pane per sandwich di farina di canapa e fiocchi d’avena

per questo e per il prossimo mese Panissimo, oltre ai normali lieviti, ospita la raccolta di pani con farine speciali e antiche. 
io che sono una curiosa per natura ho sempre cercato farine speciali da provare. per questo la voglia di vedere quello che voi sarete capici di trovare per noi, la voglia di conoscere nuove farine.
tempo fa, girovagando in cerca di novità  mi sono imbattuta in questa farina di delizie di canapa: non ho potuto fare a meno di provarla.
ho comprato la farina direttamente sul sito insieme a un paio di pacchi di pasta che sono già sfumati ormai.
la canapa ha un sapore un po’ diverso, un sapore piuttosto deciso ma buono e appetitoso. il pane poi, sapete la mia passione per i lieviti, potevo forse non provarci?
oltre ad essere buona la canapa e i suoi derivati hanno molteplici qualità, quindi vi invito a provarla dopo aver letto quanto sotto: 

dal sito canapa alimentare 
Valori nutrizionali

 il seme di questa pianta racchiude in sè un insieme di pregi che non trova paragoni negli altri alimenti vegetali:

 1.  ricca percentuale di acidi grassi insaturi Omega 3, Omega 6 e Omega 9 nella migliore combinazione possibile per il corpo umano; il corretto equilibrio di questi componenti rappresenta il modo più efficace per assumere acidi grassi essenziali (altro che yogurt delle multinazionali…:-) che sono necessari al nostro corpo per mantenersi efficiente e ritardare i processi di invecchiamento
2.  le molecole degli alimenti di canapa agiscono direttamente sui quei recettori delle cellule preposti a stimolare la risposta difensiva delle stesse verso malattie, febbre, infiammazioni di qualsiasi tipo, dolori, traumi, coaguli sanguigni, pressione alta, ecc… riequilibrando così le “tempeste” del nostro organismo; la presenza del cannabidiolo (che non ha effetto psicoattivo) contribuisce alla riattivazione delle difese immunitarie agevolando inoltre i processi delle funzioni cognitive e mentali
3.  il seme di canapa, che non contiene né THC (droga) né glutine, è l’alimento con il più alto valore nutrizionale conosciuto nel mondo vegetale; se intero (non decorticato) contiene:
– Proteine per il 20/25%. Per il contenuto di edestina e di albumina le proteine comprendono tutti
e nove gli amminoacidi essenziali, in una combinazione che fornisce al corpo le materie prime su
cui creare altre proteine come le immunoglobuline (gli anticorpi).
– Acidi grassi per il 34/35%, costituiti per il 70/75% da acidi grassi polinsaturi (EFA) tra cui l’acido linoleico (omega 6), l’acido linolenico (omega 3), l’acido gammalinolenico (GLa) precursore delle prostaglandine, sostanze che regolano l’attività dei muscoli, dei ricettori nervosi e di molte ghiandole, l’acido stearidonico.
– Carboidrati , per un valore energetico di circa 516/kcal ogni 100 grammi
– Fibra grezza, facilita il transito intestinale diminuendo l’assorbimento dei grassi, aumenta la sazietà e riduce la fame
– Sali minerali tra cui soprattutto ferro, calcio, magnesio, potassio e fosforo
– Vitamine A,E,PP,C e del gruppo B (B1 e B2) con esclusione della vitamina B12
– Fitosteroli, che ostacolano l’assorbimento del colesterolo da parte dell’organismo e riducono i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo) e totale nel sangue
– Fosfolipidi indispensabili per l’integrità delle membrane cellulari, contribuiscono a spezzare le molecole dei grassi ingeriti e migliorano il loro utilizzo da parte del fegato
Alimentazione curativa della canapa sativa
Durante gli anni ’30 e ’40 del ’900 a Jince (Rep. Ceca) si era diffusa la tubercolosi tra i bambini e in assenza di antibiotici, chemioterapici e metodi chirurgici, la malattia era efficacemente trattata con una dieta terapeutica basata su due presupposti:
1. l’alimentazione doveva fornire materiale da costruzione per il rinnovamento dei tessuti distrutti dalla malattia, sia essa polmoni, altri organi, o muscoli
2. la dieta doveva interamente supportare le funzioni del fegato, garantendo così la corretta assimilazione e l’utilizzo delle sostanze nutritive.
Due componenti sono stati scelti poichè insostituibili in tutta la dieta: fiocchi d’avena e un estratto appositamente trattati di semi di canapa. Quest’ultimo si è guadagnato una speciale considerazione perchè ricco di proteine ​​(33,0%) di cui il tipo principale, l’edestina (dal greco “edestos” cioè commestibile), è ben noto per la sua ricchezza di enzimi e l’insolita composizione aminoacidica.
Più prezioso fra tutti è l’aminoacido arginina che è considerato essenziale per la formazione e la crescita di nuovo tessuto. Mentre altre fonti di proteine ​​vegetali, come la soia (oggi quasi tutta OGM), contengono solo 6,8% di arginina, l’edestina contiene circa 3 volte tanto l’arginina attestandosi su un valore del 19%. Questa proprietà è di grande importanza nel bilanciamento delle diete che richiedono alto livello di arginina.

altro sito interessante AssoCanapa 

questo è un incrocio fra un pane a cassetta e un pane rustico, ho usato dei fiocchi d’avena che non sapevo come smaltire, ho usato il mio stampo preferito, quello da plum-cake, ho usato il latticello ricavato dalla ricotta fatta il giorno prima. Ho riutilizzato insomma, una delle cose che mi piace di più fare.
la canapa ha una farina particolare, a grana grossa, sembra quasi di avere della sabbia fra le mani.
sarà che questa estate non ho avuto il piacere di vedere il mare che mi viene sempre in mente e che mi butterei volentieri fra le onde.

pane a cassetta con farina di canapa e fiocchi di avena


300 g. farina tipo 0 macinata a pietra 
50 g. farina di canapa
120 g. licoli integrale attivo 
(altrimenti 10 gr. lievito di birra)
20 g. olio extra vergine di oliva
22 g. fiocchi d’avena
120 g. latticello 
1 pizzico di sale
come sempre, setacciate le farine e mischiatele insieme. aggiungete anche il pizzico di sale e i fiocchi di avena ridotti in farina. cominciate ad impastare in una ciotola con il li.co.li e aggiungete l’olio extra vergine a filo continuando ad impastare. aggiungete poi il latticello e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico. sbatacchiate il tutto sul tavolo per un paio di volte e lasciatelo riposare per una ventina di minuti sotto la ciotola in cui avete impastato, voi intanto mettetevi comode, prendetevi un caffè, leggetevi un libro, guardate la tv, ascoltate la musica, giocate e comunque rilassatevi per carità!
ricominciate ad impastare: la pasta sarà già più morbida, più elastica e anche più calda al tatto. impastate per almeno una decina di minuti. spingete con la mano destra la pasta verso sinistra del piano di lavoro e viceversa facendo rotolare l’impasto tutte le volte. fate le pieghe: almeno tre. a ogni piega passate un filo d’olio sulle mani in modo da lasciarlo anche sul pane. lasciate  lievitare l’impasto al caldo, lontano dagli spifferi. a me ci sono volute quasi 4 ore nel forno con la luce accesa. 
adesso con delicatezza distendete l’impasto sulla spianatoia e fate ancora tre pieghe sempre ungendovi le mani con l’olio. deponete quindi l’impasto nello stampo foderato di carta forno e spolverato di farina. incidete a croce e lasciate lievitare coperto per almeno altre due ore o fino al raddoppio. spolverate di farina anche la crosta e infornate nel forno ventilato a 180° per almeno 40 minuti. 
Io ho leggermente aromatizzato l’olio che ho usato per fare le pieghe con fiori e aghi di rosmarino.

il mio pane si leggermente aperto durante la cottura ma vi posso assicurare che i sandwich imbottiti con insalata, salta tartara e uovo sodo erano deliziosi!
ci siamo sacrificati: abbiamo fatto la prova anche con burro e marmellata ….
e vi dirò che diverse mattine dopo a colazione, leggermente tostati e cosparsi di miele millefiori….. beh, è stata una bella colazione!
tutto ciò per    Panissimo,  raccolta mensile mia e della Barbara, Bread & Companatico, che questo mese trovate QUI , vi invito a partecipare. per settembre e ottobre il tema facoltativo è sulle farine antiche e speciali……

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28 commenti

  1. eccola lá la mia geniale amica…qui la gallina se la fumava la canapa altro che pane..ma tu come stai? ci aggeggiami con i misteriosi aggeggi da cell che usiamo? ti strabacio

  2. Bravissima Sandrina bella.. le carte dell'adozione ti stanno arrivando..
    dopo un pane così, mia mamma si sente sconfitta! ;D
    ti abbraccio mamma acquisita! ;D bella lei!
    Vally

  3. Farina di canapa? Sai che non ne avevo mai sentito parlare? Ho letto anche che ha molte proprietà … che storia! Io arrivo settimana prossima per il pane fatto apposta per voi, e pure con il mal di schiena!! Un baciotto cara Sandra

  4. Che spettacolo! Il sapore della canapa è stupendo.. il tuo pane con l'avena è sfiziosissimo! Bravissima stella, un accostamento che adorerei 😀 TVTTTB!

  5. l'ho presa anch'io qualche mese fa incuriosita e ho provato il pane e mi è piaciuto, solo non ho ancora trovato la quadra giusta, la canapa è totalmente priva di glutine; andrò avanti con gli esperimenti e il latticello mi mancava;-)
    a presto

  6. Cara Sandra, quanto mi son divertita a leggere la nascita del tuo LICOLI!
    Sto cercando di ottenere la mia pasta madre (non so ancora come la chiamerò: forse REBECCA è un nome maestoso!). Primo esperimento fallito, non sapevo che odorasse da formaggino puzzolente! Sono al secondo tentativo… puzzicchia meno… non mi do per vinta e proseguo. Chissà che non riesca anch'io a inserire una mia ricetta nelle tue raccolte di panissimo!:-) A presto!

    1. Rebecca sarà bellissima, coccolata, amata e …. impastata!
      vedrai le soddisfazioni che ti darà!
      non mollare mai che prima o poi nasce: io ho fatto 4 tentativi prima di far venir fuori il ragazzo!!!!
      aspetto pani stratosferici!

  7. cara Sandra immagino il profumo di questo pane….
    da un paio di settimane io sono alle prese con i rinfreschi della mia prima pasta madre e non vedo l'ora sia pronta per essere utilizzata. Tu sei fonte di grande ispirazione.
    Se riesco ad andare a Exporurale ti avviso.
    bacione.
    GiuseB

  8. la mia domanda è: se la canapa cresce in tanti posti anche spontaneamente, se ha un così alto valore nutritivo, perché non se ne sono mai fatte coltivazioni per uso alimentare più intensivo?

    1. sai che abbiamo una legge del ventennio fascista che vieta la coltivazione intensiva della canapa?
      tutta colpa del proibizionismo….

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