metti una sera a cena un’amica intollerante …… tortelloni giganti con ragù di carni bianche

metti che una sera venga a cena da te una personcina intollerante al lattosio, allergica al pesce in generale, astemia……
ho trovato questa amica con il blog e, si sa, le amiche si scelgono ma non in base alle allergie o intolleranze!
ma questa è una personcina speciale, le ho anche affidato uno dei miei due gattini rossi….
quindi mi sono preoccupata di non “ucciderla” durante la cena.
ho fatto una ricera sul lattosio, evitato accuratamente tutti gli alimenti vietati, scelto il menù con particolare attenzione.
ho fatto il pane, una spighetta di pane frrrrancese, (con la R moscia, mi raccomando)  non si sbaglia mai con quel pane,  ho acquistato formaggi assolutamente stagionati, affettati sicuri.
ho fatto la pasta: senza uova.
ho scoperto poi che forse un ovetto ce lo potevo mettere, ma ho preferito non rischiare.
non si rischia mai con gli amici, nemmeno per prova!
e quindi sono arrivati, dopo che ho fornito via feisbuk dettagliatissime indicazioni, tipo,

…al rondò con il quercione inizia l’asfalto, tu scendi sempre. non ti impaurire per la pendenza e continua a scendere fiduciosa…..

potersi abbracciare fisicamente è stato bellissimo, e quando ho ascoltato gli strilli e gli starnazzi che abbiamo emesso io e lei appena viste ho capito ancora una volta perchè ci siamo chiamata “bloggalline”….. 
lei è assolutamente travolgente. è arrivata con il suo amore dagli occhi di ghiaccio  e un trasportino rosso fuoco per prendere il suo nuovo gattino, Choriso, rosso brillante.

la belva, vedetelo sopra mentre “caccia” una pallina di carta legata ad un filo, ha un caratterino meraviglioso, da perfino i bacetti!!!
quindi, affidato in buone mani il micetto, la Berry se l’è sbatacchiato e giuggiolato per tutta la cena con tanto di strillettini e stritolature varie abbiamo pensato alla cibo.

tornando al discorso di prima, non ti rendi conto di quanto sia  “difficile”,  e di quanto in realtà siamo fortunati noi che non abbiamo di questi problemi, cucinare per che ha intolleranze o allergie. non è difficile ma devi tenere conto di un sacco di cose. per esempio, io ho adoperato tutti alimenti freschi, non mi sono fidata nemmeno delle etichette.

ho ripiegato quindi  per questi maxi tortelloni ripieni di patate e funghi porcini…. sono andata sul sicuro.

tortelloni di pasta, senza uovo, con patate e funghi porcini

tenete presente che 4 di questi sono più che sufficienti per un buon primo piatto.

 per il ripieno:
2 patate a pasta gialla – grosse 
2 funghi porcini piccoli e tosti
1 spicchio aglio 
sale e pepe
olio extra vergine di oliva
lessate le patate, nel microonde ci vogliono 5 minuti d’orologio se le fate a pezzettini piccoli.
passatele un paio di volte al passapatate in modo che risultino cremose. aggiungete un pochina di acqua di cottura se necessario. in una padella saltate i funghi a pezzettini con uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato e le foglioline di nepitella. cuocete per 5 minuti e aggiungete un pizzico di sale. togliete l’aglio e tritate grossolanamente mischiando con la purea di patate. ecco, questo è il vostro ripieno. volendo potreste aggiungere anche una spolverata di parmigiano ma non è necessario. 

per la pasta:

300 g. farina di semola rimacinata 
acqua tiepida q.b.
2 rametti di nepitella  
1 cucchiaino di curcuma 
(colorante naturale giallo  dalle molte qualità)
olio extra vergine di oliva
formate una fontana con la semola rimacinata, la curcuna, le
foglioline di nepetella e due cucchiai di olio extra vergine di oliva.
cominciate ad impastare aggiungendo acqua fino ad ottenere una pasta
morbida ed elastica. la curcuma farà si che la vostra pasta prenda il giallo della pasta all’uovo pur non avendone all’interno.
bisogna che la lavoriate bene la farina, che la impastiate
almeno per una decina di minuti, lasciandola poi riposare in frigorifero
per una mezz’ora. 
dividete
l’impasto ottenuto in tre parti e con tanta pazienza e amore stendetela
con il mattarello in modo che risulti fine e sottile, deve trasparire
la vostra mano da sotto la pasta per capirci.
io
sono per la manualità, lo sapete, ma niente vieta di impastare con
l’impastatrice e stendere con la paperina… tutti i gusti son gusti!
tagliate
dei quadrati, i miei erano di 5 cm. per lato, depositate un bel
cucchiaio di ripieno al centro e piegate la pasta come un triangolo.
prendete la pasta in mano e con il mignolo poggiato al centro della
parte con il ripieno ripiegata gli angolo in modo da chiuderli su sè
stessi. se la pasta fosse un poco secca e non si chiudesse bene basta
inumidire i bordi con un pennellino e acqua. finite di chiudere con i
rebbi di una forchetta per rendere il tutto più carino. 
se vi avanza della pasta potete sbizzarrirvi in vari formati (tagliatelle, maltagliati, quadrettini, spaghetti, gnocchetti ecc. ecc.) e lasciarla seccare all’aria spolverata di semola. una volta secca potete mettarla in un sacchettino di carta in frigo e aspettare l’occasione buona per condirla con un buon sughetto di verdura. 

per il ragù di carni bianche
1 coscia di tacchino
150 g. di petto di tacchino
1 salsiccia di maiale
1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, 
prezzemolo fresco
1 spicchio d’aglio
2 foglie di origano
1 bicchiere di vino rosso – BUONO
concentrato di pomodoro
pepe nero in chicchi
olio extra vergine di oliva
sale integrale  
armatevi di pazienza. disossate la coscia del tacchino togliendo tutti i tendini e la pelle e frullatela in modo da ottenere della carne macinata grossolanamente. stessa cosa con il petto. mischiate le carni insieme alla salsiccia sbriciolata. 
soffriggete gli odori sminuzzati non troppo finemente insieme alle foglie di alloro e allo spicchio d’aglio in camicia che toglierete dopo qualche minuto. 
fate rosolare in un tegame largo e non troppo alto fino a quando la cipolla non sarà diventata trasparente. a questo punto aggiungete la carne e i chicchi di pepe insieme al sale. fate cuocere la carne a fiamma vivace  fino a che non si sarà asciugata tutta l’umidità sempre girando in modo che non si attacchi al fondo. sfumare il bicchiere di vino rosso sempre a fuoco brillante.
in un bicchiere di acqua sciogliete un quarto di tubetto di concentrato di pomodoro e versatelo sulla carne lasciando bollire a fuoco vivace almeno per un altri 15 minuti.
ecco, il vostro ragù è pronto. potete cuocere i tortelloni in acqua salata per pochi minuti e condirli spolverando di parmigiano reggiano, noi rigorosamente stagionato 30 mesi!

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37 commenti

  1. la Sandrina e la mirtillina insieme, che musica! e poi adoro le ricette rivisitate per le persone alle quali vogliamo bene e che hanno intolleranze; quei piatti assumono un sapore speciale, sono buonissime, diventano più buone delle ricette con latte glutine e quant'altro. Sarà l'amourrrrr con erre moscissima francese. Stai attenta cara Sandrasonoio -2

  2. Saranno senza lattosio e tutto il resto ma questi tortelli sono uno spettacolo, fortunata la tua amica…
    Che bello il gattino rosso, io ho perso da pochissimo il mio gattone storico, Puck, era rosso anche lui ed era un micione speciale, unico e irripetibile.
    Era vecchio, questa è la vita, uno dei suoi lati duri e crudeli, ma lui resterà sempre nel mio cuore e nella mia memoria, come altri esserini e persone care che non sono più con me e che mi mancano.
    Tristezza…

  3. Complimenti, io mi affiderei a occhi chiusi nelle tue mani..e vedo che anche qualcun'altra l'ha fatto ^_*
    Bravissima Sandra, 6 sempre super ^_*
    la zia consu

  4. Beh hai fatto proprio una bella cosa: è bello coccolare le amiche e poi è anche un'occasione per sperimentare no?
    Stupendi! Brava brava!

    p.s. brava, allenati con la pasta ripiena! 😛

  5. direi che è bello prendersi cura anche a tavola delle proprie amiche, coccolarle e soprattutto sapere che staranno bene in tua compagnia e che tu hai pensato ad una ricetta speciale proprio per loro.ottima davvero!

  6. Ravioli da provare anche se non si è intolleranti…
    Per un certo periodo anch'io ho " condizionato" la cucina familiare a causa di alcuni episodi di allergia al nichel, per cui mi avevano sconsigliato di mangiare dai pomodori al cioccolato, passando per il te ….poi si è scoperto che la mia allergia è solo da contatto e l'allarme in cucina è rientrato. Però è stata l'occasione per scoprire e inventare nuove soluzioni ai fornelli!
    Claudette

  7. Questi ravioli mi sembrano spaziali!!! Li farò di sicuro, mi piace un sacco il ripieno di patate e funghi. La nepitella poi ce l'ho sul balcone 😉 Anche mio genero soffre di un mucchio di intolleranze, non solo al lattosio. Io sono abituata a leggere le etichette e, per esempio prima di farci caso, non mi ero mai resa conto in quanti prodotti mettono latte o derivati!! Sono contenta che il tuo micetto abbia trovato una degna mammina 😉

  8. Che ottimo piatto! Solo 4 a persona, sei sicura? mah…
    Che bell'aspetto anche il ragù.
    complimenti anche al bel gattino cacciatore!
    saluti
    Su

  9. Un post 'buono', amica mia.. in tutti i sensi! Pieno d'amore, di amicizia, di tenerezza! I tuoi tortelloni così 'ricercati' sono fantastici.. così come quel micino veramente rubacuori!!! 😀 Sono così contenta del vostro incontro, così felice di sapere che queste cose belle esistono e rendono la vita qualcosa di unico! Un abbraccio ad entrambe, con affetto 😀

  10. Che carino il cuccioletto! E che fortunella la Berry che arriva et voilà, la cena pronta in tavola…e che cena: da leccarsi i baffi! Bòna la nipitella (come la chiamava la mì nonna!)nella pasta, davvero interessante!
    Abrazo

  11. L'odiata nepitella 🙂 …e la tua amica blogger ROMPICO…rbezzoli! Con tutte queste magagne cibarie, menomale che almeno è simpatica e starnazzante come te ♥
    Grazie Sandra per la cena, perchè sei una persona straordinaria, perchè sei tu, così, vera, pura e tosta come un pezzo di quel legno secolare che ti attraversa il salotto ♥
    Ti voglio bene scapigliatona mia, sei UNICA.

    1. mamma mia quanto vi ho pensato (e invidiato!!). la sandra non era più su skype per un pò ed ho pensato: maròòò chissà il brainstorming per l'amica speciale;-)
      anch'io vorrei avere la sandrina vicina a casa e prometto che non sarei la blogger rom***** 😉
      ma anch'io vorrei miss poetessa più vicina a me, per abbracciarla ogni qualvolta mi viene voglia (sempre!).
      scusate l'incursione..ma – ripeto – vi ho pensato (e invidiato) <3

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