polpo & piadina

ogni tanto capita di trovare un po’ di pesce fresco anche a casa mia, ogni tanto però.
spesso non mi fido del pesce del bancone del supermercato ma di questo ero quasi sicura…..

che ci faccio?
tre polpetti. li lesso? no, proprio no, niente lesso.
li arrostisco? troppa fatica
ci faccio le piadine….. le piadine? mi hanno guardato tutti come si guarda una folle, una pazza, una blogger.
e io le piadine ci ho fatto. per  la sfida n.ro 40 dell’MT 
per le a ricetta delle piadine, faccio un sano copia-incolla dal blog della Tiziana, L’ombelico di Venere, la vincitrice della 39a sfida dell’MTC e proponitrice di questo suicidio collettivo…..

PIADINA ROMAGNOLA – dal blog di Tiziana 
per 6 piadine

500 g di farina 00
125 g di acqua
125 g di latte parzialmente scremato fresco
100 g. di strutto 
 * avendo io una figlia vegetariana
ho usato olio di oliva evo –  50 g. *
15 g di lievito per torte salate
10 g di sale fine
1 pizzico di bicarbonato di sodio

Fate scaldare al microonde il latte e l’acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz’ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All’interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l’acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po’ dura. Mettete l’impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell’uso. La pasta ottenuta sarà circa 850 grammi, dividetela in 6 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz’ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d’impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. Scaldate il testo o l’apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all’interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull’altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.
L’impasto può essere preparato con l’impastatrice, viene benissimo, basterà mettere tutti gli ingredienti assieme  e lavorarli con il gancio impastatore per 7/8 minuti fin quando il composto risulterà omogeneo.

per il ripieno:
4 piccoli polpi  
olio extra vergine di oliva
pochi pomodorini
 vino bianco 
pepe 
basilico fresco
aglio, cipolla rossa
lavare e pulire i polpi avendo cura di togliere il rostro
io li lasciati interi ma niente vieta che voi li spezziate
in olio evo soffriggere lo spicchio d’aglio possibilmente fresco 
e la cipolla tagliata a fette piuttosto consistenti
fate soffriggere e poi aggiungete i polpi
fateli soffriggere bene e poi aggiungete un bel bicchiere 
di vino bianco, del pepe macinato fresco, il sale e diverse foglie 
di basilico insieme ai pomodorini interi.
coprite il tutto e lasciate cuocere per una ventina di minuti
controllando che il liquido di cottura sia sufficiente.
alla fine della cottura il liquido sarà diventato una salsa
molto profumata.
a parte prendete delle foglie di basilico e sminuzzatele con 
un coltello, unitele dentro un barattolino di vetro vuoto 
a 10 cl di olio e il succo di un limone e un pizzico di sale. 
chiudete il barattolo ed emulsionate tutto insieme
sulla piadina aperta condite con l’emulsione al basilico 
e aggiungete un polpetto 
accompagnata da una insalata di pomodoro, cetriolo e cipolla rossa di tropea…..

buona piada a tutti!

document.write(”);

Print Friendly, PDF & Email

ti potrebbe interessare anche

62 commenti

  1. Noi il polpo ce lo abbiamo nel sangue, ne peschiamo a quintalate ogni estate (anzi, non vedo l'ora) e ce lo mangiamo due ore dopo che è uscito dal mare, non si può dire che cosa sia… e lo abbiamo cucinato e proposto in tutti i modi possibili e immaginabili. Immaginabili dai comuni mortali però… perchè qui si va oltre, qui si sfiora la mitologia 🙂 il polpo nella piadina, grandissima Sandra!

    P.S. "mi hanno guardato tutti come si guarda una folle, una pazza, una blogger", mi hai fatto morire 😀

  2. Bellissima idea cara Sandra, eccomi qui con il mio bellissimo pc!! Anche se in realtà per te uno sforzo ad ammazzarmi gli occhi e venire a leggere lo stesso le tue ricette con il "cosino" piccolo lo avevo fatto 🙂 Io invece il pesce non lo cucino quasi mai, perchè non sono molto brava … ebbene si, c'è qualcosa che non sono capace di cucinare. Certo se togli gli spaghetti con le vongole e poche altre cose. Un bacione immenso amora

    1. non cucini pesce non perchè non ti riesce ma perchè non vuoi: il pesce è facile da cucinare! ti abbraccio stretta stretta!

  3. Sandra ma da quanto tempo che non passo da te? Mi perdoni? Le piadine le amo ed ora grazie all'mtc ne sto assaporando di buone ma la tua è veramente innovativa, non avrei mai pensato di mettere il polpo nella piadina…come sempre la cucina oltre a tradizione è brio, arte e fantasia e tu ci sei riuscita alla grande!

  4. Evviva l'originalità! Poi io la piadina me la mangerei con dentro qualsiasi cosa!
    E cosa c'è di così strano di un polpetto nella piada? Se si è tanto conformisti e da tanto fastidio l'idea basta papparsi tutto ed è bella che finita!
    Baci!

  5. Cioè, io adesso voglio sapere se quel polpo te lo sei mangiato veramente nella piada o ha prevalso il tuo agent provocateur che ti ha sussurrato che la piada è come la petite robe noir: va bene comunque.
    Per quanto io ami il polpo in tutte le maniere, vederlo lì esanime nella piada, mi inquieta assai. Dopo di che, conoscendoti, so che sei capace di tutto e ti perdono. 😉 Un acio grande pazza assoluta.

    1. ma che scherzi? era di un tenero spettacolare e di un saporito speciale! per una volta che mi tocca il pesce fresco, davvero, non avevo altra scelta che cucinarlo così! e con l'olio aromatizzato al basilico…… polpo & piada è andato a ruba!
      e poi si, la piada va bene con tutto!
      ti abbraccio stretta grande Patty! bentornata!!!

  6. Sandra sei un genio!!!! Il polpo nella piada mi piace un sacco!!!
    Qui sto mangiando n sacco di 'portatori di tentacoli' 😉 quanto mi piacciono!!!
    Ti mando un abbraccio stretto!!!

  7. Hai detto proprio bene Sandra, un bel suicidio collettivo, e io che temevo fosse una proposta banale la piadina!!! Di certo il tuo ripieno è innovativo, credo addirittura mai visto, e chi ha mai pensato di mettere un polpo nella piada!?! del resto tu sei "folle" ovviamente nel senso più buono di questo termine, perché amo la tua follia, quindi non potevi che distinguerti ed essere eccellente come sempre!!

  8. Appetitoso questo abbinamento tra terra e mare!
    La ricetta di Tiziana è uguale alla mia, "ereditata" da una romagnola DOc, la proprietaria della pensione delle mie vacanze da bambina
    Claudette

    1. ti assicuro che non sono un mito, a volte ho solo delle idee un po'…. folli?
      chiamiamole estrose!
      un abbraccio

  9. " Noi sognatori abbiamo sogni duri
    se oggi non è andata bene domani è un altro giorno,
    riproveremo domani ad essere felici! "
    segnata e interiorizzata… per una sognatrice incallita come me fa un certo effetto :*
    e … la piadina con i polpetti credo di non averla mai nè vista, nè sentita, nè mangiata e tu sai quanto io sia una donna di mare… al prossimo acquisto di pesce provo questo esperimento… solo le foto parlano di golosità allo stato puro…
    ti stringo tesoro bello:*

  10. ah, bella questa del polipetto nella piadina, non me l'aspettavo. Il giorno che decido di fare la piadina prenderò la tua ricetta, non sono vegetariana ma di andare a cercarmi lo strutto non ho tanto l'estro.
    Mi sa che un paio di commenti miei non sono mai arrivati, ho avuto qualche inghippo, quindi colgo l'occasione per salutarti ora
    tanto tanto tanto
    un abbraccio
    Su

    1. ultimamente blogger fa scherzi strani, ora vado a fare le copie che non si sa mai!
      la ricetta della piadina è di una romagnola doc, la Tiziana, quindi si va sul sicuro!

  11. Tesoro…ma che bellissima idea…mi fa venire in mente il mare…sai quei ristorantini sulla spiaggia ? Ecco, proprio quelli ! Grazie per questo viaggio…
    Ti abbraccio :*

    1. i trabucchi dici? a me viene in mente proprio quello, un bel trabucco sul mare, al tramonto con una rete piena di piccoli pesciolini cucinati lì per lì con ricette semplici ma meravigliose…. grazie Mary!!!!

  12. ma la figlia vegetariana il polpo l'ha magnato? io prenoto pure queste per la nostra cena di quando verrò a trovarti (sarà un pranzo di Sandrette, tornerò a casa rotolando)

    1. tu preparati il menù per quando vieni e io ti ucciderò mettendo noci e mandorle dappertutto: sono d'accordo con il 3/4! ha ha ha!!!
      no, la bimba vegetariana ha mangiato le piadine classiche, stracchino, rucola e pomodorini freschi!

    1. Ti scrivo anche qui non so se ripassi da me, sono andata su issue ma non mi permetto di scaricarlo il pdf. L'ho consultato bellissimo è venuto bene solo peccato le mie tagliatelle sono di "farine" miste non verdure miste. Il ragù è di verdure ma non fa nulla si comprende benissimo. Grazie è veramente un onore sono commossa è la prima volta che mi leggo e come dico sempre …non è mai troppo tardi!!!!!
      Grazie ancora e ciaoooo.

  13. Tesoro…tu vieni pure per la merenda da me però portati il pranzo (o la cena)!! Pensavo l'avresti 'insalamato' il polpo ed invece tutto intero l'hai bello che impacchettato nella piadina…una vera goduria!!!

    1. ma lo sai Silvia, che se io e te abitassimo vicine potremmo diventare un'associazione a delinquere in fatto di cibo?
      merende e cene a tutto spiano io e te!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.