Pandoro a lievitazione naturale e i miei primi cinquant’anni

dice un proverbio:

sbagliando si impara….. 

Pandoro a lievitazione naturale con pasta madre

 

 

ebbene si, oggi compio mezzo secolo
certo che detto così fa un certo effetto,
 ma fa un certo effetto anche pensarlo scritto,
ma fa un certo effetto pensare di averli davvero vissuti
questi 50 anni.
un soffio, un battibaleno, un battito di ciglia.
e ti ritrovi con un’anima da bambina intrappolata in un corpo che invecchia
e ti guardi nello specchio e ci provi con tutta te stessa a riconoscerti
 ma quello che c’è dentro non corrisponde con quello che si vede  fuori.
le rughe, le famose zampe di gallina intorno agli occhi,
la palpebra che lentamente ed inesorabilmente cala,
 le “voragini” d’espressione, perché qualcuna non è una ruga:
è davvero una voragine, un cratere.
e vorrei essere sulla faccia nascosta della luna,
nel mare della tranquillità, a sorseggiare un tè in assenza di gravità
per festeggiare i miei primi cinquant’anni,
in intimità con me stessa senza clamori o grandi festeggiamenti.
lo so che non sono proprio normale,
c’è chi organizza feste per festeggiare il tempo che passa, io no.
festeggiare il tempo che passa è una barbarie….
comunque, grazie alle MIE persone, grazie a tutti quelli che mi stanno accanto,
 che mi sopportano, che mi supportano
e che mi vogliono bene,
mi rendo conto che non è facile voler bene a una tipa come me!
leggete anche gli auguri di una MIA  amica speciale ,
dentro quelle parole ci sono pezzettini di me
…..e per festeggiare mi sono fatta e mangiata un ….

 

 

Pandoro a lievitazione naturale  con pasta madre



ricetta della  mitica Silvia, quella dei babà. la mia certezza, la mia maestra, la mia amica

 

Pandoro a lievitazione naturale con pasta madre
per fare un dolce come il pandoro ci vogliono:
  1. pazienza – quella tanta, compratela a kg, non guasta averne di scorta in casa
  2. dedizione – due giorni abbondanti persi dietro a questo “ragazzo”, a guardarlo crescere, a tenerlo d’occhio come fosse un bambino
  3. ingredienti ottimi – dato che la lavorazione è lunga e difficile usate solo ingredienti di prima qualità
  4. la ragazza teteska, ovvero la planetaria: credo si possa fare anche senza ma l’impresa diventa veramente ardua
  5. tempo e  calma, niente fretta, per nessun motivo, ne durante l’impasto ne durante la lievitazione. ci sono dei tempi che devono essere rispettati e non si possono cronometrare: il mio primo impasto  ci ha messo 12 ore ad arrivare a maturazione
  6. bilancia di precisone
quindi armatevi di pazienza, buona volontà, ottimi ingredienti a partiamo!
1° impasto
inizio ore 21.30 – fine ore 23.30 circa
preparate e pesate tutti gli ingredienti:

 

75 g pasta madre solida  – rinfrescata minimo 3 volte –
oppure 100 g. di lievito in coltura liquida – con il licoli l’acqua diventa 20 ml anzichè 40 ml.
200 g. di farina manitoba Molino Rossetto 
1 cucchiaio di miele
40 ml di acqua
20 ml di panna liquida da montare
2 tuorli e un uovo intero  BIO (uova medie – 1 uovo medio  intero è circa 50 g. )
50 g. di zucchero semolato
70 g. di burro – di panna fresca intera centrifugato, io ho adoperato un burro austriaco –
raccomandazioni:
il burro deve essere tolto dal frigo almeno un’ora prima di usarlo
gli altri ingredienti meglio se freddi di frigo
  • emulsionare lo zucchero insieme alle uova
  • mettere la pasta madre e il cucchiaino di miele nella ciotola della planetaria e aggiungere l’acqua,  scioglierla con una paletta
  • aggiungere circa metà composto di uova e zucchero  e circa metà farina
  • lavorare a bassa velocità con il gancio fino a che l’impasto risulta legato
  • continuare sempre a bassa velocità ed aggiungere a cucchiaiate la farina,  le uova e lo zucchero e la panna  alternando gli ingredienti fino ad avere un impasto morbido e incordato. per ultimo aggiungete il burro sempre a piccoli pezzi.
NON ABBIATE FRETTA: in questo passaggio non abbiate fretta, sempre a bassa velocità fra 1 e 2 mantecate con calma gli ingredienti. fermatevi ogni tanto e staccate dalle pareti gli ingredienti e amalgamateli a mano con un leccapentole  cercando di formare una palla. quindi ripartire con l’impastatrice. io mi sono fermata due o tre volte e ho fatto riposare per qualche minuto l’impasto lasciandolo nella planetaria ma coprendo con un canovaccio.
  • una volte che avrete unito tutti gli ingredienti continuate a lavorare cominciando ad alzare la velocità e alternandola fino a che non avrete ottunuto l’incordatura dell’impasto e quest’ultimo non si aggrappa completamente al gancio. si deve vedere il velo in poche parole.
  • trasferite l’impasto su un piano imburrato e con le mani sempre imburrate eseguire una pirlatura veloce
  • trasferire l’impasto in una ciotola imburrata e coprire con pellicola, mettere a lievitare fino a che non è diventato tre volte la sue dimensioni iniziali.
Pandoro a lievitazione naturale con pasta madre

 

 

NOTE: la temperatura ottimale per la lievitazione è fra i 25 e i 28°C, cosa difficile da ottenere in casa mia per esempio, avendo una cucina molto grande e con molti punti di dispersione. per questo io per le lievitazioni utilizzo il forno: inserisco l’impasto e lascio la luce accesa. in questo caso ho inserito l’impasto alle 23.00 circa, la mattina dopo alle 8.00 era già raddoppiato, ho aggiunto una ciotola di acqua bollente per far si di alzare un po’ la temperatura e alle 11.00 poco più  il composto  era pronto per il secondo impasto. sarà quindi opportuno che ognuno giudichi la propria temperatura e si regoli di conseguenza per calcolare i tempi del secondo impasto. di solito fra le 8 e le 12 ora sembrano sufficienti.

2° impasto
inizio ore 11.30 – fine ore 14.00
tutto il primo impasto
200 g. di farina manitoba Molino Rossetto 
2 tuorli + 1 uovo intero
70 g. di zucchero semolato
100 ml di panna liquida
1 cucchiaino raso  di sale
80 g. di burro – morbido –
15 g  di burro di cacao se non lo trovate, come me potete usare 15 g. di cioccolato bianco
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di vin santo
1 baccello e mezzo di vaniglia
raccomandazioni:
il burro deve essere tolto dal frigo almeno un’ora prima di usarlo
gli altri ingredienti meglio se freddi di frigo
  • un’ora prima di cominciare il secondo impasto sciogliere il cioccolato (o il burro di cacao) con il miele nel microonde, senza far friggere, dolcemente. una volta sciolto il cioccolato aggiungere un cucchiaio di vin santo o altro vino dolce liquoroso, emulsionare e lasciar raffreddare, al momento dell’uso dovreste avere una crema consistente.
  • mettere i semi di vaniglia insieme allo zucchero e alle uova ed emulsionare
  • nella ciotola della planetaria mettere il primo impasto lievitato, aggiungere il composto di uova, zucchero e vaniglia e comincia a far lavorare il gancio a velocità bassa (per me 2).
  • aggiungere alternandole la panna e la farina, a cucchiai, senza avere fretta e lasciando che il composto di uniformi e cercando non perdere l’incordatura ottenuta. una volta finita la panna continuare ad aggiungere, sempre a cucchiai, l’emulsione di cioccolato e in ultimo il sale.
  • far legare bene l’impasto e iniziare ad inserire il burro morbido, sempre poco per volta aspettando di avere l’incordatura per ogni inserimento.
  • durante questa fase io ho fatto riposare l’impasto per qualche minuto un paio di volte o tre, staccando con il leccapentole il composto dalle pareti della ciotola e andando a formare una palla all’interno della ciotola stessa. ho anche usato un busta di ghiaccio per non far scaldare troppo e non far salire la temperatura del composto.
  • cominciare ad alternare fra bassa (2) e alta velocità (3/4/5) fino a che l’impasto non risulta bello incordato e non farà il velo (bagnatevi una mano e prendete un lembo di impasto e tiratelo all’esterno: il velo sarà quello che si formerà in cui potrete vedere attraverso senza che la pasta si rompa)
  • togliere il gancio e lasciar riposare nella ciotola il composto per mezz’ora coprendo con un canovaccio
  • trasferire l’impasto su un piano imburrato e con le mani imburrate eseguire una pirlatura, coprire a campana a far riposare ancora 30 minuti sul piano.
  • rifare ancora la pirlatura (senza pieghe, solo arrotondando) e trasferire l’impasto con la parte di chiusura sul basso  nello stampo che dovrà essere ben imburrato
  • coprite con una pellicola per alimenti
  • lasciar partire la lievitazione per un paio di ore, lasciando a temperatura ambiente coprendolo con una copertina di lana
  • dopo due ore ( o comunque quando vi accorgerete che la lievitazione è innescata) inserire in frigorifero lo stampo sempre lasciandolo coperto con la pellicola (ore 16.00 circa)
  • lasciare tutto il pomeriggio e tutta la notte in frigorifero
  • ORE 8.00 – togliere lo stampo dal frigorifero e lasciarlo acclimatare per un’oretta a temperatura ambiente
  • ORE 9.00 – inserire lo stampo in forno con la luce accesa, sulla leccarda inserita nella griglia più bassa del forno
  • ORE 12.00 – inserire una ciotola di acqua bollente nel forno, accanto al pandoro, inserite ogni tanto un bicchiere di acqua bollente per mantenere la temperatura
  • togliere la pellicola dalla cima dello stampo
  • ORE 16.30 – la lievitazione è arrivata a maturazione, la cupola è oltre le pareti dello stampo.
  • togliete la ciotola di acqua e accendete il forno a 180°C statico, quando arriva a temperatura abbassare a 170°C ventilato e finire di cuocere – state attenti a non bruciare la cupola, la mia si è alzata così tanto che ha preso un’abbronzata e ho dovuto coprire con un foglio di alluminio
  • cuocere per circa 40/45 minuti, a seconda del vostro forno
  • il pandoro è cotto quando infilando lo stecchino lungo di legno questo esce fuori asciutto
  • spegnere il forno e lasciare il pandoro ancora per 5 minuti nel forno con lo sportello fessurato
  • togliere il pandoro dal forno e lasciarlo freddare per almeno ora prima di toglierlo dallo stampo, se lo toglieste prima potreste rischiare di farlo afflosciare su se stesso
  • imbustare in un cellophane per alimenti e lasciar maturare almeno 5 giorni prima di mangiare il pandoro
  • prima di mangiare cospargere con abbondante zucchero a velo

 

Pandoro a lievitazione naturale con pasta madre
NOTE: 
  1. per questioni miei logistiche ho optato per una lunga lievitazione rallentata dal freddo del frigorifero ma voi potete anche scegliere di lasciar lievitare direttamente nel forno con la luce accesa e se volete dargli una spinta con una ciotola di acqua bollente accanto. calcolate bene i tempi, ci possono volere ancora dalle 8 alle 12 ore di lievitazione.

  2. ogni forno ha i suoi pregi e i suoi difetti e voi lo conoscete meglio di chiunque altro, quindi cercate di interpretare le temperature e i tempi di cottura che ho indicato sopra secondo il vostro attrezzo domestico. io per esempio so che se mantengo il forno statico e non ventilato mi si bruciano i dolci, non chiedetemi perchè ma così funziona il mio e quindi ho optato per l’uso della ventilazione

  3. anche qua NON ABBIATE FRETTA, lasciate che lieviti il giusto tempo, lasciate che cuocia il giusto e non abbiate fredda di vederlo uscire, i lieviti hanno le sue abitudini, lo sapete bene

  4. non ce l’abbiamo fatta, no, non ce l’abbiamo  proprio fatta.     come a far cosa?, ad aspettare cinque lunghissimi giorni: mi hanno dato giusto un’ora per fare le foto e poi se lo sono sbaffato quasi tutto.

 

Pandoro a lievitazione naturale con pasta madre

 

CONSIDERAZIONI finali 
  1. il pandoro è un dolce difficile, impegnativo ma NON IMPOSSIBILE. quindi io suggerisco a tutti di provare, perchè provando e sbagliando ci si rende conto di come si deve fare per arrivare alla giusta consistenza, alla giusta lavorazione. PROVATE, di NON FATEVI  scoraggiare dalla lunghezza della lavorazione, in fin dei conti sono poche ore, molta è l’attesa delle lievitazioni.
  2. è bellissimo vedere come l’impasto si modifica sotto le mani, come prende forma, come si incorda. è sicuramente uno dei dolci che da delle gran belle soddisfazioni, anche se ci si puo’ comunque migliorare sempre e in corso d’opera
  3. ha un profumo stupendo durante tutte le fasi di lavorazione
Pandoro a lievitazione naturale con pasta madre

 

e adesso se siete arrivati in fondo fatemi gli auguri, in fin dei conti mezzo secolo è un gran traguardo!
 “Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette Aspettando il Natale
di Giochi di Zucchero”

e poi a Panissimo, la raccolta mensile di dicembre mia e di Barbara, Bread & Companatico,
che trovate a questo link  e a cui spero invierete le vostre magnifiche creazioni

 

e anche dalla nostra amica Zalapach Chleba, la nostra gemellata polacca che per il mese di dicembre trovate a questo  link 

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93 commenti

  1. Cara Sandra, io arrivo sempre in ritardo e questa volta ancora di più: in ritardo per il tuo compleanno, in ritardo per Natale e anche per il nuovo anno e – soprattutto – in ritardo nel farti i complimenti per questa meraviglia che ingolosisce anche me (che non amo per nulla il pandoro e – da brava lombarda – sono più da panettone). In ogni caso, auguri!
    Claudette

  2. Caspita che spettacolo!! A me gli "ingredienti" dall' 1 al 6 mancano praticamente tutti . . . . quindi penso lo comprerò in pasticceria un buon pandoro 😀 Auguri di buon compleanno !!

  3. Da dove incomincio? Ti risparmio la canzoncina di buon compleanno uno perchè sono influenzata e due (cosa più importante) sono stonata come una campana!!!
    Per gli auguri davvero te li mando di cuore e ti mando i super complimenti per questa meraviglia che hai sfornato!!! Complimenti

  4. A chi si fa il pandoro a me va un ammirazione sconfinata, ma ti sembra? Ma quanto sei brava sandrina, non ce la posso fare davvero…. Ma una cosa posso fare, dirti che mi son divertita troppo con voi e che mi sei piaciuta moltissimo, davvero più dal vivo che qui!!!! Dobbiamo presto farne un altro di incontro. ti abbraccio

    1. di incontri ce ne vorrebbe uno al mese o forse due …. ma non si puo'!
      Lara, potersi abbracciare, finalmente, è stato incredibile!
      sei una donna vulcanica, bellissima, simpaticissima
      che belle queste bloggalline!

  5. Il pandoro mi intimidisce, son qui che guardo stralunata tra un misto di ammirazione e paura! Questi chili di pazienza dove li trovo? Certo il ragazzo merita, ha una certa prestanza direi, un pensierino ce lo faccio anche perché la bambina (alias pasta madre eh) scalpitaSandra complimenti per tutto per il pandoro e per quell'ironia che tanto amo nelle personeAugurissimi di cuore…vengo con te sulla luna a festeggiare il mio compleanno…è un'immagine esilarante!

    1. la pazienza viene da sola, è la soddisfazione della visione finale che non ti aspetti! tu prova, prova senza paura, senza indugi, senza nessun timore, la tua bambina ti stupirà con effetti speciali!

  6. Sandra intanto augurissimi per il tuo compleanno anche se in ritardo! E poi questo pandoro e' stupendissimo !!!! Bravissima!!!!

  7. Io gli auguri te li ho già fatti ma te li ripeto anche qui: auguri ammora! Bellissimo anche il tuo Pandoro, non ti sei fidata a fare il mio? Ti sei spaventata? ahahahahh Condivido tutti i consigli, sopratutto quello della pazienza, ce ne vuole davvero molti e molti kg! Un bacio

    1. ma che dici Terrymia? non mi sono fidata di te? no no, io le tue ricette le raccomando a tutti perchè so che sono una certezza e una sicurezza, solo che questa era un'avventura con la Silvia…..
      prossimo sarà con la tua ricetta, di sicuro!
      baci enormi

  8. Sandra, arrivo tardi come calendario, quest'anno il concetto di tempo mi sfugge più del solito… e sapessi quanto mi dà da pensare… ho assorbito ogni tua parola, come se fosse mia, anche se abbiamo un età diversa… ma è l'essenza ciò che conta e mi ha colpito…
    Il tempo forse è davvero l'unica cosa che non potremo mai riavere indietro, per questo si ha la voglia di viverlo ogni secondo… una voglia che scatta negli anni, quando ti accorgi che passa mica per scherzo e che quel cratere prima o poi arriva… sapessi che fame, che sete di vivere tutto, finchè si può!
    Grazie per le tue riflessioni, le prendo un po' per mano… scusa se non sono puntuale con gli auguri ma ci tenevo a lasciarti comunque un abbraccio!

    1. figurati Francesca, io non ho mai il tempo di fare tutto quello che vorrei. ci vorrebbero i giorni di 48 ore ma poi non basterebbero ugualmente. un abbraccio grande e ancora grazie

  9. Mi piace tutto di questo post , Sandra.
    Parole, pensieri espressi, pensieri velati, i tuoi primi 50 anni, il tuo cuore di bambina .
    Il tuo non voler festeggiare se non senza fare troppo rumore.
    Mi ci vedo, anche perchè io li compirò a marzo prossimo, siamo coetanee.
    E mi piace da matti il tuo pandoro… se trovo il tempo , di certo lo proverò, è quello che mi manca !
    Tantissimi auguri Sandra e… buona serata 🙂 !
    Patty

    1. e come si fa Patty? bisogna essere e cercare di essere giovani, fuori non ce la possiamo fare, il tempo passa, ma dentro…. dentro siamo ancora ragazzotte!
      grazie cara

  10. Augurissimi Sandra <3 <3 <3 un grandissimo abbraccio da "mezzo secolo" 😉
    e viva il pandoro per i tuoi 50 anni….non lo avrai mica già finito?! perchè qui siamo dei mangia-pandoro professionisti, anche i bimbi sono ormai allenati! il panettone non lo vogliono neanche sentire nominare…
    un abbraccio
    raffaella

    1. il pandoro mia cara Raffaella è durato assai poco, giusto per la colazione del lunedì non è riuscito ad andare oltre!
      grazie cara!

  11. Bella tu, con le zampe di gallina, l'entusiasmo di una bambina, gli occhi che brillano e le mani che producono meraviglie.
    Bella che sei, con la tua anima scomposta e fiorita, con le tue distrazioni e attenzioni, che realizzano gioie per il cuore e per il palato.
    Bella tu. Non vedo l'ora di abbracciarti, come il piccolo principe so che l'attesa e bella ma averti accanto ancora di più.

    Auguri con tutto il cuore.

  12. Sandra innanzi tutto tanti doverosi auguri.. lo spirito è fondamentale ed il tuo è magnifico, anche io non mi sento gli anni che ho e a volte realizzare la mia età mi fa davvero strano!! Ma il pandoro.. è magnifico, brava davvero!!!! ti abbraccio

  13. tanti tanti auguri, dolcezza! ricordati che noi donne non invecchiamo ma maturiamo, come i pandori 😉 più passa il tempo e più si fondono l intelligenza la simpatia la sensibilità la follia, diventiamo profumate e pronte.. per un bel viaggio con le amiche ;-);-);-);-);-);-);-)
    ti abbraccio fortissimamente ragazza!
    :-*:-*:-*
    (se riesco a commentare dal cellulare giuro che prenoto il viaggio;-) )

    1. io sono matura da mangiare Tamara, altro che pandoro!!!
      comunque è vero, lo dico sempre a mia figlia, ci vorrebbe il corpo fermo a 25 anni ma il cervello di adesso: sarebbe uno spettacolo!
      prenota il viaggio che hai commentato!
      ti abbraccio tesoro

  14. auguri,mezzo secolo suona male mentre 50 anni è più onesto,direbbe un mio alunno,io li ho compiuti 2 mesi fa, e mi sento bambina alcuni giorni altri vecchia decrepita, visto che ho 50 anni posso provare a fare un pandoro eccezionale come il tuo,brava

  15. Auguri di cuore tesoro mio 🙂 6 una splendida cinquantenne e spero di diventare almeno la metà di quello che 6 diventata tu ^_^ Ti ammiro, ti stimo e non sai quanto sono felice di averti incontrata sulla mia strada..ora basta o mi commuovo!
    Ho fatto anch'io il pnadoro ma non è di certo perfetto come il tuo O_O ad aver visto prima la ricetta non avrei avuto dubbio nel seguirla alla lettera..sarà x il prossimo ^_*

    1. ecco, non ci commoviamo ma vogliamoci tanto bene Consu!!!!
      e che il tuo pandoro non fosse perfetto come il mio non ci credo nemmeno se me lo giuri!
      una bbraccio enorme enorme!

  16. Mi sono ritrovata nella cronaca coinvolgente di questo lavoro estenuante, ma davvero appagante, Sandra.
    Anche io ne vengo da un week-end tutto dedicato al mio primo pandorino ^_^
    Mentre passavo attraverso le varie fasi continuavo a ripetermi "Mai più, mai più…". Poi, a lavoro ultimato (pur con qualche errorino di percorso), mi sono detta: "A Natale di nuovo in pista!" 🙂
    Ma veniamo al tuo capolavoro. Appunto. Un risultato eccelso!!!
    Tanti cari auguri, Sandra! E' sempre bello e rasserenante leggerti <3
    MG

  17. Cara Sandra quello che conta è che tu questi famigerati 50 anni li abbia vissuti tutti e conoscendoti almeno un pò credo che tu sia riuscita a farlo ogni singolo giorno. Auguroni!!!! Posso metterti il mio indirizzo così mi spedisci questa delizia, perchè io a riguardo sono proprio una frana!!! 😉 Un bacio grandissimo.

  18. Auguri anche qui carissima Sandra!!!!!!!!!!!!!!! Leggendo questo post e guardando le tue foto mi sento minuscola.. Non ho mai avuto il coraggio di fare una preparazione simile… Sono colpita dal tuo procedimento dettagliato e tutti elementi chicche che hai suggerito a noi "comuni mortali" :)) Si perché hai fatto un lavoro sopranaturale, e lo hai fatto molto bene, da grande professionista!

    1. ho scritto quello che ho imparato e che sono i piccoli trucchi dati da un pochino, poca poca, esperienza.
      tu prova e poi vedi che soddisfazione!
      un abbraccio

  19. e visto che sono arrivata alla fine…. AUGURI!!!!!!!!!!!!!!!!!
    il tuo animo da bambina è la cosa più bella che tu possa cercare di mantenere…fresco e forte, sarà meglio di qualsiasi "spiana-rughe"! 🙂

    e poi…evviva il pandoro fatto in casa! l'hanno scorso ci avevo provato anche io, e quindi so bene di cosa parli: il lavoro, l'attesa (sarà che riesco ad avere temperatura tiepida e costante..vado oltre le 12 ore di lievitazione!!!), ma soprattutto l'incredibile sapore buono, l'inebriante profumo dolce che riempie la casa! Non ha paragoni!!!
    e le tue foto parlano di un pandoro che è una nuvole dentro cui tuffarsi. A bocca aperta. 😉
    (nel weekend ho tentato il pandoro sfogliato, per curiosità. Ancora non so come sia venuto, sto provando a rispettare i giorni di attesa…ma di sicuro ti farò sapere com'è…e se buono…Panissimo!!!)
    ciao! un grande abbraccio

  20. Oh mamma che roba Sandra!!!!!!!
    Oltre che farti un "regalino" hai fatto un "regalone " a noi tutte!!!
    Fortunatamente ho un po' di tempo( ma mica tanto) per fare prove su prove per festeggiare anche i miei primi 50 come tu hai festeggiato i tuoi!!!!
    Mi sento parecchio indietro, non di calendario….di esperienza. Questa è roba seria e merita rispetto e tutte le altre cose che hai detto tu!!
    Che la vita ti sia lieve come il soffio dello zucchero e dolce, curiosa, intensa, prodiga di emozioni, di amicizie, di gioie…..e qualche dolore, ma piccolo, quel tanto che basta a ricordarti quanto tu sia felice!!!!

    Mille auguri Sandra

    1. ascolta, tu che ti senti indietro? ma lasciamo perdere, i tuoi sono sempre capolavori!
      grazie cara, un abbraccio e si, mi ricordo di essere felice, cerco di farlo spesso!

  21. Ciao Sandra! Auguri ancora (te li ho già fatti ma rinnovarli non fa male di sicuro soprattutto ad una persona speciale come te), ma che aspetto sofficissimo il tuo pandoro, sono felice di aver vissuto con te quest'altra bella esperienza da forno! Pensavo che anche se nella realtà siamo lontane chilometri tu sei entrata nella mia cucina e nel mio cuore:)
    Un bacio!

  22. tantissimi auguri!!! il tuo pandoro è una meraviglia, ti festeggi con un dolce splendido e visto che è venuto così bene immagino anche la soddisfazione.
    Un abbraccio
    Francesca

  23. Ti dirò che mi ci è voluto un attimo per affezionarmi a te e volerti bene…sei speciale Sandra. Una donna vera, di pancia, di cuore e di sostanza..e spero, un giorno, di poterti abbracciare. Mi piacerebbe parlare con te guardandoti negli occhi…sono certa che sarebbe bellissimo…da perdercisi 🙂
    Auguri Sandra…auguri di cuore ! Auguri veri, sinceri, sentiti…speciali. Ti sei fatta un regalo meraviglioso…hai creato un capolavoro ! Ti voglio bene <3

    1. sarebbe si bellissimo Mari! e poi abbiamo quel folletto chiamato Berry in comune io e te…..
      bisognerà provvedere ad incontrarci, che dici?
      un abbracciono e mi tengo i tuoi auguri vicino al cuore…

  24. Buon 50° Compleanno Sandra! Augurissimi!!!!!
    Non mi sbaglio quando dico che sei una forza della Natura, questo Pandoro è uno spettacolo!!!
    E' un cammino paziente e meticoloso, un viaggio un po' anche dentro se stessi……
    E poi sia ben chiaro che…non è affatto difficile volerti bene <3

  25. Meraviglioso è l'unica parola che mi viene in mente guardando questa foto.
    Mi sono piaciute moltissimo le tue considerazioni finali, soprattutto la prima… credo che non lasciarsi scoraggiare sia un mantra appropriato un po' a tutte le situazioni della vita, non soltanto alla preparazione del pandoro!:)
    E certo che ti faccio gli auguri Sandra! Spero che tu passerai un meraviglioso 50esimo compleanno… e ti auguro di festeggiarne altrettanti!
    Ora mi rubo una fetta di questa delizia!:)
    Ancora auguri!
    Laura

    1. è stata davvero una bella giornata, con tanti amici virtuali e in carne ed ossa…. proprio una gran bella giornata.
      e per quanto riguarda il provare, la cosa peggiore che possa succedere qual'è? che il pandoro non gonfi come dovrebbe? possiamo sopravvivere egregiamente a una cosa del genere, basta riprovare un altro giorno!

  26. Immagino la soddisfazione…….l' ho fatto anche io e sto aspettando i 5 minuti in forno spento per estrarlo…….credo di essere soddisfatta ma aspetto di vedere come sarà!!! Un bacio grande Sandra!!

  27. Innanzitutto auguri!!!
    E poi bravissima, il pandoro fatto in casa è una soddisfazione pazzesca, è veramente il top!!
    Un abbraccio!

  28. Ora che gli auguri son stati fatti posso commentare il pandoro ^_^
    Lavorone non c'è che dire, sono un paio di anni (più o meno da quando posseggo il Ken) che mi ripeto "dai, puoi farcela e che sarà mai, d'altronde sono solo due giorni di attesa"….ma credo, come in tutte le cose, che anche il pandoro abbia i suoi tempi, e non il pandoro in se per se, Sandra, ma colei o colui che prepara il pandoro, perché devi essere pronta e rodata per la lunga attesa. Ora chi mi conosce e SA, io di secondo nome faccio 'Pazienza' e con gli anni ne ho acquisita talmente tanta che ora le lunghe lievitazioni mi fanno un baffo, difatti sono un paio di mesi che ho dato vita ad Amelia (la mia pasta madre) e con lei ne sto combinando delle belle.
    Detto questo, il pandoro certamente avrà il suo bel da fare, io sto rodando le mie altre capacità, perché assodata la Pazienza come scrivi tu, ce ne vogliono delle altre per creare cotanta beltà di dolce natalizio, il dolce per eccellenza, secondo me, del Natale.
    Tu hai fatto cosa grande per festeggiare il tuo mezzo secolo, oh, mica si scherza qua, per di più averli e non dimostrarli tu, ho visto una tua foto, sei una ragazzina, perciò che dire ancora? Gli auguri li ho fatti, le mie incertezze sul da fare o meno il pandoro quest'anno anche, non mi resta che abbracciarti forte forte e ancora PEPPEREPEPPEPPE'!

    1. e quando sarà il momento il pandoro verrà da te! funziona sempre così, non sei tu che decidi ma sono loro che ti trovano! e sarà un signor pandoro!!!!!

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