Filoncini di pane con farina di quinoa e sorgo macinate in casa

Filoncini di pane con farina di quinoa e sorgo macinate in casa

 

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Filoncini di pane con farina di quinoa e sorgo macinate in casa

Da perfetta panificatrice seriale con l’abbassarsi delle temperature, si fa per dire, ho ricominciato a panificare settimanalmente.
ma questa è una ricetta speciale.
io ci ho provato, tante volte per essere sincera, con il mio modestimmo robot da cucina, con le lame, ci ho provato svariate volte con scarsi risultati. A fare che cosa?
a macinare i cereali per fare la farina espressa!

questa volta invece ce l’ho proprio fatta, MINIMO SFORZO MASSIMA RESA, grazie a lui, il mio nuovo VITAMIX
è successo che ho partecipato a un concorso su Faceboock: ora, io ho una certa “resistenza” a fare i concorsi su faccialibro, non mi piace chiedere i famosi LIKE, mi scoccia rompere le scatole ai contatti perchè quando lo fanno con me mi da un certo fastidio, quindi, a meno che non siano amici davvero di solito rimbalzo il like.

però, però….

questo concorso mi piaceva, si parlava di scatti fotografici, di #ItalianFood, si parlava del “tuo cibo preferito”: io ho partecipato con questa foto, l’italianità per eccellenza, gli spaghetti al pomodoro…..

fatto sta che, pur non chiedendo like a destra e a manca io sia arriva quarta….. peccato, solo quarta ho pensato, il cucchiaio di legno….. ma, per una pura “botta di fortuna” il secondo classificato non è pervenuto e il Vitamix è passato direttamente a me.

voi capite, per una foodblogger vincere qualcosa di inerente alla cucina è sempre una festa, e io ho festeggiato come si deve.

il frullatore intelligente è arrivato a casa mia i primi di settembre ma io stavo traslocando e quindi il VITAMIX è rimasto nella sua scatola fino alla scorsa settimana.
lo vogliamo provare mi sono detta? per prima cosa appena aperto mi sono resa conto che non era un “frullatore” normale ma la Ferrari dei frullatori: bellissimo, elegante, intelligente.
prima prova una crema di zucca gialla: istruzioni alla mano, immersa nel caos che solo io riesco a fare quando ho gente a cena, insomma, istruzioni alla mano e la scelta del programma per le creme e vellutate.
aah no, siccome sono diligente faccio esattamente come mi dicono le istruzioni, pulisco il frullatore con il primo frullato: acqua fino a tre quarti della brocca e una goccia di detersivo per i piatti e via per 30 secondi spostando la velocità. E GIA’ ERAVAMO SUL FANTASCIENTIFICO!!!

no, mitico, MITICO! un frullatore veramente intelligente, che si autopulisce!

grandissimo! io che impazzisco sempre con i residui di cibo fra le lame a rischio perdita di dita varie….. troppo forte!
e poi la crema: deposito gli ingredienti cotti (zucca gialla e patate con latte e acqua) dentro la brocca e faccio partire il programma.
45 secondi di meraviglia: quando arriva alla velocità massima va come un treno e non si sposta di un millimetro, vale a dire puoi andare a fare un giro mentre lui lavora per te, puoi non preoccuparti del fatto che andando veloce ti “scivola” dal piano della cucina, puoi andartene insomma a fumarti una sigaretta in tranquillità  😀 😎
e già qua, con quella “spuma” di zucca e patate, perfettamente frullata e amalgamata con incorporo di aria automatico, un velluto, ero meravigliosamente stupefatta.
il bello arriva sabato mattina con le farine.

Ora faccio un casino immane e non frullo un piffero, come sempre“, pensavo e invece…. invece una meraviglia! FAN-TA-SCIEN-TI-FI-CO!!!

TRENTA SECONDI TRENTA e qualsiasi cereale è perfettamente frantumato in FARINA!
credetemi, mi sono commossa, ci siamo commosse perchè c’era anche l’Elisabetta, CI SIAMO COMMOSSE!
e adesso, ho pensato, chi mi ferma più? posso farmi qualsiasi tipo di farina, con qualsiasi tipo di cereale: lenticchie? ceci? fagioli?

quindi era d’obbligo provare le farine, filoncini di pane con farina di quinoa e sorgo, per cominciare, aspettatevi di tutto da qua in avanti!

 

e adesso la ricetta….

Filoncini di pane con farina di quinoa e sorgo macinate in casa

 

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Latti da mangiare 4.0 – Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

Latti da mangiare 4.0 – Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

L’antica  Fattoria Il Palagiaccio è una costruzione risalente al tardo medio evo, le origini risalgono a oltre mille anni fa.  Fatta erigere come presidio fortificato nei terreni più fertili del Mugello dalla famiglia Ubaldini ha sempre conservato la sua destinazione ufficiale nel corso dei secoli scampando alla riconversione in Villa Medicea, essendo nel corso dei secoli divenuta parte dell’ingente patrimonio della famiglia De’ Medici.

Una fattoria ricca di storia, molti personaggi famosi hanno dimorato nelle stanze della villa, una fattoria che ancora conserva il suo fascino antico, come una vecchia signora elegante e saggia.

Questa nostra storia secolare ci riempie d’orgoglio e ci carica di responsabilità, sentiamo molto forte il dovere di salvaguardare, far conoscere e far vivere una realtà che rappresenta la cultura e la tradizione di Firenze e della Toscana

Queste sono le parole che troverete sul sito de Il Palagiaccio, queste le intenzioni di chi da qualche anno ha fatto dei prodotti della Fattoria un’eccellenza toscana: una passione, una cura, un amore che è palese in ognuno dei prodotti dell’Azienda

Il Mugello, per chi non conosce la Toscana, è una delle zone più belle e ricche della nostra regione. A pochi km a nord di Firenze, si presenta come un’ampia vallata attraversata dal fiume Sieve, uno dei maggiori affluenti dell’Arno, e confina a nord con l’Appennino tosco-romagnolo, a sud con Monte Gione e da Monete Senario e dai Monti della Calvana ad ovest. Una grande vallata ricca e fertile. Arti, maestrie, eccellenze fin dai tempi antichi.  Nel Mugello potrete trovare boschi meravigliosi, piccoli borghi incantati, artigiani abili e fantasiosi.

Quando è arrivato il pacco de Il Palagiaccio  ho sorriso: si, ho sorriso perchè avevo proprio voglia di mettermi alla prova con quei meravigliosi prodotti, avevo voglia di sfidarmi in un contest. Ringrazio per essere stata ammessa a partecipare.

Le possibilità erano due: fusion orientale o tradizione americana per un menù di due portate, una dolce e una salata.

I prodotti da usare, con tutta la fantasia possibile sono tre formaggi, il Gran Mugello, il Blu Mugello e il Fior di Mugello più una delle ultime eccellenze della Fattoria, il Tonno Firenze, una meravigliosa carne sott’olio speziata.

Non ho avuto dubbi, io avrei fatto la fusion orientale, ben sapendo che i dolci orientali non rispondono molto alla nostra idea di “dolci”, sono per lo più molto semplici.  Ma negli ultimi mesi mi sono molto avvicinata alla cucina asiatica, alla contaminazione delle ricette mediterranee con quelle asiatiche, e poi….. poi sono curiosa per natura e quindi mi piace scoprire sempre cose nuove!

La prima portata, Dumplings ripieni di Tonno Firenze,  la seconda la Frutta caramellata con il Blu Mugello

Ora, non che sia stato così facile decidersi: io sono una indecisa cronica, ho scrutato, guardato, letto, cercato, guardato…..

Cominciano con i

Dumplings al vapore con Tonno Firenze

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

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Pane con acqua di pesche: tanto per non annoiarsi

Pane con acqua di pesche

Si balla mentre si impasta?

Sylvester – You make me feel

perchè figurarsi se io potevo fare un pane “normale”… ci voleva il pane con acqua di pesche per movimentare la panificazione settimanale 😀

e devo dire che il profumo si sente: leggero, quasi inavvertito ma profuma, la pesca lascia andare il suo delicato e dolce profumo insieme alla farina, si fonde con il grano.

allora, la cosa è andata così: metto a posto il frigorifero e comincio a togliere i possibili “cadaveri” morti e inanimati che lo abitano. trovo vaschettine contenenti avanzi un po’ troppo “avanzi”, pezzettini di formaggio abbandonati, un litro di latte scaduto, frutta un po’ troppo matura…. come queste pesche.

lo so, è ancora troppo presto per le pesche ma io sono golosa e le ho viste…. e le ho agguantate e le ho mangiate ma non erano poi tutto questa meraviglia. e allora me le sono dimenticate nel frigorifero!

e così, con tutto quel “materiale” da buttare o da recuperare che ci faccio? la pasta madre intanto mi minaccia uscendo dal barattolo, vuole scappare, visto che sono quasi sei giorni che non la rinfresco e allora penso: cosa ci posso fare con queste pesche? le metto nel pane. no, non si possono mettere nel pane ma potrei fare un’acqua profumata alle pesche, come quando si fa l’acqua di frutta per far nascere il li.co.li…… e perchè no?

i miei figli a volte mi chiedono “un pane normale” perchè si, sa, sono una panificatrice seriale e DEVO sempre sperimentare qualcosa di nuovo!

e questo è un pane “normale”, quasi normale. che cosa vuol dire poi “normale” io non l’ho mai compreso. quello che è normale per me magari non è normale per te o viceversa…. la normalità, quella cosa astratta!

pane con acqua di pesche

Pane con acqua di pesche

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