Risotto del pover’uomo (pere e formaggio) e il leprotto

per le orecchie lunghe del leprotto
e per le vostre

Abito qui, dietro il cipresso vecchio, alla curva dell’avvocato. 
La mia tana è sotto la grande quercia, fra le sue radici accoglienti.
Tutte le mattine mi metto sulla strada per vedere passare il mondo.
Passano tante scatole di latta in movimento con degli occhi gialli paurosi, 
a volte sono costretto a fare delle corse tremende per evitare di farmi prendere: 
sentiste come mi batte il cuore!!!!
Ma in questo bosco si sta bene, ho molti amici e il cibo è abbondante.
Vedrò di stare attento alle scatolette mobili con gli occhi gialli e anche a quegli strani animali 
che ci sono seduti dentro, la mamma dice che si chiamano uomini 
e che sono pericolosissimi, più pericolosi della volpe e della faina, 
più pericolosi del freddo e della donnola. 
Io do sempre retta a quello che mi dice la mamma ma sono curioso e 
mi metto tutte le mattine sul bordo della strada davanti al cipresso vecchio, 
acquattato e silenzioso, nascosto  e aspetto di vederli passare per scappare di corsa impaurito…….”

Tutte le mattine alle 6 e 45 da una settimana a questa parte un leprotto ci guarda davvero da sotto il cipresso vecchio alla curva dell’avvocato: ci guarda, annusa l’aria, si drizza sulle zampette e poi comincia a correre su per la salita per poi sparire nel bosco dietro la grande quercia…. tutte le mattine ci guarda curioso e noi ci soffermiamo e spengiamo i fari dell’auto per non spaventarlo e lo guardiamo poi mentre sgambetta via veloce con le orecchie penzoloni e saltellanti: ogni tanto si volta per vedere dove siamo e poi si infila nel bosco, al sicuro….. le gioie di stare in campagna sono queste, ogni tanto si incontrano animali selvatici, si vedono fiori e colori, si ammirano luci particolari che illuminano il paesaggio rendendolo magico e incantato.

Nella nostra campagna ci sono molte specie autoctone: una delle più belle e prolifiche è il cespuglio delle rose selvatiche: la rosa canina..

immagine da web

La rosa canina  è la rosa per eccellenza, la mamma di tutte le rose.
nella nostra campagna è arbusto protetto, bellissimo, sia in fioritura che nel momento della maturazione dei frutti. la rosa canina è un’ottima fonte di vitamina C, è un antinfiammatorio e ha un delicatissimo profumo di primavera. Io tengo  i bastoncini con le bacche rosse per mettere nei cassetti o fare delle piccole composizioni di fiori secchi insieme alla lavanda e altri piccoli fiorellini di campo.

per il contest di Emanuela di Arricciaspiccia in collaborazione con l’az. agricola Mariangela Prunotto e lo chef Claudio Sadler ho pensato di usare la marmellata di rosa canina con un riso.

 La marmellata di rosa canina ha una punta di acidità che secondo me sta d’incanto con la dolcezza della pera…..
il risotto della povera gente, un risotto fatto con niente, con quello che si aveva in casa, ricetta  contadina piemontese.
ho utilizzato una pera abate, una cipolla bianca, dei gherigli di noci ancora del mio noce  e del parmigiano reggiano…..

Tagliate a fettine sottilissime la cipolla bianca e ancora a pezzettini, la pera lavata e con la sua buccia e mettete tutto in un tegame con  olio extra vergine di oliva e una noce di burro.
Appena le cipolle diventano trasparenti aggiungete il riso arborio  e tostatelo.
Una volta tostato aggiungete a coprire dell’acqua calda leggermente salata. Aggiustate di sale e di pepe e tagliate una crosticina di parmigiano in quadretti che andrete ad aggiungere per dare sapore.
Fate attenzione alla cottura, quando sarà necessario aggiungete acqua.
Una volta che il riso sarà cotto  sploverate abbondantemente con parmigiano, aggiungete i gherigli di noce tritati grossolanamente e una noce di burro. Aggiungete un po’ di pepe macinato e impiattate.
Sopra il risotto adagiate un cucchiaino di Marmella di Rosa Canina che si insinuerà fra i chicchi sciogliendosi dentro il calduccio del riso. Guarnite il piatto con delle striscie di marmellata di rosa canina e gustatevelo caldo.
La ricetta originale usa del formaggio gorgonzola, non avendolo in casa ho optato per il parmigiano reggiano.

tanti saluti dal leprotto!!!

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55 commenti

  1. Sandra!!! Eccomi! Che bontà questo risotto! Con le pere poi…una meraviglia! E lo preferisco con il parmigiano, decisamente più delicato e più adatto all'abbinamento con la rosa canina. Le noci poi, le amo! Un risotto fatto apposta per me :)! Grazie davvero! Bellissima ricetta!
    Un abbraccio!
    Ema

  2. Che tenero il leprotto! Io e mio marito giorni fa ci siamo imbattuti in un cerbiatto! Che spettacolo la natura!
    Ottimo il risotto "cacio e pere"!
    Un bacione! 🙂

  3. che meraviglia questo riso delicatissimo da fare al piu' presto. anche qui la rosa canina e' molto presente d'estate, tanto che fanno di tutto con il nippon (il frutto della rosa canina), ma la marmellata non l'ho vista in giro ma posso fare una composta al momento con nippon surgelati… non vedo l'ora! bellissima anche la presentazione.

  4. Mentre leggevo e ammiravo il bellissimo leprotto, pensavo a quanto è bello vivere in campagna, poi l'hai scritto anche tu.
    Secondo me è una vita più piena e completa.
    Come completo è il tuo risotto, davvero delizioso!
    Un bacione

    1. albe fra i prati, tramonti di fuoco, una fatica bestiale a fare l'erba in primavera…. ma io mi sento a CASA in campagna!
      grazie Giovanna cara, buona giornata!

  5. Favoloso. Mi sono arrivate le confetture. Dovrò cominciare a pensarci su anche io. Qualche idea mi fronzola per la testa ma adesso devo far passare il compleanno della creatura altrimenti non riesco proprio. Ma quel leprotto adorabile l'hai fotografato tu? Quando è tenerooooo…..(con le pappardelle ci starebbe da Re!)
    Un bel bacione tesora mia!
    Pat

    1. no, mi rifiuto di fare le pappardelle con il leprotto dell'avvocato!!!! è uno di famiglia ormai! ora se ti ci metti anche tu con il contest io mi sento già fuori gara…. baci tesoro!!!

  6. Hai veramente ragione Sandra: abitare in un piccolo paese o lontano da un centro abitato ha sicuramente degli svantaggi e porta con sè delle difficolt, ma – al tempo stesso – ti offre dei "regali" inaspettati e unici, come il tuo leprotto o il nostro capriolo che scende dal bosco dietro casa (e mangia le verze nell'orto di mia suocera!)
    Per il mio gusto il tuo risotto ha solo guadagnato con l'aggiunta del parmigiano, perchè io detesto il gorgonzola, soprattutto se scaldato e sciolto.
    Claudette

    1. i caprioli sono meravigliosi, i cinghiali pure ma si mangiano tutti i tuberi, quindi abbiamo spesso di piantare patate, ma noi siamo gli invasori e loro gli indigeni, quindi…… grazie per i complimenti tesoro!
      baci grossi

  7. Da quando hanno trasferito l'ospedale in cui lavoro in periferia, ogni tanto incontro anch'io dei leprotti …ma non siamo in campagna…gli abbiamo "rubato" i campi….questo risotto é in sintonia con i miei gusti…
    Buona giornata!

  8. quanto è bella la tua campagna Sandra…pure la rosa canina??qui non si trova ahimè ma ho la fortuna di avere un barattolo di marmellata regalato tempo fa da una amica blogger….provo con molta curiosità la tua ricetta….una carezza al dolcissimo leprotto:)

    1. non ho mai avuto il coraggio di fare la marmellata di rosa canina: dice che bisogna togliere la peluria da ogni bacca….. mamma mia che pazienza!
      baci Tina!

  9. Questo è un risotto ricco altro che dei poveri 😉 gnamm che voglia di assaggiarlo mi fai venire!!
    Hai ragione: vivere nella campagna o comunque vicino alla natura ci fa sentire veramente privilegiati. In fondo, sono loro i veri abitanti della zona e noi gli "intrusi" ed è giusto rispettarli. Peccato, che non tutti la pensino come noi.
    Buona serata carissima
    Dany

  10. Sai che proprio qualche sera fa anche noi abbiamo visto un altro leprotto 🙂 io mi sono accostata con l'auto e ho lasciato che lui facesse i "suoi comodi" ma senza spaventarlo 🙂 una meraviglia, abbiamo fatto anche un video. Ciò che mi fa rabbia sono i cacciatori che in questo periodo ho visto aggirarsi nei pressi della mia casa e zona… Chissà quanti ne hanno fatti fuori 🙁

    Anche quì da noi ci sono le piante di rosa canina, che non ho ancora mai raccolto però, conosco le proprietà di questa meraviglia ma è così bella che mi spiace toglierle le bacche 🙂

    Il risotto è curiosissimo e chissà che buono e aromatico 🙂

  11. mai farei un risotto mettendo tutta l'acqua (o meglio il brodo) in una volta sola. Il brodo va aggiunto un poco per volta continuando a mescolare, quando viene assorbito se ne aggiunge ancora e poi ancora fino al momento della mantecatura, Nonna Erminia avrebbe potuto diseredarmi se avessi messo tutto il brodo in una volta

  12. E' un bel momento magico…ascoltare il silenzio e ammirare a distanza un essere che vive nei boschi.
    Qualche giorno fa, ho visto tantissime lepri (ne avrò contate almeno 25!) in un prato vicino ad una stalla…fenomeni strani. Sarà stata la congiunzione astrale? 🙂
    Mi piace il tuo risottino, semplice, con pochi ingredienti, come piace a me

  13. Il leprotto poetico, ma che artista!
    E il tuo risotto, con la marmellata di rosa canina…lo devo provare. Non amo molto sperimentare sui primi ma sui risotti si, uno dei miei preferiti in assoluto è quello con le mele, ma non le metto subito, per non farle "spappolare", le aggiungo dopo così rimangono un po' durine e aspre!
    Proverò e ti farò sapere!
    Ti abbraccio e carezzo il tuo mondo fatato!

    1. questione di gusti….. le mele croccanti, il dolce e il salato… io a volte sono anche un po' troppo "estrosa"… mi dicono!
      Baci fiorellino!

  14. Che meraviglia Sandra, per fortuna anche da noi la fauna selvatica non manca, ed è facile vedere cinghialotti, volpi, cerbiatti, istrici…ma mai mi è capitato di avere un appuntamento con un leprotto! Che tenerezza!
    In bocca al lupo per il contest, questo risotto, semplice negli ingredienti ma raffinato nella realizzazione, ha tutte le carte in regola!
    Un bacio Sandra, salutami il leprotto domani!

    1. Roberta…. mi immagino lo spettacolo di Mark Lanegan dal vivo…. abbiamo molto in comune cara mai!
      baci grossissssssimi

  15. Vivi in un sogno, dolce Sandrina. Quello che da una vita mi porto nel cuore.. che darei per svegliarmi 'in quel mondo', salutare il leprottino e amarlo alla follia. Invece guardo il grigiore di questo posto, la neve che ancora scende, immaginando che tutto sia diverso. Dagli un bacio da parte mia, e uno tienilo per te: il tuo risottino è unico e profuma di incanto! Complimenti stella! Tvb!

  16. Che simpatico quel leprotto. Chissà che non sia attratto dai profumi che arrivano dalla tua cucina 🙂 Questo risotto è una vera chicca con quel tocco di confettura di rosa canina. Mi sa che lo provo presto prestissimo. Un bacio, buona giornata

  17. Ciao Sandra 🙂 Che dolce questo leprotto! Mi piacerebbe tanto vivere in campagna, lo dico sempre… ma vivo al mare e senza mare non potrei stare, diciamo che ci vorrebbe un giusto mix tra mare e campagna ma forse chiedo troppo, lo so 😀 Questo risotto deve essere di una bontà unica, l'abbinamento è perfetto, sei stata bravissima 🙂 Complimenti e in bocca al lupo per il contest (per quanto mi riguarda: tante idee in testa e tanta confusione sul cosa fare con questi splendidi prodotti! :D) Un abbraccio 🙂

    1. Valentina, certo che anche abitare al mare…… io sarei fissa sulla spiaggia al mattino presto!!! mi piace il rumore dell'onda che batte, sussurra sempre pensieri profondi! grazie per i complimenti e crepi il lupo!!!!
      baci

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