Pavlova con crema chantilly, fragole e mela Grammy Smit… un mito

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Musica per l’ascolto

The bluest blus, Alvin Lee

metti un sabato con un’amica, metti un sabato di quelli passati all’aria aperta, a fare foto e chiaccherare, a ridere e scherzare, a prendersi in giro, a esaminarsi l’anima, metti la gola profonda delle due, metti un vecchio desiderio, metti il momento giusto…
– ho voglia di fare un dolce, ma non so quale
– una torta di mele?
– noooo, spara grosso, una roba fotonica deve essere, mi devo impegnare
mi ha risposto con una sola parola:

– PAVLOVA

e pavlova fu. iniziata alle 17.00 ora locale del distretto di Terenzano e messa sotto i denti alla 22.30: mai tanta attesa fu ben spesa

ho sempre voluto fare lapavlova ma non so per quale oscura ragione non ho mai provato, ho sempre avuto timore di sbagliare, di fare un flop incredibile. così ho passato ore a guardare le foto e le ricette degli altri, a illanguidirmi sulla forma e il colore della meringa, sulla morbidezza dell’interno, sulla golosità della crema chantilly, sulle guarnizioni di frutta.

la ricetta è quella di Elisa, Fior di Cappero, con una variante non prevista ma comunque riuscita perfettamente bene.
quindi, se si sorvola sul forno a 150°C per 75 minuti, se si sorvola sopra l’altro tasso di zuccheri e grassi(la quasi totalità), se si sorvola sul fatto che il giorno dopo DEVI evitare come la peste la bilancia diciamo che mi sono tolta uno SFIZIO che mi tenevo da tempo.

 

 

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Panissimo, la fine di un ciclo

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la vita è un ciclo, non so se vi è mai capitato di pensarci.
tutto arriva, sparisce, ritorna. ciclicamente.
e così siamo giunte alla conclusione che Panissimo è arrivato a fine ciclo,  dopo quasi quattro anni di onorata carriera.

questo è il post di chiusura della raccolta.  per i prossimi mesi saremo in stand-by, abbiamo qualche idea in cantiere, vediamo che succederà.

 

Signori e Signore,

io, Barbara, Terry, Maria Teresa ed Elisabetta

vi salutiamo e vi ringraziamo per tutte le vostre meravigliose ricette,

per tutti i vostri meravigliosi pani, per tutte le volte che avete inserito

una ricetta nella nostra raccolta.

speriamo di non perderci di vista!!!!

 

intanto però inserisco la mia ultima ricetta nell’ultima raccolta: volete fare altrettanto?

pane senza glutine ai semi

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come primo esperimento di sensa glutine (primo esperimento serio almeno) questo pane non è venuto proprio malaccio, forse un po’ troppo serrato, dovrò lavorare sull’idratazione e poi un po’ poco lievito di birra: provvederò a perfezionare la ricetta!

è anche vero che non mi piacciono i mix preparati di farine che si trovano in giro, me li faccio da sola, del resto lo faccio per i pani “normali” e perchè quindi non dovrei farlo con le farine senza glutine????

 

ingredienti

120 g. farina di riso
120 g. farina sorgo integrale
60 g. farina di quinoa
50 g. farina di tapioca
50 g. amido di mais
50 g. amido di patate
12 g. di lievito di birra – suggerisco di provare con 15/18 g.
6 g. agar agar (non avendo lo xantano: dove cavolo si compra questo xantano?????)
300 g. di acqua temperatura ambiente – dipende sempre molto dalle farine

semi misti: semi di canapa, semi di lino, semi di zucca, di girasole,  avena, sesamo e papavero….
1 cucchiaio colmo per ogni seme mischiato insieme

 

2  cucchiaini di miele di castagno

 

 

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preparazione

 

  • setacciare le farine
  • mischiare i semi (toglierne un paio di cucchiai per la guarnizione prima della cottura) ed unirli alle farine
  • sciogliete il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida con i due cucchiai di miele
  • cominciare ad impastare aggiungendo prima il  lievito sciolto, poi un filo di olio evo e poi l’acqua
  • impastare fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo: impastate bene che più si impasta e meglio è
  • preparare la forma e lasciarla lievitare coperta nel forno SPENTO ma con la LUCE ACCESA fino al raddoppio: tre ore abbondanti per me
  • cospargere la crosta con i semi rimasti e fare un’incisione
  • cuocere in forno per 10 minuti a 250°C, per altri 30 minuti a 180°C e poi ancora 10 minuti con lo sportello del forno fessurato (un mestolo di legno è un ottimo attrezzo per questa manovra)
  • lasciate raffreddare il pane sopra una griglia, in modo che prenda aria anche da sotto e poi…. buon appetito.

 

 

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questo è il mio ultimo pane per l’ultima  raccolta di Panissimo……

 

 

e poi però questo “esperimento” lo porto anche dalla mia STEFANIA….

Con questo post partecipo al #GFCalendar 
con il miele del mese di febbraio di Gluten Free Travel & Living 
con la partecipazione di Cristina di … Per Incanto

 

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