Funky e Frattaglie: la chiocciola di pane alla salsa verde alleggerita

chiocciola di pane

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una chiocciola di pane con  salsa verde alleggerita? e perchè mai?

avendo io un amico vulcanico, chef meraviglioso, la sua “cucina lenta” è un viaggio nel buon cibo,  e persona in continuo movimento cerebrale e  fisico mi ritrovo spesso coinvolta nei suoi eventi. infatti questo è il primo dei tre pani che sto preparando per FUNKY e  FRATTAGLIE, cena? merenda? aperitivo?  di sicuro quinto quarto e  musica.

e io sono invitata a partecipare con il pane, nemmeno a dirlo, cosa mai potevo proporre io se non pane?

mi sono messa a pensare al lampredotto, la prima cosa che mi è venuta in mente è la salsa verde. eccolo. farcito e ripieno, la

chiocciola di pane alla  salsa verde alleggerita

 

 

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ogni tanto bisogna cambiare, questo è un pane un pochino diverso.

e una bella spinta me l’ha data lei

dovendo rinfrescare il licoli, rimasto in frigorifero per oltre tre settimane porello, ho pensato di rinfrescarlo per il verso giusto. non uno, non due ma tre rinfreschi nel giro di un giorno, ecco, capirete bene che mi sono ritrovata con quasi 600 g. di licoli bello attivo e bolloso.  quindi, panificazione con licoli e farina con aggiunta di pochissima acqua.

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Avvolgere il paracadute – pane brutto con farina di semola Monte Sante Marie

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Paola Turci, Fatti bella per te

 

sarà che si arriva a un certo punto e non puoi fare altro che cominciare ad avvolgere il paracadute, perchè ti rendi conto che il paracadute ha fatto il suo dovere adesso e che è l’ora di RI-avvolgerlo e metterlo via per permettere ai sentimenti e alla vita di venirti addosso senza.

sarà.

sarà che davvero davvero non ne puoi più  fare a meno, che senti quel formicolio scomodo che ti impedisce di far finta di niente, questo paracadute sta diventando ingombrante. e allora metti via il paracadute e tiri fuori la fiducia. nella vita. in quella vita che prima ti ha portato alle stelle e poi alle stalle in un attimo, quella vita che però ha saputo regalarti tante emozioni, belle e brutte, emozioni che non potresti cambiare con il deserto dei tartari di una vita piatta, quelle emozioni che da quanto sono belle fanno male o di quelle che sono tamente brutte che fanno un male dannato. come morire in un videogame: e quando passano sei come rinato, sei  ri-nato di nuovo, a nuova luce a nuova vita.

ti senti nuovo via via che avvolgi il paracadute per metterlo via. ti senti più consapevole dei tuoi limiti e di consequenza della tua forza, sai fin dove puoi arrivare e hai la consapevolezza di capire quando è  il momento di fermarsi, quando diventa deleterio proseguire oltre. ti senti pronto, di nuovo, più luminoso di prima. quella luce che è stata soffocata per anni, quella scintilla in fondo all’anima è pronta, forse, per illuminare di nuovo. e se la lasci andare non ce n’è per nessuno, la luce non puo’ ritornare indietro. esplode. illumina. rende reale.

e allora ti guardi allo specchio, canticchi  ...fatti bella per te….., ti sistemi una ciocca di capelli, bianchi, fai le facce strane a quella dentro che ti guarda, ti metti il rossetto, rosso esplosivo, ti fai un sorriso splendente,  prendi la borsa e vai

incontro al mondo

 

pane brutto con farina di semola Monte Sante Marie

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pane brutto perchè si arrotola su se stesso prima di infornare e non perchè brutto in realtà, è il pane che faceva mia nonna, lo chiamava brutto e spesso sorrideva ricordando momenti lontani.

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spaghettoni alla chitarra con farina di grano arso

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Mannarino, Arca di Noè

….perso dentro te come nel mare una sardina
vago nell’eternità dentro una stradina
si va, si va, ma dove si va….

DOVE SI VA???

si naviga a vista in questo mare di imprevisti che è la vita.
la primavera ormai è arrivata in pieno, fiori, profumi, vita che rinasce. e mi sento un po’ fuori sincrono, mi sento un po’ appannata.
ma questo ormai è il mio stato, il mio modo di essere.
ho sempre detto che sono fiorita come le zucchiene, ecco, mai come ora la cosa mi calza a pennello!
sono in equilibrio precario, cammino sul filo del rasoio, ondeggio fra l’essere presente e vigile e l’essere svagata e fiorita, ma non mollo.
a volte mi fa anche comodo, diciamocelo, questo stato di “fioritura”, mi permette di estraniarmi:col fatto che tutti ormai sanno che sono fiorita nessuno si stupisce quando mi scordo le cose, nessuno fa caso alle mie paturnie, nessuno si preoccupa se manco un appuntamento.
ho le amiche che mi fanno da agenda elettronica, belle le amiche!, ho i figli che mi fanno l’elenco della spesa, ho google che mi ricorda quello che mi ricordo di dirgli di ricordarmi…..insomma, sono un disastro totale…..

ma mi sento così fiorita e bella in questo periodo che posso affrontare il mondo con un sorriso, chi viene con me?

 

spaghettoni alla chitarra di grano arso primaverili

 

spaghettoni grano arso DSC_0577

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