Sfoglia ripiena alle verdure e caprino

sfoglia ripiena alle verdure e caprino

 

fiori 2018_

We are all astronauts – Ether

 

Sono stata tante cose
sono stata figlia e anche madre, sono stata grande e poi piccina,
ho imparato a soffrire e a gioire, ho imparato che dopo che sei caduta non puoi che rialzarti.
sono svanita e poi riapparsa, risorta dalle ceneri in una nuova me,
ho capito che niente puo’ fermare un desiderio.
ho cambiato pelle, mi sono riscoperta diversa, nuova, fallibile ma non scoraggiabile,
intera e a pezzetti, mi sono rimessa insieme con l’oro giapponese, così che le ferite diventassero preziosi intarsi,
ho imparato a volare con le mie ali, fino alle stelle, ad infinitum
invincibile, qui e ora, mai e sempre
ho urgenza di vivere

sfolgia alle verdure e caprino cotta vicino

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Le ricette con gli avanzi: minestra di cavolo verza e croste di Parmigiano Reggiano

ciclamini -1460

Cesare Cremonini, Poetica

….troveremo il modo anche quando poi
saremo stanchi…..

 

DEDICATO A TUTTE/I I FOODBLOGGER che conosco

Perchè la vita ti passa addosso. Spesso e dolorosamente.  E a volte vorresti evitare di pensare, non ne hai voglia. Hai bisogno di staccare, di smettere, di isolarti del resto della “vita” che continua a sorprenderti, sempre. E continui a sperare nelle buone notizie, nei miracoli, come un mattino che cambia da uggioso e piovoso in allegro e assolatio.
Tu credi nei miracoli, anche quelli piccoli piccoli, ci credi, da grande e inguaribile romantica. 
 

E allora ti metti a cucinare perchè cucinare è un’arte, cucinare è un rito per rientrare in possesso della tua anima, cucinare è sentire il mondo che si riallinea sotto le tue mani. E tu adori cucinare.

Quasi come un culto, entri nella tua cucina e annusi. Si sentono i profumi delle spezie, se sai sentire bene, si sente il profumo del ramo di gelsomino siciliano che hai staccato dalla siepe, dolce e sinuoso che evoca ricordi di viaggi lontani di bambina.

Quasi come un cerimoniale sacro, ripetuto e affinato nel tempo.   buona musica di sottofondo.  Apri una bottiglia di vino, un buon chianti, lo versi in un calice e lo fai correre lungo le pareti di vetro della boulle e guardi il colore rubino che inonda mentre sale e scende in morbide curve.  E ancora annusi, ti inebrii con il profumo già  prima dell’assaggio.
Ti infili il grembiulone nero, giri i fili  intorno alla vita due volte e fai il fiocco, con cura, senza fretta, con affetto.
Strisci le mani lungo le cosce per distenderlo, per togliere le pieghe.
Accendi una sigaretta e la lasci bruciare nel posacenere vicino alla finestra perchè tanto te la dimentichi e cominci.
Cominci a  sbucciare la cipolla, a scegliere il coltello, a tagliarla e a sentire il suono della lama sul tagliere di legno.  E ogni rumore, ogni movimento, ogni gesto è SOLO AMORE.
La affetti in fili sottili, la cipolla per metterla nell’olio. E aggiungi lo spicchio d’aglio. E non ti arrabbi nemmeno quando devi tenere premuto il pulsante del gas per almeno 7 o 8 secondi per farlo stare acceso.
Fiamma bassa, bassissima. Senti lo sfrigolio della cipolla che sprigiona nell’olio il suo profumo. Sembra parlarti. E poi ti piace sentire i profumi di cottura. T piace guardare la cosa che prende forma. E scegli  le erbe aromatiche, foglia per foglia con lentezza e attenzione, le lavi, le aggiungi.
E lasci andare il pomodoro mentre prepari la pasta.  Impastare acqua e farina, sentire il calore che si allarga sotto le mani, sentire l’anima del grano che risorge.
Distendere. Formare.
Lasciar riposare.
E senti il tempo che passa, lento.
Ti piace, ti dà piacere, ti acquieta l’anima.
E poi il desco: imbandito come quello di un Re, posate perfette, bicchieri enormi, tovaglie di lino incantato.
E quando il piatto arriva, fumante e delicato, bello e profumato,  ti piace sentire i commenti leggeri degli amici.
Cucinare per te è come sparire nel mondo incantato delle fate, è come riappropiarsi della  vita con lentezza e perfezione, è godere di ogni profumo o immagine che riesci a sentire  fino nell’ultima fibra del tuo corpo.

In fin dei conti sono solo ricette per la lietezza dello spirito.

 

minestra di cavolo e croste

ricetta senza glutine

 

 

minestra croste parmigiano-7137

parola d’ordine RECUPERO, AVANZI, RICICLO.

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detox: crema di sedano con chips di patate

 

 

 

Ruelle – Until We Go Down

 

crema di sedano detox

 

Finite le feste? ancora no, manca l’ultimo passo, quello che chiude l’anno e ci proietta nel futuro, nel 2018 con tutti gli annessi e connessi.
quindi? vogliamo, intanto che aspettiamo il 31 di dicembre, ripulirci un pochino da tutto il ben-di-Dio che abbiamo ingurgitato durante le feste natalizie?

in realtà le mie feste natalizie sono state molto parche: mi sono beccata l’influenza il mercoledì prima di Natale e sono riemersa dalla febbre alta la domenica 24: non ho avuto tempo per fare la spesa, per preparare, per pensare ed impastare.
credo di essere una delle poche italiane che nel periodo delle feste è dimagrita invece che ingrassata: il lato positivo dell’influenza! ha ah aha
ma mi posso rifare, che ne dite?
però, però questa crema è buona, calda, confortante, disintossicante…..

una cosa che vi piacerà del sedano:

100 g. di sedano= 16 kcal..

 

crema sedano -2807

 

 

crema di sedano con chips di patate

crema sedano -2806

veloce, rapida, disintossicante e pure buona, come intermezzo prima del gran finale  del cenone di fine anno…..

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