Autocelebrazione e pane toscano con il li.co.li

questo vi basta per tutta la fase impasto e anche oltre

Arrivata alla tenera e attraente età di 48 anni suonati oggi, capirete bene che non ho molta voglia di spengere candeline sulle torte. Quindi, ho sparso voci in giro che quest’anno niente regali, niente torte, niente feste a sorpresa per favore: facciamolo passare in sordina questo compleanno. 
Mi condedo solo un vezzo, perchè sono vanesia e lo sapete, voglio gli auguri dei miei amici di blog.
E si, a voi vi toccano. Voglio pensieri ed emozioni, anche se non le scrivete nei commenti (se NON  lo fate me ne potrei prendere a male, non date retta a quello che ho scritto sopra), voglio un po’ di affetto, lo voglio sentire aleggiare sulle molliche di pane di questo toscanaccio sopra. 
Dubito di non ricevere neanchè un regalo, sarà poi il solito tripudio di sms di persone che non senti da una vita e che ti strappano un sorriso proprio in questo giorno. 
Trovo il celebrare le date un’usanza barbara, voglio smettere di contare lo scorrere del tempo, voglio fare come la Holly e come tutti gli animali, voglio vivere nel presente. E tutti ad applaudire al consueto spegnimento delle molteplici candeline, he si, perchè non si puo’ prendere due numeri, noooooooooooooo, bisogna distribuire tutte quelle candeline rosa per la torta, bisogna soffiare ed esprimere il desiderio… ok, lo so, me sono accorta: sono polemica anche per il mio compleanno.
Basta, poi vi dirò come è andata perchè questo post è programmato da venerdì mattina…..
Parliamo di li.co.li, che taaaaanta soddisfazione dà!
Ho cominciato rinfrescando da mercoledì sera  20 gr. di licoli con 20 gr. di acqua e 20 gr. di farina. Ho poi continuato con i rinfreschi fino al venerdì sera ogni 6/7 ore. Avevo una montagna di licoli attivo da far paura!!!!
per due pani come quelli sopra 
250 gr. di licoli attivo
500 gr. di farina tipo 0
acqua q.b.
Ho impastato il venerdì sera verso le sei del pomeriggio. Appena la farina e l’acqua hanno formato una sfera l’ho prima sbatacchiata due  o tre volte sulla spianatoia e poi l’ho lasciata riposare per una trentina di minuti (autolisi). Dopo ho ricominciato a fare quello che mi piace tanto: ho ricominciato ad impastare ed impastare ed impastare con la mia impastatrice naturale marca “Olio.di.Gomito”. Ma quanta soddisfazione mi dà impastare!!!!! Ho messo tutto in una bacinella dentro un panno bianco di cotone, cosparso di farina, fatto un’incisione per fare lievitare meglio e messo in forno per tutta la notte coperto e al caldo dentro un bel maglione di lana di quelli fatti a mano vecchissimo….. (c’e’ passato tanto amore dentro quel maglione che avrà fatto bene anche al pane di sicuro). Me ne sono andata a letto a continuare a discutere con il 1/2 pompelmo. La mattina era una meraviglia…. e io non mi contengo, ho cominciato a saltellare per la cucina come una bimba, ogni tanto non ce la faccio a tenerla dentro la Sandra piccina. Dopo aver preso per l’ennesima volta di “grulla” ho reimpastato poco poco  il mio tesssssoro e   l’ho adagiato sulla placca del forno sopra la carta forno cosparsa di farina. Fatto le incisioni e lasciato a lievitare con la luce accesa dentro il forno. E’ talmente lievitato che i pani si sono “baciati” come si dice a Firenze, si sono uniti. Li ho cotti alle 4 del pomeriggio lasciandoli uniti. Ce lo siamo mangiati a cena con amici, ancora tiepido con l’olio BONO, quello verde di spremitura e frizzante di olive e con la mortadella affettata fine fine…. allegramente, un profumo!!!!
Posso essere mielosa? Si.
Grazie a tutti per leggermi sempre, ogni tanto, una volta nella vita…. grazie!
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40 commenti

  1. Sono stato assente per parecchio nei tuoi confronti. Per motivi fisiologici e…..ultimamente ci siamo allontanati fino a Tivoli, da giovedì sera, per il battesimo della nostra nipotina ultima nata. Anche con ritardo (ma di quanto?) AUGURONI INFINITI, che tu utilizzerai secondo i tuoi desideri! Oltre ad un affettuoso abbraccio, naturalmente! In mail ti farò omaggio di un brindisi.

  2. Saggittario eh? Direi che li adoro, visto che anche mio figlio lo è 🙂 Auguriiiii!!!
    Adoro impastare, ma soprattutto condivido la tua marca di impastatrice hahahaha!!! E poi, che soddisfazione sbatacchiare l'impasto!
    Il pane che hai fatto mi fa venire voglia di riprovare con il li.co.li , dopo il vano e disastroso tentativo con la pasta madre!

  3. Oh, ecco, accipicchia, ora c'ho il blocco, non sono brava affatto con gli auguri, mi si chiude il cervello, vado in ansia da prestazione, nemmeno dovessi riscrivere la tesi di laurea….però come faccio a non farteli, sebbene in ritardo??
    Un abbraccio, immenso!

  4. Era ieri? Dov'ero io??? Ah si, a far l'albero di Natale e addobbare casa a pc spento…
    Valgono anche oggi , dimmi di si!!!:) Ti auguro mille sorrisi e giorni allegri , ti auguro serenità
    ed entusiasmo intatto, ti auguro di svegliarti ogni giorno col cuore che canta ,
    ti auguro il calore del sole e degli amici e mille e mille altre gioie con tutto il mio affetto!
    ..con il cuore, Sandra. ♥

    1. Certo che valgono anche oggi, degli auguri così valgono per tutto l'anno nuovo anche! grazie Sandrina, grazie grazie grazie ……

  5. Cara Sandra, leggo sempre con piacere i tuoi racconti: sanno di buono, di nostrano, di tradizione e di amore…valori che per tante famiglie "moderne" non esistono più! Condivido anche il grande piacere di impastare a mano: vuoi mettere la soddisfazione (unita anche alla fatica) di sentir crescere l'impasto fra le mani? Non c'è Kitchen Aid che tenga!! Buon compleanno, cara Sandra, anche tu un piccolo Sagittario come me … augurissimi!!
    Claudia

  6. Ogni gesto,ogni sorriso ,ogni lacrima.Ogni perchè non risolto,ogni domanda persa nell'aria.Tutto ha valore perchè ti ha portato fin qui.La parola mamma,la parola compagna,il nome Sandra.Semplicemente tu.Ogni passo una conquista.
    Buon compleanno Sandra.Al tuo fisico e alla tua anima.
    Un bacio
    Monica

  7. tanti auguroni cara Sandrina, sei una vera toscana, come il tuo pane, i tuoi pici …traspare dai tuoi post e a me i toscani sono tanto simpatici e non solo per la pronuncia…un bacione grande!

  8. Cara… alla fine il regalo l'hai fatto te a me… mi hai aperto il mondo licoli… io da anni coltivo la mia pastamadre, ora mi hai però messo un po' crisi perché non conoscevo l'esistenza di questo lievito alternativo. E la tua pasta madre l'hai abbandonata o coltivi tutti e due…
    ti lascio una coccola per il tuo compleanno, un piccolo haiku, uan delle forme poetiche che più amo. Rapide, essenziale ma che ti fanno sognare ad occhi aperti! Ti auguro tutto il bene.

    "colori lievi
    solo camelie
    nella foschia mattutina"
    (Shuoshi Mizuhara)

    Auguri – lalexa

    1. Lalexa, grazie tesoro! anche una haiku tutto dedicato a me!!! meraviglia!!!
      per il licoli devi provvedere, a differenza della pasta madre non devi panificare tutte le settimane…. ma anche la madre è meravigliosa!
      baci

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