Pound cake inglese…. plume cake italiano con fichi caramellati e noci brasiliane

musica per l’ascolto 

e stasera non scrivo pensavo.
pubblico la ricetta e via
… e invece… 
oggi è stata un giornata lunga. lunga parecchio.
è partita male. subito.
a pelle
con  la sensazione che qualcosa non sarebbe andato per il verso 
giusto.
veramente è diverso tempo che qualcosa non 
va per il verso 
giusto.
ma ho sempre continuato testardamente a 
credere che sarebbe andato per il verso 
giusto.
come se la vocina dentro, l’istinto, la guida,
continuasse a dire:
tranquilla, tutto si aggiusta, tutto finisce bene,
tutto si sistema.
è stata una giornata pesante.
non è successo niente di che in definitiva ma 
non c’è stata la quadratura del cerchio.
tante piccole cose messe in fila,
piccoli incidenti di percorso, 
insignificanti ma altamente fastidiosi 
parole dette o non dette, pensieri repressi,
dolori sopiti e risorti,
quella insofferenza strana e inspiegabile,
quell’essere pesante dentro,
la fatica di portasi appresso l’inquietudine di tutto il giorno.
per concludere ho scoperto di avere lettori insospettabili,
conosciuti nella vita reale da trentanni,
amici di vecchia data
(ma chi l’avrebbe mai detto).
….e per me, 
che sono stata un anno e mezzo sotto mentite spoglie, 
che nemmeno il mio compagno e i miei 
figli sapevano dell’esistenza  di questo blog,
che avevo gelosamente tenuto tutto nascosto perchè era solo mio,
che  non volevo  influenze dal mondo reale 
trovare queste presenze invece  reali
tangibili, fisiche….
………….è stato ………..
....STRANO.

Pound cake inglese 
(meglio conosciuto come Plume cake)
ingredienti

la ricetta è del solito, il Nanni, con qualche piccola modifica mia,  perchè scusate se è poco ma il Nanni è una certezza per queste cose…. e poi, essendo  lui fiorentino …. insomma, abitiamo quasi sotto lo stesso cielo!
troverete una dettagliata descrizione e la storia del Poun cake  in questo post 

Farina 00 250 g

Zucchero 200 g
Burro 200g 
5 uova
150 g. di uvetta sultanina
una manciata di noci brasiliane
(nella ricetta originale cedro e arancia candita)
Lievito per dolci 1/2 bustina
Rhum   aromatizzato al cioccolato 80 ml
Cannella in polvere – un pizzico
Chiodi di garofano macinati – un pizzico 

mettete l’uvetta in bagno nel rhum e tirate il burro fuori dal frigo almeno un’oretta prima di cominciare.
montate con le fruste il burro e lo zucchero fino a che non diventa una spuma.
aggiungete un uovo alla volta e amalgamate bene.
aggiungete il rhum dell’uvetta, un pizzico di cannella e uno di chiodi di garofano.
strizzate l’uvetta e passatela nella farina.
 tagliate grossolanamente tre fichi caramella e le noci brasiliane.
aggiungete la farina setacciata e mescolate con una spatola stando attenti a non smontare il tutto e poi aggiungete il lievito, e l’uvetta infarinata (il Nanni dice che se infarinata non se ne va a fondo nell’impasto e come sempre ha ragione!)
foderate lo stampa da plume cake e riempitelo abbondantemente fino all’orlo.
nel mio forno ci sono voluti 50 minuti a 170°C perchè alla prova stecchino risultasse bello asciutto.
tirate fuori il dolce dallo stampo con la carta e lasciatelo raffreddare.
spolverate di zucchero a velo.

ora, siccome mi avanzava un bel po’ di impasto, ho riempito per meno di metà dei pirottini di carta e ci ho affogato dentro un fico caramellato per uno.
questi si sono cotti in 20 minuti o poco più.

note e avvertenze 

  • sarebbe opportuno tagliare la torta quando è fredda: meno male che noi avevamo i piccolini e ce li siamo goduti caldi, da perfetti e incorreggibili golosi.
  • dolce stupendo questo pound cake, da colazione, da merenda, da dopo cena, da spuntino notturno. 
  • con un bicchiere di latte freddo poi,  potrebbe creare una seria dipendenza.

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Fudge al cioccolato e nocciole vs. negritudine….

Piccola Orchestra Avion Travel
da ascolta a volume sostenuto
aiuta a pensare…..
fudge al cioccolato NERO

dal vocabolario della lingua italiana
negritudine
n.f. [pl. -i] l’insieme dei valori etnici e culturali propri dei popoli negri; la consapevolezza e l’affermazione di tali valori da parte dei negri: i temi della negritudine dominano l’opera dello scrittore senegalese Léopold Senghor 

 Dal lat. nigritudine(m), attrav. il fr. négritude.

La Repubblica: Ministro negritudine
leggere i commenti per favore
per una volta mi trovo d’accordo con l’On. Anna Finocchiaro: accendere il cervello prima di parlare

Il sole 24 ore 
e anche per questa volta ci siamo fatti riconoscere all’europarlamento… italiani altamente democratici e antirazzisti….. Borghezio e le sue “casalinghe negre”



L’inkiesta, Luca Telese
la follia allo stato puro del direttore del giornale “la Padania”
(ma che cappero è  ‘sta Padania?)

mentre la Lega Nord si allea con l’estrema destra francese e sigla un patto con Marie Le Pen…..
ce lo siamo scordati il ventennio fascista?????
italiani… brava gente!

potrei andare avanti per non so quanto a mettere link, ma potete fare da voi:

google – negritudine – ministro Kyenge

e chi più ne ha più ne metta

e mi fa specie, giuro, sentire parlare un uomo in questi termini
di un altro uomo.
ci rende diversi solo la pigmentazione della 
pelle fra uomini civili: invece 
con il popolo imbecille, razzista, cialtrone e ignorante 
( ignorante nel senso di ignorare ) 
 ci rende diversi il numero di neuroni
in uso nel cervello.
quelli della Lega Nord e di Forza Nuova 
(e per educazione ho messo le lettere 
maiuscole ma è stato un sacrificio)
dovrebbero vergognarsi di dire certe cose.
magari la domenica mattina vanno in chiesa a 
prendere le sacre celebrazioni eucaristiche 
in piena sintonia con il Vangelo cristiano…
siamo nel 2014 
nell’era della comunicazione globale
gli Stati Uniti d’America hanno combattuto 
la guerra di secessione per l’abolizione della schiavitù
del popolo nero
dal 12 aprile 1861 al 9 aprile 1865 
Barak Obama, 
attuale Presidente degli U.S.A. 
ha la pelle nera.
lo vorrei vedere l’ On. Salvini della Lega Nord 
a dare del “raccoglitore di pomodori” o del “clandestino” 
a Barak Obama
e mi piacerebbe vedere l’On.  Borghezio  dare della “casalinga negra”
alla first Lady Michelle Obama
perchè ci sono persone così insensibili?
perchè nel mondo c’è tanta ottusità?
perchè si deve sempre lottare per stabilire un normalissimo e sacrosanto diritto 
ad essere quello che si è?
omosessuali, lesbiche, bianchi, neri, gialli, rossi,
piccoli, grandi
siamo tutti sotto questo cielo

Fudge con nocciole e mandorle
la ricetta ispiratrice qui dalla tentatrice e incantatrice di zuccheri Valentina, La ricetta che Vale

vi occorrono

500 g di cioccolato fondente 
75 g di burro
400 g di latte condensato
estratto di vaniglia
60 g. fra nocciole e mandorle pelate


in un tegamino sciogliete il cioccolato con il latte condensato e il burro. 
amalgamate bene fino a che non sarà ben sciolto il tutto e aggiungete la vaniglia.
togliete dal fuoco, NON deve bollire, e continuate a rimestare
per alcuni minuti. 
tagliate un pezzo di carta forno, bagnatela e strizzatela bene e 
sistematela sul fondo della vostra teglia.
la mia era circa 30 cm. per 15.
versate dentro il composto e lasciate freddare in frigorifero 
per una notte almeno.
tagliate a quadretti 
nascondete i pezzetti in posto che conoscete solo voi 
nel vostro frigorifero, 
camuffateli insomma…….troppo buona!

scusate lo sfogo
viva l’Italia
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Ecole de boulangerie de Panissimo e la planetaria TETESKA…

OBBLIGATORIO l’ascolto
in solenne silenzio

è si, ieri era il mio compleanno.
ringrazio tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri – 
troppo formale….
ringrazio tutti i miei amici che sapendo che era il mio compleanno mi hanno fatto gli auguri e anche quelli che non lo sapevano e che me li faranno oggi: grazie!
non ho ricevuto molti regali, solo tre o quattro, ma due… due sono stati splendidi.
uno è QUESTO:  e un racconto a me non me lo aveva mai regalato nessuno.
ringrazio pubblicamente la mia amica Amanda: io in quel racconto mi ci sono vista, un po’ meno acida ma mi ci sono proprio vista…. aspettate che Mansueto mi chiede una cosa…. agli angeli custodi bisogna rispondere sempre, altrimenti si adombrano…

l’altro è stato tutto un gioco durato giorni.
li coglievo a complottare, i miei figli e il mio compagno, li sentivo borbottare e quando mi vedevano cambiavano discorso. immaginavo che stessero complottando per il mio regalo.
una volta mi sono nascosta vilmente dietro un muro e ho origliato
lei – babbo, ma si prende nera o rossa?
lui – rossa ferrari Ginevra…..
lei – ma gli piacerà alla mamma?
lui, quell’altro uomo di casa – nera è triste, argento no… rossa è la più bella. andata, deciso, finito, marcito.
……. secondo voi?
io mi sono immaginata una … planetaria….. dietro la minaccia del
chi non impasta il panettone non assaggia
li ho  impressionati…..
.
l’altro giorno mi guardava, lui,  mentre prendevo pratica con lo “stretch & fold”

– ma che ti ha fatto di male quell’impasto?

– no guarda, questo è lo stretch and fold, quello che farete anche tu e Lorenzo con me per il panettone…

– ma non se ne parla nemmeno!!…….ma lo sai che se me lo ordinasse il dottore gli darei di grullo!!!

e se ne è andato via veloce come un fulmine, o come la Piera (la nostra gatta)  dietro ad un uccellino…. 
dite che gli ho fatto paura?        la mia minaccia è stata utile allora….

comunque, ieri mattina un sacco di auguri ma niente regalo…. e io mi comincio ad inquietarmi.
ore 12.00 e niente si muove. inquieta.
ore 16.00 tutto tace. ed ero ancora inquieta.
ore 19.00 vedo entrare uno scatolone gigante con dietro lui. ecco, già meglio.
insomma, si cena, si spegne  lA candelinA (gli ho promesso che li cIecavo tutti se mi mettevano 49 candeline sulla torta) e arriva il regalo.
grande, grosso, infiocchettato…. leggero….. leggerissimo… e mi inquieto di nuovo.
apro: un sacco di palle di carte e  una fotografia dei lei, la ragazza alla pari     TETESKA di Cermania, rossa fiammante, planetaria, impastatrice completa di ganci, fruste, uncini e chi più ne ha ne metta con una scritta verde:

ARRIVO  GIOVEDI’

è stato esilarante!

e quindi… sono qui che fremo con tre lieviti in forno a scaldare i motori…..
……….ma quanto manca a giovedì?

RETTIFICA IN CORSO D’OPERA:

ragazzi, è appena arrivata! questi tedeschi ancora meglio di quanto dicono, promettono giovedì e arrivano mercoledì….. vi fa venire in mente niente? anche da noi succede così….. ho aspettato un pacco da Roma per 15 giorni…..
comunque è bellissima, rossa fiammante e dentro il bicchiere c’era un foglio con su scritto:

DEFI  FARE IL PANATONE!!!
……e chi glielo ha detto a loro!!!!
questa invece tutta stretch and fold, tutta mia, colpo su colpo, inarrestabile… perchè mai spendere i soldi in palestra quando basta  incordare?

couronne lyonnaise 


per l’ecole de boulangerie de Panissimo su facebook
guardate che belle e quante sono QUA

e per la raccolta mensile del mese di Dicembre mandate la vostra ricetta dalla Barbara,

tema speciale (ma non obbligatorio) del  mese pani delle feste e  di Natale, su, forza, arricchite l’elenco della raccolta!

e per la nostra gemella in Polonia, Profumo di  Pane, Zapach Chleba e la sua raccolta mensile

ingredienti

50 g. segale scura
70 g. cereali mista Molino Chiavazza
50 g. farro integrale macinato a pietra
50 g. semola Vero Lucano 
320 g.  tipo 0 
70 g. manitoba 
200 g. licoli attivissimo 
1 cucchiaino di malto d’orzo
1 cucchiaino di germe di grano
365 g. acqua 

preparate le farine e setacciatele in un recipiente. nell’altra ciotola sciogliete il licoli insieme alla metà dell’acqua tiepida. inserite le farine dentro la ciotola del lievito e cominciate ad impastare sommariamente mentre aggiungete pian piano l’acqua restante. vi risulterà un ammasso piuttosto scomposto e appicoso.  coprite con la pellicola o con un altra ciotola più piccola e lasciate riposare per 40 minuti.
tirate fuori la pasta e cominciate a impastare. poi cominciate con lo stretch and fold…..minimo 15 minuti.
riposatevi che è estenuate a mano! e poi un’altro giro di dieci minuti. lasciate di nuovo riposare al coperto per una mezzoretta. fate il primo giro di pieghe, riposate per 30 minuti e ancora un giro di pieghe con riposto. a questo punto la pasta è lavorabile e molto fine e liscia.  dividete l’impasto in palline e formatelo come vedete QUI. preparatevi il posto per la lievitazione (io ho usato un cestino di vimini e per il foto centrale ho messo una ciotolina il tutto coperto con un canovaccio di lino e infarinato abbondantemente). mettete al coperto nel forno a lievitare. a me ci sono volute quasi 4 ore.

la cottura: in forno ventilato a 250°C i primi dieci minuti. 
ho messo una teglia a scaldare sul fondo, vuota, e quando ho messo il pane a cuocere ho buttato nella teglia un bel bicchierone di acqua per fare il vapore. 
dopo dieci minuti abbassare a 180/200°C e cuocere per almeno altre 30 minuti. 
gli ultimi cinque minuti provate a fare così, come dice la Teresa di Scatti Golosi: mettete in piedi la couronne, appoggiata a una parete e lasciate andare per 2/3minuti. poi fessurate la porta del forno con un mestolo e finite definitivamente di cuocere. 
fate la prova nocche: se suona vuoto è cotto.

aveva un bell’aspetto appena uscita e un gran profumo ma mi sembrava un po’ tosta come consistenza.
invece, una volta aperta, dopo qualche ora, si è rivelata soffice dentro e croccante in crosta.
il sapore meraviglioso…. quando adoro mischiare le farine!

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