Schiacciata toscana al burro di tartufo bianco

Schiacciata toscana  al burro di tartufo bianco

Musica per l’impasto: Lorde, Green Light

la “schiacciata” è lo street food fiorentino per eccellenza. ha origini antiche, si parla addirittura di etruschi e di egizi, poi nel corso del tempo si è evoluta fino a diventare quella che oggi trovate in tutti i forni fiorentini, ognuna con la propria peculiarità, rigorosamente fatta a mano e tutte diverse le une dalle altre.

da appassionata io le provo tutte e cerco di replicare a casa con il mio lievito madre, questa volta ho provato a farla al burro e visto che avevo sottomano un barattolo di burro al tartufo perchè non esagerare?

è venuta fuori questa meraviglia, non vi potete immaginare il profumo quando, appena uscita dal forno, ancora fumante ho generosamente appoggiato il burro al tartufo bianco qua e la, non ve lo potete immaginare, fidatevi e provate a replicare!

la morte sua, secondo me, è farcita con la mortadella, quella buona affettata fine fine e abbondante…. se poi fosse ancora tiepida, la schiacciata, non ne uscirete vivi!

Schiacciata toscana  al burro di tartufo bianco
Continue Reading

Pane all’avena in padella

*** cottura senza forno ***

Pane all'avena in padella

Starlight, The Supermen Lovers

IL PANE all’avena IN PADELLA? eh si, cari miei, fa ancora un po’ troppo caldo per accendere il forno, nonostante sia Settembre.

ma io devo comunque rinfrescare il lievito liquido, il licoli, e cosa ne faccio dell’esubero? vuoi buttarlo via? sia mai

allora alla fine di Agosto mi è venuta la brillante idea di provare a fare il pane in padella: se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna!

ho fatto qualche prova di cottura e ho messo a punto la ricetta perfetta del pane all’avena in padella: perchè ultimamente mi piace l’avena soffiata dentro gli impasti del pane. perchè? e che ne so io, mi piace!

Pane all'avena in padella
Continue Reading

Torta d’uva fragola

Torta d'uva fragola

con uva rigorosamente colta dalla vigna!

Torta d'uva fragola

Colonna sonora per l’impasto:

I Feel Free, Brittany Howard

io non la chiamo speranza, li chiamo sogni. e i sogni, se ci credi davvero, si avverano. ma ci devi credere. devono essere parte di te, devono diventare un pezzettino di dna, devono essere “te”.

ti ci devi buttare in un sogno, lo devi accarezzare tutti i giorni non lo puoi tenere chiuso al buio. i sogni hanno bisogno di vivere, di respirare, di sperare. perchè sono i sogni che sperano e non viceversa.

il sogno è potente, sprigiona la sua forza e ti fa suo, ti incita, ti spinge, ti manda avanti con il cuore, acquieta la mente, ti fa vibrare come una nota musicale, ti pentra dentro e ti fa risplendere di luce propria, ti fa fare i miracoli.

lo so, sono romantica, forse oltre ogni ragionevole dubbio ma non posso essere diversamente. sarebbe come chiedere a un cipresso di essere una quercia: non si puo’.

quindi mi tengo la mia idea, i miei sogni, il mio essere fuori dal mondo, il mio vivere fra le nuvole con tutte le conseguenze del caso. a volte è più difficile sognare che vivere, ma invece, a volte, essere incoscientemente leggeri aiuta a sognare meglio.

ho voglia di buttarmi in qualcosa di bello, in qualcosa di grande e di potente. ho voglia di

Aaaaaah: in tutto ciò vi informo che ieri è stato il nono compleanno di uno dei miei sogni, il mio blog.

Torta d'uva fragola
Continue Reading