Questa brioche bicolore al Matcha l’ho impastata per la fine di un ciclo lungo dodici mesi.
Era l’ultima sera della ruota dell’anno, e mentre fuori il cielo cambiava pelle, io intrecciavo impasti in cucina.
Una spirale verde di tè matcha, una metà chiara che profuma di burro, e dentro tutto il tempo lento del lievito madre da regalare alle mie sorelle.
L’ho fatto per loro, le stranestreghe, perché certi gesti non si spiegano: si condividono.
È una brioche soffice e silenziosa, nata per accompagnare il passaggio — dal vecchio al nuovo, dalla notte alla luce, da me a noi.
la ricetta la trovate alla fine della farneticazione….

musica consigliata per la lettura

Patrick Cassidy and Lisa Gerrard, Elegy (immortal memory)
– Sandra?
– dimmi Nyx
– ma perché da un po’ di tempo a questa parte mi porti sempre con te e conversi amabilmente? Che cosa c’è sotto, cosa mi devo aspettare?
– perché, non ti piace?




