Pane di Semola Rimacinata 100% con Licoli – 80% Idratazione e Lievito Madre Liquido

Pane di Semola Rimacinata 100% con Licoli – 80% Idratazione e Lievito Madre Liquido

questo pane di farina di semola 100% è stata una delle ultime sfide in questi tempi burrascosi. chi mi conosce sa che, almeno con i lieviti, sono una perfezionista: se le cose non sono come dico io si va avanti, si prova e si riprova. si insiste fino ad arrivare al risultato che io ho in testa. con la semola è andata così. questo è il terzo tentativo e non è ancora come lo voglio io esteticamente ma non ho potuto fare a meno di pubblicarlo perchè era strepitosamente buono.

crosta croccante e saporita mollica soffice e alveolato quasi come una farina di grano tenero. il profumo? il profumo non ve lo racconto perchè è indescrivibile, viene solo da affettarlo veloce veloce e buttarci sopra un C di olio buono e assaggiare abbondantemente.

Pane di Semola Rimacinata 100% con Licoli – 80% Idratazione e Lievito Madre Liquido

musica per l’impasto

One Too Many Mornings, The Chemical Brothers

“ἔλπιζε ἀνέλπιστον” dal greco, spera l’insperabile – ERACLITO, frammento B18

Questa è la massima di un frammento più vasto che recita così: «εάν μὴ έλπηται ἀνέλπιστον, ούκ εξευρήσει ἀνεξερεύνητον ἐὸν ἄπορον» «Se l’uomo non spera l’insperabile non lo troverà, poiché esso è introvabile e chiuso alla ricerca.»


Ho questo dolore, quasi fosse un dolore intercostale, fra una costola e la schiena, fra il bronco e la costola, all’altezza del cuore. Non è un dolore furibondo. È solitario e silenzioso, ma fa male.
La vita mi ha insegnato che passerà, che devo dargli tempo, che ci vogliono pazienza e arrendevolezza. Poi non sarà più totalitario: diventerà latente, sornione, ma non sparirà mai del tutto. Si trasformerà in un sottofondo di nostalgia e rimpianto e camminerà con me in tutti i miei giorni.
Perdere una persona cara è così: ti lascia un vuoto da custodire e da ricordare con il sorriso di ciò che è stato.

Ti ringrazio per tutto, amica mia. Per tutto quello che abbiamo attraversato insieme in questa vita, in una vita intera.
Ci siamo conosciute — non ricordo se all’ultimo anno di asilo o in prima elementare — una vita fa. Grazie.

Abbiamo camminato insieme per più di cinquant’anni, nel bene e nel male, come i migliori matrimoni. Ci siamo volute bene, ci siamo scelte e riscelte ogni volta. Ci siamo volute come si vogliono le cose belle. Nel bene e nel male.

Grazie per avermi permesso di stare nella tua vita, in questa tua vita. Grazie per avermi insegnato a sorridere comunque, a vedere il bello in ogni cosa, a non arrendermi mai, a essere testarda e curiosa: me lo hai insegnato con l’esempio. Nella buona e nella cattiva sorte.

“Sandra, vedessi che bello qua!”

Non parlavi di un hotel a cinque stelle. Parlavi dell’hospice, ultima tappa di questa tua vita terrena.
E sopra ci abbiamo ricamato, come sempre. L’hospice è diventato davvero un hotel a cinque stelle: suite con bagno privato, servizio impeccabile a tutte le ore del giorno e della notte, vista panoramica sulle colline fiorentine. Ci siamo prese in giro ancora una volta. Abbiamo ricamato il bello su qualcosa che bella non era.

Via via che i tuoi messaggi vocali diventavano più sfocati ho avuto paura, paura di perderti.
Ci siamo salutate per bene. L’abbiamo fatto per l’ultima volta.
Ti ho promesso che nella prossima vita ti ritroverò. “Aspettami che arrivo.”

E i tuoi occhi mi hanno sorriso un’ultima volta, prima di chiudersi in un sonno artificiale. Mi mancherai.

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Pane Multicereale Rustico con Licoli al 70% di Idratazione – Lunga Lievitazione

Pane Multicereale Rustico con Licoli al 70% di Idratazione – Lunga Lievitazione

Questo pane multicereale con licoli al 70% di idratazione nasce da una lunga lievitazione che sviluppa profumi intensi e una mollica umida e soffice allo stesso tempo.

E’ realizzato con licoli (lievito madre liquido) e un’idratazione del 70%, una percentuale che garantisce un buon equilibrio tra struttura e umidità. La presenza di farine integrali e cereali misti aumenta l’assorbimento dell’acqua e rende l’impasto meno estensibile rispetto a una farina bianca, richiedendo pieghe di rinforzo per sostenere la maglia glutinica.

La lunga lievitazione favorisce una maturazione completa dell’impasto, migliora la digeribilità e sviluppa aromi più complessi.

La cottura iniziale in cocotte con coperchio permette una migliore espansione (oven spring), mentre la fase finale senza coperchio aiuta ad asciugare la crosta, rendendola spessa e fragrante.

Il risultato è un pane rustico, nutriente, con profilo aromatico intenso e una struttura compatta ma equilibrata, adatto sia a preparazioni salate sia ad abbinamenti più delicati.

Pane Multicereale Rustico con Licoli al 70% di Idratazione – Lunga Lievitazione

a volte le farine mi danno soddisfazione: questa è stata particolarmente soddisfacente. mi dispiace che non possiate sentire il profumo o la croccantezza della crosta contrapposta alla leggerezza della mollica. vi tocca provare.

musica consigliata

VØJ, Narvent – Memory Reboot

La ricetta è molto semplice, come sempre c’è bisogno di tempo, pazienza e attenzione

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Cappelletti di funghi porcini

Cappelletti di funghi porcini

Musica per l’impasto

Tom Odell, Don’t Le Me Go

la vita da una parte prende da un’altra da. lo fa sempre, di continuo, senza esclusione di colpi, senza discriminazione, senza che nessuno possa intercedere. e così ti ritrovi a cercare il bello dentro le cose terribili e a cercare di capire quale è il messaggio, cosa devi imparare da quella cosa.

fa male, fa un male cane però. la mia tendenza di solito è du sguazzarci dentro in tutto quel dolore. lo analizzo, lo giro e lo rigiro in una mattina in cui non riesci a dormire, mentre la notte diventa alba e il buio diventa meno fitto. l’ho evitato per svariati mesi, adesso ci devo fare i conti, come sempre. e questa volta se ne va via un altro pezzetto della mia vita, una amica così bella che perderla mi dilania. una morte annunciata, l’attesa è la cosa più terribile. aspettare. aspettare un miracolo perchè lei ci ha abituato ai miracoli fin da sempre.

ma vederla mentre si spegne lentamente con coraggio e dignità è come se qualcuno mi infilasse un dito sempre nella stessa ferita, il coltello nella piaga insomma.

un altro numero di telefono che non potrò più chiamare, che non mi manderà più messaggi, che lascerà un vuoto grande. ci siamo salutate, ci siamo dette tutto, ci siamo ringraziate per essere state l’una nella vita dell’altra. una fortuna essersi trovate in questa vita. nella prossima le ho promesso che la trovo, mi ci volesse un secolo ma la ritrovo.

comunque, meglio finirla a tarallucci e vino, o, se vogliamo a cappelletti e porcini!

la ricetta non è difficile, ci vuole un po’ di attitudine alla cucina, un pochina di mamualità, la solita scorta di pazienza, ingredienti genuini, tempo a disposizione, musica buona e un bicchieredi Chianti sul piano di lavoro.

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