Sciacciata con l’uva nera – la ricetta della nonna

Buongiorno a tutti,  che oggi sia per voi una magnifica giornata!
Vi voglio raccontare la mia schiacciata con l’uva nera oggi. Io ho la fortuna di vivere in campagna fra i filari delle viti da vino e così, se decido di voler fare la schiacciata con l’uva ho la materia prima a portata di mano.
Ho preso  2 bei grappoloni d’uva direttamente in vigna e ho ringraziato i proprietari della vigna mentalmente per la gentilezza … 

 

Poi ho preso 1 kg c.ca di farina tipo Oun cubetto di lievito di birra che avevo sciolto in una tazza di acqua calda, un cucchiaio abbondante di zucchero semolato e un bel cucchiaio di olio extra vergine di oliva e ho cominciato ad impastare con amore. La farina lo sente se siete agitati o tranquilli, mentre impastate dovete rilassarvi, il movimento vi aiuterà a farlo e il lievito farà il suo dovere. Quando il tutto era ben impastato ho fatto una palla, l’ho messa in una ciotola di plastica infarinata e ho fatto un paio di  tagli sopra per farla lievitare meglio, l’ho coperta con un telo di lino e l’ho messa dentro al forno: il forno deve essere spento, solo la luce accesa. Il calore che procurerà la luce arriverà intorno ai 27/30° e la lievitazione sarà perfetta.
Di solito dopo un’oretta circa il volume è quasi raddoppiato. A questo punto ho cominciato a rimpastare di nuovo e l’ho stesa con le mani su una placca da forno precedentemente oleata a dovere. L’uva nera era già stata staccata chicco per chicco dal raspo e messa dentro l’acqua fredda per lavarla bene. L’ho tirata su e asciugata sommariamente con la carta e l’ho messa sopra la pasta schiacciandola un po’ con le mani. La quantità è a piacere. E poi ho aggiunto ancora zucchero sopra tutta la superficie coperta dall’uva.
50 minuti c.ca di forno a 180° e poi alla vostra sensazione. Se riuscite a farla raffreddare senza mangiarla tutta prima è ancora più buona….. benedetto autunno!!!
Noi ce la siamo goduta dopo la cena accompagnata da un bicchierino di vin santo toscano, la morte sua!!!
ah, ragazzi tra un po’ arrivano le castagne!!!!
come sempre, non vi dimenticate, 
buona vita!!
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Il duomo di Firenze con l’erba

Dobbiamo ringraziare il Sindaco Renzi, il rottamatore, se a Natale del 2010 in piazza Duomo a Firenze c’era l’erba…….
Pur non essendo completamente soddisfatta del Renzi, che più che rottamatore sembra un “Incantatore di bachi” (come usava dire  mia nonna di uno che tanto parla e poi…), la cosa è stata senza alcun dubbio molto bella. L’atmosfera era magica, si vedevano turisti giapponesi che sgranavano gli occhioni increduli, il “biancone” davanti alla porta del Duomo, il prato verde con relativo profumo di muschio, l’atmosfera natalizia con tanto di pioggerellina sottile e un bel freddo!  
In realtà il  Davide è stato provato anche sulla guglia del Duomo: al momento della sua collocazione all’epoca erano indecisi su dove doveva essere messo.  Le possibilità erano, sulla  guglia del Duomo, o davanti come lo vedete nelle foto sotto  o dove è adesso, cioè in Piazza della Signoria. Logicamente si tratta di copie, l’originale è nel museo fiorentino dell’Accademia, mirato e rimirato da migliaia di anime e cuori.
Davvero bello ed emozionante. Tutto intorno a piazza Duomo avevano fatto i mercatini alimentari con prodotti biologici, fiori, cestini, cioccolato, biscotti e chi più ne ha più ne metta. 
E oggi, mentre mettevo a posto le foto nella cartella del telefono, mi sono imbattuta in  queste …. è stata una tentazione troppo forte per resistere, beccatevele anche voi!
Mi viene voglia di fare un bel giro per negozi e monumenti…. Io ho la fortuna di abitare a 13 km da Firenze,  nel mezzo delle colline del Chianti,  e quindi mi basta prendere un trenino e spostarmi nella culla del rinascimento ….. non me la godo mai abbastanza però,  siamo sempre troppo di corsa.
Chissà quale sarà la trovata per il Natale 2011? Staremo a vedere, non manca mica molto!
Come sempre, Buona vita a tutti, namastè 
Il “Biancone”, come i fiorentini chiamano il Davide di Michelangelo davanti al Duomo

                                                                     Certo che il Duomo è sempre bellissimo                                                                                                                                 
Dietro il Battistero, panoramica di Via Calzaiuoli

Bellissimo!!!
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la Tortilla di pasta

Salve a tutti , come procede oggi? 
Vi racconto che cosa ho fatto ieri sera per cena. Devo fare una premessa, ho un’amica argentina, la Eva, che è una vera BOMBA: una di quelle donne che non le fermi neanche se le leghi con la corda. Sempre in movimento, sempre a fare, sempre attiva e aggiornatissima su tutto e su tutti…. Tempo fa abbiamo cenano tutti insieme e lei ha portato una TORTILLA: c’era di tutto dentro ed era squisita. Allora, allora proviamo un po’ mi sono detta ieri sera. Ho aperto la porta del frigo e ho messo il naso dentro: oltre al solito casino ho visto un contenitore con il coperchio rosso. Non mi ricordavo cosa c’era dentro…..pasta, pasta avanzata con le melanzane: ottimo!!!
Quindi, bisogna accendere le stereo o la televisione, obbligatoria la musica, e cantare….lo sapete…..
Ho soffritto una bella cipolla rossa con un bel peperoncino piccante, ho aggiunto un po di piselletti surgelati e ho fatto andare il tutto con tranquillità. Sale e acqua per continuare la cottura se serve. Una volta che i piselli sono stati cotti ho aggiunto la pasta avanzata spezzettata grossolanamente e ho fatto saltare il tutto. 
Ho sbattuto a parte 5 uova con un po’ di sale e una confezione di fiocchi di latte che stavano per scadere e quindi dovevano essere usati e un po’ di parmigiano. Ho buttato tutto nella padella antiaderente e ho coperto. Ogni tanto dovete dargli un occhio, dovete buchettare perchè l’uovo si distribuisca bene dappertutto. Fuoco non molto alto, deve cuocere piano e non bruciare. Girate il frittatone e continuate a cuocere. Ci vuole un po’ di tempo perche’ il formaggio tende a rendere tutto molto “molle” e allora ci vuole pazienza, ma noi ce ne abbiamo tanta…..Di contorno insalata, pane raffermo arrostito con olio e pomodoro, carciofi sott’olio delle mamma mia… e cavolfiore crudo in pinzimonio. Non è rimasto neanche’ un briciolo, si sono fatti anche la scarpetta….

scusate la qualità della foto!
e così non abbiamo buttato niente, perchè lo sapete che noi siamo fortunati e che invece ci sono persone che muoiono di fame……noi siamo  F O R T U N A T I, non scordatevelo mai e ringraziamo, ogni giorno, ogni occasione, ringraziamo….
buona vita ragazzi,
namastè
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