Moscardini grigliati e purè di fave all’olio extravergine di oliva IGP Toscano

Moscardini grigliati e purè di fave all'olio extravergine di oliva IGP Toscano

non lo so perchè ma io d’Estate sono più propensa a cucinare il pesce, è stupido, lo so, irrazionale ma io continuo a cucinarlo più volentieri anche se sono a casa e non al mare.

e allora cosa meglio di questi piccoli moscardini grigliati e purè di fave all’olio extravergine di oliva IGP Toscano: teneri, delicati e morbidi accompagnati da un meraviglioso olio extravergine IGP Toscano?

Moscardini grigliati e purè di fave all'olio extravergine di oliva IGP Toscano

*****Musica per l’ascolto*****

Man On An Island – Hold on

a volte mi sento in ritardo

in ritardo sulla vita. eppure di cose ne ho fatte, ho vissuto. ma è come sentirsi sempre di corsa, sempre a rincorrere, sempre a guardare avanti, a desiderare, a correre. ma fermarsi, a volte, puo’ essere necessario. attendere.

che cosa? non so, attendere e basta. attendere la vita, che ti puo’ sempre stupire, che puo’ offrirti nuovi orizzonti, nuovi oceani da esplorare. e non parlo di terre, o di paesi, o di popoli. parlo di me, del mio io, della mia bambina interiore che non riesce a mettersi al passo con l’altra me stessa, quella che spinge sempre oltre.

e non riesco a tenerla ferma, lei alza sempre la linea di confine, lei che spinge fuori. lei che non ha posa, che cerca, che scruta oltre l’orizzonte e vede. guarda oltre, sempre. lei che non ha tregua. mai. che non basta mai, che non è mai abbastanza.

allora attendo mentre la lascio andare, attendo che arrivi, che torni, che riparta.

e vorrei riuscire a conoscerla davvero, a capire il perchè di questa inarrestabile smania, vorrei accettare, senza paura, senza recriminazioni. accettare. i pregi ma soprattutto i difetti. i sorrisi ma anche i dolori. la parte cupa di me che fatico a tenere giù.

la Lilith che scalpita, che urla e strilla, che esce come un leone vincitore dall’arena, che con chiarezza devastante vede. vede tutto. dentro e fuori. e tutto sa e niente capisce. e tutto comprende e niente è compreso. il nero e il bianco, lo yin e lo yang, l’eterna contrapposizione fra il nostro bene e il nostro male, fra il santo e il demone.

quella Lilith che troppo spesso tutte noi non ascoltiamo. attenderò il suo ritorno. che è già scritto dentro di me.

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Sushi burger con gamberi rossi di Mazara

e olio extravergine di oliva IGP Toscano

Sushi burger con gamberi rossi di Mazara con olio extravergine di oliva igp toscano

Musica di sottofondo consigliata:

Hercules & Love Affair, Blind

Sushi burger?

se al posto del pane uso il riso al vapore come vuoi chiamarlo?


una super divertente ricetta di ispirazione orientale con infiltrazioni nostrali: perché il Toscano sta su tutto!

si, l‘olio extravergine IGP Toscano sta su tutto, esalta tutti i sapori e ti ci puoi divertire all’infinito.

e mi sono molto divertita a fare questi piccoli panini di riso, a far finta di fare il sushi con ingredienti molto italiani però.

finite le ferie, poche ma finite, sono più stanca di quando sono cominciate ma in realtà ho fatto poco e niente, tre giorni di mare e poi un ludico far niente, mi sono crogiolata fra cene con amici, passeggiate al fresco, libri, musica e fotografia.

mi sono ripresa un po’ del tempo perduto, un po’ di aria di me, mi sono dedicata a coltivarmi, ad ascoltarmi, a concedermi quello che mi piace.

sembra cosa rara, in questo mondo che corre impazzito dietro a una fretta di arrivare non si sa dove, una fretta di fare tutto ma tutto cosa?

e così mi sono frenata, mi sono tenuta libera ore intere per pensare, ascoltare, sentire e capire.

e nel mezzo c’era la cucina, quella lenta e delicata, quella fatta con gentilezza e con soddisfazione, quella amorevole e avvolgente.

Sushi burger con gamberi rossi di Mazara con olio extravergine di oliva igp toscano
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Pane bianco e caponata di melanzane

Pane bianco e caponata di melanzane

Smells like teen spirits, Nirvana

oppure

Smells Like Teen Spirit, Malia J

cammino per strada come facciamo tutti, senza pensare a quello che faccio ma inseguendo pensieri scomposti.

e improvvisamente mi ricordo che sono nel mondo e le mie spalle si raddrizzano, il mio collo si allunga, si spinge verso l’alto, lo sguardo si fa più attento, acuto, presente.

perchè quello che sei si vede da come cammini, da come ti muovi, da come guardi

e non con strafottenza o con alterigia ma semplicemente dicendo a tutti con il passo: eccomi, ci sono e non sono facilmente abbattibile, non sono qua per essere distrutta

sono qua per vivere, al meglio delle mie possibilità

e quando entro in una stanza vedo le teste che si voltano e mi guardano, ma non perchè sono bellissima o perfetta o magra o indosso abiti da mille e una notte.

arrivo e insieme arriva il mio rispetto per me, anche per quelli che sento come difetti, sono miei anche quelli, unici e irripetibili, entra la mia forza, la mia volontà

tante volte vorrei appoggiarmi, aggrapparmi e sostenermi ed è allora che mi trovo: io ci sono, testardamente e ottusamente ottimista, consapevole dei miei limiti ma anche delle mie possibilità, dei miei sogni, delle mie pretese, del mio volermi bene

e non è arroganza, la chiamano autostima o forza di volontà, per me è semplicemente esistere ed esserci

non voglio piacere a tutti, voglio piacere ai “miei”, non ho più tempo da perdere con chi vuole solo trascinarmi nel marasma delle sue mancanze, non ne ho bisogno, di roba brutta ne ho già avuta troppa. voglio solo le belle persone che quando mi guardano mi fanno sorridere gli occhi e il cuore, quelli che mi fanno venire voglia di ridere anche quando avrei voglia di piangere e non quelli che mi infangano con la loro confusione.

abbiamo smesso di credere nella magia, quella che ci lega alle persone, quello che rende le nostre anime connesse con e fra di loro, abbiamo dato troppo potere alla nostra mente, è ora di riprenderci la magia che solo l’anima puo’ darci .

Attento a quello che desideri perchè potresti ottenerlo – cit. Oscar Wild

Pane bianco e caponata di melanzane
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