Ferragosto sull’appennino fiorentino e l’insalata di zucchine e mandorle di Gordon Ramsay

musica per l’ascolto

I Piani è il nome di una enorme casa colonica della fine del 1800.
enorme casale su vari livelli, con parti e stanze aggiunte all’occorrenza come si usava fare prima dell’avvento dei piani urbanistici e delle leggi catastali, quando si aggiungeva una stanza perchè una delle figlie di sposava e aveva bisogno di un po’ di intimità, quando tutto era più faticoso ma più semplice, quando vivere insieme significava aiutarsi e stare bene.
I Piani sorge, neanche a farlo apposta, in una enorme spianata fra le montagne dell’appennino fiorentino, sopra il comune di Londa, quasi fra la toscana e la romagna. circondata da castagni si apre alla vista con i suoi muri di pietra che parlano di amori, di famiglie, di dolori ma anche di gioie. in tempo di guerra grande ricettore di sfollati dai vicini paesi bombardati, crocevia di scambi per la posizione, casa di grandi tradizioni. rimasta disabitata negli anni 60 con il grande esodo verso le città, il casolare è stato preso in affitto dal demanio e restaurato da due miei amici che hanno intenzione di farne  un centro vacanze per studenti di tutte le categoria di scuole, un centro per disabili,  un agriturismo, una azienda agricola.

ci hanno piantato un sacco di sogni con tutte  le gocce di sudore per il restauro, perchè il restauro è fatto quasi interamente in economia, con le proprie  forze.

la casa è bellissima, incute un certo reverenziale timore, si sente tutta la vita che ci è passata dentro, che è impregnanta dentro ai muri, nei sassi enormi, nelle pietre, e, se ti fermi un attimo ad ascoltare e a guardare con attenzione,  non si fa certo fatica ad immaginare bambini chiassosi con le ginocchia sbucciate che rincorrono galline starnazzanti nell’aia davanti casa  o madri con i grembiuli infarinati davanti al forno del pane o ancora sentire il rumore dell’ascia che spacca i ceppi di legna per il grande camino della cucina.

ti viene voglia di sederti sull’altalena di legno che dondola sotto il grande abete centenario,  tornare indietro a cento anni fa e sentire i  profumi antichi, sentire i sentimenti, le gioie, i dolori dei vecchi sentimenti sedimentati nell’aria.

il clima caldo ma  non afoso, siamo quasi a 1000 metri sul livello del mare, gli amici, il buon cibo e le risate hanno fatto di questo Ferragosto una bellissima giornata. siamo tornati stanchi ma sereni.
abbiamo camminato, riso, giocato e scherzato fino a notte fonda, davanti a pizze sfornate nel forno a legna dai padroni di casa.

covoni di paglia, ruderi, alberi, fiori di rovo che sbucano dal buio del bosco, ……e i profumi.

mi dispiace non potervi far sentire i profumi, ve li posso solo raccontare.
per esempio il profumo delle pietre antiche sommerse dalle piante di questi ruderi, un misto di muschio e di terra, un profumo intenso di vita passata, trascorsa, profumo di ricordi finiti, di persone svanite, di sogni avverati…

….profumo di muschio di  muri che raccontano di vite passate,

oppure il profumo di  alberi immensi, castagni secolari, alti e nobili, dispensatori di quiete e di ombra, immersi nel bosco di cui fanno parte e che ci condedono di essere guardati

… nella valle  fra le montagne…..

sul ciglio della strada bianca e polverosa per tornare a casa…



insalata di zucchine e mandorle tostate
libero adattamento di  una ricetta  di Gordan Ramsay

ingredienti x 2 persone affamate

 2 zucchine freschissime e piccole
1 cetriolo fine 
1 cipolla di Tropea
1 carota piccola e tenera
1 pomodoro maturo
basilico fresco
una manciata di mandorle tostate
olio, limone, sale e pepe
pulire e lavare bene le verdure con  le bucce, a parte che alla carota e alla cipolla. 
tagliate le zucchine e le carote  per il senso della lunghezza con un pelapatate facendo striscie lunghe e sottili, il cetriolo e il pomodoro a tocchettini e la cipolla a rondelline. in una padella sminuzzate una manciata di mandorle pelate e fatele tostare per qualche minuto. condite l’insalata con l’emulsione di olio, limone sale e pepe e aggiungete le mandorle e il basilico. buon appetito. 
fresco, saporito, salutare e appetitoso,…. puo’ bastare?
buone ferie passerotti!!!!
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21 commenti

  1. Bella e buona la tua insalatina…e orrida la stradina stretta stretta che da Londa porta su…terribile!!! Ma quando sei su e guardi il panorama mozzafiato di montagne e di boschi, quasi dimentichi che la stradina la ridevi fare..quasi…

  2. Come descrivi tu.. bhè in pochi riescono.
    Ho sentito i tuoi profumi di quelle giornate.. che sono anche un pò i miei.
    Aspetto ansiosa il giorno in cui verrai a sentire e a descrivere anche la mia terra.
    Ti adoro sandrina bella.
    Val

    1. sarebbe bello poter venire e descrivere CASA tua, mi piacerebbe sai. descriverei anche te molto volentieri topina!

    1. l'insalata assolutamente vegana è buonissima e il posto…. va beh, li c'è davvero magia, credimi!

  3. Che posti meravigliosi!! Bellissime anche le foto. Ciao Sandra se ti mando un abbraccione stritoloso lo prendi?

  4. Che bellissimo reportage fotografico..un luogo paradisiaco dove mi teletrasporterei anche subito ^_^
    Interessante anche questa insalata che a differenza di molti piatti di Gordon mi ispira parecchio!
    A presto <3
    la zia Consu

  5. Difficile è trovare il posto dove piantare i propri sogni. Buona fortuna ai tuoi amici che ci sono riusciti.
    E i profumi si percepiscono……. 🙂

    1. loro hanno trovato un piano fra le montagne per piantare i sogni: io spero che crescano alti e forti come i castagni che li circondano…
      un bacio Alle, mi fa sempre piacere sapere che passi da me!

  6. E veramente un posto bellissimo: complimenti a te per come l'hai descritto con le parole e con le immagini e complimenti a chi l'ha restaurato con pazienza e sapienza. Spero solo che sia 1000 mt sul livello del mare ( e non a 100!!), altrimenti per me fa troppo caldo!
    Claudette

    1. grazie per la correzione, ho già provveduto, sono 1000 i mt. e non 100! posto incantato Claudette, davvero incantato.

  7. ..quel profumo intenso di muschio, umido e terra lo porto nel cuore. Visceralmente. Sa di passato, di polvere e di eterno. Questa casa è uno splendore.. quel raggio di sole illumina lo sguardo solo ad osservarlo: che pace, che verde intenso e confortante.. che bel dono ci hai fatto, amica mia. Coronato infine da un'insalata deliziosa <3 Sei unica. TVB

    1. in fin dei conti è solo campagna….. si potrebbe dire… io mi ci sento però in campagna! baci baci!

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