la schiacciata di pane coi buchi

questa è una tipica forma di pane del mio vecchio fornaio, Gallina.
Gallina faceva queste cose un po’ strane, 
un po’ retro e un po’ arte povera contadina, forse.
ma dovreste provare questa forma di pane.
è per chi non ama troppo la mollica ma vi assicuro il 
risultato.
in realtà io mi ricordo questo pane mangiato da bambina, 
a metà mattina, ripieno di mortadella affettata fine, 
 come seconda colazione,
magari mentre sedevo su un cornicione di terra
e chiaccheravo allegramente con le mie amiche.
se penso alla fortuna che ho avuto di poter vivere la mia infanzia 
in un paese!
certo, parliamo di quaranta anni fa, magari.
parliamo di un altro mondo, un altro sistema di vita. 
meno consumistico, meno evoluto.
non c’erano i cellulari, non c’erano i pc o i tablet,
c’erano i libri e la fantasia.
non si stava ore davanti a un videogioco, 
si stava ore a giocare con altri bambini e a sporcarsi sul serio.
mi ricordo che tornavo a casa la sera lercia,
sudicia, sporca di terra, puzzolente di sudore 
ma talmente stanca e felice che potevo anche 
andarmene subito a letto dopocena con un bel libro 
e finire per addormentarmi con la testa piena di  sogni.
non voglio fare quella che…… era davvero così allora.
adesso abbiamo l’iphone, l’ipad, il videogames, il personal computer
per tenerci in “contatto” con il mondo intero,  ma 
forse, in realtà, riusciamo ad essere così soli da starci male.

ok, è l’ora della ricetta, ricevuto!
per la raccolta di Panissimo, questo mese qua da me. 
ringrazio Barbara, Bread & Companatico, e tutti gli altri 
che hanno partecipato e vi ricordo che avete tempo fino 
al 31 di maggio per inviare i vostri  lieviti, dolci o salati che siano. 
per due forme di schiacciata di pane 
350 g. licoli al terzo rinfresco
350 g. di acqua 
150 g. farina multicereali Enkir
Mulino Grassi
100 g. farina integrale naturale
100 g. farina tipo 0
altra farina tipo 0 secondo necessità 
   setacciare le farine
sciogliere il lievito in acqua con la foglia nella ciotola della planetaria
aggiungere le farine 
impastare brevemente e cambiare la foglia mettendo il gancio.
impastare per almeno 5 minuti a velocità 2 e altri 10 a velocità 3
l’impasto risulterà piuttosto liquido ma voi non vi preoccupate.
per lavorarlo e metterlo a fare la prima lievitazione aiutatevi aggiungendo 
la farina sulla spianatoia. 
lasciatelo lievitare coperto dentro al forno spento con la luce accesa.
a me ci sono voluto 3 ore abbondanti per avere il raddoppio
dividete in due l’impasto e formare due palle che metterete 
a rilievitare direttamente sulla placca di cottura
dopo circa 1 ora sarà lievitata e pronta per imprimere i fori con 
le dita. basterò che premiate le dita sopra la pasta per schiacciarla e 
darle la forma circolare schiacciata.

cuocetelo in forno con vapore, 
i primi dieci minuti a 220° C, abbassate poi a 180° C per almeno altri 30 minuti. 
altri 5/10 minuti con una fessura della porta del forno aperta
questo pane risulterà con una crosta croccante 
ma con un interno soffice, leggero come una nuvola.
noi lo abbiamo anche assaggiato con mascarpone e nutella, 
tanto per farsi del male insomma!
questo pane va anche dalla nostra gemellata polacca,
vi ricordo anche che sono gli ultimi giorni per inviare le vostre ricetta al contest
mio e di Gaia di Burro e malla ,
forza ragazzi, aspettiamo le vostre creazioni con la pasta fresca!
Print Friendly, PDF & Email

ti potrebbe interessare anche

10 commenti

  1. Sai quante volte penso anche io quanto siano soli i giovani oggi? Li vedi in giro, magari anche in coppia o in gruppo, ognuno che smanetta sul proprio cellulare o giochino …. ma che cavolo stanno insieme a fare se ognuno si fa i fatti suoi? Mah … Veniamo a questo pane; bello tesoro. Proprio un bel pane, immagino tutto il profumo che ha! Con una bella fetta di mortazza ma anche con la crema al cioccolato 🙂

  2. Che bellissimi ricordi e che favoloso pane che ci hai regalato..grazie Sandrina di tutto, 6 sempre nei miei pensieri quando metto le mani in pasta ^_*

  3. Che bella schiacciata Sandra!!!
    Ha un'aria super croccantosa.
    E come non darti ragione…penso di appartenere ad una delle ultime generazioni di bambini inzaccherati di fango e polvere, sudici, puzzolenti ma curiosi e felici.
    Oramai genitori e figli spesso li vedi uno accanto all'altro mentre smanettano con vari ipad iphone e cose…tristissimo!
    Un abbraccio sfitzero
    Lou

  4. Buongiorno Sandra, che pane squisito deve essere, e affettato poco dopo averlo sfornato con un giro di olio a crudo come lo vedi? Io sento il profumo fino qua, adoro anche le tue bellissime foto!! Baci Manu

  5. Ciaoooooo oggi pom.piove approfitto per salutare qualcuno un abbraccio forte e siiiii annuso e poi racconto giovedi prossimo fino a domenica festa grande vengono degustazioni da Croazia,Austria,Slovenija ecc. con feste giochi e divertimenti fotografo tutto e poi vi racconto.Bacioni speriamo domani bello di notte fraddo 9 gradi. Questo pane favoloso quando torno ci penso.

  6. Come sempre quando leggo le tue parole, mi hai presa per mano ed ecco che c'ero anch'io li con te, sporca di terra e con pane e mortadella in mano (eh, si, da piccola la mortadella la mangiavo anch'io).. Io amo quello che scrivi, te l'ho mica mai detto? 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.