Le Insalatone: croce e delizia estiva

le insalatone

 

Estate=caldo

in cucina non si puo’ stare ai fornelli per ore come si fa in Inverno, ci vogliono cose veloci e magari  anche senza fuoco.

allora la scelta cade sulle tante idee di insalatone, crostoni, pasta fredda, frutta.

ultimamente sono molto attratta dalle insalate: mi piace sgranocchiare le verdure crude, sentirle crocchiare sotto i denti e assaporare  tutte le sfumature del sapore nudo e crudo. mi piace sentire il fresco, i sapori che si mischiano.

ma se quando pensi “oggi a pranzo mi mangio un’insalatona” e ti viene quel senso di tristezza latente, quella sottile sensazione di malessere alla bocca dello stomaco, della serie “mi convingo che mi fa male lo stomaco così non posso mangiare e quindi niente insalatone yuppieeee!!!“, ecco, allora c’è qualcosa che non va. il pensiero del cibo vi dovrebbe mettere bene e non mettere male.  MA CHI L’HA DETTO?

Ma chi l’ha detto che le insalatone debbano essere tristi?
io mi sono divertita a usare i colori, quelli belli, brillanti, allegri. l’arancio, il verde, il viola. estate.
ho mischiato i sapori confondendoli: il melone in contrasto con la cipolla di Tropea o con le zucchine.
niente vieta di divertirsi e di mangiare con piacere e con soddisfazione una bella insalata, colorate e saporita. sani ve lo lascio dire a voi.

avere poi un fratello che “coltiva”, che si è appassionato all’orto…. beh, mi piace!

sapete come funziona con l’orto vero? quando cominciano le zucchine è come l’invasione degli anticorpi: zucchine dappertutto, di tutte le dimensioni, fiori. fiori di zucca come se non ci fosse un domani. tutti i giorni.  oppure il periodo delle melanzane o dei pomodori o dei peperoni.

vogliamo parlare delle virtù delle insalate?
– se fatte con accortezza possono essere a basso apporto calorico (sia mai che la prova costume vi colga impreparate, io ormai me ne frego altamente, mi dispiace per voi)
– rinfrescanti e fresche, facili da digerire
– disintossicanti (sempre che non l’appesantiate con ingredienti piccanti)
e quindi? che aspettate?
tutti a produrre le insalatone allora, però insalatone colorate, divertenti, simpatiche, accattivanti: si perchè anche l’occhio vuole la sua parte:

questa è una versione un po’ diversa di insalata, un’insalatona direi, un pochino più elaborata ma deliziosa. il melone si sposa benissimo con il piccante della cipolla e del cavolo rosso, bisognerà che facciate un atto di fede e vi fidiate di me, credetemi sulla parola.

Le Insalatone: croce e delizia estiva

 

le insalatone

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Hummus

hummus

che cosa sarà mai l’hummus, una semplice e scontata crema di ceci, perchè  hummus in arabo infatti significa ceci.
no, semplice si, facile da fare, ma scontata no.
perchè per un buon hummus bisogna trovare la giusta alchimia fra limone-tahine-cumino.

sono sempre stata una appassionata di hummus  e dei ceci, mi piace anche la farina di ceci.

ultimamente sono stata in ferie e ne ho mangiato spesso, mi sono ricordata di quanto fosse buono e di quanto mi piacesse e una volta a casa l’ho fatto, subito.

 

 

HUMMUS

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Paccheri al ragù….di soia

paccheri al ragu' di soia

Get up, Chinese man

Ci sono giorni in cui ho bisogno di certezze, anche minuscole ma che siano certezze.

Alzò gli occhi a guardare il cielo e lo vedo celeste, una certezza. Prendo un caffè e il profumo, il sapore, il calore li riconosco. Mi volto quando mi sento chiamare per nome. Piccole certezze che portano avanti nel giorno, il giorno prima della felicità.

Perché la felicità non avverte, arriva. Arriva sparata come un colpo di fucile e poi passa altrettanto veloce. Ma il ricordo di quei pochi attimi non ti lascia mai più, per tutta la vita. Quando ti tornerà in mente quell’attimo preciso sorriderai dentro di te e ti ricorderai la stessa scossa elettrica che hai sentito, lo tesso colpo al cuore. Che sia oggi il giorno prima della felicità?

paccheri al ragu' di soia

Una delle certezze della vita per me è sempre stato il ragù di carne, il sugo, come si dice a Firenze. Mi ricordo che fin da bambina tornando da scuola riconoscevo il profumo già dalle scale e allora correvo come una matta, a rotta di collo per arrivare a casa e intuffare il pane dentro la pentola.

E mi ricordo la risata della nonna, la sua soddisfazione: io che ero sempre stata una bambina secca secca e pallida, ciucciata dalle streghe, come diceva lei, io che correvo a mangiare il suo sugo!!!?

E non sono mai riuscita a fare un sugo come il suo, nonostante sia stata a rubar con gli occhi i suoi gesti, i suoi movimenti mentre lo cucinava. D’altra parte come può un sugo competere con un ricordo?

Ma questo non è un sugo di carne, al posto del macinato di carne ho usato il granulato di soia: vuoi per necessità (tengo il colesterolo alticcio) sia per curiosità ( potevo io non sapere che sapore avesse il ragù di soia che mia zia decanta sempre come buonissimo?) Sia mai!

Sottoposto, senza dichiarare che non fosse di carne (l’aspetto non tradisce, praticamente uguale e il profumo quasi nemmeno), al severo giudizio di intenditori carnivori, alla domanda: “com’è?”la risposta è stata “buono ma diverso dal tuo solito, che carne hai usato?”

Ecco. Ecco ecco ecco. Non vi rimane che provare.

Per una volta lasciare da parte lo scetticismo e provate. E poi fatemi sapere.

paccheri al ragù di soia

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