Pane a spirale con farine integrali – ….sono io, Sandra

pane a spirale con farine integrali

Muse, Algorithm

(musica per l’impasto)

Pane a spirale con farine integrali

 

 

Salutarsi in fretta, di corsa per non stare troppo a pensare, a soffrire, perché tanto sono mesi che lo fai, che saluti, pezzo per pezzo.
E hai pensato: mi mancherà di più il gelso, le frasche ombrose e le sue luci gotiche o il profumo dell’erba e della terra appena spiove?
I colori dell’autunno o i silenzi dell’Arno che scorre a vista nella vallata verde e nebbiosa?
Le pianelle del soffitto della camera, quelle che hai visto negli ultimi 25 anni prima di dormire o la luce della mattina che entra dalle tende alle finestre senza scuri?

Ma è diventata da subito un’altra vita, quell’altra vita.

E ho scoperto che c’è una luce diversa ma ugualmente bella anche qua, nella vita nuova.
E mi rendo conto di essere diventata accondiscendente con me, non mi nego più quello che voglio fare, quasi mai, per la perfezione ci sto lavorando🤣.
Mi rendo conto di cominciare a volermi bene, dalle piccole cose a quelle grandi, ho imparato a dire no.
Che si può dire no.

Ed è corroborante, vitale, energetico.

Affermare il proprio essere al mondo ma soprattutto a se stessi. È inebriante poter e voler essere solo quello che si è: filtri al minimo e sorriso vero in faccia.
Quei sorrisi che non puoi nascondere, che ti brillano negli occhi, che non si possono nasconderei, mai.
Quelli che ti illuminano da dentro con tante piccole scintille, incontenibili.
E perché quel sorriso?
Per niente, perché ci sono, questa sono io, Sandra. E basta.
Scusate se è poco, a me mi pare tanto.
Riassumendo, in una semplice, piccola parolina magica: NO.

 

Pane a spirale con farine integrali

 

Pane a spirale con farine integrali

 

Gli ultimi pani li faccio così, a mano, senza impastatrice e per la verità impasto anche poco, più che altro nella ciotola. gli lascio solo più tempo, faccio le pieghe nell’arco del pomeriggio, senza fretta, senza aspettative, senza orari e lui, LUI LUI, il pane, mi sente e mi da soddisfazione.

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Pane a spirale con farine integrali
Un pane con farine integrali, con poco impasto e ad alta idratazione
Porzioni
Ingredienti
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
IMPASTO
  1. In una grande ciotola sciogliere il li.co.li insieme a 500 g. di acqua. Setacciare insieme le farine ed aggiungerle al lievito e impastate con il tarocco grossolonamente. Aggiungete la restante acqua fino ad amalgamare tutto. Avrete un impasto appiccicoso e disunito, con diversi grumi: niente paura! Lasciate riposare l'impasto per una ventina di minuti.
  2. Con il tarocco fate le pieghe: prendete l'impasto dall'esterno dell'impasto e portatelo al centro, ripetete diverse volte questa operazione. Lasciate di nuovo riposare coperto per altri 20/30 minuti e ripetete di nuovo le pieghe al centro: potete ripetere questa operazione per almeno altre 2/3 volte, almeno fino a quando vi renderete conto che l'impasto si sta rilassando, lisciando e prendendo aria e lievitando lentamente.
  3. Dopo quattro o cinque giri di pieghe le alternative sono due: - o lo lasciate finire di lievitare nel forno SPENTO e con la LUCE ACCESA ben coperto - o lo mettete in una ciotola con chiusura e lo riponete nel ripiano più alto del frigorifero.
LIEVITAZIONE
  1. Se lo lasciate lievitare nel forno seguite la lievitazione fino al raddoppio, a me ci sono volute 7 ore circa, le farine integrali sono molto più lente e difficili da lievitare. Una volta lievitato toglietelo dalla ciotola e fate delle pieghe sempre dall'esterno verso l'interno, in modo da serrarlo a forma di palla. Adagliatelo su una teglia da forno foderata con la carta da forno spolverata di farina e rimettetelo in forno per la seconda lievitazione (un paio di ore dovrebbero bastare) Una volta che la seconda lievitazione è avvenuta incidetelo a spirale: partite dall'interno e disegnate un cerchio fino all'esterno con un coltello ben affilato.
  2. Se invece lo mettete a lievitare in frigorifero io vi consiglio di dargli dalle 36 alle 48 ore di tempo. Toglietelo poi dal frigorifero e lasciatelo ambientare per 3/4 ore (l'impasto sarà molto freddo e ha bisogna di acclimatarsi), formatelo come sopra e lasciatelo rilievitare per la seconda volta. Procedete poi come descritto sopra
COTTURA
  1. Lasciate sul fondo del forno una teglia, vi servirà per creare vapore in fase di cottura. Inserite il pane e buttate dei cubetti di ghiaccio sulla teglia sul fondo del forno. Cuocere per 15 minuti a 250°C, per altri 30 minuti a 200°C e gli ultimi 5 minuti fessurate la porta del forno con un mestolo. Se vi piace più croccante lasciare ancora cuocere fessurando la porta. Una volta cotto lasciatelo raffreddare su una gratella in modo che prenda aria anche da sotto.

Pane a spirale con farine integrali

 

Pane a spirale con farine integrali

 

 

questo pane va, logicamente   QUI

e vi invito a guardare la raccolta ed a inserire le vostre meraviglie

 

 

 

Pane a spirale con farine integrali

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HOMEMADE BREAD TUTORIAL: Turorial a prova di ***** per fare il pane in casa

homemade bread tutorial

 

musica per l’ascolto: Eddie Vedder, Guarantee

homemade bread tutorial

quando ho aperto il blog non avevo ancora una grande  passione per i lieviti e per il pane fatto in casa, mi è venuta dopo, con il tempo, curiosando fra i miei contatti e scoprendo le magnifiche creazioni che si trovano online.

all’inizio mi sono sentita un po’ imbranata, inutile negare, imbranata lo ero proprio!

come si fa a fare il pane in casa? quale arcani e polveri magiche ci vogliono per fare un buon pane?
in realtà è molto facile ma, come in tutte le cose, ci vuole passione. e pazienza. e amore. e attenzione.
attenzione ai particolari, alle sfumature, alle piccole cose.

la prima regola per fare un buon pane è usare buoni ingredienti: certo, mi direte, hai scoperto l’America!
non ho scoperto l’America ma, a forza di sbagliare, ho capito che se usi una farina scadente hai un pane scadente, se usi una farina di qualità avrai un pane di qualità. stessa cosa per il lievito, pur  non disprezzando il lievito di birra,  ma volete mettere il lievito madre? o il li.co.li? tutta un’altra cosa, come mangiare o stare a veder mangiare!
comunque, adesso comincio con l’elenco delle cose “necessarie” per fare il pane in casa, e ripeto,  non vi allarmate, non è poi così difficile!

cominciamo da quello che serve:

1 – la farina

la farina deve essere di buona qualità, MAI, E DICO MAI la farina 00 per fare il pane, troppo raffinata, solo amidi che non rendono nè in bellezza nè in sapore per il pane. quindi, SI alle farine integrali, quelle tipo 1, 2  o 0, quelle macinate a pietra, quelle biologiche, quelle antiche. SI alle semole, sempre possibilmente biologiche e macinate a pietra. grani pregiati, come il SENATORE CAPPELLI, per esempio, o il VERNA o qualsiasi altro grano sia presente nelle vostre regioni e sia autoctono. ideale avere un mulino vicino casa e prendere le farine ancora “vive”. Va da se che una farina tipo 0 lievita più velocemente di una integrale e quindi vedi il punto 3, la PAZIENZA, dovete avere pazienza.

2 – il lievito

una pasta madre o il li.co.li – in fondo al blog  potete trovare uno spacciatore vicino a casa vostra, ce ne sono tanti sparsi per l’Italia. altrimenti chiedete a me e ve lo trovo io in un modo o nell’altro.

anche il lievito di birra, e sia, in piccole dosi e non in massicce quantità. ASSOLUTAMENTE NO ai lieviti chimici, capito? altra cosa sul lievito, se non avete fretta potete provare a farlo nascere….. che ne dite? qua il post con le istruzioni pratiche

3 – la pazienza

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Filoncini di pane con farina di quinoa e sorgo macinate in casa

 

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HOME IS WHERE, Diamond Bones

 

Filoncini di pane con farina di quinoa e sorgo macinate in casa

Da perfetta panificatrice seriale con l’abbassarsi delle temperature, si fa per dire, ho ricominciato a panificare settimanalmente.
ma questa è una ricetta speciale.
io ci ho provato, tante volte per essere sincera, con il mio modestimmo robot da cucina, con le lame, ci ho provato svariate volte con scarsi risultati. A fare che cosa?
a macinare i cereali per fare la farina espressa!

questa volta invece ce l’ho proprio fatta, MINIMO SFORZO MASSIMA RESA, grazie a lui, il mio nuovo VITAMIX
è successo che ho partecipato a un concorso su Faceboock: ora, io ho una certa “resistenza” a fare i concorsi su faccialibro, non mi piace chiedere i famosi LIKE, mi scoccia rompere le scatole ai contatti perchè quando lo fanno con me mi da un certo fastidio, quindi, a meno che non siano amici davvero di solito rimbalzo il like.

però, però….

questo concorso mi piaceva, si parlava di scatti fotografici, di #ItalianFood, si parlava del “tuo cibo preferito”: io ho partecipato con questa foto, l’italianità per eccellenza, gli spaghetti al pomodoro…..

 

spaghetti al pomodoro -2904
fatto sta che, pur non chiedendo like a destra e a manca io sia arriva quarta….. peccato, solo quarta ho pensato, il cucchiaio di legno….. ma, per una pura “botta di fortuna” il secondo classificato non è pervenuto e il Vitamix è passato direttamente a me.

voi capite, per una foodblogger vincere qualcosa di inerente alla cucina è sempre una festa, e io ho festeggiato come si deve.

il frullatore intelligente è arrivato a casa mia i primi di settembre ma io stavo traslocando e quindi il VITAMIX è rimasto nella sua scatola fino alla scorsa settimana.
lo vogliamo provare mi sono detta? per prima cosa appena aperto mi sono resa conto che non era un “frullatore” normale ma la Ferrari dei frullatori: bellissimo, elegante, intelligente.
prima prova una crema di zucca gialla: istruzioni alla mano, immersa nel caos che solo io riesco a fare quando ho gente a cena, insomma, istruzioni alla mano e la scelta del programma per le creme e vellutate.
aah no, siccome sono diligente faccio esattamente come mi dicono le istruzioni, pulisco il frullatore con il primo frullato: acqua fino a tre quarti della brocca e una goccia di detersivo per i piatti e via per 30 secondi spostando la velocità. E GIA’ ERAVAMO SUL FANTASCIENTIFICO!!!

no, mitico, MITICO! un frullatore veramente intelligente, che si autopulisce!

grandissimo! io che impazzisco sempre con i residui di cibo fra le lame a rischio perdita di dita varie….. troppo forte!
e poi la crema: deposito gli ingredienti cotti (zucca gialla e patate con latte e acqua) dentro la brocca e faccio partire il programma.
45 secondi di meraviglia: quando arriva alla velocità massima va come un treno e non si sposta di un millimetro, vale a dire puoi andare a fare un giro mentre lui lavora per te, puoi non preoccuparti del fatto che andando veloce ti “scivola” dal piano della cucina, puoi andartene insomma a fumarti una sigaretta in tranquillità  😀 😎
e già qua, con quella “spuma” di zucca e patate, perfettamente frullata e amalgamata con incorporo di aria automatico, un velluto, ero meravigliosamente stupefatta.
il bello arriva sabato mattina con le farine.

Ora faccio un casino immane e non frullo un piffero, come sempre“, pensavo e invece…. invece una meraviglia! FAN-TA-SCIEN-TI-FI-CO!!!

TRENTA SECONDI TRENTA e qualsiasi cereale è perfettamente frantumato in FARINA!
credetemi, mi sono commossa, ci siamo commosse perchè c’era anche l’Elisabetta, CI SIAMO COMMOSSE!
e adesso, ho pensato, chi mi ferma più? posso farmi qualsiasi tipo di farina, con qualsiasi tipo di cereale: lenticchie? ceci? fagioli?

quindi era d’obbligo provare le farine, filoncini di pane con farina di quinoa e sorgo, per cominciare, aspettatevi di tutto da qua in avanti!

 

e adesso la ricetta….

Filoncini di pane con farina di quinoa e sorgo macinate in casa

 

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