La pizza, il cornicione e il lievito di birra

 la pizza, il cornicione e il lievito di birra

Musica per l’impasto:

Agnes Obel, Riverside

mi è stato fatto notare, da mia figlia, che non ho il post della pizza sul blog.
mi ha redarguito in malo modo,

MA COME, UNA “FAMOSA FOODBLOGGER FIORENTINA” COME TE NON HA LA PIZZA SUL BLOG!

ora, dovete sapere che per prendermi in giro i miei amici più stretti e i miei figli mi chiamano appunto “la famosa foodblogger fiorentina” perchè una volta è uscito un articolo in cui mi citavano appunto come la famosa ecc. ecc. ….e da allora ci ridiamo sopra, è diventato un mantra.
invece la pizza sul blog c’è, ce ne sono due o tre per la verità, ma, punta nell’orgoglio ho provveduto immediatamente a fare la pizza classica e a fotografarla 😂

in realtà avevo anche promesso che avrei messo la ricetta prima di Natale…. ma ormai è andata così, ve la racconto oggi, la pizza con il cornicione e il lievito di birra .

perchè non è peccato il lievito di birra e secondo me funziona meglio con la pizza.

una nota: la pizza è una cosa semplice, acqua farina e pomodoro, quindi…. quindi dovete usare ingredienti di prima qualità, niente sottomarche, solo roba buona, eccellenze. mozzarella vera e non surrogati, pomodoro buono, origano profumato, olio extravergine di oliva ecc. ecc.

La pizza, il cornicione e il lievito di birra

Altre pizze sul blog (perchè ci sono le pizze, ci sono!)

Pinsa romana

Pizza Gourmet fichi, salame, Blu Muuugello e Fior di Mugello

Pizza margherita destrutturata

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Riso venere con zucca gialla e noci mantecato all’olio extravergine IGP TOSCANO

Riso venere con zucca gialla e noci mantecato all'olio extravergine  IGP TOSCANO

ho voglia di andare al ristorante, mettermi seduta, leggere il menù, farmi venire l’acquolina in bocca, decidere quali piatti mangiare e scegliere il vino che li accompagnerà. ho voglia di mettermi seduta, con le mie persone, chiaccherare, ridere e perchè no, affrontare anche argomenti importanti perchè a tavola tutto diventa discutibile.
ma non lo posso fare, ancora non lo posso fare perchè oggi e domani sono al lavoro, per fortuna, e non posso andare a pranzo al ristorante, oggi e domani che siamo in “zona gialla”…. e logicamente Sabato e Domenica solo asporto perchè la zona diventa rossa.
e allora mi chiedo: QUANDO?
quando si potrà tornare a una vita almeno quasi normale? è un anno, tra una manciata di giorni è un anno che siamo segregati, comincio a dare segni di squilibrio (come se “prima” fossi normale😂), ho bisogno di aria, di gente, di movimento, di cibo buono e di risate vere e non nascoste sotto le mascherine.
scusate lo sfogo ma “un se ne puo’ più” !

però cucino, cucino tanto, mi sono affinata e ho provato tante ricette nuove…. visto che di tempo ne abbiamo da impiegare!

questa ricetta è semplicissima in realtà, buonissima e sicuramente d’effetto: pensate se a una cena voi vi presentate con la zucca ripiena di riso venere e la appoggiate candidamente in mezzo al tavolo insieme alla bottiglia di olio extravergine di oliva IGP TOSCANO …..

Riso venere con zucca gialla e noci mantecato all'olio extravergine  IGP TOSCANO

Se cercate ricette con protagonista l‘olio extravergine di oliva IGP TOSCANO

Tramezzino all’uovo con pancarrè all’olio extravergne di oliva

Torta agli albumi e farina di mandorle con glassa al cioccolato amaro

Schiacciata all’olio toscana di farina Verna

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Samosa vegetariani con pasta fillo

samosa
Samosa vegetariani con pasta fillo

Fiorella Mannoia, Padroni di niente

…. la convinzione che non cambierà mai niente è solo un pensiero che inquina la mente….

che cosa avete fatto per la Befana?

premetto che per me la Befana non è mai stata una festa troppo rilevante da bambina, per assurdo lo è diventata quando mi sono trasferita a vivere per conto mio.

delle calze appese alla cappa del camino di questa vecchia signora io mi ricordo pochissimo, forse il carbone o le caramelle ma non è stata davvero una festa importante fino a che, il primo anno che ero a vivere per conto mio mia nonna mi ha fatto una calza di tutto rispetto.

me la vedo ancora brillare con un sorriso immenso mentre mi porgeva questo “calzino” di lana pesante, senza fronzoli o belletti, gli unici fiocchi erano le luci nei suoi occhi e il suo sorriso malizioso mentre mi diceva che la Befana aveva lasciato questa calza per me.

per essere una calza della Befana era abbastanza anomala: mi ricordo pezzi da 5o mila lire, si c’erano ancora le lire a quel tempo, arrotolati e sparsi ovunque fra regginesi e mutandine spregiudicati, golfini di lana d’angora, caramelle, cipolle incartate, cioccolato e il famoso carbone dolce.

che dire, mi sembra ieri e invece sono passati più di trent’anni.

con questo spirito, visto che ormai i miei “bambini” sono grandi sono stata a festeggiare con l’unico bambino ottenne rimasto in famiglia, il figlio di mio cugino. ed è stato bellissimo sentire il racconto di come la Befana sia arrivata di notte, mentre lui dormiva, giusto quei cinque minuti che gli sono scappati mentre l’eccitazione per l’arrivo della strana donna volante gli aveva messo addosso, ma, dice lui che aveva lasciato così così tante tracce del suo passaggio e addirittura si era dimenticata dei pacchi in terrazzo! vecchia sbadata Befana….

noi, i bambini grandi, invece abbiamo festeggiato la Befana con una merenda-cena con i fiocchi, perchè come sempre, a tavola non si invecchia mai!

io ho partecipato con queste “samosa fiorentine” completamente vegetariane e all’olio extravergine di oliva IGP TOSCANO.

Samosa vegetariani con pasta fillo

Se cercate altre ricette “dal mondo” potete vedere:

Fettuccine di riso al cocco e ravanelli

Zuppa di pollo cinese

Gyoza al vapore

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