curry di verdure al latte di cocco e le solite farneticazioni

 

 

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Fabri Fibra, FENOMENO

 

 

 

Non ce la posso fare più, ad essere perfetta. Non ce la posso fare più ad essere come gli altri mi vorrebbero, non ne ho più voglia. Voglio essere io, la Sandra mia, quella che sono e non quella che devo. non posso più essere in quel modo, mi soffocano i parametri, le gentilezze forzate, le menzogne da dire, le bugie necessarie, i vaffanculo non detti, i giudizi da accettare, le parole da ascoltare per forza. Ma anche no. Basta piacere per forza, essere come ti vogliono, come il mondo ti vuole, uniformarsi.

Voglio camminare scalza per sentire l’erba, voglio i capelli bianchi  perché quello è il MIO colore, voglio ascoltare il mare, gli uccellini che gorgheggiano all’alba, voglio indossare vestiti che mi piacciono anche se non piacciono agli altri, sorridere a chi voglio, imprecare, maledire ed abbracciare quando mi va. Voglio il mondo ma non la sua invadenza, voglio i colori, gli odori, i sapori, non voglio interferenze esterne, ho bisogno di non dover dimostrare niente a nessuno, di non giustificare il mio essere fiorita, le mie stranezze, le mie inquietudini. Lasciatemi vivere.

 

prima di essere una balena ero un’acciuga…. ma tutto sommato da balena si vive meglio! 

 

 

 

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curry di verdure al latte di cocco con riso basmati

sono una donna curiosa, mi piace assaggiare, scoprire, mischiare. questa ricetta è una personale (e misera se vogliamo) rielaborazione di una ricetta di cucina indiana, tutto ciò è merito di Bansheer e di Tiziano, che mi hanno fatto SCOPRIRE la meravigliosa cucina indiana. mi perdoneranno se non rispetta proprio tutti i canoni classici!

 

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ingredienti:

1 cespo di pak-choi, bietola cinese
1 lattina da 400 g. di latte di cocco
2 carote
1 costa di sedano
1/2 peperone giallo
1 grossa cipolla rossa fesca
1 spicchio d’aglio
menta e coriandolo freschi (in alternativa al coriandolo usate il prezzemolo)
semi di cardamomo
polvere di: curcuma, coriandolo, peperoncino, pepe nero, paprika dolce, cumino
semi di senape
foglie di curry fresche

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preparazione

  • lessare il riso basmati in abbondante acqua leggermente salata ed aromatizzata con un paio di semi di cardamomo
  • scolarlo e lasciarlo raffreddare in una ciotola
  • tagliare la bietola cinese a fettine, le carote a quadrati, il peperone in falde piuttosto grosse, il sedano a rondelle
  • affettare la cipolla a fette e soffriggere con olio extra vergine di oliva insieme all’aglio schiacciato
  • aggiungere le verdure: prima la carota, poi il sedano, il peperone ed infine la bietola cinese
  • cominciare ad aggiungere tutte le spezie in polvere, i semi di senape e le foglie di curry fresche, siate generosi  (a seconda dei vostri gusti)
  • cuocere per 5 minuti e aggiungere il latte di cocco
  • lasciate cuocere per ancora una decina di minuti o fino a quando il cocco non si sia ritirato cuocendo ed insaporendo le verdure
  • ASSAGGIATE: se necessario aggiustare di sale ***
  • sgranate il riso e conditelo con il curry di verdure
  • sminuzzate grossolanamente la menta ed il coriando e spolveratelo sopra il tutto

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*** l’aggiunta delle spezie fa si che a volte non sia necessario aggiungere il sale

 

 

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12 commenti

  1. Ti dirò che sono diversi anni che ho deciso di fregarmene dei commenti e dei giudizi degli altri. Davvero troppo faticoso e stressante e molto spesso senza avere niente in cambio. Si vive davvero molto meglio così e credo che alla fine sia anche più onesto verso gli altri, sopratutto le persone care. Capisco che però sia anche una questione di carattere, pensa che mia mamma a quasi 80 anni ancora si preoccupa di quello che possono dire gli altri quando fa qualcosa che secondo lei potrebbe essere “sconveniente”. E io continuo a dirle che se ne deve fregare, che oramai alla sua età può permettersi di fare quello che le pare ma lei rimane così, non ci riesce.
    Io sono come sono, sono felice di essere così e se a qualcuno non va bene amen, se ne farà una ragione.

    1. ecco, me ne sono sempre fregata anche io della gente, sono sempre stata controcorrente, ma bisogna imparare a farlo anche con le persone a cui vogliamo bene, nei limiti, ho bisogno di farlo per me. e non si puo’ mica piacere a tutti poi!

  2. Le tue parole avrei potuto scriverle io circa venti anni fa … lo sai. Lo sai il percorso che ho dovuto fare per essere quella che sono oggi. E’ un cammino lungo, a volte doloroso ma te lo ripeto per la milionesima volta: devi imparare a volerti bene. Solo quando ti vorrai bene e asseconderai i tuoi desideri, potrai finalmente sorridere agli altri. E’ come una liberazione. Resisti amica mia, prosegui su questa strada, la meta è vicina, lo sento. Io sono sempre qui, se hai bisogno non hai che da farmi un cenno e io corro.
    Ahhh e quando corro magari se mi fai trovare questo piattino, che anche io sono molto curiosa in fatto di cibo. Ti voglio bene ♥

  3. Trovo questo sfogo più che legittimo e veritiero! Molto meglio essere se stessi e perdere qualche approvazione x strada che vivere nella menzogna che nemmeno ci rispecchia!
    Io adoro la mia Sandrina, proprio perchè sono quelle piccole imperfezioni a renderti unica ❤️
    Dai, direi che me lo sono meritato l’assaggio, che dici? 😜

    1. l’assaggio è tuo se vieni a trovarmi!!! certo che dobbiamo essere noi, come siamo siamo, imperfette ma comunque belle come tutti (o quasi) gli esseri umani. un abbraccio

  4. A parte la sintonia nel curry di verdure che vabbè…cioè, pure il riso! Che non è mica scontato o automatico…qui c’è tanta sintonia nelle parole e negli stati d’animo.
    Ti rispondo con questa “poesia” che ho composto per me il 30 aprile…penso che dica tutto…

    “In equilibrio, o forse in bilico, sospesa
    Ma senza paura di essere
    A volte come un funambolo che cerca di seguire un percorso già segnato
    Altre come un attore che recita su un palcoscenico improvvisato
    A volte libera
    Altre volte in catene
    A volte come una sconosciuta, territorio inesplorato
    Altre volte chiara e limpida come le prime luci del mattino
    Vorrei imparare ad osare di più, senza paura del giudizio altrui
    Vorrei imparare ad amarmi, prima che ad amare
    Vorrei imparare ad accettare le sconfitte e farle diventare la mia forza
    Vorrei imparare a lasciar andare, davvero.
    A morire e rinascere tutte le volte, con coraggio.
    Fedele a me stessa, sempre, perché non voglio tradirmi.”

    1. e invece a volte ci tradiamo cara Mary, non riusciamo ad essere vere con gli altri per paura di far male e finiamo per far del male a noi stesse. abbiamo ancora tempo per imparare a volerci bene per quello che siamo, senza cercare finzioni o senza farci incatenare dalle nostre paure. siamo complicate, parecchio complicate ma ce la possiamo fare. e mica poco però tutte le nostre sintonie culinarie..

  5. Tu e Mary mi avete fatto venire una voglia di curry, oggi… ho annusato bene lo schermo, il profumo che esce dalle vostre ricette e quasi quasi stasera apro anche il mio vasetto speziato! E cucino con calma… ripetendomi tutti i concetti belli che hai espresso e che condivido. Hai scritto delle frasi sacrosante… che suonano come una liberazione. Quanto hai ragione, Sandra! Troppe volte mettiamo a tacere parti di noi, oppure siamo bloccate da paure o giudizi altrui… e invece la libertà personale di esserecomevogliamo va rivendicata, senza sconti e senza timore di non essere comprese! Noi siamo il centro, prima di tutto… e dobbiamo essere LIBERE. Ecco, la parola.

    1. ma non è facile, lo sai, abbiamo tanti di quei vincoli che a volte uno si dimentica di se stesso e mette il resto del mondo avanti. e invece no, dobbiamo pensare a noi e sentirci a posto, senza paura di far male a nessuno ma cercando di essere LIBERE, appunto, di essere serene e tranquille di quello che siamo, anche se siamo imperfette, farneticanti (e anche tu non scherzi in quanto a farneticazioni :O) ) e un pochino folli. a modo nostro ma folli. va bene, ce la possiamo fare Francesca, si, ce la possiamo proprio fare!

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