medaglioni di pasta fresca ai rosolacci

solo le montagne non si incontrano mai

 è cominciato tutto venerdì mattina. ponte per il venticinque aprile e nervi a fior di pelle perchè non potevo andare al raduno delle bloggalline. 
al solito, ho preso la Holly e ce ne siamo andate per prati e fiori. in questo periodo i prati davanti a casa mia sono uno spettacolo: intere distese di fiori gialli  che si muovono come onde marine da una parte, prati bianchi di fiorellini selvatici dall’altra. un ottimo modo per rinfrancare lo spirito. e così ho convinto la Holly (non è stato difficile, credetemi, anzi, quasi quasi lei ha convinto me) ad andare a erbe selvatiche. l’idea della raccolta delle erbe selvatiche mi era venuta guardando il blog  diAmbra, Il gatto ghiotto , in collaborazione con Rifugio Meira Garneri,  che con il contest sulle erbe spontanee mi hanno messo un pallino in testa. 
e così siamo partite. ottima passeggiata, lei si è divertita ad inseguire leprotti e fagiani e io mi sono sgolata a cercare di non farla scappare: ma è migliorata la mia piccola bambina con il pelo, al primo strillo titanico si ferma e torna indietro, mi guarda con quegli occhioni e mi rassicura, sono tornata, sono qui, non preoccuparti! 
dopo un’oretta di ricerche avevo un paniere pieno di erbe spontanee selvatiche. 
la mia ricerca si è concentrata sui papaveri selvatici, quelli che la mia mamma, grande cercatrice di erbe, chiama rosolacci.
il rosolaccio  altro non è che la pianta del papavero selvatico  prima dell’infiorescenza. dolci, abbondanti e profumati. ho aggiunto anche qualche piantina di tarassaco per depurare e un po’ di  insalatina di campo. 
il lavoro più duro è quello di pulire le erbe. un po’ noioso: togliere tutte le foglioline vecchie, togliere la terra, lavare e sciacquare abbondandemente più volte. alla fine avevo una bella quantità di erbette da cuocere. 

quindi, per placare definitivamente la noia e la tristezza mi sono messa ad impastare.

medaglioni di pasta all’uovo e rosolacci 

per la pasta:

100 g. di radicchi di campo  lessati
500 g. di farina di semola di grano duro rimacinata
100 g. di farina integrale macinata a pietra
2 uova fresche intere
un cucchiaio di olio extra vergine di oliva
acqua di cottura delle erbe q.b.
per prima cosa lessate bene le erbe spontanee (per me tarassaco, insalatina di campo e la gran parte di rosolacci)  in acqua leggermente salata e strizzatele bene togliendo l’acqua in eccesso. lasciatele raffreddare e non buttate via l’acqua di cottura che avrà quel bel colore verde.
setacciate le farine e unite le erbe sminuzzate finemente. formate la fontana e cominciate ad impastare con le uova e il cucchiaio di olio. aggiungete l’acqua di cottura man mano che vi servirà, non ve ne occorrerà molta in verità. impastate fino ad avere una bella pasta mordiba e liscia, compatta ma elastica. lasciatela riposare nella pellicola trasparente in frigorifero per almeno un’oretta. nel metre potrete mettervi a preparare il ripieno.
per il ripieno 
due patate bianche di media grandezza
mezza mozzarella di bufala campana
una fetta di prosciutto cotto tagliata spessa
1 cipollotto fresco 
noce moscata
sale e pepe
ho sbucciato le patate e le ho lavate in acqua fredda spezzettate in piccoli pezzi. le ho scolate e le ho messe a cuocere nel microonde insieme alla cipolla affettata fine, un filo d’olio e un pizzico di sale. 
le ho passate con lo schiacciapatate un paio di volte per avere una purea fine e non granellosa. ho aggiunto la mozzarella e il prosciutto tagliati in piccolissimi quadretti. noce moscta, un po’ di pepe e ho mischiato il tutto. ecco il mio ripieno.

ho perso un sacco di tempo a pensare alla forma: rotondi, quadrati,  triangoli, fagottini… alla fine mi sono decisa per il rotondo e ho cominciato a stendere la pasta. per praticità ho fatto dei piccoli pezzi di pasta e li ho passati alla macchinetta della pasta (appunto) ottenendo delle striscie lunghe e abbastanza sottili.
ho prima tagliato le forme (con un bicchiere) e poi ho messo al centro il ripieno. ho coperto con un altro disco di pasta e ho sciacciato per chiudere con i rebbi di una forchetta. ricordatevi di mettere i medaglioni su un canovaccio infarinato per evitare che si attacchino sotto.
cotti in abbondante acqua salata per qualche minuto, ne bastano davvero due o tre, e conditi con burro fuso, riccioli di parmigiano e fiorellini di rosmarino.

con questi medaglioni partecipo al contest di Ambra, Ricette spontanee con molto molto piacere!
Cosa si vince?  Il premio consiste in un week-end per il vincitore presso il rifugio Rifugio Meira Garneri con
una lezione privata di cucina , ovviamente con Juri, che verterà sul
riconoscere, raccogliere ed utilizzare le erbe spontanee: whao!!

aromi spontanei? qui sotto vedete salvia, timo, rosmarino, origano, santoreggia………


 

baci a tutti!

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34 commenti

  1. Ecco! Questa pasta verde, la posso mangiare anche io, visto che non sono "colorati" di spinaci (a cui sono molto allergica!). E il ripieno poi?!?!? Adoro tutte le erbette, meglio se riesco a raccoglierle nei campi . Quelle selvatiche sono un tesoro nascoste tra l'erba alta!
    Un abbraccio
    Isabel

  2. Andare per colline fiorite alla ricerca di erbe selvatiche mi è impossibile: qui mancano le prime e non so riconoscere le seconde. Mi accontento delle erbe aromatiche del mio balcone ….
    Claudette

  3. Mia nonna li metteva nei cassoni (romagnoli)… ma quanto mi piace questa pasta… solo che non potrò mai replicarla… 'ndò le vado a piglià le erbette intorno al castello?
    Ma poi alla fine mica ho capito perchè non sei venuta… ti bascio grandissima!!!!

    1. non sono venuta perchè il mio babbo è in ospedale e non mi pareva il caso mollare tutto… una storia lunga che speriamo sia al termine e vada tutto bene….
      la cuoca, per cercare le erbette, deve prendere la sua macchinetta e arrivare in campagna: ecco, lì le erbette ci sono e la cuoca così si prende due ore di ferie tutte per se!!!
      un abbrabbio grossissimo!

  4. Brava Sandrina, parliamo di rosolacci…..io non li conoscevo e ne ho sentito parlare per la prima volta da Roberta di Facciamo che ero la cuoca….ora la domanda è questa, qui i papaveri son già fioriti, dunque è troppo tardi per raccoglierli vero? Dovrò armarmi di santa pazienza e aspettare il prossimo anno???? Uffffff, ma io li voglio assaggiare adesso 🙁
    Baci!

    1. Roby, quando sono fioriti sono un po' più "duri" ma se li cuoci non importa: tu raccoglie prova, troppo buoni, sono dolcissimi!!!! prova dai che sono curiosa di vedere cosa ti inventi!!!
      bella la mia bambina!!!
      baci

  5. Che meraviglia. Devono essere buoni oltre che belli da vedere.
    Adoro le erbe spontanee anche se non riesco a riconoscerle tutte, ho bisogno di "supporti".

  6. Sandra mi lasci sempre senza parole e mi invogli ogni giorno di + ad imparare a riconoscere le erbe spontanee….grazie <3
    La mia salvia ha dei bellissimi fiori..sono utilizzabili in qualche modo? Penso che non dureranno ancora per molto e vorrei poterci fare qualcosa..
    la zia Consu

    1. Consu, sono tutta "pavonata" con tutti questi complimenti, grazie tesoro!!!
      la salvia? Mai provato a friggere le foglie con pastella acqua e farina? i fiori li puoi usare come profumo su una bella pasta al pomodoro…. sono deliziosi e intensi!!!
      baci grossi!

  7. MERAVIGLIAAA
    pura semplice meraviglia!! e non solo la ricetta ma tutto!!
    il tuo racconto, la musica, il libro, le foto, andar per campi…tu!
    un piatto che è un vero spettacolo! un omaggio alla natura, ai suoi colori e ai doni che ci fa…
    e si, un pò noiosetto pulire le erbe…ma poi che bontà!
    complimenti cara!
    e ci pizzichiamo al prossimo raduno 😉

  8. Come ti invidio che hai dei bei prati intorno! Qui a Milano cosa trovo?!?
    Il piatto è spettacolare, pasta fresca fatta in casa con amore ed erbette spontanee… wow!!!
    Buona giornata ed in bocca al lupo per il contest!

  9. Sandra che bel piatto che hai preparato! quando vorrei anch'io riuscire a trovare qualche erbetta spontanea, sopratutto essere in grado di riconoscerla! in città è come mettersi alla ricerca di un ago in pagliaio.. e anche qualora mi volessi lanciare in campagna (ci ho pensato più di qualche volta) sono proprio a digiuno di ogni indicazione…:( Mi godo i tuoi splendidi medaglioni… sono meravigliosi :*
    Ps spero che al prossimo raduno tu ci sarai… mi farebbe tanto tanto piacere abbracciarti e conoscerti:*

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