La mezzaluna nel cassetto, …. pardon la Mezzaluna nel giardino di Selvapiana e il mio bulgur con verdure speziate

 

 

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Il bulgur è un cereale che viene ricavato da diversi tipi di grano, tradizionalmente dal grano duro germogliato, un grano integrale quindi con la crusca ancora presente nel chicco.                                        Si ottiene cuocendo a vapore i chicchi di GRANO e facendoli in seguito essiccare. Una volta essiccati i chicchi vengono  leggermente macinati fino ad ottenerne pezzettini più piccoli.                                   Da qui il termine grano spezzato.

Il bulgur è una buona fonte di fibre, vitamine del gruppo B, fosforo e potassio. Ha un indice di sazietà piuttosto elevato, caratteristica comune a tutti i cereali integrali in chicchi.  Ci sono almeno due modi per cuocere il bulgur, il primo consiste nel reidratare il cereale coprendolo con acqua bollente salata e lasciandolo in fusione  per una trentina di minuti o la classica cottura per dieci minuti in acqua salata.

Ieri sera, nello splendido giardino della Fattoria di Selvapiana , che solo il nome, Selva-piana fa tanto Henry Potter, fa tanto “maggggico”, è andata in onda l’ultima puntata della Mezzaluna nel Cassetto, trasmissione gastronomico-musicale di AnziGuido e Stefano Frassineti.  Una festa di quelle da ricordare, buon cibo, buon vino, buona musica e tanta tanta allegria.

questo bulgur è stato il mio modesto contributo al buffet.

le cantine della Fattoria di Selvapiana

 

bulgur con verdure speziate

per la Mezzaluna in giardino
 

 

ingredienti

per 4 persone

  • 160 g. di bulgur
  • 4 zucchine chiare
  • 1/2 peperone rosso
  • 3 carote medie
  • 1/2 cipolla
  • 500 cl latte fresco intero
  • spezie possibilmente in polvere: CURCUMA, CUMINO, PAPRICA PICCANTE, CORIANDOLO
  • pepe nero da macinare al momento
  • Ficotto Terravecchia
  • olio extra vergine di oliva

strumenti necessari:  un pelapatate

 

 

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preparazione:

  • cuocere in acqua salata per 10 minuti il bulgur,  lasciarlo riposare in modo che l’acqua possa scolare via
  • con il pelapatate tagliate in fette la parte verde delle zucchine
  • fate lo stesso con le carote tagliando solo la parte esterna dopo averle pelate
  • l’interno delle carote, l’interno delle zucchine, la cipolla e il peperone: tritate tutto grossolanamente e mettete a rosolare in una padella con olio evo
  • aggiungete un cucchiaino di curcuma, uno di cumino, uno di paprika piccante e uno di coriandolo, un pizzico di sale e una grattugiata di pepe
  • fate cuocere per alcuni minuti a fuoco sostenuto e poi aggiungete il latte facendo finire di cuocere abbassando il calore al minimo
  • cuocete per circa 6/7 minuti e dividete in due le verdure: una parte frullatela con il mixer riducendola in crema
  • in una padella saltate le carote e le zucchine affettate precedentemente con un goccio di acqua e un cucchiaino di Ficotto (in alternativa un aceto balsamico?)
  • aggiungete un pizzico di sale e appena l’acqua si è ritirata spegnete.
  • condite il bulgur con la crema ottenuta e le altre verdure, guarnite con le fettine di carota e zucchina.

 

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Fugit irreparabile tempus: di tagliatelle di alghe Wakame e glassa di pomodorini confit

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Radiohead, House of Cards

 

 

Fugit irreparabile tempus…..

 

fugge, fugge veloce e sfuggevole, languido ma inarrestabile il tempo. e non si ferma per nessuno.
una volta che il big beng è stato (si narra che all’inizio non era niente l’universo, solo un infinitesimale buco nero senza materia, senza tempo, senza niente) il tempo è “avvenuto”. da allora comanda il nostro universo, il nostro mondo, il nostro essere vivi.
non possiedo orologi, nè quelli classici da polso nè quelli da parete. da anni non li uso, forse da un ventennio. ma tanto l’ora la trovi ovunque, adesso poi nell’era digitale, nell’era della rete non ci sono problemi. sul telefono, in televisione, sul computer, sul forno a microonde, sul cruscotto dell’auto e chissà in quanti altri posto possiamo misurare il tempo.
ma il tempo non esiste. o meglio, noi non esistiamo, siamo un granello di sabbia su una spiaggia infinita, siamo solo polvere. di stelle.
noi ci arruffiamo, affanniamo, corriamo, arrabattiamo la nostra vita, il nostro tempo dietro e futili cose, stupide cose.

Bisogna imparare ad affrettarci lentamente, a prenderci il nostro tempo per pensare, per gustare il nostro io, il nostro sentire il mondo.
forse tutto esiste nella nostra energia, con la nostra energia. e se fossimo solo delle ombre nel sogno di qualcuno, se fossimo solo riflessi di un’altra vita… alla fine siamo solo materia ed energia, siamo solo briciole di diamanti  vaganti in un mare di idrogeno, siamo solo polvere di stelle, siamo niente e siamo tutto.

e continuiamo a voler misurare il tempo, lo spazio, a pensare di piegarlo alla nostra volontà, pensiamo e speriamo di poterlo in qualche modo aggirare.
poveri piccoli esseri umani.
come dobbiamo sembrare miserabili visti da occhi esterni: corrotti, cattivi, maligni, guerrafondai, insensibili, arrivisti, avidi.
in realtà lo siamo, tutti, ognuno nel nostro piccolo, siamo tutti piccoli esseri meschini ed insulsi ma anche, in qualche raro monento, così belli da far commuovere.

il tempo avrà ragione anche di noi e  tutto tornerà ad essere polvere.

 

tagliolini  di  alghe Wakame con glassa di pomodorini confit

DSC_9125 tagliatelle alghe n.terra

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fiori di zucca fritti ripieni: facciamoci del bene!

DSC_6266 acciughe

chi mi conosce sa che mi definisco spesso “fiorita come le zucchine” per la mia chiamiamola sbadataggine, chiamiamola smemoratezza, chiamiamola distrazione…. chiamiamola FIORITURA appunto!  spesso viaggio a un metro dalla realtà, mi perdo nei pensieri e mi dimentico quello che sto facendo, lascio pezzi per strada, scordo le cose… ma mai le persone.

in questo caso però i fiori di zucca sono veri, veri e anche profumati e buoni da mangiare.

una delle ricette della tradizione contadina toscana, di quelle povere, dove si mangiava con niente, si inventavano i pranzi con il poco che c’era e siccome l’olio extra vergine non mancava mai e FRITTO E’ BUONO ANCHE UNA SCARPA si friggeva in allegria, e si friggeva tutto: il pane, la verdura, la salvia, i fiori di acacia e figurarsi se non si friggevano queste meraviglie!

e che c’entrano le acciughe come prima foto per la ricetta? beh, le acciughe sono il ripieno insieme alla mozzarella di bufala….

ricetta gluten free

ragazzi!

questa è una delle ricette che abbiamo “fritto” e fotografato per LA TOSCANA DI RUFFINO.

fiori di zucca fritti ripieni di acciughe e bufala

 

DSC_8185 fiori zucca

 

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