la notte mi piace – ossobuco di tacchino con castagne

sono quasi le undici.
la lavatrice ha finito il suo giro serale.
devo stendere i pantaloni e un piumino senza maniche.
li metto nella stanza della caldaia, domani sono asciutti.
mi insacchetto tutta, che è un freddo boia stasera, ed esco.
pochi passi nella notte ed entro nella stanza. appendo i pantaloni e la gruccia e mi cade l’occhio fuori.
fra i rami spogli del noce intravedo le stelle.
piccole, luminose, lontane. magari già spente ma la sua luce arriva adesso da noi.
sento il rumore delle medaglietta della Holly che suona nella notte, chissà che cosa ha visto quella piccola canetta nel buio della sua cuccia. sento ancora il tintinnio e poi lei mi abbaia. mi ha sentito.
guardo ancora nel buio del cielo. che bella serata.
mi fermo un attimo a ascoltare il selenzio.
perchè il bello di abitare in campagna è poter sentire il silenzio.
un fruscio di foglie, un richiamo notturno, un bramito di un cervo. questi sono i miei rumori, quelli che rompono il mio silenzio.
rientro e mi siedo ancora qua, scrivo, leggo. aspetto l’ora del rinfresco del lievito: noi panificatori seriali per queste cose siamo folli… a volte metto anche la sveglia!
e rimango qui in silenzio, con loro in sottofondo, a curiosare fra i blog amici, in cerca di ricette, parole, sentimenti.
solo una normale serata di domenica sera.
mi piace così, davvero.

osso buco di tacchino con castange





ingredienti

per 4 persone
4 ossobuchi di tacchino
20 castagne 
2 carote medie
1 costolina di sedano
1 cipolla rossa
brodo vegetale 
vino bianco 

tagliare finissima la cipolla rossa e metterla a fuoco bassissimo  in un tegame di coccio.
aggiungere la carota tagliata a tocchetti e il sedano. lasciate soffriggere per un paio di minuti e poi aggiungete le castagne sbucciate e PELATE, lo so, una cosa veramente noiosa da fare, ma, se va fatta va fatta!
quando la cipolla è bionda aggiungere gli ossi buchi leggermente infarinati e farli rosolare da tutti e due i lati.
aggiustare di sale e versare mezzo bicchiere di vino bianco.
lasciar evaporare bene e aggiungere un mestolo abbondante di brodo vegetale. coprite con il coperchio e lasciate bollire a bassa temperatura.

io ho la fortuna di avere una cucina economica, che fa un po’ di polvere ma cuoce gli alimenti in maniera speciale. ho tenuto il tegame ai margini della piastra, in modo che sobbollisse appena e ogni tanto ho controllato che ci fosse ancora brodo di cottura. ci sono voluti circa una trentina di minuti o forse un po’  di più, ma quando infilando la forchetta nella carne la sentite morbida e pronta a sfaldarsi è cotta. a quel punto fate evaporare, se c’è, il brodo di cottura in eccesso. spolverare con una generosa dose di pepe malegueta 
e servite con una leggerissima insalata mista.

note
* le castagne conferiscono a questo semplicissimo piatto di carne un sapore diverso dal solito, attenuando il sapore del grasso
** piatto assolutamente povero ed economico ma di ottimo sapore
***sarà che io le castane le amoro….

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45 commenti

  1. Pure io adoro le castagne, cara Sandra 🙂
    ma quanto deve essere buona questa ricetta, ti giuro che l'ossobuco di tacchino non l'avevo mai cucinato e mi incuriosisce.
    Passavo a farti i miei auguri più cari di Buon Anno, che ti porti tanta gioia, salute, amore, tanto tempo per te e buona luce per le tue fotografie!!
    con affetto
    Dany

  2. Mi aggiungo ai panificatori seriali e direi anche serali 😉
    questo tacchino e' una meraviglia per il palato mia cara Paola……E ti immagino in campagna nottambula a vedere le stelle!!
    buon anno a te a a presto
    Ilaria

  3. Io aspetto sempre la notte per avere il giusto silenzio e quella sensazione di libertà ovattata… è così da sempre, è la parte della giornata in cui finalmente tutto si calma e anche il tempo sembra rallentare… per noi stesse… e anche per curare i nostri blog, tra scrittura e foto da sistemare… 🙂
    Sandra, ti lascio i miei auguri per il nuovo anno, che sia generoso di cose che amiamo e soprattutto di serenità… gustata nel tepore delle nostre case, pensando ai piatti preferiti… mi hai fatto tornare la voglia di castagne, sono settimane che non le mangio e mi mancano… 🙂

  4. Grazie per i tuoi sinceri Auguri Sandra, leggere i tuoi commenti e' sempre un emozione.
    Io per il 2014 voglio augurarti tutto il bene di questo mondo.
    Auguriamoci anche di prendere un bel caffè e scambiare 4 chiacchiere.
    Buon Inizio

  5. Caspita che spettacolo questo tacchino….caspita mi hai ricordato che devo….devo rinfrescare il mio lievito madre…….intanto ti lascio gli auguri di un felicissimo 2014….questi rumori mi suonano familiari!
    francesca

    1. non mi bastava il li.co.li, il mio ragazzo in coltura liquida, ora ho anche la "ragazza madre"…. che passione questi lieviti!!!
      tanti auguri Francesca, un meraviglioso anno nuovo a te e a tutta la tua famiglia!

  6. Avevo scritto un pò fuori OT. ma poi ho avuto una black out e quindi non è passato forse meglio cosi. Un abbraccio scivola bene dal vecchio al nuovo auguri a te e famiglia.

  7. Io non so o mi è sfuggito in quale campagna tu viva ma deve essere favoloso. Il rumore del silenzio è la cosa più bella per me quando sono in campeggio vicino un lago in estate sentire alla sera il silenzio…rumoroso è stupendo mi rilassa e mi fa quasi sentire in pace con il mondo peccato che dura un mese solo. Non mi posso lamentare al 7 piano un pò fuori dal caos con il carso triestino davanto ed un boschetto, alla sera in terrazza ho la compagnia delle cornacchie, gabbiani a iosa e le rondini quando ci sono. Anche i pipistrelli piccolissimi dicono che dovrei fare una casettina visto la zona di verde attorno ma non vicina.
    Scusa vado fuori OT.
    Buono questo ossobuco ma, non essendo amante del tacchino mi perdonerai ma lo farò di altro animale…. ma seguo la ricetta mi piace l'abbinamento. Auguri cara buon passaggio dal vecchiio al nuovo. Un abbraccio.

    1. vivo appena fuori Firenze, nel Valdarno fiorentino e si, è davvero bellissimo vivere qua.
      ma è anche bello sapere che tu dal settimo piano guardi il boschetto in terrazza con cornacchie e gabbiani! cara Edvige, tanti carissimi auguri per questo nuovo anno.
      e sono contenta che ci siamo trovate!
      un abbraccio possente tesoro!

    1. com'è quel proverbio? chi si assomiglia si piglia? se sono speciale io ci vuole una speciale per accorgersene… giusto?
      preparati per febbraio tesora, che arriva Panissimo….
      ti voglio bene!

  8. Quanto mi piace la campagna!! Anche io abito in un posto, abbastanza isolato, solo che intorno ho colline e non campagna. Anche da noi c'è un gran bel silenzio, io adoro il rumore del silenzio. Ti sei mai accorta che il silenzio ha un suo rumore? Buonini questi ossibuco tesoro ma io sono passata per lasciarti i miei auguri. Tantissimim auguri di buon Natale tesorino mio. ♥

  9. Anche io adoro la campagna! Anche se sono più per l'alba mattutina, la brina, il gallo che canta.
    Sandrina sono diventata anche io panificatrice seriale…ti ho mandato la prima ricetta per Panissimo…ed ora infatti scappo a rinfrescare il mio Pastrocchio.
    Bello questo piattino cotto nella stufa…

    Ti faccio tanti auguri per questo Natale e ti abbraccio

    Silvia

    1. Abbiamo contaminato anche te? mi dispiace dirtelo Silvia, ma non hai più nessuna speranza di uscirne: la panificazione seriale è una drrrrrrrrrrrrrrrrrrrrroga!!!
      buon Natale tesoro!

  10. ero passata per un saluto e per gli auguri di Buone Feste, che ti faccio con il cuore! Ma in che bel posto vivi tu???? Anch'io alla sera faccio tardi, la notte ha il suo fascino: il silenzio, le stelle e il buio che avvolge ogni cosa…un bacione!

  11. Cara Sandra, questa ricetta è davvero speciale..e mentre la gusto, ne approfitto per lasciarti i miei auguri di buone feste. Ti auguro di trascorrere giorni sereni e pieni d'amore.
    A presto ! <3

    1. io se trovo l'infermiere che ci ha diviso da piccole lo strozzo…. ciao bellezza, un abbraccio con il cuore.

  12. Mi piace tantissimo! Ne immagino la tenerezza e il sapore, bellissima variante che sostituisce molto degnamente il classico tacchino di Natale.
    I suoni della notte… Qui da me in città si sentono i rumori dei cancelli elettrici dei box che sbattono, le auto e gli schiamazzi dei ragazzini maleducati che hanno deciso di fare della piazzetta sotto casa mia il loro luogo di ritrovo…
    Tra l'altro ho la camera da letto che confina con il bagno dei vicini, le pareti sono sottili e non ti racconto che romanticherie mi capita di dover percepire…

    Ma ho ben presente i suoni dolci che ti cullano in luoghi più vivibili, che nel buio della notte ti rassicurano e ti riscaldano ricordandoti che fuori c'è il mondo che vive e che respira anche mentre tu ti lasci sopraffare, indifesa, dal sonno.
    Che meraviglia, il suono per me più bello è quello del mare, ma in vacanza in un agriturismo mi è capitato di avere la camera vicina al recinto dei cavalli e di sentire nella notte le loro "voci" e i loro passi, bellissimo…
    Cara Sandra, Buon Natale!

    1. il suono più bello ce lo portiamo dentro Silvia, è tu sei una il cui suono arriva lontano, lo sentiamo anche noi.
      buon Natale tesoro!

  13. Io non ho la fortuna di ascoltare il silenzio, ma mi piace percepire il suono lontano degli aerei che passano nella notte sopra le nostre teste: non so il perchè ma è per me il suono rassicurante della vita che continua anche quando mi fermo e riposo al calduccio sotto mille strati di coperte.
    Un grande abbraccio e buon Natale!
    MARI

    1. la serenità tu ce l'hai dentro Mari, e questa è una gran fortuna… silenzio o rumore non importa!
      buon Natale tesoro, un bacio enorme!

  14. Che bellissime sensazioni mi hai trasmesso..un senso di pace e serenità ha invaso il mio animo..bellissimo il rumore del silenzio ^_^
    Ti auguro delle felicissime feste cara <3
    la zia consu

  15. .."è bello abitare in campagna"..
    lo penso davvero pure io. In città manca l'alternarsi del giorno e della notte nella loro personificazione del buio e della luce.. quel cielo corrotto da lampioni, insegne al neon di negozi aperti fino a tardi..
    la campagna è quel cielo stellato, oppure il "nulla" della fitta nebbia che avvolgeva la scorsa serata qui da noi..
    amo la notte.. faccio tante cose.. penso, lavoro..
    amo questo piatto.. caldo, avvolgente, una tradizione nella modernità.. creativo..
    ti abbraccio forte forte tesoro..
    se non riuscissi più a passare, ti auguro anche un meraviglioso Natale.. candido e gioioso
    un bacione

  16. Ciao Sandra,
    Io sono invece mattiniera e preferisco alzarmi prestissimo ma le sensazioni sono le stesse tue…silenzio e tranquillità.
    Una tazza di caffè e qualche commento nei blogs e poi si inizia la giornata.. La tua ricetta é invitante già a quest'ora ….
    Prendo l'occasione per augurarti di trascorrere gioiose feste ….

    1. ciao Loriana, io vado a letto tardi e di solito mi alzo presto e si, hai ragione anche tu: il mattino ha un fascino tutto suo, la luce che avanza, il profumo dell'erba piena di rugiada notturna, gli uccellini, il caffè… serene feste anche a te tesoro!

  17. Sandra cara, come vedi anch'io sono qui a tarda notte ancora a scrivere… mi piace la notte, il silenzio, quando tutti dormono io trovo la concentrazione giusto, lo spunto migliore per produrre e riflettere… anche se il mio contesto è molto lontano dalla tua campagna purtroppo, credo che stasera abbiamo guardato lo stesso cielo stellato. Bello da morire…
    Sono in partenza e ci tenevo a lasciarti i miei più cari auguri di Buon Natale e buone Feste… ma sopratutto l'ultima ricetta della stagione di Panissimo, spero di aver messo tutti i link al posto giusto… ma sopratutto che la ricetta ti piaccia… :*
    Complimenti poi per gli ossibuchi… le castagne ci devono stare proprio a meraviglia… con calma, dopo le feste al mio rientro sicuramente proverò questa ricetta… un caro abbraccio:**

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