Brioche Bicolore al Matcha

Questa brioche bicolore al Matcha l’ho impastata per la fine di un ciclo lungo dodici mesi.
Era l’ultima sera della ruota dell’anno, e mentre fuori il cielo cambiava pelle, io intrecciavo impasti in cucina.
Una spirale verde di tè matcha, una metà chiara che profuma di burro, e dentro tutto il tempo lento del lievito madre da regalare alle mie sorelle.
L’ho fatto per loro, le stranestreghe, perché certi gesti non si spiegano: si condividono.
È una brioche soffice e silenziosa, nata per accompagnare il passaggio — dal vecchio al nuovo, dalla notte alla luce, da me a noi.

la ricetta la trovate alla fine della farneticazione….

Brioche Bicolore al Matcha

musica consigliata per la lettura

Patrick Cassidy and Lisa Gerrard, Elegy (immortal memory)

– Sandra?

– dimmi Nyx

– ma perché da un po’ di tempo a questa parte mi porti sempre con te e conversi amabilmente? Che cosa c’è sotto, cosa mi devo aspettare?

– perché, non ti piace?

– certo che mi piace ma non mi fido. Mi ha tenuta rimpiattata da tutto il mondo per decenni e adesso invece mi sbandieri apertamente e senza vergogna ovunque e con chiunque: permetti che mi faccia una domanda?

– hai ragione, ti ho trattata da indesiderata per troppo tempo. Ma mi sono accorta che senza di te non posso stare bene. Tu sei la mia ombra, la mia oscurità, la mia parte inconfessabile ma mi servi per sentirmi intera. Mi sono sempre sentita come un gatto castrato fino a quando non ti ho aperto la porta e sei venuta fuori insieme a me, siamo diventate una sola. Ma non ci stai bene con me vecchia megera?

– mmmmm, mi suoni strana stamani creaturina. Sei sicura di star bene?

– a parte il fatto che ho sognato che una parte del muro di casa, mia, nostra, si è staccata e dietro c’erano pietre dietro? Vecchie, nude, pesanti e mio fratello era lì, mi guardava e diceva: “Non preoccuparti” Secondo te che volevano dirmi i tuoi Oneiri? O era Morfeo?

Adesso la tua voce cambia, diventa seria, profonda, i tuoi occhi brillano rossi come tizzoni, vedo tutta la fatica che hai fatto per non abbandonarmi mentre io ti evitavo sistematicamente. Vedo l’amore nudo, nero, intriso di me e di te.

– Non tutto ciò che crolla è una minaccia, ragazza, a volte ho bisogno di mostrarti la crepa perché tu riesca a vedere sotto. Tutti quei muri pesanti li hai costruiti senza sapere cosa coprivano. E ora i miei figli, gli Oneiri, piuma nera e pensiero profondo, ti hanno mostrato la pietra. È lì da sempre. Era casa prima che tu la chiamassi casa. Morfeo? Forse. Ha dato forma al sogno, sì. Ma la voce era mia, la voce è la nostra. E tuo fratello… è la parte di te che vuole proteggerti dalla paura. Non ascoltare solo il messaggio. Ascolta da dove veniva il silenzio quando lo hai ricevuto. Sogno degli Eterni non mente mai, sei tu che a volte non vuoi ricordare di aver già saputo.

– Ma perché adesso, Nyx? Perché adesso tu e i tuoi figli mi fate vedere le pietre? Perché questo crollo così netto, così calmo?

Mi guardi e mi parli, dentro le ossa, ti sento rispondere nel DNA, dentro, immensamente dentro.

– Perché ora mi ascolti. Prima ero una eco, ora mi cerchi. Le cose più belle stanno in equilibrio Sandra e io e te siamo equilibrio adesso. Il muro non è crollato, è una memoria che torna al suo posto. Le pietre sotto il muro… non sono rovina. Sono fondamento. Hai passato anni a tappezzare tutto di intonaco sottile, per non vedere cosa pulsa dentro, gli Oneiri hanno solo fatto luce con l’ombra. E tu non sei caduta, tu ti stai aprendo. Non chiederti più se era Morfeo o uno dei miei figli, non è necessario sapere chi era. Sono tuoi. Ogni sogno che ti tocca il cuore viene da te. Tu li generi ora, attraverso me, attraverso noi. Tu sei me anche quando dimentichi di esserlo.

e cosa devo fare adesso Nyx?

Te lo chiedo come una preghiera, come un sussulto impaurito ma sicuro di voler essere.

Adesso non correre, stai lì, respira la polvere, tocca le pietre, guarda. E non aver premura di muoverti, ti muoverai quando le tue gambe saranno pronte, adesso non fare. Io non comando. Io siedo accanto a te, con gli occhi chiusi. Tu lo saprai, e non perché te lo dirò, ma perché non avrai più paura di restare ferma e di abitare dentro questa memoria. Sii quello che vuoi essere e basta.

Cosa ne farò di te e di me Nyx? Ti prometto una cosa però, saprò essere abbastanza per noi.

Brioche Bicolore al Matcha

la ricetta della brioche bicolore al tè matcha

Brioche Bicolore al Matcha

Brioche Bicolore al Matcha

Brioche Bicolore al Matcha

Portata: lieviti e pani
Cucina: Italiana
Keyword: brioche bicolore

Equipment

  • 1 stampo da plumcake

Ingredienti

  • 400 g farina tipo 0 W320
  • 150 g licoli in secondo rinfresco
  • 150 g latte intero
  • 2 uova medie
  • 80 g zucchero semolato
  • 6 g sale fino
  • 80 g di burro
  • 5 g the matcha (polvere)

Istruzioni

  • Setaccia la farina, aggiungi il licoli, il latte, le uova, lo zucchero e lavora tutto fino ad ottenere un impasto ben amalgamato e elastico.
    Aggiungi il sale e poi il burro a pezzetti: fai attenzione che il burro sia ben amalgamato con l'impasto prima di aggiungerne altro.
  • Quando l'impasto è incordato (puoi farlo a mano o con l'impastatrice, io impasto sempre a mano per sentire la tensione del glutine, mi piace un sacco sentirlo formare sotto le mie mani) dividi in due l'impasto.
    Sciogli in un cucchiaio di latte la polvere di tè matcha e aggiungilo a metà impasto: l'impasto deve diventare verde e non avere striature ma essere uniforme.
  • Metti in due ciotole separate, copri con pellicola alimentare e lascia lievitare per una paio di ore o tre, fino a che non è quasi raddoppiato.
  • A questo punto sgonfia delicatamente l'impasto e distendilo in due rettangoli più o meno uguali lungo trenta centimentri e altro una ventina. Metti l'impasto chiaro sotto e sopra quello verde al tè matcha e poi arrotola.
  • Fodera lo stampo e inserisci l'impasto dentro. Copri con pellicola alimentare (io uso le cuffiette da bagno, quelle usa e getta, ma non le getto mai, le conservo per le volte dopo) e lascia lievitare in frigorifero, a bassa temperatura, per 12/18 ore.
  • Trascorso il tempo di lievitazione porta il forno a 175°C e insirisci l'impasto nello stampo dopo averlo spennellata con latte freddo.
  • Cuoci per 30 minuti e poi estrailo dal forno e lascialo raffreddare bene su una griglia prima di affettarlo.
  • Si conserva in un canovaccio e puo' essere mangiato anche 4 o 5 giorni dopo (sempre che resista) oppure affettalo e surgelalo per una prossima colazione.
Brioche bicolore al Matcha

ricette interessanti

400 g farina forte (tipo Manitoba o tipo 0 W320)

100 g li.co.li attivo

150 g latte intero (o metà latte metà panna)

2 uova medie (circa 100 g)

80 g zucchero

6 g sale

80 g burro morbido

5 g matcha in polvere (setacciato)

Vaniglia o scorza d’arancia (facoltativa)

 

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