Firenze e i “topini”, ovvero gli gnocchi di patate in crema di parmigiano

firenze panorama 2017 -1259

Kovacs, my love

 

che Firenze è sempre Firenze va da se.
questa città antica, suggestiva, piena di angoli e di stradine, piena di balconi e di stemmi, di pietre e di statue, di gente e turisti, di allegria  e di goliardia.
e quando sei a Firenze, in una bella giornata di settembre, con la macchina fotografica in mano….. beh, come si fa a resistere alla tentazione?

 

firenze panorama 2017 -1347

e al Piazzale Michelangelo, la terrazza più bella di Firenze, si guarda oltre seguendo lo sguardo del “Biancone”, come chiamano il Davide di Michelangelo i fiorentini, e si vedono i tetti, i merli di Palazzo Vecchio, i palazzi antichi, le colline. si guarda oltre e ci si puo’ lasciare emozionare da tanto vedere, credetemi.

come il “Biancone” è il Davide di Michelangelo anche i

“topini”

a Firenze sono un’altra cosa:

gli gnocchi di patate

gnocchi di patate e fiori dsc_4780-3

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Fugit irreparabile tempus: di tagliatelle di alghe Wakame e glassa di pomodorini confit

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Radiohead, House of Cards

 

 

Fugit irreparabile tempus…..

 

fugge, fugge veloce e sfuggevole, languido ma inarrestabile il tempo. e non si ferma per nessuno.
una volta che il big beng è stato (si narra che all’inizio non era niente l’universo, solo un infinitesimale buco nero senza materia, senza tempo, senza niente) il tempo è “avvenuto”. da allora comanda il nostro universo, il nostro mondo, il nostro essere vivi.
non possiedo orologi, nè quelli classici da polso nè quelli da parete. da anni non li uso, forse da un ventennio. ma tanto l’ora la trovi ovunque, adesso poi nell’era digitale, nell’era della rete non ci sono problemi. sul telefono, in televisione, sul computer, sul forno a microonde, sul cruscotto dell’auto e chissà in quanti altri posto possiamo misurare il tempo.
ma il tempo non esiste. o meglio, noi non esistiamo, siamo un granello di sabbia su una spiaggia infinita, siamo solo polvere. di stelle.
noi ci arruffiamo, affanniamo, corriamo, arrabattiamo la nostra vita, il nostro tempo dietro e futili cose, stupide cose.

Bisogna imparare ad affrettarci lentamente, a prenderci il nostro tempo per pensare, per gustare il nostro io, il nostro sentire il mondo.
forse tutto esiste nella nostra energia, con la nostra energia. e se fossimo solo delle ombre nel sogno di qualcuno, se fossimo solo riflessi di un’altra vita… alla fine siamo solo materia ed energia, siamo solo briciole di diamanti  vaganti in un mare di idrogeno, siamo solo polvere di stelle, siamo niente e siamo tutto.

e continuiamo a voler misurare il tempo, lo spazio, a pensare di piegarlo alla nostra volontà, pensiamo e speriamo di poterlo in qualche modo aggirare.
poveri piccoli esseri umani.
come dobbiamo sembrare miserabili visti da occhi esterni: corrotti, cattivi, maligni, guerrafondai, insensibili, arrivisti, avidi.
in realtà lo siamo, tutti, ognuno nel nostro piccolo, siamo tutti piccoli esseri meschini ed insulsi ma anche, in qualche raro monento, così belli da far commuovere.

il tempo avrà ragione anche di noi e  tutto tornerà ad essere polvere.

 

tagliolini  di  alghe Wakame con glassa di pomodorini confit

DSC_9125 tagliatelle alghe n.terra

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