Caramelle di pasta fresca alla riduzione di DìWine

Caramelle di pasta fresca alla riduzione di DìWine

Win Win, Victim

(a volume sostenuto per l’impasto 😎

fare e non pensare.
muoversi e non tergiversare.
progettare e mettere in pratica.
mettere in moto l’ingranaggio
in modo che poi l’energia prenda forma e
diventi inarrestabile.
l’evidenza dei fatti.
questo è quello che mi serve.

e siccome mentre le mie mani impastano vedo nuove vie da seguire ho impastato queste caramelle di pasta fresca.
caramelle si, perchè di caramelle si tratta.
il ripieno è talmente particolare che vi stupirà.

La vedete quella gocciolina di liquido rosso che gocciola tranquillamente sulla pasta della caramella? ecco, voi non vi potete immaginare quanto sia buona quella riduzione di DiWine.

che cos’è il DiWine?

un ottimo vino liquoroso. la leggenda narra ( 😎 ) che Gabriele Giotti mentre ristrutturava la sua storica cantina abbia trovato fra le tante carte da riordinare la vecchia ricetta, quella scritta da suo nonno, di un vino liquoroso. una tentazione troppo forte non provare a metterla in pratica: diciamo che forse è stata la ricetta a trovare lui e non viceversa e certe cose vanno prese al volo.

così nasce DiWine, come un digestivo di fine pasto, un vino aromatizzato alle scorze di arancia e vaniglia. e come ogni ricetta anche quella del nonno di Gabriele deve essere seguita alla lettera, pena il non ottimo risultato! tagliare le arance, quelle a buccia fine, in una precisa maniera, scegliere le uve giuste, invecchiare, arricchire con spezie….. le tradizioni devono essere rispettate.

e vogliamo parlare dello spritz fiorentino? il meraviglioso aperitivo che abbiamo assaggiato da Amblè, locale intimo e accogliente vicino al Ponte Vecchio, proprio nel cuore del centro storico di Firenze.

Caramelle di pasta fresca alla riduzione di DìWine

Caramelle di pasca fresca alla riduzione di DìWine

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Latti da mangiare 4.0 – Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

Latti da mangiare 4.0 – Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

L’antica  Fattoria Il Palagiaccio è una costruzione risalente al tardo medio evo, le origini risalgono a oltre mille anni fa.  Fatta erigere come presidio fortificato nei terreni più fertili del Mugello dalla famiglia Ubaldini ha sempre conservato la sua destinazione ufficiale nel corso dei secoli scampando alla riconversione in Villa Medicea, essendo nel corso dei secoli divenuta parte dell’ingente patrimonio della famiglia De’ Medici.

Una fattoria ricca di storia, molti personaggi famosi hanno dimorato nelle stanze della villa, una fattoria che ancora conserva il suo fascino antico, come una vecchia signora elegante e saggia.

Questa nostra storia secolare ci riempie d’orgoglio e ci carica di responsabilità, sentiamo molto forte il dovere di salvaguardare, far conoscere e far vivere una realtà che rappresenta la cultura e la tradizione di Firenze e della Toscana

Queste sono le parole che troverete sul sito de Il Palagiaccio, queste le intenzioni di chi da qualche anno ha fatto dei prodotti della Fattoria un’eccellenza toscana: una passione, una cura, un amore che è palese in ognuno dei prodotti dell’Azienda

Il Mugello, per chi non conosce la Toscana, è una delle zone più belle e ricche della nostra regione. A pochi km a nord di Firenze, si presenta come un’ampia vallata attraversata dal fiume Sieve, uno dei maggiori affluenti dell’Arno, e confina a nord con l’Appennino tosco-romagnolo, a sud con Monte Gione e da Monete Senario e dai Monti della Calvana ad ovest. Una grande vallata ricca e fertile. Arti, maestrie, eccellenze fin dai tempi antichi.  Nel Mugello potrete trovare boschi meravigliosi, piccoli borghi incantati, artigiani abili e fantasiosi.

Quando è arrivato il pacco de Il Palagiaccio  ho sorriso: si, ho sorriso perchè avevo proprio voglia di mettermi alla prova con quei meravigliosi prodotti, avevo voglia di sfidarmi in un contest. Ringrazio per essere stata ammessa a partecipare.

Le possibilità erano due: fusion orientale o tradizione americana per un menù di due portate, una dolce e una salata.

I prodotti da usare, con tutta la fantasia possibile sono tre formaggi, il Gran Mugello, il Blu Mugello e il Fior di Mugello più una delle ultime eccellenze della Fattoria, il Tonno Firenze, una meravigliosa carne sott’olio speziata.

Non ho avuto dubbi, io avrei fatto la fusion orientale, ben sapendo che i dolci orientali non rispondono molto alla nostra idea di “dolci”, sono per lo più molto semplici.  Ma negli ultimi mesi mi sono molto avvicinata alla cucina asiatica, alla contaminazione delle ricette mediterranee con quelle asiatiche, e poi….. poi sono curiosa per natura e quindi mi piace scoprire sempre cose nuove!

La prima portata, Dumplings ripieni di Tonno Firenze,  la seconda la Frutta caramellata con il Blu Mugello

Ora, non che sia stato così facile decidersi: io sono una indecisa cronica, ho scrutato, guardato, letto, cercato, guardato…..

Cominciano con i

Dumplings al vapore con Tonno Firenze

 

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

Ingredienti:

per la pasta

  • 200 + 100 g. di farina  (io ho mixato farina integrale di tipo 1 e 00)
  • acqua di spinaci : 5 foglie di spinaci freschi
  • un pizzico di sale
  • olio di semi di girasole spremuto a freddo
  • acqua a temperatura ambiente q.b. (per 100 g. di farina circa  – leggasi “circa” –  60/65 g. di acqua)

per il ripieno:

  • una carota
  • un quarto di cavolo verza
  • 1 cipolla fresca
  • un quarto di porro
  • 100 g. di Tonno Firenze
  • scaglie di Gran Mugello
  • salsa di soia
  • sale integrale
  • pepe nero grattugiato e in chicchi
  • curcuma, semi di senape, cumino in polvere – a piacere
  • foglie di alloro

 

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

Preparazione:

    • per la pasta bianca: impastare 200 g. di farina tipo 0 o 00 insieme all’acqua, un pizzico di sale e un cucchiaino scarso di olio di semi di girasole. impastare bene fino ad ottenere una pasta liscia e plastica. mettere la pasta in una ciotola, coprirla con un canovaccio e lasciarla riposare per trenta minuti.
    • sminuzzare gli spianci e pestarli in un mortaio (in alternativa frullare tutto con il frullatore ad immersione), aggiungere mezzo bicchiere di acqua calda. filtrare il tutto con un colino a maglia fitta.
    • impastare 75 g. di farina con un filo di olio e l’acqua di spinaci (q.b.) per ottenere una pasta morbida ed elastica, lasciar riposare per trenta minuti coperta.
    • preparare il ripieno: tritate grossolanamente la cipolla, la carota, il porro,  il cavolo insieme alle spezie  e saltare velocemente le verdure con salsa di soia per un paio di minuti, giusto per farle insaporire.
    • aggiungere le scaglie di Gran Mugello, il Tonno Firenze sminuzzato, sale se necessario, pepe e mischiare tutto insieme.
    • distendere la pasta verde in modo da ottenere un rettangolo di circa 30 centrimetri per 10.
    • con la pasta bianca  invece fare un cilindro lungo una ventina di centimetri.
    • avvolgere la pasta verde attorno al cilindro di pasta bianca e sigillare bene i bordi, tagliare il rotolo in 10 parti.
    • da ognuno di questi pezzi ottenere un disco rotondo largo circa 8/10 centimetri di diametro.
    • deporre un cucchiaio di ripieno al centro del disco che avrete appoggiato sul palmo della mano e cominciare a chiudere i dumplings  pizzicandoli e girandoli fino a sigillarli completamente ottenendo questa specie di “fagottini”- devono essere come nella foto sopra e sotto.

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

  • tagliatr dei rettangoli di carta forno, vi serviranno per separare in cottura i dumplings.
  • mettere una pentola riempita per un terzo di acqua sul fuoco, aggiungete un pizzico di sale, una foglia di alloro, qualche chiccho di pepe nero e un pizzico di sale.
  • preparare i dumplings per la cottura al vapore: deporre ogni raviolo su un pezzetto di carta forno dentro i cestelli di bambù (o una vaporiera) in modo che non si tocchino fra di loro. impilare i cestelli, coprire con un canovaccio e il coperchio.
  • cuocere a vapore per venti minuti.
  • servire i dumplings con salsa di soia.

Se serviti con una zuppa di pollo o comunque con del brodo i dumplings diventano magicamente “won ton”

 

 

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello
Trovate il video per la preparazione della pasta a questo link

 

ananas e banana caramellati al Blu Mugello

 

 

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

 

ingredienti:

  • 1 banana matura
  • 3 fette di ananas maturo attettato alto almeno tre centrimetri
  • 100 + 50  g. di farina tipo 0 o 00
  • 1 birra
  • 200 g. di zuchero semolato
  • semi di sesamo
  • scaglie di Blu Mugello
  • sale
  • olio di semi per friggere

 

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

preparazione:

  • preparare la pastella: in una ciotola versate la farina ed impastatela con la birra e un pizzico di sale  in modo da ottenere una pastella liscia e abbastanza soda, deve rimanere sopra la frutta
  • tagliare la banana in 5/6 pezzi e le fette di ananas in 4 pezzi ciascuna
  • in uno wock o in una padella fate scaldare l’olio a fiamma bassa, non deve evere una temperatura elevata perchè la frutta deve cuocersi mentre frigge
  • infarinate ogni pezzo di frutta e passatele nella pastella prima di friggerle nello wock
  • una volta ben fritta spostate la frutta su un piatto con carta assorbente
  • preparate il caramello: togliete l’olio dalla padella ma non lavatela, aggiungete lo zucchero e cominciate a scioglierlo a fiamma bassissima fino a che non si fonde e il caramello è di un colore chiaro e dorato. toglietelo dal fuoco.
  • passate la frutta dentro il caramello e appoggiatela su un piatto pezzo per pezzo e cospargetela di semi di sesamo
  • grattugiare delle scaglie di Blu Mugello che sarà mangiato in abbinamento con ogni pezzo di frutta raffreddata prima di mangiarla immergendola in una ciotola di acqua.

Note:  le scaglie di  Blu Mugello si sposa benissimo con la dolcezza dello zucchero e della frutta regalandogli quel piccante che contrasta esaltando il sapore.

 

Altre ricette orientali:

Zuppa cinese di pollo, porro e bietola

Involtini Primavera

 

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

 

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

Latti da mangiare 4.0 - Dumplings al Tonno Firenze e frutta caramellata al Blu Mugello

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Paccheri al ragù….di soia

paccheri al ragu' di soia

Get up, Chinese man

Ci sono giorni in cui ho bisogno di certezze, anche minuscole ma che siano certezze.

Alzò gli occhi a guardare il cielo e lo vedo celeste, una certezza. Prendo un caffè e il profumo, il sapore, il calore li riconosco. Mi volto quando mi sento chiamare per nome. Piccole certezze che portano avanti nel giorno, il giorno prima della felicità.

Perché la felicità non avverte, arriva. Arriva sparata come un colpo di fucile e poi passa altrettanto veloce. Ma il ricordo di quei pochi attimi non ti lascia mai più, per tutta la vita. Quando ti tornerà in mente quell’attimo preciso sorriderai dentro di te e ti ricorderai la stessa scossa elettrica che hai sentito, lo tesso colpo al cuore. Che sia oggi il giorno prima della felicità?

paccheri al ragu' di soia

Una delle certezze della vita per me è sempre stato il ragù di carne, il sugo, come si dice a Firenze. Mi ricordo che fin da bambina tornando da scuola riconoscevo il profumo già dalle scale e allora correvo come una matta, a rotta di collo per arrivare a casa e intuffare il pane dentro la pentola.

E mi ricordo la risata della nonna, la sua soddisfazione: io che ero sempre stata una bambina secca secca e pallida, ciucciata dalle streghe, come diceva lei, io che correvo a mangiare il suo sugo!!!?

E non sono mai riuscita a fare un sugo come il suo, nonostante sia stata a rubar con gli occhi i suoi gesti, i suoi movimenti mentre lo cucinava. D’altra parte come può un sugo competere con un ricordo?

Ma questo non è un sugo di carne, al posto del macinato di carne ho usato il granulato di soia: vuoi per necessità (tengo il colesterolo alticcio) sia per curiosità ( potevo io non sapere che sapore avesse il ragù di soia che mia zia decanta sempre come buonissimo?) Sia mai!

Sottoposto, senza dichiarare che non fosse di carne (l’aspetto non tradisce, praticamente uguale e il profumo quasi nemmeno), al severo giudizio di intenditori carnivori, alla domanda: “com’è?”la risposta è stata “buono ma diverso dal tuo solito, che carne hai usato?”

Ecco. Ecco ecco ecco. Non vi rimane che provare.

Per una volta lasciare da parte lo scetticismo e provate. E poi fatemi sapere.

paccheri al ragù di soia

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