Le pere, il parmigiano e il miele: dentro l’agenda ritrovata

Mi hanno regalato una agenda, anno scorso, per la partecipazione al mio primo contest.  Forse addirittura erano  gli ultimi mesi del 2010. 
Io colleziono carta. 
Si, perchè “prima” dipengevo, disegnavo, acquerellavo e mi piaceva girare sempre con un blocchettino di carta “buona”  per disegnarci sopra. 
Poi ci scrivevo quelle cose, quei pensieri che arrivano improvvisi e inaspettati e che se non li fermi subito sulla carta poi non tornano, si perdono, si frantumano nella memoria. 
Me l’hanno regalata, l’agenda,  e io l’ho messa da parte. Nelle cose mie, sapete, fra quelle cose che tieni lontano da tutti perchè tanto sennò te le perdono o te le spregiano. E io con la carta ho sempre avuto un rapporto privilegiato.  A dire la verità ho anche provato con  il telefonino: mi sono messa il registratore vocale sulla homepage pensando che avrei potuto registrare quei pensieri che spesso mi vengono mentre viaggio in auto andando e tornando dal lavoro ma non è la stessa cosa. Risentirmi non mi piace, ho una voce stridula, acuta e dispettosa che non mi sembra nemmeno di essere io e poi è troppo tecnologico, vuoi mettere una frase scarabocchiata di corsa su uno scontrino della Coop? Non è forse più romantico? Claro che si, che è più romantico, ma guidare e scrivere è difficile.  Potrei anche cambiare ma che volete, ho 48 anni suonati, le mie abitudini mi tengono ancorata a questo mondo, alla mia realtà quotidiana: ho paura che cambiando certe mie piccole e sempiterne abitudini alla fine ne rimarrò snaturata, potrei non essere più la stessa personcina folle e strana che sono. Perchè di abitudini un po’ fuori dal consueto ne ho parecchie, per esempio quella di scendere nel cuore della notte e farmi un latte e caffè d’orzo nel microonde, oppure quella di mettere da parte le carte dei cioccolatini per farci gli origami delle gru, o anche quella di tenere una monetina da  5 lire e 1 centesimo sul comodino accanto al letto. Tutte queste cose alla fine fanno si che io sia quella stravagante e svagata signora di mezza età un po’ folle e imprevedibile che sono diventata (una volta sbirciando una conversazione di mia figlia con una sua compagna di scuola sento dire che “fosse mia mamma strana come la tua!” e per risposta “si, ma sapessi quanto rompe a volte!”).
Tornando all’agenda, venerdì scorso mettendo a posto fra le “mie” cose preferite ho ritrovato l’agendina. Bella, elegante, con la copertina nera e le pagine bianche  di buona qualità  e ancora intonse se non per qualche frase sui primi fogli, fra cui un appunto: 
vai a tagliarti i capelli!
Esortazione chiara e lampante che era arrivato il momento del taglio, erano anni che me lo ordinavo!
Sono andata e ho tagliato: circa una 40 di cm di capelli, da mezza schiena molto scalati a metà collo tutti sfilati, …..mi sono tolta dalla faccia due o tre anni….
Ancora, tornando all’agendina, me la sono messa in borsa. In quella maledetta borsa enorme e pesa come una dozzina di mattoni sodi, quella che mi trascino dietro tutti i giorni con la casa dentro. Perchè potrei avere bisogno di rifarmi il trucco (?), o potrei aver bisogno di tutte quelle tessere che ci danno oramai anche dal panettiere  e che ti dimentichi nel portatessere, o potrei aver bisogno di penne, occhiali, portafogli pieni di carta, portaspiccioli vuoti, portafazzoletti, libri, chiavette elettroniche, ancora occhiali da vista, ma anche quelli da sole….. e allora in tutta questa allegra accozzaglia di oggetti non ci puo’ forse stare anche una bellissima agenda? Si, è piccola, mi sono detta, ci sta…… stamani mi ci voleva la gru per portare la borsa……
Comunque l’agenda ce l’ho qui, fra le mani e in prima pagina leggo un pensiero preso dai baci perugina attaccato sopra un disegnino su carta gialla e un titolo  che non ricordo più che cosa volesse dire
amico è con chi puoi stare in silenzio – anonimo

Sarà profetico? Vorrà forse dire che ho già parlato abbastanza? 
Profetico o no io me la porto dietro: stamani ci ho segnato una ricetta di una bevanda calda alla zenzero e cannella che trovate qui da questo splendore di donna. Mi servirà  almeno a non perdermi più le ricette che stampo e che semino dappertutto, o i famosi pensieri in ordine sparso.
Ok, vi lascio  con un tramezzo, come li chiama  il Pellegrino Artusi, quei piatti che non sono antipasti veri e proprio o secondi, quindi, fra una portata e l’altra voi servitegli queste pere al miele… e leccatevi i baffi!!!

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59 commenti

  1. La borsa che pesa come se ci fossero i mattoni dentro ce l'ho, la casa dentro la borse ce l'ho, fogli stampati con ricette sparse per la casa ce l'ho, foglietti dove appunti penseri o cellulare che dovrebbe aiutarti in questo ce l'ho… Disordinata, disorientata, pasticciona, incasinata, scompigliata e chi più ne ha più ne metta… Lo sono! Bene cosa si vince ora XD
    scherzi a parte ti capisco benissimo, però anche a me tutto questo piace e non mi vorrei vedere diversa e non riuscirei ad esserlo… Non sarei io. Io penso tantissimo, troppo e come te cerco sempre un foglio o qualcosa per appuntare un pensiero che potrei perdere… Ultimamente ne perdo troppi per strada senza appuntare, sarà il periodo… Mi servirebbe una nuova agenda anche a me! :*

  2. ciao Sandra, mi sa che riempire troppo le borse è una brutta abitudine che hanno quasi tutte le donne, io ci metto sempre dentro un sacco di roba e poi, quando devo prendere qualcosa che mi serve davvero, non riesco più a trovarla!
    a presto e passa una buona serata!

    1. bravissima, e più che non la trovo e più che mi maledico per tutto quello che ci metto dentro!
      baci cara, non ti avevo vista, mi eri finita nello spam!

  3. Ah, fantastici i tramezzi dell'Artusi!
    Io in borsa ho un paio di forbici rotte con mezzo manico rotto che uso quando vedo all'improvviso, ovunque io sia, qualcosa di interessante da cogliere e portare a casa….è inutile che provi a dirmi che è normale, io son già rassegnata, da grande sarò una signora strampalata almeno quanto te! 😉
    Un abbraccio Sandra, e scusa se non passo da tanto….stata malata!

    1. Ora stai bene vero? si, l'umore è il tuo solito giusto!!! anche le forbici? no, io ago e filo, libri, quaderni, fiori secchi fra le pagine…. ora ce le metto, non si sa mai, tanto pesa per pesa!!!
      baci

    2. Si, nettamente meglio, grazie!
      Dai retta, fanno comodo, metti che passeggiando ti vien voglia di potare una siepe di vite americana per farci la corona di Natale, o che in pausa pranzo individui delle bacche di rosa canina nel vaso del bar, insomma…..sono sicura che dopo non potrai più farne a meno! 😉
      baci!

  4. ciccia io non scherzo mica tanto. adoro le pere col formaggio, lo sai. e ora vai a leggerti parola per parola il mio post in italiano che per la prima volta ho tradotto intereamente in una pagina dedicata. poi dimmi che non ti penso.

    1. senti me, io avevo già letto e commentato questo post, il polpettone ligure….. da morire d'invidia!!!!
      IN 3 LINGUE!!!! un travaso…. di bile!
      ciao passerotta!!!

  5. Ottimo il tramezzo, veloce e gustoso quanto basta per togliersi uno sfizio!
    Amo molto la carta di tutti i tipi, ne facevo incetta come i pomodori al supermercato….ma ora non più! Una passione a cui ne è subentrata un'altra, poi un'altra e così via nel cammino della vita
    Gli scontrini non si buttano! Sai quante volte mi sono fermata con lo scontrino in mano e con l'altra alla ricerca della penna/lapis/matita (nella borsa con i foratini-sai possono sempre servire!) per scrivere l'ispirazione improvvisa??? HAHAHAH roba da matti e che ci vuoi fare, son fatta così 😀

  6. Che essere speciale sei!..non stare in silenzio mai, ti prego, scrivi ecco! ora che hai ritrovato la tua agenda, scrivi e poi racconta..io immagino la tua voce e il giorno distende le rughe con cui si è svegliato.
    Arrancavo oggi, ma sei arrivata tu con la tua borsa di Mary Poppins , che è anche la mia e mi hai portato un sorriso.Felice giornata Sandra!
    Oggi le preparo quelle pere lì, mi fanno una voglia!:)

    1. mi devo commuovere? guarda che io la lacrima facile… facile facile…. sono felice di averti fatto sorridere Sandrina! buonissima giornata!!

  7. Canzone triste d'amico
    Se il nostro regno non è stato
    di questo mondo,
    e sappiamo con sicurezza che
    non ce ne è un altro,
    dimmi ciò che ci rimane,
    amico,dimmi ciò che ci rimane.
    Né desideri e neppure speranze;
    un confuso mucchio di sogni neri,
    questo è ciò che ci rimane,
    amico,
    solo un confuso mucchio di sogni.
    Sempre più piccolo.
    Ormai sta su un fazzoletto,
    come un pianto.
    Ma come ci pesa,amico,
    ma come ci pesa.
    Di più, quanto è meno.
    (Ángel González)

    1. i miei sogni non li voglio neri, li voglio color arcobaleno Giardi: rosaviolaindacoaranciorossogialloazzurrobluebianco!!!
      baci

  8. Eì da quest'estate che non mi taglio i capelli…sigh..evito di dire in che condizioni sono!!!
    comunque…ma dai che ho fatto dei pici semplici!!!! Altro che quelli!!!!
    E grazie per la tua ricetta così profumata!

  9. Anche io conservo le vecchie agendine, più per valore affettivo. Sarà una particolare delle >40?
    Eh si, i capelli più corti danno quell'aria sbarazzina, io a volte sono pigra e li lascio crescere ma poi quando li taglio ne sono contenta. ma corti corti li ho fatti una volta sola e non mi ci trovavo.
    Ora mi lecco i baffi con le tue pere.. si ho cenato leggero ed ho fame!!
    buona continuazione della tua settimana
    Dany

  10. Mi l'idea di appuntarsi le frasi ma io le agende le ho sempre lasciate intatte, al massimo qualche appunto sulle prime pagine. E' un classico che la nostra borsa sia carica di tanta roba, ma alzarti la notte per bere il latte … Deliziosa la tua ricettina, complimenti.
    Ciao

    pastaenonsolo.blogspot.it

  11. Io con le agende ho sempre avuto un rapporto di amore-odio. Le compro, vorrei scriverci di tutto, riempire le pagine bianche di mille pensieri e poi invece rimangono sempre pagine vuote. Una volta ci riuscivo un po‘ di più mentre ora ho smesso quasi di comprarle. La ricetta è mooolto invitante 😉

    1. non la devi mica comprare l'agenda, ti devi lasciar trovare! se lei ti trova vedrai che bello scriverci sopra, altro che pagine vuote!
      baci

    1. enorme Lo, la mia è enorme e enormemente piena di cianfrusaglie utili e inutili… anche ago e filo per capirsi!!!
      baci grossi

  12. Anni fa avevo una agenda grande, nella quale annotavo poesie e frasi che mi avevano colpito e un cui incollavo immagini o foto che mi piacevano; nel corso degli anni ha perso la sua funzione originaria ed è diventata "l'agenda delle frasi sagge" (ocme la chiama la mia amica A.) a cui attingere parole per ogni occasione. Quest'anno mi hanno regalato un'altra agenda di belle dimensioni (non omaggio di banca o assicurazione): sarà un nuovo contenitore per poesie o si trasformerà in un raccoglitore di scontrini?
    Claudette

  13. Sai quante volte mi vengono frasi da poeta e non riesco a scriverle da nessuna parte.???????
    Purtroppo subito le dimentico, mi sa che la trovata di camminare sempre incartato sia un ottima idea….
    Ottima ricettina, azzeccata in tutto .
    Buon Inizio di settimana
    A presto

  14. Che meraviglia le agende, la carta, i taccuini, i libri, gli appunti, le penne, anch'io ne ho una grande collezione, scrivo, annoto, faccio, disattendo, poi mi rileggo…insomma, siamo simili.
    Anche per l'età, anch'io come te ho 48 anni, ma non avendo figli che me lo ricordano, mi sento ancora non dico una ragazzina, ma quasi, è grave? Mentre ci rifletto, mi gusto il tramezzo dell'Artusi, ha un'aria deliziosa.
    Un bacione cara Sandra, è sempre un piacere leggerti!

    1. grave? grave sentirsi una ragazzina? ti confesso che a volte mi sento "fiorita" anch'io, stento a credere di averli sti' 48 anni sulla schiena! baci Giovanna!

  15. Quanto sei bella, Sandra mia. Non cambiare mai, ti prego!!!! Lascia stare il registratore…scrivi….e fallo con tanti punti esclamativi!!!!
    Bella susina, sei..

  16. Sandra… che delizia, posso passare dopo per mangiarne un pò? Scherzi a parte complimenti! Lo sai che anche io ho una borsa valigia nel quale puoi trovare di tutto? Vuoi delle pile? Ci sono. Un calzino spaiato? C'è! I maledetti regalini che ti propinano dopo le festicciole dei bimbi che loro non se li calcolano manco di striscio ma rimangono per anni a pesare là dentro? Ci sono…. ARGH! un bascio grande!

  17. Uh anche io amo la carta, infatti non riesco a leggere bene su cellulari e computer…e poi vuoi mettere la sensazione che ti dà toccare e annusare la carta? 🙂
    Mi piace questo tramezzo…gnam!! 😀

    1. quando andavo alle superiori a Firenze facevo sempre forca e andavo dallo Zecchi, storico negozio fiorentino di articoli per belle arti: entrare in quel negozio pieno di pigmenti colorati esposti nei vasi e sugli scaffali era come entrare nel paese dei balocchi… e tutte quelle carte pregiate! AHHHH
      baci

  18. Cara Sandra, lascio la mia mollichina in questo post che tanto mi è piaciuto, anche io sono come te, una collezionista di carta! Ho ovunque blocchi, blocchettini, quadernini, righe, quadretti, fogli bianchi, tutto e di più. In compenso è tanto che non scrivo "seriamente" su carta, mi diletto su tastiera in modo più rapido, così come sono rapidi i pensieri e poco il tempo per esprimerli. Però devo dire che non avevo mai pensato al registratore vocale! Geniale…se non fosse che anche io odio la mia roca e poco femminile voce!
    Ti abbraccio!

    1. scrivi seriamente, scrivi su carta sulla tastiera ma scrivi…..il registratore vocale è… troppo impersonale per me, per assurdo! baci cara!

  19. Che bella l'idea di appuntarsi le frasi, a me di notte a volte vengono dei pensieri e delle idee ma tra il dormiveglia poi me li perdo :-). A che io amo la carta alla folliza, agende, fogliettini e carte particolari ne ho in giro un infinità….
    Che bello questo piatto, dolce e salato insieme, splendido! Baci

  20. Credo che delle cose silenziose, messe da qualche parte.. riescano a tornar fuori al momento opportuno per dirci qualcosa. Per ricordarci stralci di vita scritti qua e là, per intimarci di agire, di ricordare.. capita spesso anche a me di scribacchiare ovunque, dove mi capita, se l'idea mi viene lampante! E' un'abitudine alla quale non potrei mai rinunciare. Un abbraccio Sandra.. grazie della ricettina originale e ti auguro un pomeriggio meraviglioso! Smuacckk!

    1. si, una frase che salta fuori al momento che serve.. a me capita di farmi trovare dalle cose così, quando mi servono! baci

  21. ciao sandra, anche io adoro le agende nuove. mi sanno di buoni propositi. per quanto riguarda registrare un mess vocale e scrivere dove capita… non c'è assolutamente confronto. altro appunto: a 48 anni non sei una signora di mezza età, che stai dicendo?? sei una giovane donna, che suona molto molto meglio. tutte le volte che ho portato con me il necessario x ritoccare il trucco, non l'ho mai ritoccato. le tessere? un gioco per mia figlia viola…
    ti abbraccio, buona giornata

    1. tutta robaccia che alla fine non usiamo mai ma che …. potrebbe far comodo… che idee contorte che abbiamo!
      baci Maggie

    2. a 48 anni una è una signora di mezza età, chiamiamo le cose col loro nome, che non c'è nulla di male (arrivarci a 96 anni!), poi ci sono fantastiche signore di mezza età e ragazzotte molto sciupate non v'è dubbio alcuno e la mia gemella diversa ed io facciamo parte della prima categoria 🙂

  22. gemellina cara pensiero1: e no che nun l'è la medesima cosa gracchiare dentro ad una macchinetta e scrivere sul taccuino voi mettere
    pensiero 2 ma quanto pesano le borse delle donne? pure la mamma gonfiabile ci portiamo dietro 😀

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