Pan brioche salato con piselli e pancetta

Pan brioche salato con piselli e pancetta
margherite

Hoobsastank, The reason

Il Pan brioche salato con piselli e pancetta a lievitazione naturale è un pane morbido e saporito che sarà un ottimo accompagnamento per un antipasto con formaggi, salumi e creme.

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Pan brioche salato con piselli e pancetta

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Pan brioche salato con piselli e pancetta
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Pan brioche salato con piselli e pancetta
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La mia AMANDA scrive…

Aveva dipinto quella porta anni prima, l’aveva dipinta coi colori del cielo nelle mattine terse di fine inverno, quando la promessa della rinascita si annusa nell’aria. Poi l’aveva sbarrata, la porta: una grossa catena ed un lucchetto, perché nessuno potesse rubare i suoi sogni, perché solo lei potesse accedervi nei momenti di sconforto, quando la vita legava le caviglie alla terra e la terra si faceva pesante come un campo dopo giorni e giorni di pioggia battente. Oltre la porta poneva ogni tanto una briciola di passato e, ogni tanto, una briciola di futuro. Aveva una vita pregressa da strega e una futura da ostessa, nel mezzo, in quella vita, giocava a fare se stessa e ci riusciva bene. “Tutto quello che viene è il benvenuto purché porti il segno delle mie mani, non lascerò che l’esistenza passi sulla mia testa senza averla vissuta. L’impasterò come creta la scalderò come pane, la plasmerò come credo che sia giusto, per viverla con dignità”. Fu in un giorno di fine autunno, caldo come un’estate morente e bigio come il tempo dei bilanci, che decise di fare l’inventario di ciò che stava chiuso dietro alla porta azzurra. Vi trovò: un setaccio, serviva a non dimenticare mai di separare ciò che c’era di buono, da ogni singolo episodio della propria vita, da ciò che poteva essere andato storto; c’era una grossa conchiglia di mare, serviva ad ascoltare le voci dell’anima che impedivano di fare errori grossolani di valutazione nel conoscere le persone e nell’affrontare le cose; c’era una boccetta di olio delle sue terre, necessaria a non dimenticare mai il gusto delle sue radici; c’erano due camicine di battista con le prime ciocche di capelli tagliate ai suoi figli che erano la sua forza e la sua più grande scommessa; c’era un pezzo di legno vecchio, duro, appena appena intagliato, perché lei al ricordo delle cose belle della vita a due con quel tronco d’uomo dalle mani magiche capaci di dure fatiche col legno e con la pietra e della delicatezza necessaria a fare crescere un fiore nel deserto non sapeva e non voleva rinunciare. La donna accarezzò gli oggetti in quel giorno così speciale, indossò i suoi migliori occhi da gatta; quando richiuse la porta una lacrima rotolò lungo la guancia e diede un sapore intenso al suo sorriso: era stata una bella vita fino a lì e quanto ancora c’era da scoprire, vedere, inventare, gustare. Un giorno, avrebbe spalancato quella porta azzurra, dato luce alle finestre, apparecchiato con garbo la tavola e dato inizio alle danze.

ho aperto la porta, sapevatelo!

Pan brioche salato con piselli e pancetta
giocando con i colori….

trovate questa ricetta nella raccolta delle

ricette itineranti orfane di Panissimo

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5 commenti

  1. E in queste parole ci sta tutta la mia Sandrina, una persona speciale che lotta per quello in cui crede, che non ha paura d’amare nè di reinventarsi e che rinasce sempre più forte e più bella. Chi t’ammazza a te tesorina mia? Nemmeno le botte che la vita non si è risparmiata di tirarti ce l’hanno fatta eppure sai che? Ci è rimbalzata perché alla fine hai vinto tu e mi dà tanta felicità vederti risollevare, tanta speranza nel futuro perché finché ci sono persone come te, non tutto è perduto ❤️

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