Schiacciata con l’uva contadina e panissimo #22

Sembra sempre impossibile fino a che non è realizzato
 N. Mandela
“MADIBA”

Lucio Dalla
“e stare nudi in mezzo a un campo 
a sentirsi addosso il vento
io non  chiedo più di tanto 
anche se muoio son contento”

questo mese Panissimo lo trovate dalla nostra  Maria Teresa, Degustibus Itinera, gentile ospite per il mese di Ottobre e artista squisita con i lieviti.
vorrei ringraziare però tutti quelli che hanno contrubuito alla raccolta di settembre inviandomi 90 ricette tonde tonde.  questa raccolta sta dando un sacco di soddisfazioni alle creatrici, lasciatemelo dire e fatemi fare il pavone, insomma, sta dando un sacco di soddisfazioni a me e a Barbara, Bread & Companatico.
per questo vi invito a panificare ed a inviare le vostre ricetta a Maria Teresa!
avevamo pensato a un tema “fruttato” per ottobre: frutta fresca, secca, sciroppata, caramellata o in quale altro modo vi inventerete.
ma vi ricordo che non è obbligatorio fare pani con la frutta, solo facoltativo!
qua trovate tutti i link di panissimo e tutte le raccolte fino ad oggi,  qua

ricordatevi di inserire il banner nel posto, di citare me e la Barbara   e di portare la ricetta dalla nostra Maria Teresa,  Degustibus Itinera   e inserite nella griglia sotto la rana blu’
e anche dalla nostra gemellata polacca  Zapach Chleba 
 e ora la ricetta….
schiacciata con l’uva come la facevano i nostri vecchi 

1 grappolo d’uva nera grosso
(io come sempre sono andata a rubarlo dai miei vicini)
300 g. di licoli al secondo rinfresco
400 g. di farina  mista*
(100 g. di semola rimacinata, 100 g. di grano verna,
100 g. integrale macinata a pietra, 100 g. tipo 0 macinata a pietra)
70 g. di acqua*
zucchero semola e zucchero in cristalli
un pizzico di sale
un giro d’olio extra vergine di oliva

è solo pane. mia nonna mi raccontava che quando facevano il pane nel grande forno a legna lo facevano per tutta la settimana. 
si facevano grandi ruote da 2 kg che si sarebbero mantenute meglio nei giorni a venire e le schiacciate con l’olio per i bambini e poi, quando era tempo di uva, questa schiacciata che era il dolce economico e sano.
dalla  loro parte, all’epoca,  c’erano di sicuro gli ingredienti: sani, puliti, veri.
 sciogliete il licoli con l’acqua nella planetaria, 
aggiungere il mix di farina piano piano 
e poi il sale e un giro d’olio.
far incordare aumentando la velocità
gradatamente e sulla spianatoia fate un po’ 
di pieghe. 
distendete l’impasto dentro la teglia, 
potete farne una o due, dipende da quanto la volete 
spessa: io ne ho fatta una sola.
sciogliete 3 cucchiai di zucchero in un 
bicchiere d’acqua.
disponete l’uva sparsa sulla pasta e poi
buttate l’acqua e lo zucchero sopra
spargete ancora zucchero sopra, 
considerate che non c’è altro che uva e zucchero e 
pasta di pane, quindi non dovete essere tirchi 
di zucchero. io ho aggiunto anche quello 
in cristalli che si fonde benissimo.
infornate per circa 10 minuti a 250°C 
e poi abbassate a 190°C per altri 25 minuti. 
ancora 5/10 minuti con una fessura alla 
porta del forno.

 * come sempre l’assorbimento dell’acqua dipende molto dal tipo di farine che userete
 
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50 commenti

  1. Ho capito, va' … vado a cercare un po' di uva buona, dolce e possibilmente senza semi, e provo a farla questa schiacciata, m'hai fatto venire una voglia !!!! Buon fine settimana 🙂

  2. A me la schiacciata con l'uva NONMIPIACE ma magari fatta da te la mangerei…e poi niente, c'ho voglia di vederti, prossime settimane pefffforza!

  3. Hai rubato l'uva??? Noi vendemmiamo fine settimana e appena raccolgo un pó di barbera ci faccio una torta e te la mando a Panissimo…baciotti

    Potessi avere ora (in treno con Donatella verso Milano) un pezzettino della tua focaccia…

  4. mia nonna la facrva a forma di strudel, me la sogno di notte in autunno…. che spettacolo. però Sandra e se te la rubassi???? magari ce la faccio a farla bene…..

    1. ruba tutto quello che vuoi Lara!!!
      ma perchè hai dei dubbi sul farla bene e buona?
      la ricetta è semplice e tu sei un mito!

  5. …anche i vicini con la vigna ma a questo posso rimediare…prendo la macchina e mi infilo nella vigna poi vicina!!!!

  6. E' davvero un grande classico da replicare ad ogni vendemmia, come vuole la tradizione. Adoro la cucina regionale, e questa tua golosissima schiacciata fa onore alla tradizione toscana!
    bellissime anche le foto, sei un'artista <3
    baci Maria Teresa

    1. si, riprova con la ricetta toscana e lo zucchero sciolto nell'acqua….. si forma una crostricina fra il morbido e il croccante che tu non hai idea!!!!!
      baci

  7. Non puoi che conquistarmi con questa focaccia…è un sunto di ricordi ed emozioni inspiegabili ^_^ Bellissima con le farine miste, io ho usato solo la 1 come faceva la mia nonnina ed ha anche approvato :-))))))
    ps: sai che è sempre un piacere partecipare a Panissimo, cerco sempre di non mancare e sapere che sta funzionando e riscuotendo molto successo non può che rendermi felice ^_^

  8. Sai che è una vita che voglio mangiare questa schiacciata!? non ho detto fare perché con i lievitati non sono un gran chè brava, ma mi piacciono da morire!! bravissima come sempre.. ah.. non avevo ancora visto la nuova grafica, troppo bella!!!! <3

    1. grazie per tutti i complimenti ma permettimi Tiziana: non ci crede nessuno che non sei brava con i lievitati!!!!
      sei il mio mito, fai cose che io mi sogno la notte e viene a dire che non sei un gran chè?
      bisognerebbe che pagassi pegno e ci mandassi un bel pane questo mese!
      grazie tesoro, grazie grazie grazie!
      un abbraccio

  9. non ho mai assaggiato questa delizia, di una cosa sono certa che se potessi mi assaggerei proprio la Tua, questa quaaaa…senti la "a" che si allarga con la mia bocca!
    baci Su

    1. è bona, è bona, da provare, nella sua semplicità. ma forse le cose semplici hanno pur sempre il suo fascino, no?
      baci

  10. Ma è spettacolare questa schiaccia!!! Il profumo arriva fino a qui! Purtroppo a settembre non sono riuscita a fotografare nessun lievitato che sia uscito dal forno, ma per ottobre ho già una cosuccia che spero di riuscire a pubblicare nei prossimi giorni. Baci! <3

  11. E dicevo: lacrimuccia…..la mia povera nonna me lo preparava durante la vendemmia. Ora quando lo fa la mia suocera, ogni boccone è un pò amaro ma anche molto dolce, al ricordo di quei tempi. Mi ricordo che ne rubavo un pezzo e poi correvo nella vigna a godermi il pomeriggio con il sole che tramontava dietro la collina
    Grazie per la ricetta
    Isabel

    1. ah ah ha, ogni boccone un po' amaro…. noooo, dai la schiacciata con l'uva è troppo bona!!!
      anch'io quando la mangio ritorno indietro nel tempo….. che sarà Isabel?
      un abbraccio

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