
Savory Swirl Rolls: soffici girelle di pane con ‘nduja e burro
i bordi delle strade sono cosparsi di fiorellini gialli, piccoli e selvatici ma dappertutto. spuntano dai guard rail, si infilano fra le crepe dell’asfalto, fra i ciottoli, nei prati. piccoli, testardi e tanti, riempiono ogni margine e ogni angolo dimenticato, una piccola invasione di giallo, una testarda dichiarazione di esistenza. non hanno bisogno di niente, gli basta un po’ di terra, un po’ di acqua e la luce del giorno per fiorire e infilarsi ovunque, sfacciatamente ma anche gentilmente. l’inula non si perde mai, sempre precisa nel suo posto, sempre presente nelle giornate di fine settembre, nell’aria e nella luce che diventa più rotonda, più calda e meno accecante rispetto al sole di luglio e agosto.
io li guardo passando, con quella specie di tenerezza che mi prende per le cose che resistono senza fare rumore, quel magone che mi fa luccicare gli occhi. perché c’è qualcosa di profondamente anarchico nei fiori che crescono ai margini delle cose: non occupano il centro, non vogliono attenzione, vogliono solo vivere e riescono a trasformare anche il più brutto dei bordi stradali in qualcosa che somiglia alla bellezza, non aspettano che il mondo diventi migliore per fiorire.
tra qualche giorno l’arancione prenderà il posto del verde delle foglie, il giallo, il rosso, il marrone: tutto diventerà caldo e brillante nella luce morbida e rotonda del sole di ottobre. le giornate si accorceranno, le case torneranno a essere tane, calde e accoglienti, e si ricomincerà ad aver voglia di accendere il forno e di sentire il profumo del pane spargersi per tutte le stanze.
è questo che amo dell’autunno, questa sua capacità di rendere tutto più intimo, questa nostalgia sottile che mi prende e mi fa venire voglia di impastare, di sporcare il tavolo di farina, di aspettare che il tempo faccia il suo lavoro. adoro quei momenti in cui il lievito fa il suo dovere con la farina e io siedo in poltrona o sul divano, con un bel libro e una tazza di tè, in attesa di fare il prossimo giro di pieghe. amo il lento scorrere del tempo, il godersi dei momenti, della lentezza meritata.
.e così, mentre l’inula continua imperterrita a fiorire ai margini delle strade, io mi metto a fare girelle. girelle di pasta di pane, morbide e profumate, con il burro e la ‘nduja, che di discreto hanno ben poco.
perché la bellezza, alla fine, ha molte forme. a volte è un fiorellino giallo che cresce in una crepa dell’asfalto, testardo e silenzioso. altre volte è una spirale di pane appena sfornata, con il suo cuore piccante e burroso, il profumo che si spande per le stanze come un abbraccio amorevole e avvolgente.
e io, davanti a entrambe le cose, continuo a commuovermi… e a mangiare.
passiamo alla ricetta che è meglio!
musica per l’impasto

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Girelle di pane alla ‘nduja e burro – Savory Swirl Rolls

Girelle di pane alla ‘nduja e burro – Savory Swirl Rolls
Ingredienti
- 500 g farina tipo 0 W 320
- 30 g farina di riso
- 120 g licoli in secondo rinfresco
- 300 g acqua di cottura della patata
- 100 g patata americana lessa
- 60 g burro
- 1 cucchiaio abbondante di 'nduja
Istruzioni
- Lava bene le patate americane e lessale con la buccia dentro abbondante acqua. A cottura togli le patate e lasciale intiepidire. Filtra l'acqua di cottura e tienila da parte. Sbuccia le patate e passale tre volte con lo schiacciapatate in modo che la pasta sia liscia e senza grumi
- Setaccia, in una ciotola capiente, le farine e aggiungi la patata schiacciata. Mischia in modo da avere la patata ben distribuita nelle farine. Sciogli il licoli in 300 g. di acqua di cottura delle patate e poi aggiungi tutto sulle farine e impasta grossolanamente. Una volta che la farina ha assorbito l'acqua copri con una cuffietta e lascia riposare l'impasto per un'ora circa.
- Al termine del riposo con una marisa porta l'esterno dell'impasto verso l'interno lasciandolo nella ciotola. L'impasto sarà molliccio e appiccicoso. Copri con la cuffietta e lascia riposare ancora per 40 minuti circa e poi ripeti il giro di pieghe sempre in ciotola con la marisa.
- Ripeti l'operazione per altre due volte. Alla fine l'impasto sarà ben maneggevole, ribaltalo su un piano infarinato e fai qualche giro di pieghe a libro. Mettilo in una ciotola con coperchio e in frigorifero a llievitare per 12/18 ore, meglio più che meno.
- Estrai l'impasto dal frigo e distendilo in un rettangolo di circa 40 cm. per 30 cercando di non schiacciarlo troppo. Distendici sopra il burro a temperatura che avrai mischiato con la 'nudja. Arrotola delicatamente dalla parte più lunga e forma un rotolo. Taglia le girelle di circa 4 cm. di altezza e lasciale lievitare coperte sulla leccarda del forno.
- Quando le girelle sono quasi raddoppiate accendi il forno e portalo a 200° C, spennella la superficie delle girelle con un po' di burro fuso e inforna.
- Cuoci per 15 minuti a 200° C e per altre 10 minuti a 180° C. Sforna e lascia raffreddare su una griglia
- Tutta la lavorazione dall'impasto alla formatura io la chiamo "metodo Sandra"

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Mi fai commuovere tutte le volte…. E mi fai quasi venir voglia di imparare a cucinare ❤️
Cucino io, te leggi e mangia!