per pensare, per gustare il nostro io, il nostro sentire il mondo.
forse tutto esiste nella nostra energia, con la nostra energia. e se fossimo solo delle ombre nel sogno di qualcuno, se fossimo solo riflessi di un’altra vita… alla fine siamo solo materia ed energia, siamo solo briciole di diamanti  vaganti in un mare di idrogeno, siamo solo polvere di stelle, siamo niente e siamo tutto.

e continuiamo a voler misurare il tempo, lo spazio, a pensare di piegarlo alla nostra volontà, pensiamo e speriamo di poterlo in qualche modo aggirare.
poveri piccoli esseri umani.
come dobbiamo sembrare miserabili visti da occhi esterni: corrotti, cattivi, maligni, guerrafondai, insensibili, arrivisti, avidi.
in realtà lo siamo, tutti, ognuno nel nostro piccolo, siamo tutti piccoli esseri meschini ed insulsi ma anche, in qualche raro monento, così belli da far commuovere.

il tempo avrà ragione anche di noi e  tutto tornerà ad essere polvere.

 

tagliolini  di  alghe Wakame con glassa di pomodorini confit

DSC_9125 tagliatelle alghe n.terra

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fiori di zucca fritti ripieni: facciamoci del bene!

DSC_6266 acciughe

chi mi conosce sa che mi definisco spesso “fiorita come le zucchine” per la mia chiamiamola sbadataggine, chiamiamola smemoratezza, chiamiamola distrazione…. chiamiamola FIORITURA appunto!  spesso viaggio a un metro dalla realtà, mi perdo nei pensieri e mi dimentico quello che sto facendo, lascio pezzi per strada, scordo le cose… ma mai le persone.

in questo caso però i fiori di zucca sono veri, veri e anche profumati e buoni da mangiare.

una delle ricette della tradizione contadina toscana, di quelle povere, dove si mangiava con niente, si inventavano i pranzi con il poco che c’era e siccome l’olio extra vergine non mancava mai e FRITTO E’ BUONO ANCHE UNA SCARPA si friggeva in allegria, e si friggeva tutto: il pane, la verdura, la salvia, i fiori di acacia e figurarsi se non si friggevano queste meraviglie!

e che c’entrano le acciughe come prima foto per la ricetta? beh, le acciughe sono il ripieno insieme alla mozzarella di bufala….

ricetta gluten free

ragazzi!

questa è una delle ricette che abbiamo “fritto” e fotografato per LA TOSCANA DI RUFFINO.

fiori di zucca fritti ripieni di acciughe e bufala

 

DSC_8185 fiori zucca

 

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di tempeste e di capresi divertenti

DSC_8395 mele

mele “tempestose”

 

 

quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo.
Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero.
Ma su un punto non c’è dubbio.
Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.
(da  Kafka sulla spiaggia – Haruki Murakami)

 

DON’T PANIC, Coldplay

 

 

sono uscita dalla tempesta, forse, o forse no, probabilmente qualche onda mi travolgerà ancora, ma ne sono uscita davvero diversa.
la vita è sempre una tempesta, nel bene e nel male.
l’unica cosa che posso dire è che in questo ultimo periodo  in un modo o in un altro sono sempre riuscita a tenere la testa fuori dall’acqua, a respirare.
e sono diversa. intimamente diversa.
mi voglio un po’ più bene, mi faccio qualche complimento in più, mi coccolo un pochino di più.
ho smesso di massacrarmi e di voler essere perfetta, ho capito che non si puo’ sempre piacere a tutti e che non si deve modificare la proprio persona per piacere agli altri.
com’è quel vecchio detto popolare: chi mi ama mi segua?
ecco, io sono approdata su quello scoglio, chi mi ama mi segua.
e remo per la mia via, senza tracolgere  nessuno ma anche senza farmi travolgere.
a volte ho ancora l’impressione di essere in apnea ma invece che giorni sono diventate ore e spero diventeranno minuti col passare del tempo.
la vita è strana, affascinante, curiosa, intrigante e pettegola, chissà come sarà domani: ed io ho ancora voglia di scoprilo.
mi lascerò spettinare dal vento e navigherò a vele spiegate!

caprese con mozzarella di bufala e datterini

da “La Toscana di Ruffino

per una sera d’estate, un aperitivo in giardino con un bel bicchiere di vino, ma anche per un pranzo senza stress, ottimi ingredienti per un semplice ma gustoso “desinare”

 

DSC_7906 Caprese

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