vellutata con le bucce

 

 

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musica per l’ascolto

Max Gazzè

La vita com’è

“…..ammazzo il tempo provando con l’automeditazione e canto un po’…..”

 

viviamo in un mondo di bugiardi. siamo un mondo di bugiardi.
cominciando dalla pubblicità, la bugia legale, continuando con il mentire sulle piccole cose quotidiane per arrivare alle grandi menzogne, quelle che ti racconti da sola e che alla fine ti sembrano quasi vere.
viviamo in un mondo virtuale, giochiamo virtuale, ci conosciamo online, ci frequentiamo online, compriamo online, facciamo sesso online, distruggiamo vite online, sorridiamo, parliamo, ci arrabbiamo online.
e dove meglio che in un mondo virtuale possiamo raccontare le nostre bugie?
siamo tutti un po’ bugiardi, chi più chi meno.
e poi una mattina ti svegli e tutte le bugie che hai detto, tutte le bugie che hai sentito ti tornano su, ti tornano su come la peperonata. ti si ripropongono in tutto il loro squallore, in tutta la loro falsità. e avresti voglia di prendere un raschietto e togliere la patina di menzogne, ma ti accorgi che il raschietto è poca cosa, allora passi alle maniere forti. ti spogli di tutte le tue menzogne, ti guardi nello specchio e non ti riconosci più. passato, presente, futuro. tutto confuso in un unico calderone di bugie, di invenzioni, di enfatizzazioni.
siamo tutti perfetti online, bellissimi, graziosi, simpatici, sempre disponibili, sempre presenti.
peccato che la vita vera non sia così, peccato che le persone non sono così sempre belle, così sempre disponibili. peccato che nella vita vera le persone si scazzano, si arrabbiano davvero, piangono, soffrono.
voglio vivere sul serio, voglio essere felice, voglio sorridere, correre, saltare e voglio non dire più bugie. soprattutto a me stessa.

 

velletata con le bucce

 

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questa è minestra vera, una vellutata reale, senza bugie, senza coperture.

sono solo bucce, quelle che si scartano, quelle che si buttano.

la dritta viene da una bella architetta fiorentina conosciuta al matrimonio della mia Berry. il viaggio è stato di un paio di ore e in auto viene spontaneo parlare, poi per me, che riesco a parlare anche con le panchine se mi metto d’impregno. la Sara mi raccontava della sua minestra con le buccie, di patata, di carote, di cipolla…..

e mentre preparavo la verdura da surgerlare per il mistrone classico mi è tornata in mente, lei e il suo sorriso, lei e la sua minestra con le bucce.

eccola qua, solo con gli scarti, gli scarti della patata, della carota, del porro, della cipolla rossa e i baccelli vuoti dei fagioli borlotti freschi.

 

 

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non chiedetemi le dosi, sono andata ad occhio, la procedura è semplice:

prendi una pentola, la riempi di bucce, le copra di acqua, un filo d’olio, sale e pepe o peperoncino e copri tutto fino a che non bolle.

lasci bollire per una mezz’oretta e poi prepari delle corteccine di formaggio parmigiano a listarelle,

le infili per 15/20 secondi le microonde e le adagi sopra la crema di bucce,  che avrai  frullato con il mixer dentro il pentolone.

un filino d’olio buono e sei a posto, a costo zero, senza bugie ma con un gusto che non ti aspetti.

basta con gli sprechi.

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