Fugit irreparabile tempus: di tagliatelle di alghe Wakame e glassa di pomodorini confit

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Radiohead, House of Cards

 

 

Fugit irreparabile tempus…..

 

fugge, fugge veloce e sfuggevole, languido ma inarrestabile il tempo. e non si ferma per nessuno.
una volta che il big beng è stato (si narra che all’inizio non era niente l’universo, solo un infinitesimale buco nero senza materia, senza tempo, senza niente) il tempo è “avvenuto”. da allora comanda il nostro universo, il nostro mondo, il nostro essere vivi.
non possiedo orologi, nè quelli classici da polso nè quelli da parete. da anni non li uso, forse da un ventennio. ma tanto l’ora la trovi ovunque, adesso poi nell’era digitale, nell’era della rete non ci sono problemi. sul telefono, in televisione, sul computer, sul forno a microonde, sul cruscotto dell’auto e chissà in quanti altri posto possiamo misurare il tempo.
ma il tempo non esiste. o meglio, noi non esistiamo, siamo un granello di sabbia su una spiaggia infinita, siamo solo polvere. di stelle.
noi ci arruffiamo, affanniamo, corriamo, arrabattiamo la nostra vita, il nostro tempo dietro e futili cose, stupide cose.

Bisogna imparare ad affrettarci lentamente, a prenderci il nostro tempo per pensare, per gustare il nostro io, il nostro sentire il mondo.
forse tutto esiste nella nostra energia, con la nostra energia. e se fossimo solo delle ombre nel sogno di qualcuno, se fossimo solo riflessi di un’altra vita… alla fine siamo solo materia ed energia, siamo solo briciole di diamanti  vaganti in un mare di idrogeno, siamo solo polvere di stelle, siamo niente e siamo tutto.

e continuiamo a voler misurare il tempo, lo spazio, a pensare di piegarlo alla nostra volontà, pensiamo e speriamo di poterlo in qualche modo aggirare.
poveri piccoli esseri umani.
come dobbiamo sembrare miserabili visti da occhi esterni: corrotti, cattivi, maligni, guerrafondai, insensibili, arrivisti, avidi.
in realtà lo siamo, tutti, ognuno nel nostro piccolo, siamo tutti piccoli esseri meschini ed insulsi ma anche, in qualche raro monento, così belli da far commuovere.

il tempo avrà ragione anche di noi e  tutto tornerà ad essere polvere.

 

tagliolini  di  alghe Wakame con glassa di pomodorini confit

DSC_9125 tagliatelle alghe n.terra

ingredienti:

per 4 persone

 

 

 

DSC_9122 tagliatelle alghe nuova terra

 

preparazione:

 

  • mettere in bagno in un pochino di acqua tiepida le alghe Wakame Terra Nuova
  • frullare con il frullatore ad immersione fino ad ottenere un liquido omogeneo
  • formare la fontana con il semolato di grano duro, versare le alghe, un filo d’olio e un goccio d’acqua: impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo, elastico  e liscio aggiungendo acqua secondo la necessità
  • avvolgere la pasta in una pellicola trasparente lasciarla riposare in frigorifero per almeno 30 minuti
  • in una padellina versate una generosa dose di olio evo, aggiungere un cucchiaio di zucchero di canna e far sciogliere
  • aggiungere un goccio d’acqua, i  pomodorini interi, un pizzico di sale e un rametto di origano fresco
  • lasciar cuocere a fuoco bassissimo coprendo con un coperchio: i pomodorini si devono cuocere lentamente insieme a quella che diventerà una riduzione con l’olio e lo zucchero di canna
  • stendere la pasta e tagliarla del formato desiderato
  • cuocerla in abbondante acqua salata per pochi minuti e saltarla nella padella con la riduzione e  le alghe spaghetto
  • impiattare e guarnire con le alghe spaghetto e i pomodorini insieme ad una spolverata di pepe nero

 

VOI NON AVETE IDEA DEL PROFUMO DI MARE!!!!

 

 

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DSC_9150 tagliatelle alghe n.terra

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di tempeste e di capresi divertenti

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mele “tempestose”

 

 

quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo.
Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero.
Ma su un punto non c’è dubbio.
Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.
(da  Kafka sulla spiaggia – Haruki Murakami)

 

DON’T PANIC, Coldplay

 

 

sono uscita dalla tempesta, forse, o forse no, probabilmente qualche onda mi travolgerà ancora, ma ne sono uscita davvero diversa.
la vita è sempre una tempesta, nel bene e nel male.
l’unica cosa che posso dire è che in questo ultimo periodo  in un modo o in un altro sono sempre riuscita a tenere la testa fuori dall’acqua, a respirare.
e sono diversa. intimamente diversa.
mi voglio un po’ più bene, mi faccio qualche complimento in più, mi coccolo un pochino di più.
ho smesso di massacrarmi e di voler essere perfetta, ho capito che non si puo’ sempre piacere a tutti e che non si deve modificare la proprio persona per piacere agli altri.
com’è quel vecchio detto popolare: chi mi ama mi segua?
ecco, io sono approdata su quello scoglio, chi mi ama mi segua.
e remo per la mia via, senza tracolgere  nessuno ma anche senza farmi travolgere.
a volte ho ancora l’impressione di essere in apnea ma invece che giorni sono diventate ore e spero diventeranno minuti col passare del tempo.
la vita è strana, affascinante, curiosa, intrigante e pettegola, chissà come sarà domani: ed io ho ancora voglia di scoprilo.
mi lascerò spettinare dal vento e navigherò a vele spiegate!

caprese con mozzarella di bufala e datterini

da “La Toscana di Ruffino

per una sera d’estate, un aperitivo in giardino con un bel bicchiere di vino, ma anche per un pranzo senza stress, ottimi ingredienti per un semplice ma gustoso “desinare”

 

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polpette: come se non ci fosse un domani

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le

polpette

quelle misteriose palline che spesso sono di recupero, quelle buone, fatte con tutto quello che ti passa in mente, svuotafrigo o golosamente programmate.
la mia mamma è una grande “polpettaia” e anche una grande produttrice di polpettoni.
i suoi polpettoni e polpettine in umido sono un mito, quelle che quando alzavi il telefono e lei ti diceva: ho fatto le polpette…. dovevi correre per elimanare la concorrenza, saltavo in auto qualunque cosa stessi facendo e mi presentavo a reclamare la mia parte.

adesso con l’età e gli acciacchi vari si è un pochino impigrita e non ha più tanta voglia di stegamare ma quando dice faccio le polpette c’è la coda alla porta di casa.

 

 

 

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ingredienti

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