Ultima fermata Buenos Aires: ricordi, pensieri , Pasta fillo e ricotta homemade

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Pasta fillo e ricotta homemade

Pasta fillo e ricotta homemade

Ultima fermata: Buenor Aires
Dopo dodici anni la mia amica Evita e il suo mezzo pompelmo tornano a casa.
Arrivati in Italia negli anni bui dell’Argentina a cinquant’anni suonati  per assicurarsi un pezzo di vecchiaia dignitosa dopo una vita di lavoro evaporata nel giro di una notte.
Come racconta lei ancora con una certa commozione:
“Una mattina come tutte, mi alzo, mi faccio il mio mate e me lo sorseggio mentre annaffio le piante del giardino, mi vesto, esco per andare al lavoro e passo dal bancomat. Fuori servizio. Passo ad un altro, fuori servizio. Siamo in diversi davanti allo sportello e tutti ci guardiamo con occhi stupiti ma certi di quello che era: eravamo falliti. Nel giro di una notte tutta la mia vita, tutti i miei sacrifici, tutti i miei risparmi fottuti, evaporati, spariti. Ti ritrovi in mutande, come dopo un’alluvione, come dopo uno tzunami…”

 

Ma lei, donna sagitariana (tosta e dura come dice lei, “perché noi sagitariane ne abbiamo sempre una di scorta, di qualunque cosa, anche della forza e del coraggio”), avvezza al lavoro e all’onesta non si è arresa. Italiana di nascita, figlia di migranti, migrata a pochi mesi in Argentina si ricorda dell’accordo bilaterale fra Italia e Argentina, fa la valigia e minacchia il suo mezzo pompelmo: io me ne vado, vieni?
Lascia in Argentina tre figli grandi, sposati e 8 nipoti. Loro con il loro lavoro ce la possono fare, lei e il suo sposo no, tutta una vita in fumo. Allora parte e viene in Italia, amici la portano a Volognano, vicina a me.
Conosco suo marito mentre lavora per la fattoria, un pomeriggio nell’estate del 2003, quella tremenda.
Lui e altri braccianti erano nell’uliveta all’inizio della strada nel bosco, facendo pulizie sugli olivi e decespugliando con quel caldo aberrante già nel mese di giugno.
Io che passavo almeno due volte al giorno giù e su per andare a portare e prendere i pupi a scuola pensai bene che una bottiglia di acqua fresca e qualche frutto glielo potevo portare a quei giovanotti che sudavano sette camicie anche se non me lo avevano chiesto: l’avessi mai fatto, sono diventata famosa nella piccola comunità argentina come quella che ha un cuore grande come una casa.
In cambio di qualche bottiglia di acqua fresca e due mele ho avuto pomodori, cetrioli, zucchine e insalata per tutti gli anni a venire.
Arrivavano con le ceste piene, le lasciavano davanti a casa con i biglietti scherzosi e scritti in un italiano/argentino buffissimo: per la siggnora dell’aqua. E’ stato amore a prima vista. Abbiamo cominciato con i pranzi con l’asado e siamo finiti per essere vicini di casa quando loro due hanno avuto bisogno di traslocare.
Ci sono state molte vicissitudini, anche piuttosto rocambolesche, ma è stato un bel convivere. Ora siamo arrivati al capolinea, pensione di vecchiaia che qua in Italia ti fa morir di fame ma che a Buenos Aires ti fa vivere più che dignotosamente, allora si imballa tutto, si infila dentro un container e si saluti l’Italia.
Mi mancherà da morire ma sono contenta per lei, se ne torna a casa dai suoi figli, dai suoi nipoti, a casa.
Venerdì pomeriggio  la sento che mi chiama tutta eccitata, mentre fra uno scatolone e un altro prepara la cena svuotando il frigo:
“Sandra, Sandra, vieni a sentire che invento che ho fatto!!!!!”
Quanto mi mancherà ridere con lei delle parole buffe che ogni tanto le scappano! Donna vulcanica, ha fatto di tutto in vita sua:  in Argentina era impiegata di banca, prima parrucchiera, prima ancora sarta, prima ancora insegnante in contemporanea all’essere mamma e moglie, qua in Italia ha fatto la cuoca nella cucina di una casa di riposo per anziani. Non si è mai lamenta, e si che la cucina sfianca, soprattutto quando non si è più giovanissimi, ha sempre tirato avanti dritta per il suo “intento” e non ha mai mollato.
Donna dalle mille passioni, dai mille interessi, dalle mille risorse, sono felice e orgogliosa di essere sua amica.
Ma torniamo all’invento: svuotando il frigorifero per impacchettarlo e spedirlo con gli avanzi ha fatto una torta di pasta fillo con zucca gialla e mascarpone che era una delizia!
E io? Io domenica ho fatto la pasta fillo, lo sapete come siamo, noi donne sagitariane, quando ci mettiamo in testa un’idea non ci smonta nessuno……. mai fatta la pasta fillo, pensavo fosse difficilissima, invece… la ricetta qua, da quest’altra opera divina di donna, il ripieno un’ INVENTO!
Pasta fillo e ricotta homemade
Poi, dato che ero a provare esperimenti ho fatto anche la ricotta con 1/2 litro di latte scaduto ormai da un paio di giorni e tristemente adagiato sullo scaffale del frigo: fico!!!!!!
Dopo tutto questo preambolo, un po’ lungo ma io sono logorroica, lo sapete, vi lascio le ricette, ….e era l’ora…!
per la ricotta:
1/2 litro di latte vaccino intero scaduto 
da 2 giorni
2 cucchiaini di aceto bianco
1 pizzico di sale 
1 schiumarola 
1 colino di plastica per scolare bene
Pasta fillo e ricotta homemade
Mettele il latte poverello e scaduto in un pentolino, aggiungete il pizzico di sale e portatelo a bollire. Appena bolle toglietelo dal fuoco e aggiungete l’aceto: rimettetelo sul fuoco e fatelo bollire girandolo continuamente fino a che non si formano i fiocchi che toglierete via via con la sciumarola e li metterete a scolare nel colino di plastica. Quando la ricotta avrà perso molto del suo siero riponetela in una ciotolina e fatela raffreddare (sempre che nessuno se la mangi prima).NON buttate via il siero: latticello ottimo per panificare!  Tenete conto che con mezzo litro di latte io ho ottenuto questa piccola ciotolina di ricotta: MERITA, comunque merita provare, è deliziosamente deliziosa….
per 4 palline di pasta fillo:
100 gr. di farina di semola di grano duro rimacinata
100 gr. di farina tipo 0 di grano duro
acqua calda q.b. 
1 cucchiaio di olio evo
sale integrale di Sicilia
io mi sono dimentica di mettere il lievito, Comida dice:
1 cucchiaino di lievito istantaneo
olio di gomito



Setacciare insieme le farine e impastare con l’acqua, l’olio e il sale fino ad ottenere una pasta morbida e plastica. Fate 4 palline e cominciate a tirare la sfoglia. Deve essere sottile, vi potete aiutare anche con le mani o passarla alla macchinetta, io l’ho fatta a mano con il mattarello con molta soddisfazione! Deve essere sottile, sottilissima, vedete nella foto sopra che si vedono in trasparenza i disegni sul mollettone del tavolo? Ecco, deve essere sottilissima ma non rotta possibilmente.

Pasta fillo e ricotta homemade

Per il ripieno:

spinaci in foglia 
qualche fettina di prosciutto cotto
parmigiano reggiano grattugiato
formaggio tipo labne 150  gr. 
1 uovo intero 
noce moscata
olio extra vergine di oliva 

Pasta fillo e ricotta homemade

 

Sceglietevi le forme per le tortine e oliatele bene. Poi pulite gli spinaci e sciacquate in abbondanti acqua in modo che tutta la terra se ne vada via. Io li ho messi nel microonde per 5 minuti  e poi li ho passati nel mixer insieme al formaggio e  al parmigiano in modo da fare una crema. Ho aggiunto l’uovo, il parmigiano reggiano grattugiatoe una generosa spolverata di noce moscata, sale e pepe. Ho fatto un disco più gande per appoggiare sugli stampini in modo da poterlo poi ripiegare sopra l’ultimo piano, ho aggiunto uno strato delle crema ottenuta, qualche pezzettino di prosciutto cotto e poi ho messo un altro disco di pasta fillo. Ancora la crema e l’utlimo disco su cui ho ripiegato la pasta eccedente del primo disco. Ho spennellato con un filo di olio e ho forato con i rebbi della forchetta per far uscire l’aria. In forno per 15/20 minuti a 180°, pronti per essere mangiati. Ne ho fatti un paio anche solo con la ricotta fatta in casa da mè mè medesima  e il prosciutto cotto avanzato, ottimi in tutte e due le versioni. Chissà come sono buoni con un ratotouille di verdure e un po’ di bechamelle!!!
Pasta fillo e ricotta homemade
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36 commenti

  1. Grande Evita con le sue passioni, il suo duro lavoro, la sua vita ed i suoi "invento"! E tu, grande "siggnora dell'aqua" che ci racconti questo tenero ricordo.
    Ho sempre desiderato fare la pasta fillo che si trova molto difficilmente, ma che è estremamente versatile per un numero quasi infinito di piatti, dall'antipasto al dolce! Prima o poi proverò anche io a farla e tu sei stata bravissima!

    1. Grande te Isabel con i capelli corti! bella che sei!!! aspetto l'invento con la pasta fillo allora!!!

  2. la ricotta in casa l'ho fatta spesso, ma la fillo mai…proverò!
    Io ho l'ascendente in sagittario…forse! 🙂
    Un bacione cara e complimenti per tutto!

  3. Se lo dici tu che non è difficile , ci credo lo sai!Provo eh!Tesoro, brava che sei tornata, mi sei mancata, magari non sempre scrivo, però ti leggo ed è sempre bello leggerti.:)
    Un bacio!

  4. me lo sono letto tutto questo post, scritto che e' una meraviglia. ma una novella sotto il cuscino o gia' nel cassetto non c'e'? sei un portento: la phyllo e la ricotta in un colpo solo. che dire… sono io ad essere senza parole adesso. un bacio

    1. ti racconto un segreto, ma non lo dire a nessuno: ora scrivo un libro…. è da tanto che lo dico con le mie più care amiche, l'altra sera ho buttato giù le prime pagine…. intanto scrivo, poi vediamo se finisco…. ciao tesora!

  5. Ciao Sandra, i tuoi post toccano sempre qualche cosa dentro di me, ci manca poco che mi metto a piangere!
    Mi è piaciuto tantissimo leggere questi tuoi ricordi che hai voluto condividere, grazie!

  6. Sei sempre cosi brava in cucina, Sandra!! io ultimamente non ne trovo il tempo.. cose semplici, gia viste e al volo.
    Grazie per la tua visita e il tuo commento, mi hanno fatto molto piacere. Sono troppo pigra per intitolare tutte le foto, e mi piace che ognuno le interpreti come preferisca, dipende anche dallo stato d'animo 🙂
    un abbraccio e buona serata!!
    Dany

    1. secondo me a qualcuna dovresti darglielo un titolo…. comunque grazie per farcele vedere e buona serata!

  7. leggerti è bello cara amica…io mi prendo vacanze dalla rete e poi torno da te e bere vita…quella che sai raccontare con tanto gusto e tanto bene….come stai bella creatura? come vanno le cose? ti abbraccio straforte

    1. mi sembra che le cose abbiano ripreso il verso giusto, sembra ripartito il treno in direzione futuro incredibilmente bello… lo spero. mi piace che ti piace quello che scrivo, a me piace come scrivi tu. Sto scrivendo un libro (davvero), prima di mandarlo in giro lo mando da te che mi fai la critica…. la mia gallina d'oro!!! bella! un abbraccio anche alla gnoma… che fa? casino come sempre? sapessi la furious..!!
      baci!

  8. Vedo che non sono la sola a cui ogni tanto scade il latte…. anch'io lo trasformo in ricottina, secondo l'insegnamento di mia madre.
    Buon rientro a casa ai tuoi amici.
    Claudette

    1. ho già prenotato il 1/2 pompelmo mio e gli ho dato un ultimatum: o mi porti in Argentina o ti lascio…. dici che gli ho dato una scusa valida per levarmitisi di torno?
      boh, io intanto in Argentina ci vorrei andare davvero…..
      ciao passerotta!

  9. Io credo che tu sia un po' strega! Ieri mentre guadavo una trasmissione alla televisione, ho avuto il desiderio estremo di preparare la pasta fillo. Sono qui che ci rimugino. voglio avere il tempo e la tranquillità, poi decido di passare a trovarti che mi sei mancata e mi sento in colpa per l'assenza, e cosa ti trovo? Un altro richiamo….è destino. La devo fare e presto. Altrimenti mi viene la fissazione e le fissazioni non fanno bene, si sa!
    Ti abbraccio forte cara Sandra e ti auguro un meraviglioso anno con la tua splendida famiglia, le tue ricette, la tua saggezza ed intelligenza. E' sempre bellissimo passare di qua! Bacio,
    Pat

    1. Ovvia, allora tiriamo fuori le palle di cristallo e prediciamo pasta fillo a sfare!
      Aspetto di mordermi le mani quando farai il post con la tua creazione fillosa, tanto lo so che mi farai venire un travaso di bile! Baci tesora!

  10. Che dolcissimi ricordi cara.. io sono certa che lei ti porterà sempre con se. E tu lei. Certe cose sono per la vita e le anime restano legate per sempre, quando c'è affetto sincero. Sai che anche io ho i parenti a Buenos Aires? La sorella di mio nonno era andata in America, dopo la guerra…e là sono rimasti. Ogni tanto ci sentiamo per Skype, ogni tanto passano a trovarci.. e ogni volta è un dolore separarsi perchè la lontananza è molta, ma i cuori restano uniti. Un abbraccio e questa ricettina merita veramente tanto tanto! 🙂 E' deliziosa! Tvb!

    1. Ely, mi sa che se vorrò parlare con lei dovrò attaccarmi a skype anch'io… ma è bellissimo conoscersi e se ci si vuole bene non ci si perde, mai! tvb

  11. La vita che cos'è…ci si incontra sempre così per caso, per un gesto (il tuo nobilissimo), si incatenano delle vite, per poco o per tanto. Bello che lei torni a casa, peccato lasciarla andare, ma gli amici sono amici per sempre!
    Buono l'invento…la pasta fillo, mai fatta neanch'io..proverò.
    Ciao
    ALice

    1. gli amici sono amici, Alice, lo sai, non si perdono, si possono avere lontani ma non si perdono.
      Baci tesoro grande

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