Pánta rhêi, tutto scorre …. piccoli tortelli di pasta di zucca gialla con crema di porcini di bosco

come dice Eraclito, o forse lo dicono i suoi allievi, Pànta rhei, tutto scorre, tutto si muove e nulla sta fermo.
mai come stasera mi sento in movimento, mi sento in evoluzione.

sono le 21.37, esattamente le 21 e 37 minuti.
è stata una lunga settimana. ho cominciato con la sinusite e sono finita con la cervicale che mi hanno lasciata a pezzi.
oggi sono stata tutto il giorno fra letto e divano, stando bene attenta a come muovevo non solo il collo e la testa ma a come muovevo gli occhi perchè poteva essere doloroso anche solo sposare gli occhi in dei momenti.
poi improvvisamente, dopo l’antibiotico, l’aeresol e il cuscino di pula di farro caldo, dopo l’ultima serie di tutto ciò,  il dolore si è attenuato.
e mi sono messa a leggere.
mi sono riletta tutti i post del Med Diet Camp di Cagliari.
è passato quasi un mese? no, in realtà sono passati solo una ventina di  giorni ma a me  sembrano di più.
Pànta rhei.
ma è stato talmente tutto intenso e emozionante che non si affievolisce, che il “buco” nel cuore rimane.
ho sempre amato la Sardegna, quindi, tornare a Cagliari anche se per due giorni mi ha fatto tanto piacere.
ho sempre pensato e detto ma soprattutto  “sentito” che se non vivessi in Toscana casa mia sarebbe stata  in Sardegna, senza ombra di dubbio.
ho messo piede in aereoporto e mi sono sentita a casa.
scesa alla stazione ho sentito il profumo del mare. quello che pizzica dentro le ossa, nella gola, nelle vie aeree del tuo corpo. quel   “friggicore ar core”, quel non so che, quella nostalgia leggera e pungente, quella malinconia amorevole che ti avvolge quando torni a casa, quella. perchè per me Cagliari è un po’ tornare a casa, tornare fra le braccia materne della tua terra.
e poi arrivare e trovare tutte quelle facce.
il gruppo “toscano” è arrivato alle 19.00 ora locale all’albergo. e già la cosa era stata intensa. trovare e ritrovare facce e occhi e risate invece di parole su un monitor è “tanta roba”, come direbbe mio figlio il principe ereditario.  quasi neanche lasciato la valigia che ci hanno catapultato al castello per la degustazione. vino d’eccellenza e formaggio incredibile.
ma soprattutto noi. noi con i nostri occhi che si cercavano, che si trovavano, occhi.

occhi
sorridenti
entusiasti
eccitati
emozionati
occhi pieni di bellezza.

dopo mesi, anni di commenti, amicizie su carta, mail, incontri su facebook, finalmente trovarsi e guardarsi negli occhi.
mai avrò un altro attimo, un’altra emozione, un’altro palpito di amicizia sincera e di sincera voglia di stare insieme come quello. era come vivere in un sogno. andare, parlare, ridere, cercarsi e non perdersi.
un bicchiere in più di vino e tutto si è ingigantito, amplificato.
come fossimo un unico solo corpo, tutte insieme.
per questo non ringrazierò mai abbastanza la Città dell’Olio di questa opportunità. non ringrazierò mai abbastanza la Natascia e la Federoca che si sono prese cura di noi come fossimo bambine e ci hanno organizzato, fotografato, accudito, sgridato in tutto e per tutto.
erano simpatiche anche quando, la sera a mezzanotte, ci dicevano che alle 7.30 della mattina dopo si doveva essere a fare colazione perchè alle 8 si partiva.
ma tutto passa, tutto muta e tutto scorre. non c’è niente di uguale, mai.
chissà come sarà il prossimo raduno?

per una di quelle lì, per una di quelle blogger scatenate e bellissime questa ricetta.
di corsa, all’ultimo tutto e forse nemmeno poi così “colorata” come avrei voluto fosse…ma, siccome SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO qui cara Cinzia, ci sono solo alimenti puri e veri, di stagione, della terra, di casa nostra.

piccoli tortelli di pasta di zucca gialla con crema di porcini di bosco




mi hanno regalato una zucca. una zucca intera. ci ho fatto di tutto con quella zucca, anche la marmellata ma quella non mi ha molto soddisfatto. questi invece si.
ho cominciato dalla pasta….. semola di grano duro rimacinata e zucca gialla…..

x 4 persone

la pasta
500 g. di zucca cruda
300 g. di semola di grano duro rimacinata
1 uovo
acqua se serve

ho tagliato la zucca a pezzettini e l’ho lessata nel microonde solo con un pizzico di sale e un filino d’olio evo.
5 minuti alla massima potenza. l’ho passata allo schiacciapatate e l’ho lasciata a sgrondare su un colino.
ho fatto una fontana con la farina, ci ho messo l’uovo e la zucca ben strizzata e ho impastato.
ho aggiunto praticamente solo un po’ di farina per la la lavorazione e nessun liquido: la zucca ha fatto il resto.
questa è la consistenza della mia pasta…..

l’ho avvolta nella pellicola e l’ho messa in frigo per un paio di ore. l’ho stesa, rigorosamente a mano, e ho riempito i piccoli soli….

per il ripieno 
zucca gialla g. 150
prezzemolo
formaggio gorgonzola 1 cucchiaio
formaggio parmigiano reggiano
sale e pepe

ho saltato la zucca con un’idea di prezzemolo in un padella. una volta cotta l’ho schiacciata e finita di sciogliere in padella con il gorgonzola e il parmigiano reggiano. sale e pepe e ho lasciato freddare.
ho fatto la sfoglia e adagiato le palline di ripieno e coperto con un altra sfoglia. ho tagliato il cerchio della misura che mi piaceva (ho usato un bicchierino da liquore) e chiuso bene con i rebbi di una forchetta.
ho spolverato di farina di semola e ho lasciato da parte.

per la crema di porcini 

due funghi porcini piccoli ma sodi 
2 patate bianche medie
aglio
sale e pepe
olio extra vergine di oliva
fate soffriggere l’aglio in camicia nell’olio e poi toglietelo. aggiungete le patate tagliate a piccoli pezzettini e i funghi. insaporite un attimo e poi coprite con acqua. chiudete con il coperchio e lasciate bollire per 20 minuti circa aggiungendo acqua se necessario. aggiustare di sale e frullare con il mixer fino ad ottenere una crema corposa. saltare delle scaglie di porcini in una filo di olio e un po’ di sale per guarnire. 
cuocere in abbondante acqua i piccoli tortelli per pochi minuti e servire sul letto di crema di porcini. condire con l’olio aromatizzato al parmigiano e una grattugiata di pepe fresco.

questa è per Cinzia di Colors and food, arancione e marrone, perchè un paio di quegli occhi di cui parlavo sopra erano i suoi. incontrarla e poterla abbracciare è stato molto bello, davvero.
CINZIA, speriamo di riabbracciarci presto!

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37 commenti

  1. le foto sembrano parlare e, attraverso il cibo, dichiarare ciò che tu stessa scrivi prima e dopo..
    un primo piatto fatto con maestria.. delicatezza e raffinatezza
    complimenti, non ho altre parole
    baci

  2. Sandra come stai adesso? Passati i dolori cervicali? So bene di cosa parli, ne soffro anch'io…
    Bellissimo post, davvero…ci sono tanti sentimenti ed emozioni qui dentro…
    E' davvero bello scoprire che le persone con le quali ti sei scritta per tanto tempo sono anche meglio di come te le immaginavi, che sono belle, divertenti, intelligenti e che ti sembra di conoscerle da una vita intera…strano il web, sai io ero così scettica a riguardo, ma dopo aver aperto il blog mi sono ricreduta…il raduno a Roma, le emozioni provate…troppo bello e intenso..
    Il tuo piatto è stupendo Sandra, la crema ai porcini mi piace tantissimo e ho copiato tutto, la rifaccio eh!!
    Spero tu possa venire al raduno a Milano, mi farebbe davvero piacere conoscerti!
    Un abbraccio! Roberta

    1. non credo di esserci Roberta ma prima o poi succederà che anche io e te ci potremo guardare dritte negli occhi e sorriderci di persona. per adesso ci accontentiamo di abbracciarci virtualmente ma con eguale entusiasmo.
      grazie cara per le tue parole, sono importanti.

  3. che meraviglia Sandra, tutto il post e iltuo racconto e i tortelli dei 5 sensi li chiamerei io… il tatto con la consistenza della pasta, l'olfatto immaginando l'aroma del porcino, l'udito sentendo sfrigolare l'olio e sobbollire l'acqua, la vista che li mangerei con gli occhi… e il gusto! Il gusto di quando vengo lì e me li rifai!!!!

  4. Zucca a tutto tondo; fantastici i tuoi tortelli. La crema di patate e i funghi poi … bravissima Sandra. Cnoosco bene le emozioni di cui parli, in effetti manca solo guardarsi negli occhi tra persone che comunque si "sentono" tutti i giorni attraverso questo monitor. Conosciamo i nostri volti dalle fotografie, conosciamo i nostri umori da quello che scriviamo, in effetti manca solo abbracciarci e guardarci negli occhi. Spero un giorno di poterlo fare anche con te. Buona giornata tesoro e cerca di aver cura di te.

    1. con queste zucche non sappiamo più che farci…. ma tu il pane ce lo hai mai fatto Terry? ora vengo a vedere, perchè da te ci si puo' aspettare tutti i miracoli del lievito!!
      baci

  5. Oddio Sandra ma questa ricetta è un sogno…guarda là che riescono a fare le tue manine…e sei pure mezza malaticcia! Ti voglio bene eh…mascalzona…che io sono una polemica ma BUONA, come te ♥

  6. Mi piace molto la pasta fatta a mano qui oltre la pasta mi piace molto anche il ripieno e il condimento. Insomma come si dice dalle mia parti "me li magnerei tutti!".

  7. Sandra, Cagliari è rimasta nel cuore anche a me, ma anche tu…allora organizziamo un altro incontro? 😉
    ùRicetta da provare, ho almeno 5 zucche da smaltire!!

    baci

  8. E se ti dico che sto per diventare una zucca…che, se continuo così, si trasformerà in carrozza? Pasta con la zucca, ripieno con la zucca su un lettuccio caldo caldo di porcini!!! E chi resiste.
    Il cuore si trafigge, ma poi del buco rimane solo un ricordo perchè ci sono altre bellissime sensazioni che lo hanno riempito
    Besos
    Isabel

    1. sinceramente Isabel mi sento un po' zucca anch'io, ho fatto di tutto con la zucca in questi giorni!
      ma noi non ci si vede a Firenze? bisognerebbe organizzare una COLAZIONE DA TIFFANY per le bloggalline fiorentine….. sarebbe una bella cosa!
      abbracci

  9. Sandra, che ricetta bellissima grazie.
    Arriva proprio in un momento che mi son ripromessa di affrontare la pasta fresca, una zucca bella tonda alle mie spalle…frutto del lavoro nell'orto con il babbo, e anche un bel pretesto per andare a cercare funghi, anche se ce ne sono davvero pochi in giro oramai ma ho un'amica fidata che se ne intende.
    Spero proprio di non perdermi via in mille cose e di rifarla la tua ricetta.
    In compenso mi é venuto un appetito!!!
    Ti abbraccio e auguro una serena giornata.
    Spero che vada meglio tra sinusite e cervicale…mannaggia che brutta roba :/
    Lou

    1. Lou, tu segnala nel quaderno delle ricette da fare la pasta con la zucca… io ho fatto anche degli gnocchetti…. è da provare, assolutamente anche solo condita con burro e formaggio!
      sinusite e cervicale ora le butto nel cestino e non ne voglio sentir parlare fino a …. mai piu'!
      ciao tesoro

  10. Sandraaaa! Ieri sera ti ho scritto un bel commento che… vedo che non è stato registrato :(( (maledetti 'sti "aifon"!)
    Ma lo sai che mi sono emozionata alle tue parole? Si, perché la nostra due-giorni a Cagliari me la porterò nel cuore a vita. Come scordare gli abbracci e i sorrisi, dopo anni di "commenti" alla cieca. E i tuoi occhi di quel verde indescrivibile. Amo guardare le persone negli occhi 🙂 ed è pensando di guardarti dritto, che ti ringrazio per questa ricetta, ma soprattutto per il pensiero affettuoso che racchiude..
    Bellissima quella pasta a coriandoli arancioni. E poi si, che si parla di territorio, ma qui vedo anche tanto di quel "saper fare" che nasce solo l'amore per le nostre tradizioni più vere.
    GRAZIE!!
    Ti abbraccio stretta stretta <3

    1. è stato un piacere e un onore conoscerti Cinzia.
      una conferma al fatto che quando ti "annusi" sul web spesso non sbagli, come nel tuo caso.
      grazie a te per ospitarmi e buonissima giornata!
      baci

  11. Che belle le tue parole, cara Sandra.. e come non rivedersi, in quei giorni di (quasi) un mese fa, come non risentire quelle cinquanta voci tutte insieme, quelle risate, come non ripensare a quei momenti.
    I tuoi tortelli sono eccezionali.. un concentrato di autunno!

    1. mi riprendo subito Marina. ti ricordi la spossatezza del "dopo Siena"? il dopo Cagliari è stato devastante… sono rimasta smarrita per giorni interi…. questa benedetta adrenalina!!!
      bacissimi

  12. ma si può aver fame già a quest'ora?
    e poi vi vedo dopo quel bicchiere amplificatore….
    Ninnina ma mica puoi andare avanti ad antibiotici ogni 2×3 con quel naso già ti ho detto cosa devi fare!

  13. Sandraaaaa …..ma tu a Milano vieni? Caspita, come tornerei volentieri indietro….tanta roba come direi anch'io!!! Su Cagliari sono con te, ci scapperei volentieri perché mi ha conquistata….mi è entrata fino alle ossa come tu del resto! Ricetta che mi piace assai e un bacino e te bella tesora! Buona giornata!!!

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