Perchè Roma è sempre Roma… pinsa fichi e prosciutto

roma obelisco DSC_9603

 

Planet Funk, the switch

musica per l’ascolto

 

 

si, Roma è sempre Roma.
appena metti  piede su suolo romano, che sia la stazione Termini o qualsiasi altro approdo della città eterna ti rendi conto di essere proprio nella città eterna.
appena scesi dal treno ci ha accolto l’afa, la calura di questa estate che ha tardato ad arrivare ma che adesso si fa sentire in tutta la sua prepotenza. e come ci si poteva immaginare, dopo essere arrivati al 20 di giugno con una temperatura da appena primavera, ci si ritrova nel caldo estivo improvvisamente, totalmente. in questa calura inclemente, in queste giornate di luce bianca, di tetti baluginanti, di cieli abbaglianti, la meraviglia di trovarsi in questa città, IMPERIALE, fra le rovine di antiche vestigia mischiate  ai moderni edifici, la bellezza dei suoi fori antichi sparsi ovunque, lo stupore dei suoi immensi e altissimi obelischi, il discorrere allegro dei suoi abitanti, coloriti e colorati, ecco, in questa giornata uggiosa noi abbiamo presentato il nostro libro alla città eterna.

Continue Reading

Vellutata di baccelli di piselli

vellutata baccelli piselli DSC_7321
Come può venire in mente a due come noi di aprire una rubrica di posta del cuore, o meglio una rubrica in cui a persone confuse tentiamo di confondere, confusamente, ancora più le idee e i sentimenti? Semplicemente una delle due ha letto un libro (indovinate quale?) in cui una donna, confusa sentimentalmente, tiene una rubrica di posta del cuore e cerca di sanare i vuoti dell’anima, colmando, con passione, i vuoti dello stomaco. Ecco,  ora direte,  da che pulpito viene la predica, o almeno lo diranno, a buon diritto, quelli di voi che conoscono l’una o l’altra di noi, agli altri lo spiego io: io indosso il mio rapporto amoroso da tanto tempo, come si indossa un abito comodo; badate non intendo come si indossa una tuta di felpa – se si indossa un rapporto così, non dura – no,  piuttosto come si indossa un abito estivo che poggia morbido sulle nostre forme, ma lo portiamo da così tanto tempo che è andato scolorendo al sole, eppure mai rinunceremmo a quel nostro vestito, perché ci sta a pennello. Per quanto riguarda Sandra, come dire… meglio non dire, prima o poi si riaffaccerà al mondo dei sentimenti, un bel mattino si sveglierà e penserà sono pronta, o semplicemente non penserà proprio un bel nulla, succederà e basta. Tuttavia la donna ha tempra e carattere, barcolla,  non crolla e cucina divinamente, come sempre.

Intanto per coccolarvi oggi beccatevi questa va bene per due come noi, per la serie non buttiamo via niente, cuciniamo con gli scarti

Continue Reading

zuppa di cavolo e centopelle: viva il quinto quarto

 

centopelle DSC_6411

SUBSONICA, Tutti i miei sbagli

 

 

sapete che cosa è il centopelle?o volete che lo chiami omaso?

L’omaso è un organo che, assieme al reticolo e al rumine, fa parte del complesso prestomacale dei ruminanti. Esso è interposto funzionalmente tra rumine e reticolo da una parte e abomaso dall’altra e permette, nell’animale adulto, il transito delle ingesta fermentate al suo interno fino allo stomaco ghiandolare. La sua funzione principale è quella di riassorbire parte della componente liquida del materiale fermentato. Ciò avviene grazie alla presenza di numerose pieghe della parete (lamine omasali) che sporgono nel lume dell’organo. Queste lamine hanno lunghezza diversa (distinte in alte, medie, basse e bassissime) e forma di falce, sono rivestite da papille cornee e dotate internamente di fibrocellule muscolari lisce.

o voi che non amate il quinto quarto questo post non è per voi, ma, se come me, adorate le interiora in tutte le sue sfaccettature…. beh siete arrivati nel posto giusto perchè la zuppa di centopelle e cavolo nero è una delle cose più deliziose che potreste mai assaggiare. si, deliziosa. veramente, lo so che non vi sembra vero ma così è. il centopelle ha un sapore delicato, non è aggressivo. non è neanche brutto da vedere, anzi, sembra un merletto, un ricamo fatto con il tombolo, una trina d’altri tempi. certo, come la trippa fa parte dello stomaco dei ruminanti ma basta non pensarci e assaggiarlo.

Continue Reading