il cuore oltre l’ostacolo

cover


“Da qualche parte sopra l’arcobaleno
proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto 

una volta durante la ninna nanna 

da qualche parte sopra l’arcobaleno 

volano uccelli blu e i sogni che hai fatto, 

i sogni diventano davvero realtà

butto il cuore oltre l’ostacolo con questo post.
sono giorni movimentati, sono giorni pesanti, sono giorni non proprio perfetti, ma si sa, la vita non è certo perfetta.
nel mio mondo virtuale fino ad oggi ero vissuta come vivo anche nella vita reale illudendomi però che qua non fosse come fuori, che qua tutto potesse essere bello, pulito, semplicemente vero.
e invece no, mi sono trovata a dover discutere, a dovermi confrontare, a cercare di capire, ad avere delle  bellissime delusioni perchè le persone se sono stronze fuori, nel mondo reale, sono stronze pure qua. ma ho anche avuto tante dimostrazioni di affetto, ho trovato e ritrovato amiche importanti, cervelli in movimento, persone come le speravo io, vere ed umane.

e come sempre dico le cose non accadono mai a caso, le coincidenze sono una cosa che non esiste, le coincidenze le provochiamo noi, girando a destra invece che a sinistra, sorridendo a qualcuno invece che mandarlo a quel paese, vivendo, scegliendo.

ho bisogno di coerenza, l’ho detto e ripetuto nell’ultima settimana, ho bisogno di essere me stessa e di rappresentarmi senza  sporcizia intorno. e questa è l’occasione per riprendermi quello che qualcuno pensava di potermi portare via.
a settembre ho aderito alla “nolikeday” organizzata su fb da una amica  perchè, dopo che ho avuto un’ esperienza deludente con i mi piace in una gara,  ho ritenuto giusto partecipare a questa iniziativa.  e vi dirò di più, non ho il carattere per andare a chiedere ad amici e conoscenti di mettermi un like con un messaggio privato. non l’ho mai fatto perchè non è nel mio dna chiedere, forse ho chiesto  agli amici più intimi qualche volta,  stride con il mio carattere, è una forzatura che non voglio fare almeno in questo mondo virtuale che dovrebbe rilassarmi e non stressarmi.
e quindi , ritornando al discorso delle coincidenze che non esistono, stamani mi è arrivata una comunicazione da  Edizioni Malvarosa    in cui  mi si comunicava che la mia foto inviata ai FBA 2014 aveva vinto il concorso dei  like.   la medaglia di legno.
 ??????  coincidenze?

RINGRAZIO, ringrazio Malvarosa per la correttezza e  RINGRAZIO di cuore   gli amici  che mi hanno votato (perchè ci sono anche persone che proprio non conosco fra quelli che hanno scelto la mia foto).
una precisazone: ora, io lo so che le mie foto tecnicamente sono una …..”chiavica”, tecnicamente. però forse  possono avere una qualche forma di patos a impatto visivo, possono comunicare  qualche piccola emozione di quello che io cerco e vedo e che provo a condividere con voi.
ringrazio ma NON  posso accettare questo premio se non con il cuore   per coerenza, appunto.
ed è una rinuncia che mi costa, sarebbe stato bello avere la coccarda sul blog, avrebbe donato un certo “rispetto” ma per amor di coerenza bisogna fare qualche sacrificio: comincio da qui.
sia ben chiaro però, visto che i miei like sono tutti “originali”, come dico sempre  …. E SON SODDISFAZIONI!!!

da domani si ricomincia a fare solo cucina, promesso!

comunque la ricetta di questi crostoni la trovate QUA  
 ed erano b.u.o.n.i  v.e.r.a.m.e.n.t.e.
grazie a tutti e buon fine settimana.

Continue Reading

salsa maionese vegan: senta lattosio, senza uovo. QUESTO POST E’ VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

si, questo post è vietato ai minori di 14 anni per l’alto contenuto di parole non troppo eleganti che conterrà.
perchè in realtà sono un po’ inca@@ata, un po’ delusa, un po’ tradita, un po’ disgustata.
perchè  per due giorni sono rimasta fuori da facebook e quando rientro trovo un fiume in piena di ca@@ate, insulti, pettegolezzi, cattiverie.
soprattutto odio gratuito elargito a piene mani, buttato in faccia al mondo insieme a una stizzosa ostilità e una invidia da far paura.
ma secondo voi ma perchè la gente deve sempre essere così stron@a con il prossimo?
sputano sentenze senza conoscere gli accusati, prendono per il cu@o, come se loro fossero gli unici a saperlo fare, parlano di ironia come se solo loro fossero portatori sani di auto-ironia.
chi ha seguito la diatriba sa di cosa parlo.
a me personalmente facebook non  è mai piaciuto, ci sono entrata due anni fa per necessità: mia figlia 16enne era al campeggio da sola con le amiche e io di nascosto, senza dir nulla a nessuno, controllavo i suoi accessi per avere segni di vita.
ma ripeto, non mi piace.
mio malgrado, pur cercando di non pestare i piedi a nessuno,  mi sono ritrovata a farmi sputare addosso tanta di quella mer@a che la metà sarebbe bastata. d’altra parte erano persone irreprensibili: col ca@@o, erano emeriti stron@i e pure boriosi che davano sapore al sale e si definivano persone di sani principi.
sono su facebook e ci resterò perchè ho un bel gruppo, le bloggalline, ho panissimo, ho tante amiche vere, reali, vive e non fasulle ma che fatica! che fatica assurda restare in un tale letamaio di persone. e se i miei post vi risultano insulsi, privi di attrattiva non mi leggete e cancellatemi pure dalle vostre amicizie, credo che riuscirò a sopravvivere comunque.

delusa? si tanto.

tradita? si, altrettanto, ho visto dei like a dei post che mi hanno fatto sentire tradita.

disgustata? si, da quanto possano essere maligne e cattive le persone.

e tutte le volte il mio carattere mi frega, io sono tenera, io non vedo la cattiveria negli altri perchè nel mio modo di essere non esiste. io non ho invidia per chi è più bravo di me, cerco di imparare, di capire. io non voglio salire pesticciando gli altri, non mi piace, non mi è mai piaciuto.
non mi piace essere presa in giro, per quello non prendo in giro gli altri per principio, e cerco di non disturbare nessuno.
PERO’.
però c’è un limite alla sopportazione.
ultima e forse più importante di tutte: ma vi pare che nella vita ce ne siano pochi di problemi veri e reali? ce li dobbiamo anche inventare? bah…!

scremiamo, scremiamo gli amici, lasciamo quelli veri, quelli intimi quelli “normali” e non le serpi, quelle che devi star attenta a come metti le virgole perchè se si offendono ti fanno vedere i sorci verdi.
e con questo #solocosebelle da qui in avanti, alla faccia di facebook!

ancora una ricetta vegetariana (oddio, ricetta è una parola grossa), volendo vegan ma anche no. volendo senza lattosio, senza uovo, senza glutine di conseguenza
mi sono imbattuta in questa ricetta sul web la scorsa settimana, quando avevo un avanzo di carne bollita da riutilizzare e volendo preparare un “pesce finto” (non ridete delle foto, è uno dei primi post del blog, potrei anche cancellarli tanto sono brutti!): volevo però alleggerire la maionese almeno dal colesterolo dell’uovo. non riesco a ritrovarla adesso, la vorrei linkare ma proprio non riesco a ritrovarla. ringrazio di cuore comunque il signore che l’ha postata  in rete anche se non mi ricordo…
la preparazione è semplicissima, quasi imbarazzante e, cosa non da poco: NON IMPAZZISCE MAI!!!
e si che io sono strana con le maionesi, su tre volte 1 la sforo sempre, pur seguendo alla lettera la ricetta della mia amica Cristina che dice non la sbaglia mai….
comunque, questa è veramente veloce, pratica e anche buona

50 ml di latte 
si puo’ usare sia il latte vaccino che il latte di soia:
il risultato è quasi identico
125 ml di olio:
io ho usato 100 ml di olio 
di semi di girasole spremuto a freddo e 25
ml di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di succo di limone o di aceto di mele
facoltativi: 
semi di senape pestati – 1 cucchiaino
o 1 cucchiaino di salsa di senape 
curcuma – 1/2 cucchiaino – per colorare 
mettete tutti gli ingredienti nella tazza del
frullatore ad immersione e frullate: 
15/20 secondi saranno sufficienti per 
una bella salsa profumata e 
colorata 
che la lietezza sia con noi 
Clarissa Pinkola Estes, una parte della lettera 
Spingete lo sguardo oltre la vostra prua: vedrete milioni di barche, di anime coraggiose, che navigano con voi. E se le plance tremano a ogni onda in questa tempesta, vi assicuro che prua, timone e albero maestro vengono da una foresta più grande di voi.   Legname forte, durevole, fatto per resistere ai venti, alle correnti, per tenere salda la rotta, avanti tutta, nonostante tutto.           Sempre, nei tempi bui, si tende a arrovellarsi su quello che non va, quello che resta ancora da riparare. Non dateci tutta la vostra attenzione. Si tende, allo stesso tempo, ad accasciarsi al pensiero di ciò che è al di la della propria portata, a tutto ciò che non si può fare. Non dateci troppo peso. E’ come sprecare il vento senza stendere le vele.        C’è bisogno di noi, sappiamo solo questo. Incontriamo resistenza, ma incontriamo anche coscienze più grandi di noi che ci danno il benvenuto, ci amano, ci guidano e le riconosciamo, al primo sguardo. Non hai detto che ci credevi? Non hai detto che avresti prestato ascolto a qualcosa di più grande di te? Non hai chiesto una guida? Non ricordi che essere guidati significa accettare un destino al di fuori di noi stessi?           Non sta a noi riparare il mondo, tutto di un colpo. Ma sta a noi allungarci a riparare quel pezzetto di mondo che riusciamo a raggiungere. Ogni cosa piccola, determinata e calma che può fare una coscienza per aiutarne un’altra, per sostenere un piccolo pezzo di questo povero mondo sofferente, aiuta immensamente. Non possiamo sapere quale azione, fatta da chi, realizzerà la massa critica che cambierà la rotta, determinando un cambiamento durevole.          Perché il cambiamento sia profondo è necessario accumulare azioni su azioni, aggiungere, aggiungere ancora, perseverare. Sappiamo che non è necessario l’aiuto di ogni singolo essere umano sulla Terra per portare pace e giustizia. Basta un gruppo piccolo, determinato, che non si arrenda alla prima, alla seconda, né alla centesima tempesta.




Continue Reading

21.12.2012 Until the end of the world e una zuppa di zucca gialla

 musica suggerita per la preparazione
 Sarà che sono sempre stata un po’ fatalista, sarà che quest’anno avrebbe potuto essere migliore, sia per me che in generale per il mondo intero visto tutto quello che è successo, sarà che verso la fine dell’anno abbiamo addosso un sacco di roba in più….. ma sarà mica vero che il 21 di dicembre finisce tutto?
Nooooo, tranquilli, non finisce mica tutto, finisce il calendario a lungo computo dei maya, finisce la quinta era cosmica, quella che i Maya chiamavano l’era dell’oro per cominciare la sesta era che, dopo iniziali sconvolgimenti del nostro pianetino dovrebbe portare 1000 anni di pace….

la Sesta Era, Una fase che comincerà con tanti sconvolgimenti naturali – molti dei quali sono già in corso – e proseguirà per circa mille anni, durante  i quali le civiltà saranno contraddistinte da un tempo di pace e da una rivoluzione delle coscienze.

Che fosse vero? Un tempo lungo 1000 anni di pace e rivoluzione di coscienze? Sarebbe meraviglioso. Una pace universale contro una guerra globale. Sono di ieri le stragi di bambini nella striscia   di Gaza, vogliamo parlare della guerra in Afganistan o di tutte le altre guerre in corso? Vogliamo parlare di queste guerre silenziose di cui nessuno parla, neanchè i  network più famosi? Non se ne parla perchè non fanno notizia o perchè è meglio tacere certe cose? Questa sotto è la cartina silenziosa di tutte le guerre del NOSTRO mondo….e molte sono vicine a noi, all’Italia, tanto per stare in campana.

http://www.villaggiomondiale.it/guerrenelmondo.htm
 Li avete contati i puntini rossi? io non li ho volutamente contati ma mi hanno riempito gli occhi di dolore.
E ci si preoccupa del 21 dicembre 2012? Ben venga il cambio di questa era distruttiva in cui questi OMINI guerrafondai e bellicosi hanno la smania di potere e per acquisirlo distruggono tutto e tutti, ben venga.
Quindi, con la speranza che il 21 dicembre 2012 sia davvero un passaggio  verso un’era migliore io mi faccio una bella zuppa con la zucca gialla. E la mando anche da quelle quattro del Salutiamoci e questo mese da Dealma di La via macrobiotica   

La ricetta è semplicissima e di poco costo. Una zuppetta povera e con materiali di recupero.
ingredienti:

le foglie esterne di un cesto di insalata 
dell’orto (ma anche se non è dell’orto
va bene lo stesso)
2 patate
2 cipolle rosse medie
una scodella di zucca gialla tagliata a quadretti
olio extra vergine di oliva
pane integrale alcune fettine
sale e pepe

Tagliate le cipolle rosse ad enelli alti almeno 1/2 cm e fatele soffriggere con un filo di olio extra vergine di oliva.  Appena la cipolla accenna ad appassire aggiungere i cubetti di zucca e i cubetti di patate (lavati sotto acqua corrente fredda per togliere un po’ di amido) e farli insaporire con la cipolla aggiungendo un po’ di sale e una macinata di pepe. Dopo 5 minuti di cottura aggiungete acqua fino a coprire le verdure e aggiungete anche le foglie dell’insalata spezzata in pezzi abbastanza grandi. Aggiustate di sale, coprite e fate bollire per una ventina di minuti. Ecco, la vostra zuppa è pronta, potete arrostire il pane e condire il tutto con un po’ di pepe e un bel giro d’olio nuovo. Buon appetito. Se avete voglia guardate anche qui,   Hopi  ormai che ci siete!

Continue Reading