vorrei un bianco mantello — terrine di zucca gialla e uova di quaglia

mi piacerebbe che nevicasse.
mi piacerebbe andare a letto stasera e svegliarmi domani mattina con la neve.
tanta neve. bianca, quasi azzurra sotto il sole splendente e fulgido di
novembre. 
annusare il profumo dell’aria, sentire il freddo pungente sulla pelle insieme ai raggi del sole.
guardarmi intorno e vedere le orme delle zampette della gatta  che inseguono quelle di un uccellino 
unica prova di vita viva sulla distesa intonsa. 
mi piacerebbe nevicasse, nonostante i disagi che provoca la neve da noi a Firenze, città non abituata
a tali manifestazioni.

e poi mi metterei  appoggiata al davanzale dietro la finestra e guardarla fioccare impetuosa nell’aria.
con una bella musica di sottofondo,
un caldo bicchiere di tisana allo zenzero, frizzante come l’aria invernale,
il crepitio del fuoco nel camino
e il solletico nell’anima.
sarebbe bello impastare un bel pane con animo leggero come un fiocco ricamato.

sarà che questo lunedì ho pensato subito che ero troppo stanca e mi sono trascinata dietro la
sensazione fino ad oggi.

perchè la neve pacifica la mente.
riordina.
rassetta.
resetta.
tutto bianco.
tutto silenzioso
tutti in punta di piedi con gli occhi spalancati e muti
tutti con il cuore pieno di leggeri sospiri come i fiocchi di neve
e un sorriso
da piccole pesti per aspettare di uscire a fare a pallate.

questa è l’ultima ricetta con la zucca gialla. finita. caput. terminat. fermata.
kiombuta, fernuta
… finalmente!
perchè la mia mania maniacale del “non si puo’ buttare niente” questa volta mi ha quasi 
destabilizzato: ero per buttarla dalla finestra, nel campo, almeno non sarebbe andata 
sprecata, se la potevano mangiare i caprioli!
invece, sabato scorso ai miei amici  ho fatto questa gradita sorpresa.
devo dire che hanno tutti molto gradito l’abbinamento. 
si, perchè le uova di quaglia non sono cibo quotidiano, almeno a casa mia.

terrina di pasta sfoglia veloce, zucca gialla e uova di quaglia

per 8 cestini

pasta sfoglia **

Farina 160 g.
Burro 140 g
70 ml c.ca di acqua ghiacciata
un pizzico di zucchero

in una ciotola unite la farina e il sale con al centro il burro grattugiato
con la grattugia del formaggio quella a scoglie grosse.
cominciate ad impastare fino ad avere una farina “sabbiosa”, a questo 
punto cominciate ad aggiungere acqua ed a impastare. 
a seconda del tipo di farina puo’ servire più o meno acqua. 
impastate più o meno bene e poi formate una palla: con il mattarello fate un rettangolo.
fate una piega a 3 e stendete ancora.
ancora due pieghe e mettete in frigo per 30 minuti.
riprendete la pasta e stendete ancora e fate altre 3 pieghe. 
ancora 30 minuti di frigo e la vostra pasta sfoglia è pronta.
mi raccomando: il burro e l’acqua ghiacciati.

alternativa

1 rettangolo di pasta sfoglia già pronta
(comunque buona)

per il ripieno
300 g. di zucca gialla cruda
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
1 salsiccia
sale marino integrale
grani del paradiso ***
olio extra vergine di oliva
1 uovo di quaglia per terrina ****
in una padella fate appena rosolare il prezzemolo e l’aglio tritati in un filo di olio evo.
appena sfgrigolano aggiungete la zucca tagliata a dadini piccoli, sale e  un abbondante macinata di  grani del paradiso. fate cuocere dolcemente aggiungendo acqua al bisogno. 
a fine cottura aggiungete la salsiccia sminuzzata. 
stendete la pasta e preparatevi o la carta forno a quadratini o imburrate
le terrine
tagliate la pasta in rettangoli leggermente più grandi delle terrine e adagiatela dentro.
bucherellatela sul fondo
riempite con la zucca 
aprite l’uovo di quaglia e cercate di centrarlo sopra il ripieno di zucca: cosa non facile
prima di infornare a 180°C per venti minuti circa spennellate con 
albume sbattuto la parte libera della pasta sfoglia e non la bruciate come ho cercato 
di fare io!
note
**la ricetta della pasta sfoglia è una delle prime ricette che ho sperimentato 
cercandola sui blog.
quando ancora non era una blogghettara. semplice veloce ma ottima.
purtroppo non mi ricordo da chi l’ho presa, comunque GRAZIE!!
***grani del paradiso o pepe malegueta
piccole bacche marroni bruciato 
piccanti e “pepose” come il pepe nero ma con un bellissimo profumo di 
zenzero fresco e cannella
****le uova di quaglia sono piccole e poco maneggevoli. 
hanno per di più un guscio piuttosto duro: vi consiglio di dare un colpo secco 
al guscio con una lama per aprirle 

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10 commenti

  1. Ciao Sandra! Anche io adoro la neve, il silenzio, il bianco, i fiocchi che scendono morbidi sul mondo cancellando ogni traccia…
    Sabato ho avuto la fortuna di vederla qui da noi, è scesa solo per mezza giornata.
    Appena sveglia ho guardato fuori dalla finestra e l'ho vista, quindi ancora rintronata ho cercato gli scarponi, li ho infilati e sono andata a camminare nel mio amato parco…
    Non c'era quasi nessuno, bellissimo, solo io, gli alberi, il muschio e la neve:)
    Deliziose le tue terrine e mi piace molto l'idea delle uova di quaglia.
    Baci!

  2. Devo mandarti una foto del mio angolo zucche: ce ne sono una dozzina e ne ho gia' usate 7-8 dall'inizio della stagione. Sei che invece non ho mai usato le uova di quaglia? Eppure le trovo, ma ho l'idea che ne farei un pasticcio. Le tue terrine hanno un'aria molto attraente e posso immaginare i sorrisi beati dei commensali. Buona domenica.

  3. Sandrissima, ma che bel fiore a sorpresa…. buono buono…. anche io vorrei che qui nevicasse… ma l'ultima volta che è successo è stato nel 2005, quando è nata mia figlia Flavia e non riuscivamo ad uscire dall'ospedale per tornare a casa… Poi fatto più niente. Ti bascio bella donna!

  4. Tesoro te l'ho detto di trasferirti per qualche tempo qui da noi, neve e calma non mancano.. e due braccia forti come le tue ci aiuterebbero proprio! ti abbraccio forte mamma bis!

  5. Qui alla neve dovremmo essere più abituati e invece no… ma mentre tutti i colleghi fanno gli scongiuri perchè non nevichi, io spero – come te – di svegliarmi trovando tutto imbiancato e sentirmi un po' bambina, con la testa leggera, l'unico desiderio di infilare gli scarponi e uscire a camminare, tornare a casa e mettermi in cucina, con la mente sgombra e le mani che vanno da sole. Arriverà questa magica neve? io la aspetto ….
    Claudette

  6. Che belle cenette a casa tua!..e questa è una ricetta nata per non buttare la zucca?!? E che facevi se invece la volevi tenere?
    quanto sono carine quelle cocottine, brava la mia Sandra! … mi piacciono tanto anche i lavori in corso nel blog 🙂
    Buonanotte tesora :*

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