cappelletti della tradizione in brodo

ospito questa stupenda  ricetta della mia amica  Elisa Ferrari,mamma a tempo pieno e panificatrice seriale, che non ha un  suo blog.
ma siccome questi cappelletti dicono “mangiami” non ho potuto esimermi dal pubblicarla, mi capirete!
nella ricetta originale le dosi sono per 150 cappelletti, che effettivamente forse sono un po’ troppi per 4 persone, io ho ridotto cercando di stare nelle giuste dosi, dopo chiederò a Elisa di controllare!!!

ingredienti: 
per il ripieno
g. 100 carne tritata
parmigiano q.b. 
una noce di burro 
noce moscata
per la pasta
100 g. di farina tipo 0 
1 uovo 
rosolare la carne tritata nella noce di burro e
aggiustare di sale e pepe.
cuocere coperta e una volta cotta
aggiungere abbondante formaggio e un
generosa dose di noce moscata. 
mischiare bene e lasciar raffreddare.
intanto preparate la pasta:
amalgamare la farina con l’uovo e impastare
fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico:
ci vuole un po’ di olio di gomito in questo caso!
stendere in sfoglia sottile, cercando di non far
seccare la pasta.
tagliare dei dischetti con un coppapasta, farcire con 
la carne e chiudete a mezza luna: poi arrotolate 
per formare il cappelletto premendo bene i 
bordi in modo da non farli aprire in cottura.
queste meraviglie si possono cuore in un brodo di carne e semplicemente in un brodo di verdura.
Elisa mi ha mandato la ricetta  chiedendomi se era il caso: 
poteva non essere il caso di mostrare questi piccoli gioielli della nostra tradizione culinaria?
io e Gaia ti ringraziamo Elisa, per aver voluto pensare a noi!!!
la ricetta partecipa al nostro contest, Pasta che ti passa , impastiamo la crisi che vi ricordo, per i ritardatari, che scade domani alle ore 23.59, vi aspettiamo!

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13 commenti

  1. Fantastici! Sei bravissima anche tu con la pasta fresca, sai? E' una vita che non faccio ravioli, devo rimediare. Il problema è che ultimamente mi passa la voglia anche di cucinare 🙁 Un abbraccio amora

  2. Mi inchino di fronte a questa meraviglia, ho sempre amato la pasta fresca e vederla preparare è stupendo, io mi cimento, non sono un fenomeno diciamo che me la cavo ma quando vedo le mie zie romagnole resto senza parole, abili, rapide, esperte, stupendo! complimenti anche ad elisa!

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