Il mercatino “riciclato”

Buongiorno a tutti ragazzi!
Era il mese di Maggio del 2011 e io e La  mia amica carissima, praticamente la mia sorella per scelta, ci siamo cimentate nel mercatino ……. è stata una giornata campale! Abbiamo riso e sorriso tutto il giorno come le bambine …  e a detta di tutti sembravamo due bambine! Lei con i suoi vasi Racu e le sue bellissime collane e io con le mie piantine grasse dentro le lattine riciclate di alluminio dipinte a mano.

Come potete vedere l’idea era carina e colorata e devo dire che ha avuto un bel successo! La giornata era splendida, nè troppo calda nè troppo fredda,  un bel sole e un bel cielo azzurro, ottima compagnia e tanta gente. Avevo portato anche i sacchettini di mia suocera e i miei  “ALBERI” acquerellati. Vi confesserò una cosa: a volte dipingo, ultimamente con gli acquerelli perché sono più veloci  e meno impegnativi. Ho preso a ricoprire con la carta bianca dei pezzi di legno e compensato che gentilmente mi procura il mio 1/2 pompelmo (a chiamarlo 1/2 mela non ce la faccio, è alto 190 cm!!!!) e mi  diletto nello scarabocchiare i miei Alberi.
Gli Alberi che sono la vita, sono sempre stati la mia passione. Ne ho dipinti di tutti i tipi, adesso sono allo stilizzato, arzigogolato e monocolore. Che dire, mi da un senso si pace e di completezza dipingere gli alberi! Mi sento parte dell’universo e visto che non disturbo nessuno……. poi, siccome sono cattiva, li regalo ai miei amici per i loro compleanni o per Natale… non si lamentano perché mi vogliono bene!
Tornando alle piantine grasse devo dire che a preparare i barattoli ci siamo divertiti. Ho messo su una raccolta differenziata di lattine di tutti i formati e di tutte le misure coinvolgendo tutti, amici, parenti vicini…..
I barattoli grandi dei pelati, per esempio,  me li hanno lasciati le ragazze del bar dove mi fermo a fare colazione la mattina prima di andare al lavoro…..

E poi abbiamo colorato con le bombolette spray. Ci siamo sbizzarriti! Il 1/2 pompelmo ha dato il meglio e ha intagliato un legno indiano per fare questo delizioso porta-vaso – i vasetti sono vasetti dello yogurt e la 14enne li ha ricoperti con carta da regalo usata  e poi  fissata con lo spray trasparente.

 
Ma la meraviglia vera erano loro: le nostre meravigliose piante grasse.
Abbiamo circa 300 vasi , da quelle mignon come queste Haworthie alle enormi agavi. Il 1/2 pompelmo è eccezionale per le piante, ha non solo il pollice verde, ha tutto il braccio verde!
Glielo dico sempre, “tu vuoi più bene alle bambine che a me!”, ……Arlecchino si confessò burlando, sapete!!!
Io poi ho la passione per le agavi. Ma vi mostrerò i miei tesori in un altro post più avanti ….
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Sciacciata con l’uva nera – la ricetta della nonna

Buongiorno a tutti,  che oggi sia per voi una magnifica giornata!
Vi voglio raccontare la mia schiacciata con l’uva nera oggi. Io ho la fortuna di vivere in campagna fra i filari delle viti da vino e così, se decido di voler fare la schiacciata con l’uva ho la materia prima a portata di mano.
Ho preso  2 bei grappoloni d’uva direttamente in vigna e ho ringraziato i proprietari della vigna mentalmente per la gentilezza … 

 

Poi ho preso 1 kg c.ca di farina tipo Oun cubetto di lievito di birra che avevo sciolto in una tazza di acqua calda, un cucchiaio abbondante di zucchero semolato e un bel cucchiaio di olio extra vergine di oliva e ho cominciato ad impastare con amore. La farina lo sente se siete agitati o tranquilli, mentre impastate dovete rilassarvi, il movimento vi aiuterà a farlo e il lievito farà il suo dovere. Quando il tutto era ben impastato ho fatto una palla, l’ho messa in una ciotola di plastica infarinata e ho fatto un paio di  tagli sopra per farla lievitare meglio, l’ho coperta con un telo di lino e l’ho messa dentro al forno: il forno deve essere spento, solo la luce accesa. Il calore che procurerà la luce arriverà intorno ai 27/30° e la lievitazione sarà perfetta.
Di solito dopo un’oretta circa il volume è quasi raddoppiato. A questo punto ho cominciato a rimpastare di nuovo e l’ho stesa con le mani su una placca da forno precedentemente oleata a dovere. L’uva nera era già stata staccata chicco per chicco dal raspo e messa dentro l’acqua fredda per lavarla bene. L’ho tirata su e asciugata sommariamente con la carta e l’ho messa sopra la pasta schiacciandola un po’ con le mani. La quantità è a piacere. E poi ho aggiunto ancora zucchero sopra tutta la superficie coperta dall’uva.
50 minuti c.ca di forno a 180° e poi alla vostra sensazione. Se riuscite a farla raffreddare senza mangiarla tutta prima è ancora più buona….. benedetto autunno!!!
Noi ce la siamo goduta dopo la cena accompagnata da un bicchierino di vin santo toscano, la morte sua!!!
ah, ragazzi tra un po’ arrivano le castagne!!!!
come sempre, non vi dimenticate, 
buona vita!!
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Il duomo di Firenze con l’erba

Dobbiamo ringraziare il Sindaco Renzi, il rottamatore, se a Natale del 2010 in piazza Duomo a Firenze c’era l’erba…….
Pur non essendo completamente soddisfatta del Renzi, che più che rottamatore sembra un “Incantatore di bachi” (come usava dire  mia nonna di uno che tanto parla e poi…), la cosa è stata senza alcun dubbio molto bella. L’atmosfera era magica, si vedevano turisti giapponesi che sgranavano gli occhioni increduli, il “biancone” davanti alla porta del Duomo, il prato verde con relativo profumo di muschio, l’atmosfera natalizia con tanto di pioggerellina sottile e un bel freddo!  
In realtà il  Davide è stato provato anche sulla guglia del Duomo: al momento della sua collocazione all’epoca erano indecisi su dove doveva essere messo.  Le possibilità erano, sulla  guglia del Duomo, o davanti come lo vedete nelle foto sotto  o dove è adesso, cioè in Piazza della Signoria. Logicamente si tratta di copie, l’originale è nel museo fiorentino dell’Accademia, mirato e rimirato da migliaia di anime e cuori.
Davvero bello ed emozionante. Tutto intorno a piazza Duomo avevano fatto i mercatini alimentari con prodotti biologici, fiori, cestini, cioccolato, biscotti e chi più ne ha più ne metta. 
E oggi, mentre mettevo a posto le foto nella cartella del telefono, mi sono imbattuta in  queste …. è stata una tentazione troppo forte per resistere, beccatevele anche voi!
Mi viene voglia di fare un bel giro per negozi e monumenti…. Io ho la fortuna di abitare a 13 km da Firenze,  nel mezzo delle colline del Chianti,  e quindi mi basta prendere un trenino e spostarmi nella culla del rinascimento ….. non me la godo mai abbastanza però,  siamo sempre troppo di corsa.
Chissà quale sarà la trovata per il Natale 2011? Staremo a vedere, non manca mica molto!
Come sempre, Buona vita a tutti, namastè 
Il “Biancone”, come i fiorentini chiamano il Davide di Michelangelo davanti al Duomo

                                                                     Certo che il Duomo è sempre bellissimo                                                                                                                                 
Dietro il Battistero, panoramica di Via Calzaiuoli

Bellissimo!!!
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