Pane all’avena in padella

*** cottura senza forno ***

Pane all'avena in padella

Starlight, The Supermen Lovers

IL PANE all’avena IN PADELLA? eh si, cari miei, fa ancora un po’ troppo caldo per accendere il forno, nonostante sia Settembre.

ma io devo comunque rinfrescare il lievito liquido, il licoli, e cosa ne faccio dell’esubero? vuoi buttarlo via? sia mai

allora alla fine di Agosto mi è venuta la brillante idea di provare a fare il pane in padella: se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna!

ho fatto qualche prova di cottura e ho messo a punto la ricetta perfetta del pane all’avena in padella: perchè ultimamente mi piace l’avena soffiata dentro gli impasti del pane. perchè? e che ne so io, mi piace!

Pane all'avena in padella
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Piadine con esubero di li.co.li

Piadine con esubero di li.co.li

adoro le piadine, e voi?

mi piacciono in tutti i modi, farcite con tutto, con i formaggi, con gli affettati, con le verudre: mi piacciono le piadine!

e con ciò?, direte voi….. e con ciò, siccome bisogna rinfrescare il licoli almeno una volta ogni quindici giorni. e allora?

e allora secondo voi io accendo il forno per panificare con questo caldo infernale in questo Luglio che pare davvero un Luglio normale e infuocato?

allora si “piadina” : senza troppa fatica e senza troppo calore! basta una padella e non bisogna nemmeno aspettare la lievitazione!

P.S. la solita musica e le farneticazioni le trovate sotto la ricetta, buona lettura

Piadine con esubero di li.co.li

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Torta agli albumi e farina di mandorle con glassa al cioccolato amaro

Torta agli albumi e farina di mandorle con glassa al cioccolato amaro

Crash Test Dummies – Mmm Mmm Mmm Mmm

vi siete mai ritrovate con un’esubero di albumi? io spesso e ne ho studiate di ogni, credetemi.

questa volta mi sono inventata una torta, la torta agli albumi e farina di mandorle con glassa al cioccolato amaro, lo so, le torte non si inventano, la pasticceria non è un’arte approssimativa, quindi so anche che io ho rischiato di fare un mattone, ne sono cosciente. invece no, è andata miracolosamente bene!

qualche cosa ormai l’ho imparata, come c’è bisogno di un grasso per fare la sofficità per esempio, o che lo zucchero non deve essere troppissimo e che il lievito va aggiunto alla fine, pochi minuti prima di infornare…..

comunque, per questa volta è andata bene, e io mie ero segnata scrupolosamente tutti gli ingredienti e le grammature, quindi si puo’ rifare tranquillamente.

questa puo’ essere tranquillamente una torta da colazione ma anche da merenda con un tè o anche un bel fine pasto: deliziosa la consistenza della pasta.

Torta agli albumi e farina di mandorle con glassa al cioccolato amaro
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