Fagottini di cavolo nero e caprino su fonduta di formaggio

fagottini di cavolo nero e caprino su fonduta di formaggio

fagottini di cavolo nero e caprino su fonduta di formaggio- la gabbianella - fantechi luigi - fonduta due

“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice.
Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità!
Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…
Ci vogliono i riti“.

da “Il Piccolo Principe”. Antoine De Saint-Exupery
 

la pasta fresca mi è sempre piaciuta.  e tutte le volte provo formati diversi, per curiosità. questo non è un formato nuovo, questi fagottini però sono speciali. sono fagottini di cavolo nero e caprino con una fonduta di formaggio, e nell’impasto c’è anche la polvere di cavolo nero – vedete quelle macchioline? – e ho scelto le farine con cura, e ho impastatato con la musica, che secondo me fa bene alle farine ma soprattutto fa bene a me!

impastare, impastare per distarsi, per rimettersi in pari con se stessi. perchè mentre impasti i movimenti diventano lenti e pensati, studiati ma automatici, e calmi, come onde che leggere si appoggiano sulla sabbia,  amorosi, attenti. e magari mentre impasti canticchi la canzone di sottofondo e la balli pure, facendo facce strane e sorridendo come una bambina.

e senti la farina che diventa impasto, che si forma e si conforma, che si agglomera e che si si unisce all’uovo, alla polvere di cavolo nero, all’olio.

questa non è una ricetta difficile, è una ricetta di pazienza.

pazienza per impastare, pazienza per pensare, pazienza per assaggiare, pazienza per “incartare”.

impariamo a non avere sempre fretta, a fermarci a pensare alle nostre cose, a noi mentre facciamo qualcosa che ci piace, che ci rilassa.

facciamone un rito, preparate il cuore per stare bene.

e può essere un impasto, puo’ essere una passeggiata, una foto, una lettura.

come se tutto il nostro correre servisse a non farci fermare a pensare, a sentire quello che abbiamo da dirci.

non dobbiamo avere paura di guardarci dentro, di vedere e di sentire quello che sentiamo, anche se a volte non è proprio quello che razionalmente vorremmo.

potremmo scoprire che alla fine siamo comunque belli.

 

fagottini di cavolo nero e caprino su fonduta di formaggio- la gabbianella - fantechi luigi -fagottini_

veniamo a noi adesso, la ricetta, che sembra lunga ma in realtà è molto semplice e diciamo che in sessanta minuti potete mettere a tavola 4 persone tranquillamente, tutto compreso….

fagottini di cavolo nero e caprino su fonduta di formaggio

 

fagottini di cavolo nero e caprino su fonduta di formaggio- la gabbianella - fantechi luigi - fagottini lanterna

ingredienti:

per la pasta:

per il ripieno:

  • 50 g. di robiola
  • 802 g. di formaggio caprino  morbido
  • 50 g. di cavolo nero lesso
  • 2 cucchiai di parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • noce moscata

per la fonduta:

  • 250 ml di panna fresca
  • 4 cucchiaio di formaggio Parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di Hemmental dolce grattugiato
  • pepe nero

 

fagottini di cavolo nero e caprino su fonduta di formaggio- la gabbianella - fantechi luigi - pasta + cavolo_
ceramiche La Gabbianella

 

 

preparazione:

    • per prima cosa preparate la polvere di cavolo nero: lavate e asciugate bene tre foglie grosse di cavolo nero e mettetele sul piatto del microonde. fate andare per due minuti alla massima potenza controllando la cottura. Sbriciolate le foglie con le mani fino ad ottenere la polvere che profumerà in maniera spettacolare
    • impastate la pasta: nella farina versate la polvere di cavolo nero, le uova e un filo di olio evo. impastate fino ad ottenere una pasta liscia, se necessario aggiungete qualche goccia di  acqua.  formate una palla, avvolgetela nella pellicola  e mettetela a riposare in frigo per almeno una trentina di minuti
    • preparate il ripieno: in una padella saltate il cavolo con un filo di olio e l’aglio affettato aggiungendo un pochino di sale
    • con la mezzaluna tritate il cavolo e aggiungete i formaggi, una bella grattugiata di noce moscata e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. assaggiate per eventualmente aggiungere sale
    • stendete la pasta, io ho adoperato la Nonna Papera, la macchinetta
    • tagliate la pasta in quatratini di circa 6/7 centimetri di lato e mettete al centro del quadrato un cucchiaino scarso di ripieno.
    • con un pennellino o semplicemente usando la punta di un dito, umettate i bordi esterni del vostro quadrato in modo che si uniscano meglio
    • formate il fagottino: unite prima i due angoli opposti e poi uno per volta gli altri lati cercando di chiudere bene la pasta

fagottini di cavolo nero e caprino su fonduta di formaggio- la gabbianella - fantechi luigi -fagottino primo piano _

  • lasciar riposare i fagottini su un tagliere di legno infarinato
  • cuocete i fagottini in abbondante acqua salata, ricordate di lasciare dei quadratini di pasta senza ripieno in modo che vi faranno da “spia” per la cottura della pasta
  • in una padellina mettete la panna e scioglieteci dentro i formaggi grattugiati
  • scolate i fogottini molto bene e disponeteli in una scodella, infite nersateci sopra la fonduta di formaggio e una bella spolverata di pepe nero.

 

Ringrazio  per le ceramiche e gli accessori Luigi Fantechi – Pontassieve

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5 commenti

  1. Da brava romagnola, adoro la pasta fatta a mano. è un rito a casa mia e viene fatta rigorosamente con il mattarello…che se no non viene bella ruvida 😉
    Carinissima sia a forma di questi fagottini (mai fatti così) che l’idea della povere di cavolo. Ho visto che bisogna cuocere nel microonde. Ma si secca? pensavo che con il microonde tendesse più a lessarsi

  2. Il piccolo principe…che pietra preziosa che è. Dovrei rileggerlo. E’ passato tanto tempo dall’ultima volta, troppo.
    Impastare ci fa sentire bene, è vero…quel toccare, annusare, respirare…vedere gli impasti prendere forma, consistenza. Siamo fortunate ad avere passioni così grandi e totalizzanti, perché sappiamo sempre dove rifugiarci, quando arriva il momento.
    Meravigliosa questa ricetta…vera e sapiente, come te <3
    Ti abbraccio!

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