BUTTIAMOCI E VIA!!!!! Bucatini con crema di datterini confit e aria di parmigiano reggiano

C.S.I.

GIU’! 
prendiamo una vecchia tavolaccia di legno, facciamo uno slittino e
 buttiamoci giù.  giù per queste colline bionde di grano
buttiamoci giù a capofitto nella vita.
 facciamo che la vita  ci deve entrare dentro come il vento,
da tutti i pori della pelle.
 facciamoci inondare dalla vita, dal  sole, dall’amore
buttiamoci giù anche senza paracadute,
perchè non si puo’ sempre esitare e aspettare, 
bisogna buttarsi nelle cose, nei sogni, nei giorni, negli anni, nei sentimenti.
 bisogna buttarsi, anche senza paracadute…. e se ci sbucceremo le ginocchia
qualcuno che ci ama ci aiuterà,  ci curerà amorevolmente le ferite
e di nuovo ci rialzeremo, ma potremo dire che si, noi ci siamo buttati!

bucatini con crema di pomodori datterini confit con aria di parmigiano reggiano 




ARIA? che cos’è l’aria mamma?
Gine, l’aria è quella che respiri tesoro….
no mamma l’aria che c’è scritta sul titolo del post che stai scrivendo:
bucatini ai pomodori datterini confit con aria di parmigiano


haaaaaaaaaaa, quell’aria”!!! e dillo subito no!
questa la conversazione di ieri sera, prima di cena, mentre io allestivo il set fotografico in salotto, aspettavo di buttare la pasta per la cena, cercavo di non farmi smontare l'”aria” di parmigiano, me misera e me tapina e invece l’aria non ha retto al caldo, al tempo e nelle foto si è un po’ squagliata.
era un’aria così bella, morbida, soffice, flouffosa  (per usare un termine da bloggallina)…
l’aria l’ho vista fare sul Gambero Rosso, una sera tardi  mentre aspettavo l’ora giusta per andare a prendere 
il giovane virgulto che esce tutte le sere ora che non c’è più l’obbligo scolastico. 
mezza addormentata sul divano vedo spuntare un signore che con un mixer in mano forma questa aria di parmigiano…..
mi sveglio immediatamente e mi metto a guardare, semplicissimo da fare, basta avere la lecitina di soia 
(e io ne ho un barattolo in frigorifero che staziona là da diversi mesi ormai) e un liquido profumato.
poi mi dimentico, riprendo il tran-tran normale e vado a prendere la creautra. 
ma il tarlo lavora, ormai è dentro e lavora, lavora, lavora….

per 4 persone
500 g. di bucatini Cav. Giovanni Cocco
500 g. pomodorini datterini  maturi e piccolissimi
foglie di basilico fresco
sale marino integrale
1 cucchiaio di zucchero di canna bruno

in una padella antiaderente
aggiungete una generosa dose di olio extra vergine di oliva
e i pomodorini, un cucchiaio abbondante di zucchero
di canna bruno e un po’ di sale grosso.
cuocete a fuoco brillante per due/tre minuti e poi
abbassate la fiamma e coprite con il coperchio.
cuocete fino a i pomodori si appassiscono
bene e formano una crema con lo zucchero e l’olio.
frullate con il mixer e lasciate da parte.


cuocete la pasta:
COTTURA PASSIVA 
fate bollire una grande pentola di acqua salata e
buttate i bucatini.
fate riprendere il bollore e fate bollire per 3 minuti:
spegnete il fuoco e coprite la pentola con il coperchio.
con questo tipo di cottura, la cottura passiva, si ha una
cottura perfetta della pasta, evitando la dispersione del glutine
e dell’amido della pasta stessa.
nel mio caso ho fatto “cucere” per altri 3 minuti
(avendo i bucatini 6 minuti totali di cottura)

 (chef Ferran Adrià)
due cortecce di parmigiano reggiano
brodo vegetale
1 cucchiaino di lecitina di soia
frullatore a immersione
cucchiaio
in un brodo vegetale leggero fate bollire le cortecce 
di formaggio per una ventina di minuti circa.
filtrare bene il brodo e metterlo in una ciotola larga
stemperare dentro il brodo il cucchiaio di lecitina di soia
e frullare con il frullatore. 
via via che si forma “l’aria” toglietela con un cucchiaio 
e tenetela in un contenitore

a questo punto potete impiattare: 
saltare gli spaghetti nella crema di pomodori confit,
aggiungere qualche foglia di basilico 
e delle scaglie di parmigiano 
e un cucchiaio di aria di parmigiano
Nella sua semplicità questo è un piatto di bucatini di una estrema bontà.
la sua forza sta negli ingredienti. essendo semplici e banali la loro qualità deve essere “italiana”.
perchè, scusatemi lo sfogo, ma io non posso andare al supermercato e trovare i pomodori cinesi sui banconi, io non ce la faccio a comprarli. allora mi ingegno, cerco mercatini a km 0, produttori locali. 
questi pomodori sono a km 0 e costo 0: sono dell’orto di mio suocero, quindi COMPLETAMENTE biologici, maturati al sole e innaffiati con acqua  piovana.
la pasta è una delle migliori paste italiane, fatta con ingredienti di qualità, fatta come si faceva tanto tempo fà, fatta senza furia, senza correre ma con tanto amore e passione.
perchè la pasta altro non è che grano, acqua e passione.
il parmigiano reggiano lo conosciamo tutti, il mio era uno splendido stagionato 30 mesi.
il basilico è il MIO basilico, quindi assolutamente biologico.
mi scuso per le foto, purtroppo l’aria si è un po’ ammosciata causa caldo, tempi lunghi di preparazione del set (????)…. comunque vi assicuro che il profumo, il sapore, le consistenze unite erano una speciale emozione. 

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17 commenti

  1. Cottura Passiva? Ne avevo sentito parlare…non scuoce mai in questo caso…per quanto riguarda la pasta..è un'ottima marca. Quando vivevo a Londrea era unica che mangiavo e trovavo…per il resto, da romano, atipico, non amo i bucatini, ma questo è una questione di gusti, per il resto…bella l'idea, bella la realizzazione…brava sandrina…sono orgoglioso di te…
    10+

  2. che meraviglia sulla tua tavola!!Fantastico il dialogo con tua figlia, mi ha fatto ridere!!!Comunque e' vero, nella vita bisogna provare a buttarsi, anche se si rischia di farsi male, tanto qualcuno che ci lecchera' le ferite lo troviamo….Baci Sabry

  3. Non ho mai sentito parlare di quest'aria formaggiosa e ti confesso che mi intriga parecchio ^_^ Esattamente come questo piatto..che dire, non posso che buttarmi con voi ^_*

  4. Sandra!!!

    Ho letto il tuo post tutto d'un fiato e son arrivata fino in fondo quasi in apnea…
    Rapita prima dalle tue parole, poi dalle fotografie e poi dal gusto speciale che devono avere questi bucatini!!

    Tutto così semplice (tranne quel parmigiano che si è dato un po' di arie…) e tutto così meraviglioso!

    Grazie per aver condiviso e per averci fatto sentire la tua Passione per la Vita!!! ♥
    Un caro abbraccio :)))

    p.s. "ma il tarlo lavora, ormai è dentro e lavora, lavora, lavora…"
    ahahahhahahahahahahhaha, come ti capisco!!!!!

    1. Maria Teresa, mai provato ad avere un tarlo che lavora? siiiiiiii, lo so che lo hai provato, non potrebbe essere altrimenti.
      siamo folli, totalmente folli ma anche speciali, non credi?
      noi blogger siamo una categoria a parte.

    1. io mi butto sempre, alla fine, non riesco a non farlo.
      ho preso anche diversi frontali…. ma poi ci rialziamo e via!

  5. Crema di datterini? Bucatini? Rido… 😀 E' incredibile come a distanza senza saperlo alcune ricette si intersecano e i gusti si toccano… meno male che io ho usato i pomodori gialli, così il colore almeno è diverso… 😛
    Buttiamo la pasta (sempre) e mangiamo la vita, tutto quello che c'è, ci offre, ci porta a cercare…

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