riso invecchiato con porcini e “galleti”

quando mi è arrivato il pacco con i prodotti la cosa che mi ha incuriosito senz’altro di più è stata questa lattina di riso.
riso invecchiato.
riso di qualità.
io non sono un’amante del riso, non in modo particolare, sono mediterranea fin nel midollo, adoro la pasta ma in casa mia invece lo adorano.
i funghi me li aveva regalati mio fratellino, freschi di giornata, piccoli e saldi, profumati di bosco.

ripensandoci adesso mentre scrivo il post il riso era venuto veramente bene, pur essendo un semplice e normale riso con i funghi porcini e  galletti.
e siccome ne avevo diversi ho approfittato per friggerli e guarnire il risotto…

 riso invecchiato con porcini freschi

 per 4 persone 
(a cui piace il riso)
400 g. di riso 
(ma una porzione normale si aggira intorno ai 70/80 g.)
6 funghi porcini come quelli della foto sopra
una trentina di galletti
una cipolla bianca
olio extra vergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco di buona qualità
brodo vegetale
sale dolce di Cervia
pepe nero macinato fresco
una noce di burro

il procedimento è lo stesso per tutti i risotti.
preparate il brodo vegetale,
pulite i funghi stando attenti a che non 
inzuppino troppo acqua, quindi prima di lavarli 
togliere la parte terrosa con un coltello.
tagliare la cipolla ad anelli sottili
arrosolare nell’olio
aggiungere i funghi tagliati a vostro piacere
far saltare a fuoco vivace
aggiungere il riso e farlo tostare
sfumare con il vino bianco
aggiustare di sale e aggiungere il brodo
poco per volta, secondo la necessità.
il riso deve essere controllato, non vi distraete 
e aggiungete il brodo. 
intanto friggete i galletti infarinati in abbondante olio
metteteli a scolare sulla carta assorbente
a fine cottura del riso spegnete il fuoco, aggiungete una 
noce di burro e mantecate.
servite accompagnato dai gallettini e una 
bella spolverata di pepe nero.
tutto qua
 
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i colori dell’estate: ratatouille di verdura a km/metri zero

io non amo l’estate.
la
mia stagione è l’autunno, io sono per il clima mite, le giornate ancora
lunghe ma che già arrivano con le lunghe ombre,  i colori che si
addolciscono, le foglie, il profumo del bosco la mattina presto con la
bruma della notte, la ragnatele imperlate di rugiada, i temporali veloci
e perchè no, anche le lunghe giornate uggiose di pioggerellina
novembrine.
la malinconia
mi riscalda il cuore. potrei starmene ora seduta in poltrona davanti a
un piccolo fuoco nel camino, di quelli lenti e pigri, leggere un libro,
ascoltare musica magari sorseggiando un bicchiere di buon vino,
ascoltare il crepitio del fuoco. 
le
basse temperature mi aiutano a pensare, a studiare, ad elaborare. mi
piace la dolcezza della campagna toscana in autunno, con tutte le sue
infinite sfumature di  colori, mi piace stare a casa a fare un dolce o
un pane.
il caldo non mi
si confà, mi comprime il cervello, mi offusca le idee (quelle poche che
gravitano nel mio cranio), mi spossa i neuroni.
però…..
però vedere tutti questi colori estivi è stata una cosa veramente bella, mi ha fatto piacere anche l’estate!
evviva l’orto a km/metri zero!

ratatoille con verdure a km zero 

quando domenica mattina è arrivato mio suocero con una cesta piena di verdura appena colta mi sono partiti gli occhi fuori dalle orbite
guardate che bellezza!!!
non sembra un quadro? colori, profumi, sapori!

e quando si ha il materiale buono non importano grandi ricette, con la semplicità si va sul sicuro.

 ingredienti
1 melanzana
1 cipolla rossa grossa
aglio 
fiori di zucchina
2 zucchine
2 carote
2/3 bei pomodori maturi
1 manciata di uvetta sultanina
1 manciata di mandorle 
 (uvetta e mandorle sono facoltativi)
olive ascolane sotto sale (le mie)
abbondante basilico rosso
capperi sotto sale 
peperoncino piccante
olio extra vergine di oliva 
sale integrale dolce di Cervia 
 affettate la cipolla ad anelli piuttosto spessi
e soffriggetela a fuoco BASSISSIMO insieme 
a una spicchio d’aglio in camicia e una punta di peperoncino 
piccante
piano, ma piano piano piano
dissalate i capperi mettendoli in un bicchiere di acqua
sminuzzate le mandorle grossolanamente
tagliate la carota a fettine piuttosto consistenti
la melanzana a quadretti
le zucchine a tocchetti 
sbollentate i pomodori e togliete la buccia
tagliateli a cubetti  e lasciateli in un colino in 
modo che esca il siero
una volta che la cipolla sarà bionda aggiungete
i cubetti di melanzana e la carota e fate andare velocemente
per friggere bene la verdura
aggiungete poi le zucchine  e i fiori di zucca spezzati 
grossolanamente con le mani,
i capperi dissalati,
l’uvetta, le olive  e foglie di basilico
salate e lasciate cuocere sempre a fuoco brillante
alla fine aggiungete i pomodori e finite di 
cuocere per una decina di minuti.
servite con le mandorle spolverate sopra e foglie di basilico 
spezzettate a mano 

non è per fare la pignola ma secondo me sminuzzare le foglie della verdura con il coltello non lascia i sapori interi come se le spezzate con le mani, senza lama insomma.
sarà un’idea mia? una fissazione da foodblogger? bah,  si puo’ fare e non si spende niente… facciamolo!
volendo ci potete saltare anche la pasta, noi l’abbiamo mangiata su fette di pane toscano  abbrustolito….

con questa ricetta partecipo al contest della Daria, Gocce d’aria,  per il suo terzo compleblog con un prodotto di mia autoproduzione, le olive sotto sale…..

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vita da blogger, chiusura del contest e “potage” di piselli

vita da blogger?
se lo chiedete ai miei vi diranno che le blogger sono “fiorite”
la blogger cucina per fotografare, scrivere, condividere,
tutte le volte che bolle qualcosa in pentola mi sento domandare:

lo posso assaggiare o prima “dobbiamo” fare la foto?

uno sfottò delicato, soave, innocente.
è la battuta che va di moda alle cene a casa mia, per prendermi in giro

ma si puo’ mangiare Sandra, o devi fare le foto?

non vi racconto che facce faccio, insomma! le blogger saranno anche uggiose perchè fotografano, sperimentano, provano e riprovano ma poi quando si arriva ad affondare il cucchiaio nella pietanza scende un gran bel silenzio. tutti zitti e a bocca piena.
e allora ci starebbe bene un bel:
ma che faccio adesso, fotografo anche voi mentre mangiate?
e questo è l’aspetto casalingo della cosa.

poi ci sono le amiche: quelle di blog, quelle di social network, quelle di gruppo, quelle delle associazioni: perchè la blogger è multitasking senza ombra di dubbio alcuna. una ne fa e cento ne pensa, o forse cento ne fa e cento ne pensa.
e poi, poi, dietro, dietro a tutto c’è la passione.
eccolo lo zoccolo duro, il motore che smuove il mondo del cibo, che fa brillare gli occhi della blogger quando vede magari un bel pezzo di formaggio fresco, o un prodotto tipico, di quelli sani fatti a mano, di quelli veri. o di quando la vedi, come me, a cogliere radicchi di campo davanti a casa, o a mettere la sveglia alle 4 di notte perchè il lievito deve essere rinfrescato a quell’ora…..

la passione per il cibo, per la ricerca di ingredienti veri, genuini, nuovi.
e la riscoperta di  quelli ingredienti tipici, antichi, quasi dimenticati ma che invece sono una delle otto (otto)  meraviglie del mondo, la forza dell’Italia e degli italiani, i buoni prodotti regionali della nostra terra.
ma volete mettere una mozzarella di bufala appena fatta? o un pomodoro rosso di sole della Calabria, o un lardo di Colonnata, o…. e potrei andare avanti all’infinito per quanti sono i prodotti IGP in Italia.
e infine ci sono i contest e il  cervello della blogger che rumina, scalpita, prova a tutte le ore abbinamenti improponibili, forme extraterrestri, profumi  inenarrabili di spezie insospettabili trovate in chissà quale pagina web, remota, inarrivabile ma che è  riuscita a scovare dopo settimane di ricerche estenuanti.
e sei lì che pensi, ripensi e ti sforzi e poi, magari a metà notte, perchè capita così a chi non dorme proprio bene bene, arriva l’illuminazione. e a volte non aspetti nemmeno l’alba, scendi e cominci a stegamare facendo attenzione e non fare rumore per non essere, giustamente, tacciata di poco sana mentalmente.
e poi mi stupisco se mi credono un po’ folle? forse lo sono folle, forse lo siamo noi blogger un po’ folli, un po’ estrose, un po’ fuori dalle regole.
ma chi conosce questa passione, chi ha questo sacro fuoco che arde dentro, che sia per i dolci, che sia per le farine, per le paste, per la carne, chi ha questo sacro fuoco che arde ininterrotto mi ha capito, ha capito tutte le sfumatura, tutte le differenze che fanno si che non si sia pazze scatenate, ma sane ragazze con una sana passione: la cucina.

e dopo questa  comunicazione di servizio, un’altra comunicazione:

la chiusura del contest 
(a questo link troverete tutte le ricette arrivate)

intanto vi ringrazio tutti per l’impegno e la passione dimostrata, per la partecipazione e per la fantasia.
ci sono 51 ricette, tutte fantasiose ed economiche.
ora dobbiamo fare il pdf scaricabile: qualcuno puo’ darmi una mano? mai fatto un pdf, mi date una dritta?
aspetto fiduciosa……

le giudichesse, l’Amanda, io e la Gaia abbiamo deciso di dare il primo premio a parimerito a tutti con una unica predilezione:

e i suoi cuori ripieni di melanzane e ricotta.

secondo noi Tiziana ha centrato in pieno lo spirito del contest, ha usato tutta la sua fantasia, ha ottenuto dei cuoricini ripieni con ingredienti sani e con una minima spesa conditi con un delizioso pesto di origano.

Tiziana, ti tocca la medaglia di legno, ma meglio di niente!!!!!

e ora la foodblogger non poteva certo esimersi dal lasciarvi una ricetta.
semplice, veloce, di stagione e di recupero: basta?

potage di piselli con crostini di pane aromatizzato alla menta 







non è proprio un potage, è più leggero, assai più leggero, ma comunque ottimo, sia freddo che caldo, e di questo periodo se è freddo è meglio!

per 4 persone
200 g. di piselli freschi 
1 patata media
1/2 cipolla bianca 
100 g. di latte scremato
brodo vegetale
pane raffermo
olio extra vergine di oliva
un rametto di menta fresca
molto facoltativo: 
fili di stracciatella di fior di latte 
preparate un brodo vegetale leggero
aromatizzato con una foglia di alloro
tagliate a dadini la patata e aggiungetela 
ai piselli soffriggendoli leggermente con un 
filo d’olio. 
una volta che la cipolla sarà appassita
coprite con il latte un un abbondante ramaiuolo di 
brodo di verdure. aggiungete un pizzico di 
sale grosso e fate cuocere dolcemente per una 
ventina di minuti.
togliete un po’ di acqua di cottura e tenetela da parte.
frullate i piselli e le patate e se necessario
aggiungete l’acqua di cottura fino a raggiungere
la cremosità che desiderate. 
a parte in una padella antiaderente mettete 
l’olio a scaldare con una foglia di menta. 
appena scalda togliete la menta che altrimenti 
renderà tutto amaro, dovrà solo sentirsi un leggero profumo.
friggere due fettine di pane raffermo tagliate 
sottili e servire insieme alla crema/potage con una spolverata
di pepe nero e noce moscata. 
potete servire questa crema sia calda che tiepida.
per i golosi:
aggiungere i fili di stracciatella come ulteriore guarnizione sopra
se calda saranno deliziosamente sciolti, 
se fredda invece rimarranno saporitissimi!

Un’ultima cosa, ma proprio l’ultima:
mi votate da Cannamela? 
grazie!!!
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