Il pane dolce del sabato per quelle figliole dell’MTC





per le orecchie
Maria Callas 









Leggendo la ricetta (emozionante per me che adoro i lievitati) di Eleonora e del suo pane dolce del sabato mi sono chiesta quando è stato il mio primo MTC.
Sono andata indietro nel tempo, a rivedere nel paginone di quelle filgliole,  quelle pazze scatenate, e mi sono ricordata della mia prima volta: le tagliatelle. 
Il mio primo MTC, mi ricordo ancora l’emozione di una quasi nuova bloggeressa che si affacciava nel mondo di queste  ragazze vulcaniche ed espansive. Mi è sempre piaciuto partecipare alle loro sfide, dentro i miei limiti si intende, e anche sapendo che mai avrei vinto partecipare e “mostrare” il risultato per la sfida mi ha sempre inorgoglito. Per questo intanto le ringrazio perchè facendo i conti dal loro paginone questa è la sfida n. 24: l’MTC compie due anni effettivi, auguri figliole!!!!
La mia abitudine al chiamarle figliole, che qui in toscana è come dichiararle amiche di marachelle, è nata da subito, deve essere che mi sono sentita a casa  con loro.
Ma divagando di qua, divagando di là  ora torno in carreggiata e a parlare di pane dolce del sabato…..
Dicevo che il pane dolce del sabato di Eleonora mi ha subito commosso. Mi piacciono le tradizioni e quindi questa era la sfida per me. Mi piacciono i lieviti e quindi questa era la sfida per me. Ho un paio di marmellate come asso nella manica che non vedo l’ora di provare e quindi questa era la sfida per me: Elenonara, GRAZIE!
La ricetta è pari pari come dice lei , ho unito la farina, lo zucchero e il sale e li ho setacciati insieme. Ho preparato il lievito e ho cominciato ad impastare aggiungendo prima l’olio e poi una per volta le uova.
Ho lasciato lievitare nel forno acceso per un paio di ore.

 Al raddoppio della pasta ho diviso in due pezzi. E ogni pezzo ancora in 3 e preparato le strisce. Due trecce, due gusti.

Al raddoppio della pasta ho diviso in due pezzi. E ogni pezzo ancora in 3 e preparato le strisce. Due trecce, due gusti.

La prima treccia con  una golosissima gelatina di mele cotogne, pinoli,gherigli di noci e qualche chicco di uva sultanina

La seconda con marmellata di uva fragola, uvetta sultanina e alcune marndorle finemente tritate.

Ho distribuito sulle strisce la marmellata (senza essere tirchia) e i vari ingredienti, ho chiuso i salsicciotti e li ho uniti in una treccia. Ho adagiato le trecce sulla carta da forno oleata e sulla placca del forno e poi in forno con la luce accesa per altre due ore. Sono lievitata, uuuuhhhh se sono lievitate. Io le avrei mangiate anche senza cuocere per esser sincera ma mi sono trattenuta.

 Mio figlio, il principe ereditario, e la sua ragazza hanno girato
intorno all’impasto come api sui fiori per tutto il pomeriggio. Sono poi
arrivati alla conclusione che non si puo’ aspettare 4 ore di
lievitazione per mangiare un dolce, salvo poi ricredersi all’assaggio
della treccia. Si, hanno detto, si può aspettare 4 ore di lievitazione
se questi sono i risultati….. quando si dice la soddisfazione! Grazie
Eleonora, l’avevo già detto? Mi ripeto volentieri: grazie!!!!

Dopo le due ore canoniche di lievitazione ho spennellato le trecce con il tuorlo sbattuto con l’acqua e ho cosparso di semi di sesamo.

Nel mio forno a 180° per 15/20 minuti.

Il pane dolce del sabato con gelatina di mela cotogna, noci e pinoli

Il pane dolce del sabato con marmellata di uva fragola e sciroppo di uva fragola d’accompagnamento….

e per finire in bellezza
 
a tutto volume, per cortesia!

grazie a tutti e buon martedì!

Uuuuuuhhhhhhhhhhhhh, dimenticavo, questo pane dolce del sabato (preparato di domenica)  partecipa all’MTC di Ottobre 

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20 commenti

  1. A te, grazie!!! Ma davvero. Non sai quanto mi ha resa felice ogni post dove si elogia tanto questa ricetta che per me è ormai così "normale". 🙂 Il ripieno di marmallata di uva fragola mi fa impazzire, ma come sarà venuto in mente alle "figliole" di metetre come giudice una vogliosa donna incinta? 😀
    fantastica!
    Ele

  2. che meraviglia! la tua versione marmellatosa e sofficissima mi ricorda tantissimo un dolce tipico svedese, kanelfläta (treccia alla cannella, appunto) su cui postai qualche mese fa. ma che morbidezza! sei bravissima con i lievitati.

  3. ma lo sai che quelle stordite delle figliole si stavano perdendo le tue ricette? perchè il link alla pagina è finito nel posto sbagliato e non lo avevamo visto. Meno male che il caffè della mattina (il terzo, ma su questo sorvoliamo) ha fatto i suoi effetti e così son qui a commentare, come non succedeva più da un sacco di tempo, mi sa.
    Al solito, gran bel lavoro. la tecnica è ineccepibile, le lievitazioni perfette, i ripieni ben equilibrati e gustosi. Insomma, i tuoi soliti livelli 🙂
    E' vero che ritorni all'appuntamento fisso con noi? ci manca, quel "quelle figliole" 🙂
    buona giornata
    ale

    1. Alessandra, e io che controllando mi dicevo: falla finita di farti venire l'anZZia, ora ti inseriscono, non essere esosa, non scocciare! Meno male il terzo caffè….. Cercherò di non mancare più a patto che….. mi facciate vincere!!!! Scherzo lo sai vero, è sempre un piacere partecipare a codesta sfida!
      Un bacio

  4. Ero già passata ieri ma il telefono non mi ha permesso di loggarmi ed ho dovuto declinare l'idea di poterti lasciare qualche parolina così rieccomi oggi 😀
    Dicevo che anch'io avrei voluto prendere parte a questa sfida, ero entusiasta nel leggere che non si richiedevano latticini e ingredienti animali fino a quando non ho letto delle uova, da lì ho dovuto abbandonare l'idea di partecipare… A questo punto mi faccio una treccia vegana senza uova e la faccio pappare ad Adriano, ecco! 😀
    La tua treccia è fantastica, con quel ripieno tutto home made una super delizia!!!
    Sa proprio proprio di buono e goloso!!! *_*

  5. oh mammamia se ti è venuto bene..non so che farcitura preferire…sono tutte buonissime…poi mi sa che è di una morbidezza assoluta :D! in bocca a lupo x l'MTC :D!
    Sara

  6. cippetta where are you??? Che noi non ci si becca più ci sono abituata ma che tu aggiorni poco mica tanto…la lumacona sono io….la smetti di mangiarti tutto questo pane sola soletta? …e io chi sono la figlia della serva 🙁

    1. AMMMMMMMMMMMMMMMMMORE!!!!! E sono stata "guasta" come dicono nel Valdarno! Ho avuto una mappazza di virus, sinusite e mal di schiena, una settimana da sogno insomma! Se ci sei batti un colpo… sei tu la lumacona, ora ricomincio a postare a raffica!!! Vieni, vieni a mangiare questo pane con me, sentissi com'è OTTIMISSIMO quello con la gelatina di mela cotogna…. si, lo so, troppo zucchero per te…. loveeeeeeee!

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