Filetto di maiale in agro…… in assenza di gravità

 

filetto di maiale in agro

 

Autunno in arrivo

New Radical, you get what you give
ma anche
Jeff Buckley, Last Goodbay

 

 

In assenza di gravità.
che forse i pensieri sono più leggeri in assenza di gravità?
quelli che ti attanagliano il cuore appena il cervello percepisce il suono della sveglia, quelli che ti si presentano sfacciati e maligni, con quel ghigno che ha la tua vocina interna, quelli che appena metti i piedi in terra e senti il fresco del contatto con il pavimento  si ripropongono esatti esatti come quando ti sei addormentata la sera prima: malefici.

vorrei  far colazione su Marte: tavolino di ferro  rotondo, la sedia il cappuccino, il croissant e io seduta. nell’aria rossa, appoggiata sulla terra rossa, con un orizzonte rosso e in lontananza una bilia azzurra. in assenza di gravità.

sganciarli a spasso per l’atmosfera rarefatta, i pensieri, e guardarli rimbalzare sui sassi rossi, fra nuvole di polvere rossa.
che soddisfazione  vederli scontrarsi stupiti e incontrollati,  che soddisfazione vederli confusi e stupefatti del mio lasciarli andare, del mio liberarmene.
li immagino con gli occhi sbarrati, attoniti, smarriti guardarsi a vicenda e rimanere sempre più sconcertati di questo rimbalzare senza poter far niente, senza poter essere pesanti per me.
li lascio là, su Marte, in assenza di gravità.

vorrei spostare il confine oltre l’orizzonte terreste, vorrei lasciarli pascolare nello spazio, vorrei fossero non più miei.

scendo le scale di casa sorridendo, li vedo ancora rimbalzare impauriti e contriti, impotenti di fronte all’assenza di gravità.
sarò leggera oggi, sorriderò e non pensarò troppo. in fondo oggi è un giorno  tutto da scoprire.

 

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Filetti di sgombro speziati: ricetta veloce salvacena

 

Filetti di sgombro speziati

Filetti di sgombro speziati

 

MUSICA: Mozart – Metallica (Symphony No. 40 – Enter Sandman : MOZART HEROES

 

sono famosa per il mio senso dell’orientamento: praticamente inesistente.
mi perdo continuamente, non memorizzo le strade, posso passarci dieci volte in dieci minuti ma non mi ricordo, non ho punti di riferimento.
il mio cervello non memorizza angoli, incroci, rotonde o insegne e di conseguenza il mio senso dell’orientamento è praticamente nullo. però magari mentre passo con la mia macchinetta invece di riconoscere la via esatta noto il pilone dell’energia elettrica avvolto dai rampicanti, l’albero che si staglia nella nebbia, o il sole che spunta da dietro la collina…..

ma non chiedetemi delle strade… e meno male che adesso c’è Google Maps!

e mentre viaggio per arrivare al lavoro (con il pilota automatico inserito) penso: e se anche il mio cuore non imparasse le strade? se non riconoscessi errori già fatti, momenti sbagliati o sensazioni esatte? se facessi confusione anche con il mio cuore come con le strade?
chiudo gli occhi un attimo, respiro a fondo e mi lascio andare. userò il mio sesto senso invece delle mappe.
userò l’istinto, quello che senti in fondo alla pancia, quello che ti lancia messaggi che spesso ci viene facile ignorare.
sposterò la mia bussola del cuore in modalità on, vediamo dove mi porta, vediamo se riesco a perdermi di nuovo.

 

Filetti di sgombro speziati

 

Filetti di sgombro speziati

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Baba ganoush, caviale di melanzane

 

 

baba ganoush, caviale di melanzane

la ricetta è tratta dal libro Gerusalem di Yotam Ottolenghi,
libro meraviglioso, stupendo, divino, perfetto come le ricette di Yotam
COTTURA: MICROONDE
 

 

Baba ganoush, caviale di melanzane

The Knife – Heartbeats

il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni
E. Roosvelt

 

 

Che fatica ragazzi, che fatica traslocare!
è un periodo abbastanza frenetico, cerco di stare a galla e di non perdere colpi ma non è facile.
si stanno sovrapponendo diverse cose in questo Settembre e tutto diventa una “prova” di resistenza.
avrei voglia di buttare tutto per aria e andare al mare.

sedermi sulla riva e ascoltare il rumore delle onde, e basta.

aspettare che tutto passi, che i dolori che in questo momento si stanno sovrapponendo si annullino, spariscano, si plachino con il tempo, con il rumore del mare.
perchè ci sono giorni in cui il mio cervello si riposa, riesce a mettere tutto in stand-by, si scorda, riesce a fare pensieri positivi ed a avere una speranza.
poi a un certo punto tutto torna, arriva quel maledetto attimo di consapevolezza che riporta tutto a galla e il dolore ha il sopravvento.
faccio fatica, mi devo contenere, tenere, chiudere, serrare stretta per non scappare da me.
affronto, ascolto, sento. lo lascio venire avanti, come un’onda di marea, lo lascio scorrere dentro di me senza opporre resistenza, mi lascio travolgere.
e quando l’onda passa respiro. rifiato.

è a quel punto che cerco rifugio nel cucinare. come una nave in un porto sicuro mentre fuori la tempesta infuria io mi immergo nel cibo e nelle foto…..

 

Baba ganoush, caviale di melanzane

 

ricetta semplicissima, antica, mediterranea: un comfortfood, un modo per riparare il nostro cuore, una carezza…..

 

Baba ganoush, caviale di melanzane

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