Crema di carote e patate

La crema di carote è la punta di diamante della mia cucina……..
Ci sta prendendo in giro? Si, vi sto prendendo in giro… la crema di carote è la “minestrina” del giorno dopo l’abbuffata. E’ una crema deliziosa e leggera, poco impegnativa e appetitosa…. volete di più?

Prendete 4 o 5 carote, pelatele, tagliatele a fettine o a tocchetti piccoli e mettetele in acqua fredda. Lo stesso fate con le patate, io ne metto 3 o 4 piuttosto grossine perché mi piace che la crema sia “cremosa”.
Adesso fate un soffritto con una bella cipolla e meglio ancora, con un porro se lo avete. Appena soffritto aggiungete le patate e le carote scolate e fatele saltare con un po’ di sale e un ciuffo di basilico. 5 minuti e poi coprite tutto con acqua. Chiudete la pentola e lasciate bollire per una ventina di minuti. 
Assaggiate il sale e la cottura della carota. appena cotta spegnete il fuoco e passate al mixer.
Mi piace preparare dei dadini di pane arrostito per mettere a galleggiare sopra la minestra…… il solito, olio extra, pepe nero e rosa macinato e…. buon appetito!

 Se volete potete mettere anche la pasta, dovete ricordarvi di allungare un po’ la crema prima di cuocerla….

 Buon appetito ciottolini!

Continue Reading

Mille-voglie di pan di spagna e crema ganache

Quando mi impunto su una ricetta sono terribile, lo riconosco da sola…. ora, per esempio mi sono incaponita sul pan di Spagna senza uova e lo infilo da tutte le parti…. oddio, non è poi così terribile, dicono in casa mia!
Questi sono dei mini mille-Voglie , considerate che una tortina come questa basta almeno per 3 porzioni, con pan di Spagna senza uova e con la crema pasticcera con le uova e con la ganache di cioccolato con tanta panna e tanto cacao.…. una bomba in poche parole e li ho fatti appositamente per il pranzo di Natale.

Ma al buono non c’è mai limite…. e allora… avanti tutta!

La ricetta del pan di Spagna è  la trovate qui , la crema e in questa ricetta della Torta della Nonna , la crema ganache è qua – gentilemente offerta – , non ci resta che assemblare il tutto  con pazienza. La prossima volta farò le porzioni singole, più piccole rispetto a queste, perché il dolce è bello pesante alla fine di un pranzo impegnativo come quello di Natale!

Che dire, noi ce lo siamo mangiati verso le 15.00 del pomeriggio con calma  e abbiamo sorseggiato insieme un bellissimo Demì-sec rosè Franciacorta … l’ennesimo peccato di   gola, non avrei dubbi, io nell’Inferno di Dante sarei nel girone dei golosi!

Con questa bomba calorica partecipo al contest di  Molino Chiavazza – 1° blog compleanno

Continue Reading

I crostini di fegatini di pollo di Pellegrino oppure patè de fois de poulet

Buongiorno a tutti…… buongiorno…..
Ieri sera festa a sorpresa per quello “scorfano” del mio bambino.
Dovete sapere che ieri sera  9 gennaio alle ore 23.25 dell’anno 1994 nasceva, dopo un giorno di travaglio, il “mio bambino”… adesso il mio bambino è alto 1.82 cm. e pesa 74 kg….. il mio bambino…. non posso che essere invecchiata, invecchiata BENE ma invecchiata!!!
Lo scorfano non voleva fare feste e ha sviato il discorso per tutta la settimana precedente: ma siccome le mamme sono un martello pneumatico a  un certo punto non ce l’ha fatta più e domenica pomeriggio abbiamo avuto uno scambio di idee piuttosto acceso. Eravamo rimasti che, allora, visto che a lui non importava un fico di festeggiare con noi, io avrei fatto finta di niente e non gli avrei fatto neanche gli auguri. E così ho fatto, per tutto il giorno, se non che abbiamo organizzato la cena di nascosto, con tanto di dolce e candeline con nonni, zie e nipoti e amica del cuore.
Quindi come sempre, correre è la parola d’ordine. Il menu’ è stato assolutamente classico perché altrimenti i nonni si lamentano… i fiorentini sono un po’ pal….si in quanto a cibo….
Una cosa ho concesso al bambino: i suoi crostini preferiti.
I crostini di fegatini – come li chiama Pellegrino Artusi.
Antipasto tipicamente fiorentino potrebbe essere chiamato, alla francese,  patè de  fois de poulet , per fare bella figura e gonfiarsi un po’ il petto.
In realtà nasce come un piatto povero e di recupero. I fegatini di pollo che avanzavano dalle mense dei signori che non gradivano le frattaglie erano utilizzati nelle cucine dai contadini che così li cucinavano e ne facevano una salsa da crostini di pane raffermo.

Per 12 commensali:

  • 3 confezioni di fegatini di pollo 
  • 2 cipolle rosse medie
  • 1 bel ciuffo di salvia
  • capperi sotto sale
  • pasta d’ acciughe
  • sale e pepe
  • vin santo 
  • olio extra vergine di oliva 
  • 1 noce di burro 

Si comincia con il lavoro più ingrato: pulire e lavare bene i fegatini. Dovete togliere il sacchettino della bile senza romperlo, possibilmente, e togliere i cuori. Lavate bene in acqua fredda i fegatini e lasciateli un po’ in bagno a “spurgare”. Passateli poi, una volta sgocciolati, in una padella antiaderente e fateli cuocere qualche minuto in modo che “sputino” tutta l’acqua che contengono e un po’ del sapore di “selvatico” come diceva la mia nonna. Toglieteli dal fuoco e pulite la padella. Intanto tagliate le cipolla in fette piuttosto spesse e mettetele  in padella con l’olio e la salvia e fatela un po’ rosolare. Dopo qualche minuto aggiungete anche i fegatini, una bella manciata di capperi lavati, il sale, il pepe e lasciateli andare a fuoco veloce.

A questo punto, quando i fegati sono quasi cotti, sfumate con un 1/2 bicchierino di vin santo e quando si è tutto asciugato spegnete. Ora viene il bello: niente macchine moderne, mi raccomando!

 Ci vuole il tagliere, la mezzaluna e olio di gomito. 

Mettete tutto quello che c’è dentro la padella sul tagliere e cominciate a batterlo in modo da ridurlo in pezzettini ma non piccolissimi, si deve sentire la consistenza del fegato, non deve essere una crema. Siamo quasi pronti, si ripassa tutto in padella e si aggiunge un bel ricciolo di pasta di acciughe e si lascia bollire qualche minuto. Se il sugo risultasse troppo asciutto aggiungete un goccio di acqua o meglio ancora di brodo di carne se ce l’avete a portata di mano. Spegnete tutto, aggiungete una noce di burro e mescolate: ed ecco pronti i nostri Crostini di fegatini di pollo di Pellegrino Artusi

All’epoca si metteva la salsa sul pane raffermo tagliato a listarelle, addirittura il pane poteva essere bagnato con del brodo per gli anziani che avevano problemi di masticazione: adesso siamo globali e si usano le baguette fatte a fettine piuttosto fini. Fate un bel vassoio rotondo di crostini e nel centro mettete un ravanello con tutte le sue foglioline e scoprirete che bel vedere oltre a che bel mangiare!

Ah, vi avanzano i cuori dei fegatini –  infarinati e fritti in un goccio di olio extra , sale, pepe, uno spicchio d’aglio e qualche fogliolina di salvia:  preparate il pane di quello buono per fare la scarpetta nella padella!!

Buon appetito e buona vita passerotti!

P.S.  lo scorfano ieri sera si è quasi commosso con le candeline sulla torta e ci ha ringraziato della festa quasi con le lacrime agli occhi. Che fosse tutta scena il non voler festeggiare? Bah….. chi li capisce gli adolescenti!


Continue Reading