Polpette di pane raffermo: la ricetta anti-spreco facile e golosa

le polpette di pane raffermo sono una delle cose più buone della mia infanzia, della mia adolescenza e dell’età adulta. un ricordo bellissimo.

Polpette di pane raffermo: la ricetta anti-spreco facile e golosa

mia nonna aveva con il pane raffermo una relazione che definire “complicata” è poco. buttarlo via non era un’opzione, era un crimine. un reato contro l’umanità, roba da tribunale dell’Aj, per lei il pane era equiparabile ai gioielli di famiglia, e, se per sbaglio vedeva un tozzo di pane nella spazzatura, ti guardava come se avessi appena confessato un omicidio.

e quando il pane raggiungeva quel livello di durezza da poter essere scambiato per un mattone — utile in caso di crollo strutturale della cucina — lei non si scomponeva. anzi, sorrideva. perché sapeva che era arrivato IL momento. il momento delle polpette.

niente ricetta scritta, sia chiaro. quella era roba per i deboli. lei procedeva a intuito, con dosi tipo “un po’”, “quanto ci sta bene” e il leggendario “si capisce dall’impasto” (no, non ho mai capito cosa si dovesse capire, ma fingevo di annuire con aria competente). il pane veniva ammollato nel latte fino a diventare una poltiglia che definire “appetitosa” a vederla richiedeva un certo atto di fede — ma poi, mescolata con uovo, formaggio aglio e prezzemolo, quella poltiglia sospetta si trasformava in oro.

e lì cominciava lo spettacolo: lei friggeva, io rubavo. un classico dell’ingegneria familiare, perfezionato nei decenni. mi scottavo le dita tutte le volte, e tutte le volte giuravo che non l’avrei fatto più, e invece lo rifacevo cinque secondi dopo. lei fingeva indignazione (“ma si può sapere quante ne mangi PRIMA di cena?”) mentre nel frattempo ne teneva già da parte un’altra scorta, “giusto per me”.

oggi rifaccio quelle polpette e, diciamocelo, il livello di dramma che ci metto è rimasto identico al suo. non sarà la stessa mano, ma il crimine anti-spreco resta un affare di famiglia.

Polpette di pane raffermo: la ricetta anti-spreco facile e golosa

Musica consigliata per l’impasto e la frittura

You can call me al (Paul Simon Cover) – Dwayne Gretzky

Polpette di pane raffermo: la ricetta anti-spreco facile e golosa

Polpette di pane raffermo: la ricetta anti-spreco facile e golosa

Polpette di pane raffermo: la ricetta anti-spreco facile e golosa

Portata: Aperitivo, tramezzo
Cucina: Italiana
Keyword: polpette di pane

Equipment

  • 1 padella di ferro per friggere

Ingredienti

per le polpette:

  • 400 g midolla di pane toscano raffermo
  • 500 g latte intero
  • 2 uova bio
  • 1 spicchio d'aglio
  • 70/80 g parmigiano reggiano grattugiato o un formaggio a pasta dura
  • prezzemolo
  • sale e pepe

per la frittura

  • 500 g pangrattato fin
  • 100 g farina tipo 0
  • 4 uova
  • 1 lt olio di semi di arachidi

Istruzioni

  • Togli la parte della corteccia al pane raffermo lasciando solo la midolla che farai a pezzi e lo metterai in una ciotola insieme al latte caldo. Lascialo ammorbidire per una decina di minuti. Il tempo dipende parecchio da quanto è secco il pane.
    Quando il pane si è ben ammorbidito strizzalo con le mani e mettilo in una ciotola.
  • Aggiungi le uova, un ciuffo di prezzemolo e l'aglio sminuzzati, il sale il pepe e il formaggio grattugiato. Impasta con le mani fino ad avere un composto omogeneo.
  • A questo punto guarda l'impasto. Se è troppo morbido e non sta insieme, aggiungi poco pangrattato alla volta. Se invece è troppo asciutto, qualche goccia di latte può salvarlo. L'obiettivo è ottenere un impasto morbido, umido e modellabile, non un mattone.
  • Forma delle polpettine non più grandi di quelle che vedi in foto o più piccole e rotonde. Passale nella farina, nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato.
  • Scalda abbondante olio di semi nella padella di ferro, va bene anche una padella antiadrente meglio se tipo wok, e friggi le polpette per pochi minuti girandole spesso.
  • Scola le polpette sopra un foglio di carta assorbente e poi servile calde accompagnate da un'insalata fresca o verdure lessate e saltate in padella.

E qui arriva la parte interessante

Ci sono parecchie strade per farle diventare le tue: mia nonna metteva un cuore filante di formaggio tipo pecorino fresco, mozzarella asciutta o altro formaggio o degli avanzi di carne tipo arista o un affettato tritati, usare il pecorino invece del Parmigiano, oppure farle solo infarinate e cotte in un fondo di pomodoro e aglio già preparato.

se vuoi farne di più puoi congelarle direttamente impanate, stai solo attento/a che siano separate le une dalle altre e poi al momento dell’uso puoi immergerle direttamente nell’olio caldo.

Polpette di pane raffermo: la ricetta anti-spreco facile e golosa

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