Riso venere…..con code di gambero

Premetto che io non sono un’amante del riso, mentre il mio mezzo pompelmo si, lo potrebbe mangiare sempre e a tutte le ore del giorno e della notte. Quindi mi sforzo volentieri e cucino il riso…per cambiare però, io ho bisogno di novità e sono curiosa come un gatto, cerco sempre variazioni sul tema. Il riso venere è un’ottima variazione! E’ un riso integrale ed è veramente buono, mentre cuoce rilascia un profumo di pane appena sfornato delizioso! La cottura è molto facile: 1 parte di riso, 2 parti di acqua, sale e lasciar sobbollire coperto fino a che l’acqua non si è asciugata. Si spegne il fuoco e si lascia riposare coperto, tutto qua.
Se vi avanza lo potete conservare in frigo e saltarlo con un altro sugetto il giorno dopo, meglio di così!
Ieri sera avevamo a cena degli amici argentini…..riso venere? Siiiii, riso venere!
Vi servono:

  • 300 gr. di riso venere cotto 
  • 1 porro 
  • 2 cucchiai di panna da cucina
  • una ventina di code di gambero 
  • 1 fetta alta di pancetta stesa 

Affettate finemente il porro e fatelo soffriggere con la pancetta tagliata a dadini e un filo di olio extra vergine di oliva. Il porro deve cuocere e quindi aggiungete un po’ di acqua man mano che serve. Sale e pepe e poi aggiungete le code di gambero. A cottura ultimata aggiungette i due cucchiai di panna e spegnete tutto.

il soffritto…
il sugo finito

A questo punto aggiungete il riso venere e fatelo mantecare nel sugo. Appena il tutto è caldo servitelo.
Io ho fatto piccole porzioni e le ho servite in queste coppette con una spolverata di prezzemolo fresco…si sono lamentati tutti, ne volevano ancora, ma…. sono rimasti con la voglia!

 Buona vita ragazzi e buon appetito!

con questa ricetta partecipo al contest  di

sapori di casa  
e
la Pentolaccia di Liliana

saluti…..

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Schiacciata di farina di farro e semi

Bentornati cari,
com’è andato l’ultimo giorno del vecchio anno?  Avete archiviato tutto? Rancori, bugie, sotterfugi, insofferenze….vi deve essere rimasto solo gioia e amore! Archiviate i brutti ricordi, le cose spiacevoli e i sentimenti brutti, si sta meglio senza odio, lo sapete anche voi….

Per non perdere l’abitudine, io e la mia adolescente, per il primo giorno dell’anno abbiamo fatto una schiacciata lievitata con farine miste. Avevamo in casa una farina integrale con semi di girasole, semi di miglio e semi di sesamo che era rimasta li, sola soletta in attesa di essere utilizzata. Così, nel primo pomeriggio ( la mattinata ce la siamo passata a letto come sempre per il 1° dell’anno per il recupero del “bagordo” dell’ultimo giorno dell’anno vecchio) ci siamo messe con le “mani in pasta” ……
Abbiamo usato 3 farine diverse.

  • 350 gr di farina integrale con semi 
  • 400 gr di farina integrale di farro
  • 150 gr. di farina tipo “O”
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • acqua quanto basta 
  • un pizzico di sale
  • olio extra vergine di oliva
  •  

Abbiamo mischiato tutte le farine e il sale e sciolto il lievito in una tazza di acqua leggermente tiepida con un 1/2 cucchiaino di zucchero per aiutare la lievitazione. Girate il lievito con un mestolo di legno e non con il metallo,secondo me viene meglio: i miei mi dicono che sono superstiziosa……però, ragazzi, io con il tempo ho scoperto che in cucina è soprattutto un’insieme di particolari e di accorgimenti che fanno la differenza….e poi, a usare il legno o il metallo si spende uguale!
Abbiamo impastato bene la farina con l’acqua tiepida e abbiamo aggiunto un filo d’olio e acqua via via che serviva. L’impasto deve risultare morbido e fluido per lievitare bene. Abbiamo messo la “palla” dentro un canovaccio di lino infarinato che era dentro un contenitore di plastica, abbiamo inciso il sopra dell’impasto con un coltello e abbiamo messo ancora un po’ di farina e coperto tutto con lo stesso canovaccio. Il tutto in forno spento con la luce accesa a lievitare per circa 1 ora. Quando abbiamo ritenuto pronta la lievitazione abbiamo tagliato in due l’impasto e diviso in due teglie da forno. Sotto olio di oliva extra vergine, spianate con le mani la schiacciata – prima sulla spianatoia e poi sulla teglia per modellarla – olio abbondante, sale e ….amore…
Ci sono voluti c.ca 20? a 200°, poi dipende da come vi piace la cottura. Il risultato è stato che, intorno alle 17.00 sono arrivati tutti i nostri vicini a salutare e la schiacciata  se n’è andata quasi tutta fra chiacchere e risate
ma meglio di così non poteva andare!

con questa ricettuola partecipo al contest di Montagne e biscotti 

che scade il 10.01.2012
…. un sacco di ricette carine carine, andate a controllare …

buon appetito, buon anno nuovo e soprattutto,  buona vita!

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Holly

Chi è Holly?   Holly è quell’amica mia taaaaaanto brutta, ma taaaaaanto brutta che…..
Vi ricordate Gabriele Cirilli? Quando faceva Tatiana…. ricordo di aver riso fino alle lacrime guardando Zelig e lui vestito in quella maniera inverosimile……. WHAO, bei tempi….. Ma veniamo a noi, chi è Holly’
E’ lei, la unica, piccola, mobbbida, indistruttibile, instancabile…..  cucciola….

guardate che sguardo dispettoso  a poco meno di due mesi di vita….

Qui a due mesi discute con il calzino fetente di sua maestà, il figlio maggiore..
qui gioco con Pimpo…

E’ già diventata parte della famiglia la piccola belva. E’ dispettosa, irriverente, simpatica e affettuosissima. Ci riempie sempre di baci e quando ci vede tornare dal lavoro o la mattina presto dopo la notte si emoziona a tal punto che “perde” la pippì dappertutto!!!
E’ così morbida….ragazzi, un antidepressivo micidiale….. anche se la Yuma e Alcione ci mancano tanto…
Essendo arrivata a casa piccola piccola e, essendo Pimpo – il gatto nero – cresciuto con Alcione e la Yuma si è creato fra loro due una strana alchimia: sono sempre a giocare insieme e Pimpo si fa fare qualsiasi cosa, come se la stesse istruendo alla vita…. sono meravigliosi!

3 mesi, 8 kg e una massa di energia in moto perpetuo…..

Lo vedete quel coso nero nella cesta? E’ Pimpo che dorme tranquillo

Spesso e volentieri Pimpo e Holly dormono insieme, nella cesta che non basta più e che abbiamo provveduto a sostituire con un megacuscino morbidissimo… Verrebbe da dire che loro riescono a insegnarci l’amicizia e l’amore anche fra razze diverse…. e chi l’ha detto che i cani e gatti sono nemici?

Allora c’è speranza, ragazzi, c’è speranza……

Vi auguro  un magnifico ultimo dell’anno e un meraviglio anno nuovo……..

P.S.:  io quest’anno me ne vado in giro per il centro storico di  Firenze a mangiare baccalà fritto in S.Spirito e  con una  Magnum da 2 ltr di Franciacorta con i miei 2 amici più cari  per festeggiare…..i ragazzi sono per i venti suoi, tutti e due……sigh…. si invecchia!!!!

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