Il labne …..ovvero il formaggio spalmabile come il “wASHINGTON”????

Ho scoperto il  LABNE grazie a un contest, quello di Lamponi e Tulipani    e grazie a Martina che ci delizia sempre con tutte le sue ricette. Siccome il mio bambino 18enne è ghiotto di formaggio spalmabile (tipo quello che compriamo sempre che ha il nome di una città statunitense per non fare pubblicità!) ed è uno dei pochi modi con cui mangia la frutta,  immaginate la mia meraviglia quando ho scoperto che si poteva fare in casa!!!
Meraviglia delle meraviglie! Ci ho provato subito……
Gli ingredienti:

  • 500 gr. di yogurt intero non zuccherato 
  • 1 cucchiaino di sale
  • un colino
  • una ciotola con i bordi 
  • un canovaccio di cotone bianco

Devo dire che ero un po’ scettica ma sbagliavo, la Martina è una maga in cucina!
Quindi, ho adagiato sulla ciotola il canovaccio aperto e ci ho versato sopra lo yogurt a cui avevo già aggiunto il sale e mischiato bene. Ho chiuso il canovaccio e l’ho legato con uno spago lasciando il filo lungo per poterlo agganciare in modo da lasciarlo sospeso per sgocciolare bene. L’ho appeso come da foto con la ciotola sotto nella mia cucina alle 3 del pomeriggio e l’ho messo in frigo la sera verso le 11 prima di andarmene a letto. Per tenerlo sospeso in frigo ho usato un colino. Vedrete quanto siero cola da subito nella ciotola. Il siero è il famoso latticello…. ci si possono fare un sacco di cose e qui di rimando sempre da Martina che ha già sperimentato questi panini bellini bellini per la nostra gioia e per non sprecare mai niente.

Il giorno dopo ho avuto la sorpresa di trovare davvero il formaggio spalmabile dentro il canovaccio!

E siccome sono irrimediabilmente golosa e non so aspettare neanche un attimo mi sono fatta una bella fetta di pane cotto a legna con il labne e il miele di millefiori delle api dei miei vicini…..
Com’era buono, ragazzi, una dolcezza!!! Non vi rimane che provare: costo minimo, velocità di esecuzione,
si sporca veramente poco e il risultato è assicurato!
Buon appetito e buon fine settimana, ci si sente lunedì!!

Continue Reading

M’illumino di meno…… caterpellar Radio2

Ragazzi, vi posto il decalogo di M’illumino di meno di quei tre “folli” di Caterpillar di Radio2, non fati i GRULLI, illuminatevi di meno almeno oggi se non sempre!

IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO

Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita 
   e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare
   sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le
   finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non
   lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri,
   gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni
   e i termosifoni

10.utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla 
   con chi fa lo stesso tragitto.

Da qualche parte bisogna cominciare o no? Allora forza, avanti a tutta bordiera per il nostro piccolo pianeta!!!! 
Continue Reading

Troppo veloce, a volte mi sembra tutto troppo veloce

e allora, per rallentarmi un po’ mi metto a cucinare o a pensare a quello che avrei voglia di cucinare. Questo mondo frenetico, dove se non corri non conti niente, o almeno così sembra, questo frullare continuo di formichine impazzite che fanno le cose senza pensare, di corsa, in velocità…mia nonna avrebbe detto: Ma che devi andare a prendere Roma? No, non dobbiamo prendere Roma, ce la siamo già presa e abbiamo fatto l’Italia (con che risultati lo potete vedere da soli) ma possiamo rallentare? Camminare lentamente, respirare lentamente, pensare lentamente, mangiare lentamente e soprattutto vivere lentamente assaporando la vita in ogni suo momento?  In definitiva, che cos’è la vita se non un insieme di attimi vissuti e di sensazioni provate? E vogliamo provarle sempre di furia? Ci vogliamo godere una serata fra amici o la spesa al supermercato e fare in modo che diventino  momenti  bellissimi e non correre, correre e correre?
“Al supermercato? Sai che barba, ci vado di corsa così non perdo tempo”
….ieri al supermercato ho incontrato una mia amica che non vedevo da un sacco di tempo, la Sig.ra Toro, come la chiamiamo noi perché il mio bambino da piccolo non riusciva a pronunciare il suo cognome esattamente,  ed è stato come fare un pik-nik a piedi nudi nel parco: una gioia e uno spasso!

Bisogna che ognuno trovi  il sistema per rilassare il proprio iperattivo cervello: e  io mi rilasso ai fornelli, la mia fantasia si sbizzarrisce e mi stuzzica fare cose sempre nuove e sperimentare sapori. Musica, libri, pittura, cucina…..ho imparato nel corso della vita che le cose belle vanno gustate e coltivate con amore perché, come tutte le piante, hanno bisogno di cure, di amore e di nutrimento…..

E allora?   Allora stasera son cipolle, quelle belle, rosse e dolcissime cipolle di Tropea.
Cercavo una ricetta dolce e ho trovato una cesta di cipolle di Tropea davanti alla porta di casa, opera sicuramente di mio suocero……bravo, il mio suocero!

Beh, che dire, io mi presto volentieri a provare e sperimentare.
Ho tagliato a fette piuttosto larghe le cipolle divise a metà dopo aver tolto il primo velo e le ho adagiate in una grande padella antiaderente con un filo abbondante di olio extra vergine di oliva. A fuoco veloce si sono arrostite e allora, e solo allora, ho aggiunto sale e un abbondante paio di cucchiai di zucchero di canna e 1/2 bicchiere di aceto rosso di vino. Ho lasciato cuocere le cipolle facendo attenzione a che non si attaccassero e ho aggiunto dell’acqua al bisogno.

Assaggiate e aggiungete sale o zucchero secondo i vostri piacimenti e, alla fine, una volta tolte dal fuoco cospargete con una spruzzata di un normalissimo aceto balsamico….

Esiste anche la versione con i peperoni, il procedimento è lo stesso solo con i peperoni verdi a punta insieme alle cipolle.

La domanda  rimane sempre la stessa: quanti kg di pane ci vogliono per mangiare queste cipolle?
Non so voi ma io devo stare attenta e controllarmi attentamente……per non esagerare.

Con questa delizia semplicissima parteciperei al contest di   Cuoco per caso

Continue Reading