Pane proteico con farina di ceci: ricetta facile e rustica

se ti dico “pane proteico” (chickpea flour protein bread) probabilmente immagini qualcosa di triste, asciutto, con la consistenza di un cartone educato.
e invece no.

Pane proteico con farina di ceci: ricetta facile e rustica

Questo pane proteico con farina di ceci è tutta un’altra storia: profumato, rustico, con una crosta che sa fare il suo lavoro e una mollica che resta morbida, quasi sorprendente. Non è il solito pane “alternativo” che promette e poi delude: qui c’è sostanza, carattere, e anche una certa eleganza nascosta sotto quell’aspetto un po’ ruvido. E sì, è nutriente, ma senza quella sensazione da “sto mangiando perché devo”. Qui mangi perché vuoi.

Nasce un po’ per curiosità e un po’ per sfida. La curiosità di infilare le mani in una farina diversa, la sfida di uscire dalla comfort zone del grano “facile” e vedere cosa succede quando cambi le regole. Perché la farina di ceci non gioca secondo le stesse logiche: non ha glutine, non struttura, non perdona troppo. E allora devi cambiare tu. Devi rallentare, osservare, adattarti. E in cambio succede qualcosa di interessante: il sapore si fa più pieno, più rotondo, con quella nota leggermente tostata e quasi nocciolata che i ceci portano con sé. È un gusto deciso, non neutro. O lo ami subito, oppure ci torni sopra finché non capisci che sì, ne vale la pena.

Questo è un pane che ti chiede attenzione ma non perfezione. Non devi dominarlo, devi accompagnarlo. L’impasto all’inizio sembra meno collaborativo, più grezzo, meno elastico rispetto a quello a cui sei abituata. È normale. Sta solo cercando il suo equilibrio. Dagli tempo. La farina di ceci ha bisogno di idratarsi bene, di essere “assorbita” dal resto dell’impasto. Se hai fretta, lui si vendica con una struttura più compatta e meno ariosa. Se invece lo lasci lavorare con calma, ti restituisce una mollica morbida, umida al punto giusto, con una tenuta che sorprende.

Io l’ho fatto sia in versione pane che in versione focaccia, perché quando una cosa funziona vale la pena insistere e spingerla un po’ più in là. La focaccia è un altro gioco: più idratata, più immediata, più conviviale. È quella che metti in mezzo al tavolo e sparisce senza troppe cerimonie. Il pane invece è diverso. È quello che resta, come un affetto vero e duraturo. Quello che affetti il giorno dopo, magari anche quello dopo ancora, e ogni volta ti dice qualcosa di nuovo. Cambia leggermente consistenza, si assesta, matura. È meno spettacolare all’inizio, ma più profondo nel tempo.

Se hai voglia di uscire dal solito giro di farine e consistenze, questo è un buon punto di partenza. Non è una ricetta difficile, ma è una ricetta che richiede presenza. E forse è proprio questo il suo bello.

Consigli pratici, senza giri di parole:

Non avere fretta. Davvero. La farina di ceci rallenta tutto: assorbimento, struttura, lievitazione. Se provi ad accelerare, perdi qualità. Lascia che l’impasto si prenda il suo tempo, anche se sembra fermo.

Gestisci le aspettative sull’impasto: sarà più morbido, più idratato, meno “tenuto” rispetto a un pane classico. È normale. Non cercare di correggerlo aggiungendo farina a caso, o ti ritrovi con un mattone.

Cuocilo in forma. Io uso la cocotte perché aiuta a contenere e sviluppare bene il vapore, ma qualsiasi teglia rotonda o ovale che riesca a sostenere l’impasto va benissimo. Se lo lasci libero, tende ad allargarsi più che a crescere.

Occhio alla cottura: scurisce in fretta. La farina di ceci prende colore rapidamente, quindi non fidarti solo dell’aspetto esterno. Meglio controllare e, se serve, coprire negli ultimi minuti per evitare che diventi troppo scuro fuori mentre dentro deve ancora finire oppure abbassare la temperatura a 180°C.

E poi c’è la parte migliore: quando lo tagli. Crosta che cede, profumo pieno, mollica che tiene. A quel punto capisci che sì, uscire dalla solita strada ogni tanto è una buona idea.

E poi c’è la parte migliore: quando lo tagli. Crosta che cede, profumo pieno, mollica che tiene. A quel punto capisci che sì, uscire dalla solita strada ogni tanto è una buona idea.

Musica per l’impasto

Meek, Fabulous

…mi hanno appena spezzato il cuore ma sembro fottutamente favolosa….

Pane proteico con farina di ceci: ricetta facile e rustica

Pane proteico con farina di ceci: ricetta facile e rustica

Pane proteico con farina di ceci: ricetta facile e rustica

È uno di quei pani che non cercano di imitare nulla: hanno una loro identità e se la tengono stretta.

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Pane proteico con farina di ceci

Portata: lieviti e pani
Cucina: Italiana
Keyword: PANE PROTEICO CECI

Equipment

  • Cocotte facoltativa

Ingredienti

  • 100 g farina di ceci
  • 300 g farina tipo 2
  • 100 g farina tipo 0
  • 200 g licoli rinfrescato
  • 380 g acqua
  • 1 cucchiaio di olivo evo
  • 10 g sale fino

Istruzioni

  • Setaccia le farine in una ciotola capiente e aggiungi 300 g. di acqua, impastate grossolanamente e copri con un canovaccio. Lascia riposare per 30/40 minuti (autolisi).
  • Aggiungi i restanti 80 g. di acqua nel licoli e poi aggiungi tutto sulle farine in autolisi. Impasta fino ad assorbimento, aggiungi il sale e l'olio e impasta fino a che il sale è completamente assorbito. Copri con pellicola alimentare e lascia riposare per un'ora circa.
  • Con una spatola fai dei giri di pieghe direttamente nella ciotola, l'impasto riusulterà abbastanza liquido, copri di nuovo e lascia riposare per un'altra oretta. Ripeti le pieghe per almeno 4 volte una a distanza dall'altra di un'ora circa.
    Per l'ultima piega ribalta l'impasto su un piano infarinato, la consistenza adesso sarà molto più matura e lievitata e quindi maneggevole, fai qualche giro di pieghe di rinforno e mettilo nella ciotola coperto e in frigorifero per 12 ore. Trascorso il primo tempo di lievitazione fai di nuovo un paio di giri di pieghe e poi forma la tua pagnotta, mettila nel cestino di lievitazione, copri con un cuffietta o con pellicola alimentare e rimetti in frigo per 6/8 ore.
    *** Io di solito faccio in modo da avere l'impasto da mettere in frigorifero nel tardo pomeriggio/ora di cena in modo che la mattina dopo (di solito prima di andare al lavoro) posso tranquillamente formare il pane e fargli fare la seconda lievitazione.
  • Trascorso il tempo di lievitazione scalda il forno e la cocotte a 250°C ( se non hai la cocotte ti consiglio di trovare una teglia che contenga un pochino l'impasto che comunque è abbastanza rilassato e lasso).
    Ribalta l'impasto su carta forno, direttamente uscito dal frigorifero, incidilo con una lametta e infila tutto nella cocotte. Copri con il coperchio e cuoci nel ripiano centrale del forno per 25 minuti. Al termine abbassa il forno a 180°C e togli il coperchio.
  • Al termine spegni il forno e lascia 5 minuti il pane dentro. Poi estrati il pane proteico dalla cocotte e lascialo raffreddare su una griglia.

Note

Si potrebbe anche conservare per diversi giorni se tenuto di conto in un canovaccio di cotone e se ce la fai a non finirlo tutto prima.
Ottimo con hummus, creme varie, legumi, affettati e formaggi.
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2 commenti

  1. 5 stars
    Invitante, molto.
    Ma come sempre leggerti supera la ricetta.
    “Il pane invece è diverso. È quello che resta, come un affetto vero e duraturo. Quello che affetti il giorno dopo, magari anche quello dopo ancora, e ogni volta ti dice qualcosa di nuovo” 😌 😌 😍 😍
    Ciao, Sandra 🥰

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