Ciambellone senza forno, ovvero il fornetto Versilia

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il ciambellone con i pinoli cotto con il fornetto Versilia

 

non si direbbe, visto l’entità della mia “fame” attuale da adulta ma da bambina ero una di quelle ragazzine disappetenti,  “secca” come un paletto, pallida ma vivace.

la nonna, che perdeva non poco tempo per farmi mangiare, aveva scoperto che mi piaceva il ciambellone, quello profumato di uova e di latte, quello soffice e morbido, quello di casa.
e allora si prodigava in ciambelloni di tutti i tipi, al cioccolato, allo yogurt, alla frutta secca. questo era il suo preferito ed anche il mio.
i pinoli appena tostati, inseriti nell’impasto rendono profumato il tutto.
mi piaceva sedermi al tavolo davanti a lei mentre lei impastava rigorosamente a mano con la frusta gli ingredienti, ancora le impastatrici non andavano di moda.
mi sedevo e la guardavo e mentre lei lavorava magari mi raccontava qualche storia.
ora, ve la immaginate voi una ragazzina secca secca, lunga lunga, tutta occhi e capelli che pende dalle labbra della nonna e che ogni tanto allunga un dito per infilarlo nell’impasto e assaggiarlo? ecco, io ero questo. di quei momenti mi è rimasto la dolcezza, la serenità, la voce della nonna, i profumi del dolce mentre cuoce nel fornetto Versilia, perchè mia nonna amava fare i dolci senza accendere il forno.
” bisogna montare bene lo zucchero con le uova e poi facciamo la magia per cuocerlo”, mi diceva sorridendo, alzava gli occhi dal lavoro e mi ammiccava e io sgranavo i miei e la guardavo pensando alla magia…..
quando penso a queste cose mi viene sempre un certo magone, lei è stata l’unica nonna che io abbia mai conosciuto e ho sempre  un senso di rimpianto quando penso a lei, credo che  me la potevo godere di più questa nonna, che potevo parlare di più con lei, che potevo farmi coccolare ancora di più di quanto non abbia fatto.

e allora quando abbiamo cercato un dolce per il libro, LA TOSCANA DI RUFFINO, mi è venuto subito in mente il ciambellone, perchè se si deve parlare di dolci di casa, di famiglia, di amore cosa meglio di un ciambellone?

dal libro : Il ciambellone è il più classico dei dolci da forno preparati in casa.
È un dolce soffice, economico e facile da preparare. È un dolce anche
relativamente sano, buonissimo anche al mattino per la colazione
o per una merenda gustosa e nutriente. Il ciambellone, come ogni
piatto tradizionale di casa, prevede una ricetta di base e molte
interpretazioni.

questa è la ricetta storica, quella di mia nonna e questo ciambellone è stato fatto da mia mamma, una delle ultime cose che ha cucinato perchè poi ha deciso che lei non cucinava più, mangiava e basta…. brutta bestia la depressione, e si che la Mara era come una Re Mida in cucina: qualsiasi cosa decidessi di cucinare era stupenda!

 

 

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ingredienti:

400 g. di  farina tipo 00
35 g. di  burro
200 g. di zucchero
1 bicchiere di latte intero
3 uova intere
1 limone non trattato
1 bustina di lievito in polvere
1 pizzico di sale
75 g. di pinoli tostati
250 g. di zucchero a velo per la glassa

 

 

 

 

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preparazione:

lavare il limone e grattugiarne la buccia.
sbattere le uova con lo zucchero semolato fino ad ottenere una composto molto morbido e spumoso e aggiungere le zest di limone.
aggiungere gradualmente sempre mescolando il burro fuso, la farina, il latte, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale.
amalgamare gli ingredienti cercando di incorporare più aria possibile in modo da rendere soffice il ciambellone.
per ultimo aggiungere il lievito in polvere e 50 g. di pinoli tostati leggermente in padella.
Versare il composto in uno stampo per ciambellone ben  imburrato e infarinato.

cottura in forno

cuocere nel forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.
coprire eventualmente con un foglio di alluminio negli ultimi 10 minuti per evitare che il ciambellone si colori troppo in superficie.

cottura nel fornetto VERSILIA

scaldare la piastra di ghisa sul fornello a gas, una volta ben accalda appoggiargi sopra il  fornetto Versilia, in cui sarà stato versato il composto dopo aver ben imburrato ed infarinato le pareti,  abbassare la fiamma al minimo. Cuocere per 30 minuti senza mai aprire il coperchio e  poi fare la prova stuzzicandenti: se infilando lo stuzzicadenti nel dolce risulterà asciutto il dolce è pronto altrimenti continuare la cottura per altri 10 minuti.

per la glassa

in una ciotola mischiare lo zucchero a velo con pochi cucchiai di acqua bollente fino a formare una crema lisca e appiccicosa.
versare la glassa sul ciambellone e guarnire con i pinoli rimasti.

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Schiacciata semiintegrale all’aglio fresco

 

 

 

 

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Luigi Marchitelli, Tra tre anni , Marika e l’Estate

 

non mi dite “io non digerisco l‘aglio “, non esiste, qua si fa in modo che l’aglio sia digerito e digerito bene, si sbollenta e poi si cuoce in forno  quindi non avete scuse.

vogliamo poi elencare alcune delle proprietà dell’aglio?  delle sue molteplici proprietà benefiche per il nostro corpicciuolo?

antibatterico naturale, antibiotico naturale, antitumorale, ottimo per tutto il sistema circolatorio, ricco di vitamina C, B6, selenio…. ancora? quindi smettete di storcere il naso e cominciate ad usare l’aglio in tutti i modi possibili ed immaginabili.

e poi? e poi è anche un ottimo ammazza-vampiri, annulla le fatture e il malocchio…. dimenticavo di dire che l’aglio è anche buono!!!!

schiacciata integrale all’aglio fresco

 

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AMARE: INFINITO presente del verbo. Triangolini di pane con farina integrale di semola di grano duro Monte Sante Marie con semi di papavero

 

Triangolini di farina integrale di semola di grano duro Monte Sante Marie con semi di papavero

 

 

FUTURIBILE

Kurt Cobain, Across the universe

“..Amore senza limite e senza fine che splende
Attorno a me come un milione di soli
Continua a chiamarmi per l’universo
Jai guru deva om”
Jonn Lennon

 

 

E dei sentimenti non e’ cosi’ facile liberarsi come delle idee: queste vanno e vengono, ma i sentimenti rimangono.
Alberto Moravia

Ho passato mesi avvolta nella nebbia dei sentimenti: quelli perduti, quelli nuovi, quelli ritrovati.
alla fine ho accettato che i sentimenti, come dice  Moravia, rimangono.
non puoi smettere di voler bene ad una persona, forse modifichi quel modo di voler bene, ma non puoi smettere.
come non puoi scegliere a chi voler bene.

perchè le persone te le trovi sulla strada della vita, che siano figli, genitori, amori, amici.
e sta a te collocarli nel giusto posto “dentro alla tua vita”, scegliere a che categoria di amore appartengono.
ma una cosa la devi sempre tenere bene a mente: non puoi smettere di voler bene.
per quanto quella persona ti possa deludere, per quanto quella persona ti possa fare male (nei limiti del lecito), per quanto quella persona ti faccia incazzare, comunque…. impossibile smettere di volergli bene.
perchè se “ami” una persona la ami per quello che è e non per quello che vorresti che fosse. se ami una persona la ami con tutti i suoi difetti, anche se sono grandi, e non ti importa quanto male possa averti fatto, la ami e basta.

puoi prendere le distanze, si, questo lo puoi fare, puoi allontanarti ma non puoi non amare più.
bisognerebbe solo ricordarsi che comunque l’amore è quel sentimento che ci tiene vivi, che ci mantiene curiosi, che ci fa scoprire, che ci fa andare avanti, sempre e comunque, non la rabbia, non la vendetta, non la cattiveria….
non abbiamo ancora capito che siamo tutti connessi, non con il web  ma siamo tutti connessi su questo pianeta vivente e quello che ci tiene insieme è l’amore e non la guerra.
chissà quando riusciremo a capirlo, forse prima che il sole si spenga…. speriamo.

HO ACCESO IL FORNO……..

Panini semolato e semi DSC_6767

Triangolini di pane con farina integrale di semola di grano duro Monte Sante Marie con semi di papavero

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